Conflitti Sociali e Movimenti Politico-Religiosi nell’Iran Tardo Antico.

Contributi della storiografia sovietica nel periodo 1920-1950
Autore/i: AA. VV.
Editore: Mimesis
A cura di Paolo Ognibene.
Con la collaborazione di Andrea Gariboldi.
Prefazione di Antonio Panaino. pp. 256, Milano

Fra la fine del V e l’inizio del VI secolo d.C. l’Impero Sasanide attraversa un periodo particolarmente difficile e denso di cambiamenti. Una serie di calamità naturali e di sconfitte militari gettano l’Iran in una profonda crisi; tutto ciò è accompagnato da rivolgimenti e profonde trasformazioni sociali, In questo periodo si colloca il regno di Kawad e la comparsa di Mazdak che propugnava la comunione dei beni e delle donne. Personaggio scomodo per la storiografia contemporanea e posteriore, Mazdak e il movimento mazdakita sono stati ampiamente studiati oltre che nel mondo accademico occidentale, anche in Unione Sovietica. Attraverso una serie di scritti dei maggiori studiosi sovietici del mazdakismo, il lettore potrà seguire le vicende di Madzak e del suo movimento fino alla sua liquidazione sotto Xusraw.

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INDICE

PREFAZIONE DI A. PANAINO

INTRODUZIONE

A. GARIBOLDI, Aspetti economico-sociali del mazdakismo nella storiografia sovietica

TESTI

V.V. BARTOL’D
– Per la storia dei movimenti contadini in Persia (1923)

BOL’SAJA SOVETSKAJA ENCIKLOPEDIJA
– I ed: voce Mazdak (1938)
– II ed: voce Mazdak, Mazdakismo, movimento
mazdakita
(1954)
– III ed: voce mazdakismo, movimento mazdakita (1974)

LP. PETRUSEVSKlJ
Per la storia dei mazdakiti nell ’epoca del dominio islamico (1970)

N.V. PIGULEVSKAJA
Sulla questione della riforma fiscale di Xusraw
Anosag ruwan
(1937)
Il movimento mazdakita (1944)
L’idea di uguaglianza nella dottrina dei mazdakiti (1955)
Storia dell’Iran dai tempi più antichi fino alla fine del XVIII secolo: § 7 il movimento mazdakita (1958)

JU.A. SOLODUCHO
Il movimento di Mazdak e la rivolta della popolazione ebraica dell’Iraq nella prima metà del VI secolo d. C. (1940)

V.TARDOV

La letteratura dell’Iran dei secoli X-XV:§ 5 Ferdowsi e lo Sahname (1935)

APPENDICE I
Mazdak nello Sahname

APPENDICE II
– L’accademico V. V. Bartol’d. Notizia biografica
– Elenco degli scritti di V. V. Bartol’d
– Nina Viktorovna Pigulevskaja. Notizia biografica
– Elenco degli scritti di N. V. Pigulevskaja
– I.P. Petrusevskij. Notizia biografica
– Elenco degli scritti di I.P. Petrusevskij fino al 1960

BIBLIOGRAFIA

INDICE DEI NOMI DI PERSONA, LUOGO ETC.

Storia della Tigre

E altre storie delle vite anteriori del Buddha (Jatakamala)
Autore/i: Sura Arya
Editore: Leonardo da Vinci Editrice
a cura di Raniero Gnoli pp. 318, tavv. a colori, Bari

Il presente volume inaugura una collana che si propone di far più compiutamente conoscere al pubblico colto gli scrittori di maggior rilievo dell’Asia, dall’Iran al Giappone, senza restrizione di tempo: gli antichi e i moderni insieme.

La collana è diretta da Giuseppe Tucci con la collaborazione dell’Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente.

Le storie che Raniero Gnoli ha tradotto e presentato in questo volume riescono a far penetrare, con l’immediatezza e l’ingenuità del racconto, nell’essenza della concezione etico-religiosa del buddhismo. Le avventure umane e fantastiche descritte sono tanti esempi e momenti della forza mistica del Buddha di fronte alla violenza, alle passioni ed agli istinti naturali degli uomini.

Ogni Storia, o Jataka (nascita), è un passo verso il nirvana, fine del dolore, cessazione del desiderio, sul santo ottuplice cammino verso la perfezione. In esse la rinuncia, il sacrificio, il dono di sé diventano occasioni di vero godimento, di pura gioia spirituale per l’Illuminato.

Tracce di sottolineature a matita, senza sovraccoperta.

