Fonti Ricciane

Storia dell’introduzione del cristianesimo in Cina
Autore/i: Ricci Matteo
Editore: La Libreria dello Stato
edite e commentate da Pasquale M. D’Elia S. I., sotto il patrocinio della Reale Accademia d’Italia, 3 volumi pp. CLXIV-386, XXXVI-652, XII-372, ill. b/n, Roma Prezzo: € 280,00

Documenti originali concernenti Matteo Ricci e la storia delle prime relazioni tra l’Europa e la Cina.

Dalla Prefazione:

Già in quella che prelude alla Rinascita e che noi siamo soliti di chiamare l’età di Dante, due italiani animosi, mercatore l’uno e missionario della fede l’altro, si spinsero sino al Gran Cataio, dove portò Fra Giovanni da Montecorvino una prima voce della civiltà cristiana, e donde riportò Marco Polo fra noi e diffuse col suo Milione le prime precise notizie sulla civiltà cinese.

Trascorsero tre secoli: con la caduta della dinastia tartara, della voce di quel primo Apostolo si era spenta nella Cina ogni eco ed ogni ricordo e occorreva ricominciare. Ricominciarono, nella età di Sisto V e di Torquato Tasso, anche questa volta due italiani non meno animosi di quei due primi: Michele Ruggieri e Matteo Ricci, e portarono la parola di Cristo nel cuore stesso della Cina, dove all’inizio della loro predicazione, nel 1584, erano tre soli cattolici, e dove nel 1610 il Padre Ricci, morendo, ne lasciò circa 2500, tutti, o quasi, fra le classi più colte e più elevate e nell’ambito stesso della Corte Imperiale.

Ma un merito altrettanto insigne del dotto gesuita è stato quello di avere non solo diffusa in Cina con le sue opere di teologia, di filosofia, di cartografta e di matematica, scritte da lui stesso in cinese, la conoscenza e l’apprezzamento della civiltà occidentale, ma di avere diffuso tra noi, con le sue opere italiane, una conoscenza larga ed esatta della vita e della storia di quel lontano Impero, dei suoi costumi e delle sue istituzioni.

Non a torto egli è passato, nel campo degli studi, come il primo e il principe dei sinologi. Un sinologo dei nostri tempi, il Nocentini, potè anzi a buon diritto affermare che il Padre Ricci fu il primo ad estendere alla scienza i vantaggi delle missioni.

Delle sue opere maggiori, i Commentari della Cina e le Lettere, già ci ha dato il Padre Pietro Tacchi Venturi S. I., fra il 1911 e il 1913, una prima edizione che ottenne largo e favorevole consenso nel campo degli studiosi. Ma delle opere del Padre Ricci occorreva una nuova edizione, più compiuta e condotta con un riscontro più diretto e approfondito delle fonti cinesi. A questa impresa si è accinto il Padre Pasquale D’Elia S. I., sinologo valentissimo che già del Padre Ricci ha, di recente, pubblicato il grande Mappamondo.

Volume I – edizione del 1942

Parte I: Libri I-III

Da Macao a Nanciam (1582-1597)

Volume II – edizione del 1949

Parte II: Libri IV-V

Da Nanciam a Pechino (1597-1610-1611)

Volume III – edizione del 1949

Parte III: Appendici e Indici

Opera rarissima e fondamentale per la storia e diffusione del Cristianesimo in Cina.

La Letteratura Arabo-Cristiana e le Scienze nel Periodo Abbaside (750-1250 d.C.)

Atti del 2º convegno di studi arabo-cristiani, Roma 9-10 marzo 2007
Autore/i: AA. VV.
Editore: Zamorani
a cura di Davide Righi. pp. 336, Torino Prezzo: € 36,00

La letteratura arabo-cristiana e le scienze nel periodo abbaside Teologia, filosofia, storia, medicina, matematica, astronomia sono solo alcune delle scienze (‘ulum) che la civiltà dell’Islam ha recepito in particolare grazie all’opera dei cristiani. Esse furono sviluppate durante il periodo abbaside quando il contributo dei cristiani nel veicolare il sapere scientifico attraverso il lavoro di elaborazione e traduzione dei testi, in arabo e dall’arabo, fu fondamentale.
Il convegno tenutosi a Roma il 9-10 marzo 2007 si è proposto di mostrare l’apporto dei cristiani siriaci e arabi nei vari settori delle scienze nonché nei campi della patristica, della polemistica e della storia. La loro opera impresse decisivo vigore e impulso, non solo alla civiltà araba e dell’Islam nel suo insieme, ma anche allo sviluppo delle scienze nel mondo europeo.