Persia Religiosa

Da Zaratustra a Bahâ’u’llâh
Autore/i: Bausani Alessandro
Editore: Libreria Editrice Aseq
prefazione dell’autore. pp. 544, 52 foto b/n, Roma

Quattro grandi periodi scandiscono la storia religiosa e culturale dell’Iran: quello della religione antica col formarsi della dottrina di Zaratustra, quello della religione medievale mazdea, quello del primo Islam persiano, quello moderno in cui la Persia si isola dai mussulmani «ortodossi» e genera, in pieno sec. XIX, la nuova religione Bâbî-Bahâ’î. È possibile stabilire una continuità tra questi grandi momenti? Una continuità diretta, no; un aspetto unitario, si, derivante in ciascuna delle fasi dall’apporto del mondo gnostico-mesopotamico. Questa la tesi scientifica che il Bausani si propone. E tuttavia considerare il suo libro come una pure trattazione di storia religiosa sarebbe limitarne la portata. Subito il discorso si anima, fin dai titoli delle tre parti che lo compongono: Il Ciclo e l’Angelo (cioè il Tempo Ciclico, il platonismo angelizzato); l’Intelletto Rosso (nome preso in prestito ad un trattato mistico, per accennare all’universo di «simboli corposi» tipico della teologia iranica); l’Iddio che muta (cioè il Dio islamico, arbitrario e personale). E il libro sembra trasformarsi in uno scrigno brulicante di tesori mistici, magici, mitici, spirituali, che secoli di sapienza hanno creato ad uso di tutti gli uomini, del loro mestiere di vivere, della loro speranza di sopravvivere, della loro angoscia di morire. Basterebbe l’idea terribile ed esaltante del Tempo Salvato, il racconto degli uomini che, interrogati dal Creatore, rinunciano alla beatitudine paradisiaca, «scelgono» di scendere nel tempo e nella vita terrestre per lottare contro il male. Si vedono, in questo libro, nascere miti a ritroso: cioè motivi già acquisiti dall’intelligenza che si incorporano in figure simboliche (ed è una illuminazione anche per la nascita della poesia). Si vedono campeggiare, nelle loro biografie e nei loro pensieri, giganteschi personaggi: da Zaratustra a Mani, dall’«anarchico» Mazdak ad Avicenna coi suoi «racconti visionari». Teologi discutono, Profeti vaticinano, Angeli appaiono, luminosi o neri. E il lettore, guidato sempre da un lucido interprete, trova pregnanti, illuminanti o perturbatrici risposte all’assurda, perenne, inesorabile domanda: che cos’è la condizione umana?

Alessandro Bausani (Roma 1921-1988) si è dedicato prestissimo allo studio delle lingue medio-orientali (arabo, turco, persiano, urdu), in cui si è perfezionato viaggiandone i paesi. Ha insegnato il persiano e l’urdu all’Istituto Orientale di Napoli e all’Università di Roma. L’opera, già vasta, di Bausani smentisce il pregiudizio che l’approfondimento del persiano, o magari dell’urdu, sia una specialità astrusa e pittoresca. Per contro, il famoso «appello dell’Oriente», che da almeno un paio di secoli influenza correnti segrete o palesi del nostro pensiero, si è dipartito quasi soltanto dall’Estremo Oriente. Alla fascia di mondo tra l’Egitto e la Persia, a questo crogiolo di visioni della vita e dell’oltrevita, avevamo quasi cessato di rivolgere le nostre dirette interrogazioni. Bausani contribuisce a colmare un simile vuoto. Ma riesce anche un efficacissimo divulgatore: gli innumerevoli dati su cui impianta i suoi lavori diventano per il lettore altrettante nozioni nuove, spesso sorprendenti. Attraverso quelle notizie si compie un avventuroso e rivelatore viaggio, non solo della mente: si riscoprono, nella loro originale identità, parecchie intuizioni di cui il nostro spirito e la nostra psicologia erano inconsapevolmente nutrite. Bausani ha anche molto tradotto: il Corano, il Poema Celeste di Mohammed Iqbal, le Quartine di Omar Khayyam, l’opera poetica di Avicenna, i Testi religiosi Zoroastriani. È autore, oltre che di saggi, di una Storia delle Letterature del Pakistan, di un panorama della Religione Islamica e di una una Storia della Letteratura Persiana.

Le Origini Sciamaniche della Cultura Europea

Quaderni di studi Indo-Mediterranei – VII (2014)
Autore/i: AA. VV.
Editore: Edizioni Dell’Orso
premessa di Francesco Benozzo. pp. 496, nn. ill. b/n, Alessandria

I saggi raccolti in questo volume, all’intersezione di etnofilologia, antropologia culturale e fenomenologia della percezione, affrontano il problema della sostanziale continuità millenaria della nostra tradizione, identificando nello sciamanesimo un’immagine cruciale per comprenderne alcuni aspetti. Dando per scontato il fitto dibattito degli ultimi trent’anni sulla natura e sulle origini del fenomeno sciamanico (un dibattito che non appare ancora in grado di uscire dall’opposizione, dimostratasi fondamentalmente sterile, tra diffusionismo ed evoluzionismo), gli autori analizzano, con riferimento ai rispettivi ambiti, quegli elementi strutturali e portanti che consentono di attribuire al “professionista della parola” un ruolo cruciale, dal Paleolitico a oggi, nella costruzione del nostro immaginario. L’ipotesi di fondo è che, quando riflettiamo sulle origini dell’Europa, intesa nella sua accezione geoculturale più vasta, più che con i temi e le forme del cristianesimo, dell’islamismo, della civiltà carolingia, della civiltà ellenistica alessandrina, dei vari apparati statali e meta-statali che, in quanto macchine di asservimento, ne hanno segmentato e ne segmentano i territori, siamo costretti a fare i conti, già dalla preistoria, con un’ipotesi diversa e più radicata: forse è proprio in Homo poeta, e non nei vari stadi di evoluzione culturale, tecnica e sociale di Homo sapiens (faber, religiosus, politicus, laborans, oeconomicus, ludens, aestheticus, technologicus) che dobbiamo riconoscere il segreto (sciamanico) della nostra civiltà.

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Premessa, di Francesco Benozzo • Homo poeta. Il segreto sciamanico dell’Eurasia, di Francesco Benozzo • Sciamanesimo paleolitico europeo. Paradigmi ermeneutici e riesame fenomenologico dell’arte parietale franco-cantabrica, di Matteo Meschiari • Il corvo solare: materiali per una comparazione delle concezioni sciamanistiche e totemistiche del corvo in area indeuropea e nell’area del Pacifico settentrionale, di Gabriele Sorice • Dialettiche dell’estasi. Sciamanesimo iranico e zoroastrismo, di Andrea Piras • Guaritori-veggenti greci di età arcaica, di Elena Nonveiller • Sciamanesimo a Roma antica, di Leonardo Magini • Ghāzi Pir e l’eredità sciamanica delle Sundarban bengalesi, di Alessandro Grossato • Sciamani e cavalieri medievali, di Franco Cardini • Sciamanesimo e stregoneria nella cultura degli Slavi, di Edgardo Tito Saronne • Equivoci e chiarimenti intorno al cosiddetto “sciamanismo” dantesco, di Vittorio Cozzoli • Una lettura tra Oriente e Occidente: Percorsi indo-mediterranei: trascorsi e ricorsi, di Carlo Saccone • Recensioni • Biografie e Abstracts.

Buddha e il Buddhismo

Autore/i: Botto Oscar
Editore: Esperienze
premessa dell’autore. pp. 244, Fossano (Cuneo) Prezzo: € 22,00

La dottrina di Gotama Buddha, una fra le più innovatrici e stimolanti risposte a quel fermento spirituale che vivifica nell’India del VI sec. A. C. ogni religione e filosofia, appare quasi la risultante di un processo nel quale convergono o sono comunque individuabili problematiche varie e di diversa origine.
Fonti storiche e letterarie del Buddhismo, vita del Buddha – nelle sue componenti storiche e leggendarie -, origine e sviluppo della dottrina, espansione ed evoluzione nelle tre grandi scuole che lo compongono, in una parola la storia di questa religione ricca di implicanze sociali, che ha esercitato sul pensiero, sulla cultura, sull’arte non soltanto dell’India ma dell’intero continente asiatico una penetrante influenza, sono qui illustrate dal Botto in una esposizione chiara e organica.

Lo Shinto

Una nuova storia
Autore/i: Breen John; Teeuwen Mark
Editore: Ubaldini Editore
traduzione e cura di Enrico Giulia. pp. 280, ill. b/n, Roma Prezzo: € 27,00

A differenza del buddhismo, diffusamente studiato e praticato anche in Occidente, lo shinto, pur permeando ogni aspetto della cultura del Giappone, rimane ancora oggi una delle sue religioni meno conosciute. Questo studio eccellente di Breen e Teeuwen, entrambi docenti di studi giapponesi, l’uno a Londra e Kyoto, l’altro all’Università di Oslo, presenta la ’via dei kami’ in modo inedito, ne delinea lo sviluppo nei vari periodi storici e riporta alla luce la dimensione dell’esperienza del sacro in Giappone secondo un percorso che dal particolare – l’analisi della storia di un santuario, di un mito e di un rito – arriva a formulare un quadro generale tanto chiaro e lucido quanto raro.