Nel volume:

  • Samir Khalil Samir, La rivoluzione culturale introdotta a Bagdad dai Cristiani
  • Bartolomeo Pirone, Gli albori dell’Islam in tre storici arabocristiani
  • Manuela Galizia, Il Corano e la tradizione cristiana siriaca
  • Vittorio Berti, La scuola di Bašoš nella storia e nella cultura siro-orientale
  • Salvatore Santoro, Timoteo I (728-823): espressione della chiesa nestoriana al suo apogeo
  • Paola Pizzo, La geografia religiosa a Edessa al tempo di Teodoro Abu Qurrah. Notizie dal «Trattato sull’esistenza del creatore e sulla vera religione»
  • Wafik Nasry, The Place of Reason in an Early Arab-Christian-Muslim Dialogue
  • Davide Righi, «Dio da Dio» «Luce da luce»: evoluzione della cristologia in Abramo di Tiberiade
  • Rosanna Budelli, L’epistola di Hunayn Ibn Ishaq e la critica alle fonti arabe della medicina
  • Olga Lizzini, Critica dell’emanazione e creazione dal nulla in Yahya Ibn ‘Adi
  • Carmela Baffioni, Le cosiddette «mawgudat» in Yahya Ibn ‘Adi
  • Ida Zilio-Grandi, Il «kitab tahhib al-ahlaq» di Yahya Ibn ‘Adi († 974 / 363): riflessioni sul tema dell’etica nel periodo abbaside
  • Samir Khalil Samir, L’edizione critica del «Daf‘ al Hamm» di Elia di Nisibi (975-1046)
  • Paolo La Spisa, Fonti indirette e nuove fonti manoscritte nell’opera teologica di Sulayman al-Gazzi
  • Mariam De Ghantuz Cubbe, Una traccia di attività teologica presso i maroniti nei primi anni del dodicesimo secolo: Tommaso di Kafartab
  • Awad Wadi, Le recensioni arabe della vita di Paolo di Tamma

 

Scienza Ragione Fede. Il Genio di Padre Matteo Ricci

Autore/i: AA. VV.
Editore: Eum
a cura di Claudio Giuliodori, Roberto Sani. pp. 436, contiene DVD, Macerata Prezzo: € 40,00

Questo volume raccoglie gli atti di due convegni che si sono svolti nel 2010, a Roma – «In tutto mi accomodai a loro». Matteo Ricci plasmato dai cinesi (2 marzo) – e a Macerata – Scienza Ragione Fede. Il genio di P. Matteo Ricci (4-6 marzo) -, entrambi dedicati al grande gesuita maceratese, in occasione del quarto centenario della sua morte.
Negli interventi qui pubblicati sono state toccate e rivisitate le grandi questioni legate all’impresa religiosa e culturale del missionario maceratese. Vengono proposte da esperti internazionali letture generali e innovative alla luce delle più recenti analisi storiografiche. Ne scaturisce una comprensione più realistica, più articolata, in qualche modo meno oleografica e più completa, che esalta la grandezza e l’attualità di P. Matteo Ricci.
Arricchiscono il volume due DVD: quello inserito in seconda di copertina, che ripropone gli interventi inaugurali del convegno maceratese; l’altro, collocato in terza di copertina, che contiene il concerto «Armonie tra cielo e terra» eseguito a Macerata, nella Cattedrale di San Giuliano, la sera del 5 marzo 2010.

Roberto Sani (Roma 1958) è professore ordinario di Storia dell’Educazione all’Università di Macerata. Tra i suoi lavori più recenti ricordiamo: Ad maiorem Dei Gloriam. Istituti religiosi, educazione e scuola nell’Italia moderna e contemporanea (Macerata 2009); e Unum ovile et unus pastor. La Compagnia di Gesù e l’esperienza missionaria di padre Matteo Ricci in Cina tra reformatio ecclesiae e inculturazione del Vangelo (Roma 2010).
Claudio Giuliodori (Osimo 1958) è Vescovo di Macerata dal 2007. Ha conseguito il Dottorato in Sacra Teologia presso la Pontificia Università Lateranense dell’Istituto Giovanni Paolo II dove ha svolto attività di docenza. Direttore dal 1998 al 2007 dell’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali, oggi è Presidente della Commissione Episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali e Consultore del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni sociali.