John Breen (Gran Bretagna, 1956) dopo aver completato gli studi all’Università di Cambridge ha insegnato alla School of Oriental and African Studies di Londra. Attualmente è docente presso l’International Research Centre for Japanese Studies di Kyoto, dove dirige la Japan Review. Ha curato ’Yasukani, the War Dead and the Struggle for Japan’s Past’ (2008) e, in collaborazione con altri studiosi, ’Japan and Christianity: Impacts and Responses’ (1996), ’Shinto in History: Ways of the kami’ (2000) e il libro di Inoue Nobutaka ’Shinto: A Short History’ (2002).

Mark Teeuwen (Danimarca, 1966) è docente di studi giapponesi presso l’Università di Oslo. Ha pubblicato numerosi saggi, tra cui ricordiamo ’Watarai Shinto: an Intellectual History of the Outer Shrine in Ise’ (1996); ha curato ’Buddhas and Kami in Japan’ (2002) e ’The Culture of Secrecy in Japanese Religion’ (2006).

La Via dell’Imam

L’Iran da Khomeini a Ahmadinejad
Autore/i: Guolo Renzo
Editore: Edizioni G. Laterza
pp. VIII-250, Roma – Bari Prezzo: € 18,00

L’elezione di Ahmadinejad, frutto della rinnovata alleanza tra pasdaran e mostazafin, tra custodi in armi della rivoluzione e diseredati, sembra aver riportato l’Iran ai tempi di Khomeini. Ma la ‘seconda rivoluzione’ invocata dal ‘partito dei militari’ fa i conti con una realtà segnata dall’aspra conflittualità tra le diverse fazioni del regime, da forti tensioni istituzionali, dall’allargarsi del dissenso nel campo religioso, dall’attivismo di una società che in alcune sue importanti componenti (intellettuali religiosi, donne, studenti), si oppone alle restrizioni di libertà indotte dalla nuova mobilitazione totale fondata sul richiamo all’”ordine della purezza”. A queste crescenti fibrillazioni interne non corrisponde, però, una parallela debolezza esterna del regime: sfruttando i nuovi, favorevoli equilibri geopolitici indotti dalle guerre americane in Iraq e Afghanistan e dal conflitto tra Hezbollah e Israele in Libano, l’Iran rafforza il suo ruolo di potenza regionale in Medioriente, marciando contemporaneamente sulla strada che lo conduce a diventare potenza nucleare. In questo volume Renzo Guolo delinea una sistematica e approfondita analisi della situazione socio-politica iraniana, mettendone in luce la grande complessità che la caratterizza.

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Introduzione

Parte prima La Repubblica islamica da Khomeini a Ahmadinejad

I. Rivoluzione contro la tradizione

II. La «guerra imposta»: Iran e Iraq sul campo di battaglia

III. La diarchia: Khamenei e Rafsanjani

IV. L’era Khatami: l’illusione riformista

V. Khomeinismo senza clero? Ahmadinejad e il «partito dei militari»

Parte seconda Politica, religione, società

VI. Potenza regionale e potenza nucleare?

VII. Lo Stato parallelo

VIII. La critica degli intellettuali religiosi

IX. Le donne tra religione, famiglia e Stato

Glossario – Bibliografia – Indice dei nomi

Introduzione Generale allo Studio delle Dottrine Indù

Autore/i: Guénon René
Editore: Edizioni Studi Tradizionali
prefazione dell’autore, traduzione di Pietro Nutrizio. pp. 316, Torino Prezzo: € 32,00

Dalla prefazione dell’autore:
“Molte sono le difficoltà che in Occidente si oppongono a uno studio serio e profondo delle dottrine orientali in genere e in particolare delle dottrine indù; ma gli ostacoli maggiori non sono forse, come generalmente si crede, quelli dovuti agli Orientali. Uno studio siffatto richiede evidentemente, come prima e più essenziale condizione, che si possegga la mentalità adatta per comprendere, veramente e profondamente, le dottrine in questione; ora, è questa un’ attitudine che, escluse rarissime eccezioni, fa totalmente difetto agli Occidentali. I n sé necessaria, tale condizione potrebbe poi addirittura esser considerata sufficiente, perché, quando venga soddisfatta, gli Orientali non provano la minima ripugnanza a comunicare il loro pensiero nel modo più completo possibile. Se dunque non esiste altro ostacolo reale oltre quello da noi ricordato, qual è la ragione per cui gli «orientalisti», vale a dire gli Occidentali che si occupano delle cose d’Oriente, non l’hanno mai superato?
Abbiam detto mai, e siamo sicuri di non correre il rischio di essere accusati d’esagerazione; basta, per convincersene, constatare come essi non abbiano mai saputo produrre altro che semplici lavori d’erudizione, pregevoli forse da uno specialissimo punto di vista, ma privi di ogni interesse quanto alla comprensione della sia pur minima vera idea.[…]“

Nel Cuore dell’Antica India

e del suo Divino Incanto – La Bhagavad Gita di Vyasa Sante
Autore/i: Vyasa Sante
Editore: Gesp
pp. 384, ill. b/n, Città di Castello (PG) Prezzo: € 20,00

Questo libro è un’emozionante immersione nell’antica cultura e nelle spiritualità dell’India, frutto dell’esperienza diretta ed entusiasta di un ricercatore indipendente che da quarant’anni si dedica allo studio delle tradizioni metafisiche di questo Paese.
Nel cuore dell’antica India e del suo divino Canto rappresenta un’opportunità da non perdere per tutti coloro che vogliono farsi un’idea chiara, o approfondire la propria conoscenza, su questo affascinante ma complesso mondo dottrinale, composto da più visioni filosofiche e strade per la realizzazione di Sé.
Vyasa Sante condurrà il lettore in un suggestivo itinerario che partendo dalla storia antica delle civiltà aryane prosegue con la descrizione delle loro usanze e della loro cultura, fino alla scoperta della vera essenza delle principali dottrine spirituali sorte in questa terra leggendaria. Dal Buddismo all’Induismo, con le sue due più importanti scuole di pensiero Duale e Non Duale, passando per il Tantra, potremo avventurarci lungo i sentieri già calcati dagli innumerevoli ricercatori del sommo Bene, arrivando infine a comprendere come ogni cosa esistente, compresi noi stessi, costituisca un tutt’uno con l’Assoluto.
Con una prosa scorrevole e coinvolgente l’autore ci racconterà anche la vita straordinaria e la predicazione illuminante dei più famosi maestri spirituali indiani come Buddha, Shankaracharya e Chaitanya, offrendoci una panoramica comprensibile ed esaustiva dei loro diversi insegnamenti e anche di Quello che tutti li unisce.
La narrazione si conclude con un tuffo nella Bhagavadgita, la scrittura sapienziale più celebre e rappresentativa delle tradizioni spirituali dell’India.
Vyasa Sante ci guiderà sapientemente alla conoscenza di questo testo sacro, proponendo una versione dell’opera di facile lettura, frutto di un attento studio comparativo tra le migliori traduzioni dal sanscrito, volto a evidenziarne i significati universalistici originali e mettere il testo al riparo da interpretazioni scolastiche faziose.

Il fascino per la cultura classica dell’India non manca di attirare sempre più appassionati e curiosi di ogni età, affascinati da ciò che ancora giunge a noi dalla grandiosità di queste antichissime tradizioni. Dall’amore di un ricercatore per questa terra che fin dalla notte dei tempi ha ospitato la predicazione di tantissimi maestri illuminati, nasce Nel cuore dell’antica India e nel suo divino Canto, un libro che si prefigge l’obiettivo ambizioso di riunire in un unico testo un’approfondita panoramica sulla storia, le usanze, le profonde conoscenze tradizionali indiane e l’essenza delle sue correnti spirituali.
A differenza di altri trattati sulle filosofie sacre che spesso possono risultare complessi e impegnativi da leggere, questo libro, concepito come un avvincente viaggio, ci porterà facilmente nel cuore di queste tradizioni.
Con un linguaggio sempre appassionante ed esaustivo, l’autore Vyasa Sante ripercorre millenni di storia per condurre il lettore alla scoperta dei più profondi segreti della metafisica indiana.
Le vivide descrizioni di come si svolgeva la vita quotidiana nelle antiche ed evolute civiltà di questo fervido territorio, aiuteranno noi occidentali a comprendere lo spirito di questi popoli e anche ciò che li ha animati nella ricerca di una propria possibile e piena realizzazione spirituale.
I racconti e le storie riportate dagli antichi testi sacri ci permetteranno di entrare nell’essenza più intima di queste tradizioni, al quale di solito non è facile accedere per la complessità di questa cultura.
Le parole e gli insegnamenti senza tempo di Buddha, Sankaracharya, Chaitanya e di molti altri mistici capaci di dare risposte agli interrogativi e alle aspirazioni più profonde dell’animo umano, ci risuoneranno sempre più familiari tra le pagine di questo libro.
Sarà possibile per noi anche assistere ai vivaci confronti filosofici che di frequente avvenivano tra le varie dottrine e vedere come queste, in definitiva, abbiano sempre convissuto pacificamente nel rispetto reciproco, creando così un ambiente maturo e pluralista, pregno di misticismo e spiritualità, primo esempio di grande democrazia ideologica fondata sul principio della non violenza, mantenutosi lungamente tale dai tempi remoti fino alla sua lenta decadenza sotto i ripetuti domini stranieri subiti dall’India nell’ultimo millennio.
Infine, a conclusione del libro, Vyasa Sante ci presenterà una versione integrale e fluida della Bhgavadgita, il più celebre testo sacro indiano, offrendoci la possibilità di addentrarci nel profondo di queste antiche spiritualità e di comprendere perché numerosissimi intellettuali del nostro tempo, tra cui anche Eistein, Jung, Hesse, Gandhi, Steiner, Schopenhauer, l’abbiano definita senza esitazioni un’Opera straordinaria, in grado di rivelare all’uomo, come forse nessun’altra, la più completa visione del Supremo Divino che tutto pervade.