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Introduzione
Claudio Giuliodori, Scienza Ragione Fede. Un convegno sul genio di P. Matteo Ricci
Roberto Sani, Intervento del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Macerata
Gianfranco Ghirlanda, Intervento del Magnifico Rettore della Pontificia Università Gregoriana
Adriano Ciaffi, Intervento del Presidente del Comitato promotore delle celebrazioni del IV Centenario della morte di P. Matteo Ricci
Parte prima, Attualità e profezia di P. Matteo Ricci
Camillo Ruini, Ragione, cultura e fede. Prolusione del Cardinale Camillo Ruini al Convegno Internazionale su Matteo Ricci
Marco Bersanelli, Astronomia, scienza e fede
Parte seconda, Il contesto storico religioso e culturale
Paola Vismara, Il cattolicesimo nel mondo moderno e l’espansione della Chiesa
Roberto Sani, L’opera di P. Matteo Ricci nel quadro dello slancio missionario della Chiesa post-tridentina
Robert A. Maryks, A Jesuit’s education in the age of Fr. Matteo Ricci
Elisabetta Corsi, Le categorie filosofiche nella missione gesuitica
Kang Zhijie, Fr. Matteo Ricci and rural society in China
Parte terza, L’esperienza umana, intellettuale e spirituale di P. Matteo Ricci
Nicolas Standaert, Matteo Ricci Shaped by the Chinese
Gianni Criveller, Il metodo missionario di Matteo Ricci
Ad Dudink, Sacramental Initiation in Matteo Ricci’s Mission
Franco Di Giorgio, Confucianesimo, Buddismo e Taoismo nelle Opere di P. Matteo Ricci
Margherita Redaelli, La trasmissione dei classici in Cina negli scritti morali di Matteo Ricci
Antonio Olmi, Ragione naturale e ragione sapienziale nel pensiero di P. Matteo Ricci
Benedetto Testa, La vita spirituale di P. Matteo Ricci
Eugenio Menegon, Memento Mori. Prepararsi alla morte in Cina e in Europa, 1500-1700
Nicolas Standaert, The Christian Community and Matteo Ricci’s Funeral
D. Mario Florio, L’esperienza iniziale di P. Matteo Ricci a Zhaoqing (1583-1589). Implicazioni per una teologia e prassi della inculturazione oggi
Ilaria Morali, «Egli ha da essere come io et io come egli». Il libro Dell’amicizia di P. Matteo Ricci: spunti per l’oggi
Giuseppe Jing, Il concetto di Tian e Dao ne Il vero significato del Signore del Cielo di Matteo Ricci e la sua possibilità di sviluppo teologico
Alessandra Chiricosta, Dire “Dio” in cinese: la traduzione del Signore del Cielo da una prospettiva filosofico-interculturale
Augustine Tsang Hing-to, The Meaning and Importance of Matteo Ricci for Evangelization Today. His spirituality of truth based on The True Meaning of the Lord of Heaven

La Croce e la Spada. I Francescani e l’Islam nel Duecento

Autore/i: Ajello Anna
Editore: Ipocan
pp. 200, Roma Prezzo: € 18,00

Il viaggio di Francesco d’Assisi in Oriente e l’incontro a Damietta con il sultano al-Malik al-Kāmìl, aprirono nuovi orizzonti nell’attività missionaria dei minores spingendoli sull’altra sponda del Mediterraneo, al confronto con il “nemico” musulmano.

Il libro ripercorre la storia della missione francescana tra i Saraceni durante il primo secolo di vita dell’Ordine, dalle prime esperienze dei martiri del Marocco al pontificato di Niccolò IV. Motivi ispiratori, metodologie e realizzazione della missione nell’Oriente islamico e soprattutto nel mondo musulmano maghrebino, vengono analizzati nel più vasto orizzonte dei rapporti tra Cristianità e Islam e della politica papale nel Mediterraneo nel XIII secolo.