 

Buddha

La sua vita e la sua dottrina
Autore/i: Pischel Riccardo
Editore: Messaggerie Pontremolesi
premessa di Nando Murti. pp. XXI-184, Milano Prezzo: € 20,00

Quando siamo svegli, siamo davvero svegli oppure, essendo noi immersi in un profondo sonno, tutto quel che vediamo, tutto quel che facciamo non è altro che un variopinto sogno? E, se fosse vero, quando nel sonno i sogni ci si affollano e ci si accavallano l’uno sull’altro, che sta succedendo? Sembrano, a noi occidentali, domande o sciocche o semplicemente assurde, eppure basta un poco di meditazione per rendersi conto che esse non sono, poi, così sciocche e tanto meno assurde. Esse si possono riassumere nella domanda fondamentale che tutti gli esseri pensanti e massime i filosofi e gli scienziati si sono sempre posti e sempre si pongono: quel che vediamo è davvero così come noi lo vediamo? la sua essenza è davvero quella che appare ai nostri occhi?
La nostra cultura occidentale ha dato a questa domanda risposte fondate su quella che noi definiamo la “ragione” le cui espressioni supreme sono la logica e la matematica, come strumenti che soli ci consentono di cogliere la “verità”. Ma la “nostra” logica, la “nostra” matematica sono le “uniche”, le “vere” o non sono che una delle infinite logiche possibili ed una delle infinite matematiche possibili?
La cultura indiana, che trovò nel Buddha una delle sue più sublimi espressioni, ci presenta un modo completamente diverso di vedere il mondo. Avvicinare questo mondo completamente diverso attraverso una “Vita” del Buddha ed una esposizione della sua dottrina esemplari per limpidità, linearità e sintetica brillantezza, oltre che per la competenza assoluta che vi rivela uno dei più grandi indianisti di tutti i tempi, Richerd Pischel, è quanto di più stimolante si possa incontrare.
E una vera e propria avventura fantastica nel mondo affascinante del pensiero umano, è un confrontarsi con un’altra cultura, è un riuscire a capirla e a porre, così, le basi di una più vasta e più profonda comprensione fra gli uomini tutti, al di là e al di sopra delle differenze di razza, di nazionalità, di territorio, di cielo e di clima, che nulla incidono sulla fondamentale “unità” di tutti i popoli della Terra.

Il Jainismo

La più antica Dottrina della Nonviolenza, della Compassione e dell’Ecologia
Autore/i: Pastorino Claudia; Tettamanti Massimo
Editore: Edizioni Cosmopolis
prefazione di Luisella Battaglia, presentazione di Claudia Pastorino. pp. 144, ill. b/n, Torino Prezzo: € 12,00

Nonostante affondi le sue robuste radici nell’antichità e porti un messaggio filosofico e spirituale di altissimo livello, il Jainismo è rimasto per secoli assai poco conosciuto in Occidente. Ancora oggi, nel nostro Paese, questa dottrina è pressoché sconosciuta soprattutto a causa della scarsissima letteratura esistente in lingua italiana. È una dottrina spirituale ateista, che non presuppone cioè l’esistenza di un Dio. Nel Jainismo la deità è ogni creatura vivente, anzi è l’energia vivente stessa. Il sacro è intorno a noi, è dentro di noi. L’azione di questa dottrina apre il cuore e la mente ad una sincera accettazione del prossimo e di ogni pensiero differente dal proprio.
Il volume, scritto in stretta collaborazione e sotto la diretta supervisione dei Jaina americani e indiani con i quali gli autori collaborano, auspica la diffusione e la conoscenza di questa Dottrina panteista, così vicina ai moderni principi della nonviolenza, dell’animalismo e dell’ecologia, in un atteggiamento di profondo rispetto di tutto ciò che vive.

Claudia Pastorino, cantautrice e scrittrice, insegna Educazione vocale e pratica la Cantoterapia a Genova dove ha una sua Scuola di Canto. Ha pubblicato 5 cd e i seguenti saggi: “Saman Suttam, il Canone del Jainismo, la più antica dottrina della nonviolenza”, Mondadori Editore, 2001; “L’essenza del Jainismo. La storia, il pensiero, le fiabe, Editori Riuniti, 2003; “La centratura del Tao”, Ed. Clandestine, 2000; “Curarsi con la voce, quando il canto diventa una vera e propria terapia”, Riza Scienze, 2010.

Massimo Tettamanti, laureato in Chimica con indirizzo chimicofisicoorganico, presso l’Università degli Studi di Milano, Dottorato di Ricerca in Scienze Chimiche presso l’Università degli Studi di Milano e Siena è attualmente Consigliere scientifico dell’associazione Atra, Advisor del Mahatma Ghandi Center del Governo Indiano, Direttore del Nutrition Ecology International Center, NEIC, Consigliere Scientifico e Consulente onorario del Commitee for the Purpose of Control and Supervision of Experiments on Animals del Governo Indiano ed è inoltre autore di varie pubblicazioni scientifiche e presentazioni a congressi internazionali.
Autore dei libri “Il Jainismo, la più antica Dottrina della Nonviolenza, della Compassione e dell’Ecologia”, scritto insieme a Claudia Pastorino, Ed. Cosmopolis; “L’Essenza del Jainismo”, scritto insieme a Claudia Pastorino, Editori Riuniti; “Diventa vegan in 10 mosse”, scritto insieme a Marina Berati, Ed. Sonda; “Ecologia della Nutrizione”, scritto insieme a Raffaella Ravasso, Ed. Atra; “Tossicità Legale (Introduzione alle metodologie che non fanno uso di animali)”, tradotto anche in francese e tedesco, Ed. Atra; “Tossicità Legale II (Metodologie che non fanno uso di animali)”, tradotto anche in francese e tedesco, Ed. Atra; “Tossicità Legale III (Banche di Tessuti Umani)”, tradotto anche in francese e tedesco, Ed. Atra; “Chimica e Ambiente”, Ed. Cosmopolis; “Introduzione alle metodologie sostitutive”, LeAL Edizioni; “(Dis)educazione alla Violenza”, scritto insieme a Francesca Sorcinelli e Monica Bertini, Ed.Cosmopolis; “Vittimologia del Reato Ambientale”, scritto insieme a Marco Monzani, in stampa.

Islam

Autore/i: Allam Khaled F.; Lo Jacono Claudio; Ventura Alberto
Editore: Laterza
prefazione e cura di Giovanni Filoramo. pp. VIII-440, Bari Prezzo: € 24,00

Mai come oggi l’Occidente si sente minacciato dai fondamentalismi e troppo facilmente riduce la complessità del mondo musulmano a quella di una piatta categoria aggressiva. Ecco allora che un volume sulla religione dell’islam è strumento prezioso di conoscenza. Dall’Arabia preislamica alla contraddittoria realtà contemporanea, gli avvenimenti principali attraverso i quali l’islam si è diffuso nel mondo e i temi essenziali per riscoprirne la ricchezza e le varietà storico-religiose.

Khaled Fouad Allam, Università di Trieste.

Claudio Lo Jacono, Istituto Orientale Universitario di Napoli.

Alberto Ventura, Istituto Orientale Universitario di Napoli.

Giovanni Filoramo (Monopoli, Bari, 1945) insegna Storia del cristianesimo presso la facoltà di Lettere di Torino. Tra le sue numerose pubblicazioni, per i nostri tipi: L’attesa della fine. Storia della gnosi (19933), Cristianesimo e società antica (con S. Roda, 1992), Storia del Cristianesimo (con D. Menozzi, 4 voll., 1997), Manuale di storia delle religioni (con M. Massenzio, M. Raveri e P. Scarpi, 19982).

Zarathustra e lo Zoroastrismo

Autore/i: Stausberg Michael
Editore: Carocci
traduzione di Riccardo Nanini pp. 110, Roma Prezzo: € 11,00

Re e condottiero, alchimista, maestro di sapienza… Zarathustra – anche grazie a Nietzsche – è un nome familiare a molti. La sua figura storica si perde nella notte dei tempi, ma la religione che a lui si richiama è ancora viva e vegeta. Michael Stausberg ci offre una panoramica compatta e accessibile di questa piccola ma antichissima comunità religiosa, con i suoi riti, i suoi miti, i suoi costumi e le sue strutture.

East and West – Vol. 59 – Nos. 1-4 – December 2009

Bon The Everlasting Religion of Tibet – Tibetan Studies in Honour of Professor David L. Snellgrove
Autore/i: AA. VV.
Editore: Isiao
founded by Giuseppe Tucci, edited by Samten G. Karmay and Donatella Rossi pp. 414, ill. b/n, Roma

Papers presented at the International Conference on Bon, 22-27 June 2008, Shenten Dargye Ling, Château de la Modetais, Blou, France

Contents

Preface by Gherardo Gnoli
Introduction by Samten G. Karmay

Part I. Myths and History

Per Kværne, Bon and Shamanism
Tsering Thar, Mount Ti se (Kailash) Area: The Center of Himalayan Civilization
Francisco Ayllón, Lha: Towards Assessing Discontinuity in Paradigms of the Sacred
Samten G. Karmay, A New Discovery of Ancient Bon Manuscripts from a Buddhist stūpa in Southern Tibet

Part II. Monasticism and Philosophy

Stéphane Arguillère, mNyam med Shes rab rgyal mtshan on the Special Features of the Bon Monastic Discipline
Matthew T. Kapstein, The Commentaries of the Four Clever Men: A Doctrinal and Philosophical Corpus in the Bon po rDzogs chen Tradition
Seiji Kumagai, Development of the Theory of the “Two Truths” in the Bon Religion

Part III. Medicine and Yogic Practices

Colin Millard, The Life and Medical Legacy of Khyung sprul ’Jigs med nam mkha’i rdo rje (1897-1955)
Alejandro Chaoul, From Caves to the Clinic and Research: Bon Magical Movement (rtsa rlung ’phrul ’khor) Can Help People with Cancer
Philippe Cornu, A Comparative Study of the Bar do Views in the Bon Religion and the rNying ma pa School

Part IV. Ritual and Society

Charles Ramble, Playing Dice with the Devil: Two Bonpo Soul-retrieval Texts and Their Interpretation in Mustang, Nepal
J.F. Marc des Jardins, Bon Institutions in Contemporary Tibetan Territories and the Dynamics of Religious Authority
Heather Stoddard, The Lexicon of Zhangzhung and Bonpo Terms. Some Aspects of Vocabulary in Relation to Material Culture and the Persian World
Kengo Konishi, Reconstruction of the Education System in a Bon Monastery: A Case Study of sKyang tshang Monastery in Amdo Shar khog Today
Hiroyuki Suzuki, Tibetan Dialects Spoken in Shar khog and Khod po khog
Mona Schrempf and Jack Patrick Hayes, From Temple to Commodity? Tourism in Songpan and the Bon Monasteries of A’mdo Shar khog
Katia Buffetrille, Khyung mo Monastery (A’mdo) and Its ’Map’ of ’Ol mo lung ring
Mara Arizaga, An Introduction to the Study of Bon in Modern China
Donatella Rossi, A Brief Note on the Bonpo Texts of the Giuseppe Tucci Fund Preserved at the Library of IsIAO

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Brief Notes and Items for Discussion

Chiara Bellini, An Autobiography by David Snellgrove
Gherardo Gnoli, Giuseppe Vignato, Saerji and Francesco D’Arelli, Giuseppe Tucci’s Indo-tibetica. A Chinese Edition
Fabio Scialpi, The Figure of the Great Mother in India. A Comparison between the East and the West

Obituaries

Ahmed Hassan Dani (1920-2009) (by Luca M. Olivieri)
Walter Belardi (1923-2008) (by Gherardo Gnoli and Adriano V. Rossi)
F.A. Khan (1910-2009) (by Sh. Khurshid Hasan)

Book Reviews
by Michela Clemente, Matteo De Chiara, Marcello De Martino, Lionello Lanciotti

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Prezzo di listino euro 200,00 – sconto 80%

Dizionario del Buddhismo Zen

Autore/i: Sablé Erik
Editore: Il Melangolo
premessa dell’autore, traduzione di Francesco Chiossone. pp. 224, Genova Prezzo: € 10,00

Lo zen può essere considerato come l’essenza del buddhismo, e questa essenza si raggiunge con il risveglio e l’illuminazione. Tuttavia per lo zen la vera essenza dell’uomo non si realizza in un altro mondo, ma rappresenta un ritorno alla realtà concreta della vita. In Giappone lo zen ebbe un’influenza decisiva. sulla poesia, sulla pittura, sull’arte del giardino e la cerimonia del tè, e persino sulle arti marziali. Questo piccolo dizionario permette di avvicinarsi al mondo dello zen, e comprende sia la spiegazione delle sue parole-chiave, sia i principali aspetti delta sua cultura, che si riflettono in tutte le forme d’arte. Sarà così possibile cogliere lo «spirito dello zen», e immergersi nell’ambiente culturale che lo ha generato.