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Introduzione

Capitolo primo

Aspetti e significati della missione francescana tra i Saraceni (1220-1254)

1.1. Il sogno di Innocenzo III: un progetto per la Cristianità

1.2. Sulle rovine della Chiesa d’Africa: tentativi di ricostruzione

1.3. Innocenzo IV e il I Concilio di Lione

1.4. La grande impresa marocchina

1.5. Adam Marsh: gladius materialis e gladius spiritualis

Capitolo secondo

Ulteriori sviluppi (1254 -1292)

2.1. La Cristianità «minacciata»

2.2. L ’Opus Maius e l’epistola a Clemente IV di Ruggero Bacone

2.3. Gregorio X e il II Concilio di Lione

2.4. Il Trattato De recuperatione Terrae Sanctre di Fidenzio da Padova

2.5. Niccolò IV e la tormentata fine del secolo

Capitolo terzo

Il volto dell’Islam

3.1. Crociate di carta

1.1. Temi e contenuti della tradizione polemica bizantina 1.2. Temi e contenuti della tradizione polemica iberica

3.2. Il “volto” dell ’Islam nella “polemistica” francescana del ’200. Temi e contenuti.

2.1. La natura teologica dell’Islam 2.2. Maometto

2.3. Lex falsa, carnalis, diabolica 2.4. L ’Aldilà

2.5. Culto e Gihad

3.3. L’Islam visto da vicino

Conclusioni Bibliografia

Indice delle abbreviazioni

Indice dei nomi e delle cose notevoli

Indice dei luoghi

Storia delle Religioni

Giudaismo, Cristianesimo e Islam
Autore/i: Puech H. C.
Editore: Laterza
II volume in 2 tomi, traduzione di Maria Novella Pierini pp. 1086, Roma – Bari Prezzo: € 60,00

Il primo tomo del secondo volume della grande Storia delle religioni diretta da Henri-Charles Puech è dedicato all’esperienza religiosa del popolo d’Israele, dall’antichità ai giorni nostri, e alle origini del cristianesimo. Nel secondo tomo, dopo aver preso in esame la gnosi, l’ermetismo, il mandeismo e il manicheismo, si ricostruisce l’intera vicenda storica dell’islam e delle sette islamiche.

Condotta su precise basi documentarie, la ricostruzione storica mette costantemente in relazione l’evoluzione spirituale e dottrinale con gli avvenimenti politici, economici e sociali, fornendo quindi un quadro completo delle civiltà prese in esame.

In questo volume particolare attenzione viene dedicata alla figura del Gesù di Nazaret, disegnata sulla base delle ultime acquisizioni filologiche. Si può seguire poi il formarsi delle prime comunità cristiane, il loro progressivo staccarsi dal giudaismo, lo sviluppo originale del cristianesimo e la sua diffusione, con i problemi di carattere politico e sociale che ne conseguirono fino al concilio di Nicea del 325.

Tra i caratteri generali dell’opera vanno sottolineati il criterio rigorosamente storico della trattazione, al di fuori di ogni pregiudiziale religiosa; la solidità scientifica e l’aggiornamento dell’informazione, che la qualità dei collaboratori ha reso possibile; la facilità di lettura; un ricco corredo di indici (dei nomi, delle divinità, dei luoghi, dei testi sacri citati, delle tavole) in fondo ad ogni volume, che permette l’agevole consultazione dell’opera.

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Avvertenza

Le religioni dei Semiti occidentali di André Caquot

La religione di Israele dalle origini alla cattività babilonese di André Caquot

Il giudaismo dalla cattività babilonese alla rivolta di Bar-Kokheba di André Caquot

Il giudaismo dopo la rivolta di Bar-Kokheba di Ernest Gugenheim

Il cristianesimo dalle origini al concilio di Nicea di Etienne Trocmé

La gnosi di Jean Doresse

L’ermetismo di derivazione egiziana di Jean Doresse

La religione mandea di Kurt Rudolph

Il manicheismo di Henri-Charles Puech

La nascita dell’islam di Toufic Fahd

Islam e sette islamiche di Toufic Fahd

Indice dei nomi di persona

Indice delle divinità

Indice dei luoghi

Indice dei titoli

Indice delle figure

Indice sommario

Il Cerimoniale per i Missionari del Giappone

Autore/i: Valignano Alexandro
Editore: Edizioni di Storia e Letteratura
a cura di Josef Franz Schütte, nuova edizione anastatica con saggio introduttivo di Michela Catto pp. XXVI-362, 28 tavv., 2 incisioni, Roma Prezzo: € 56,00

Come spesso accade ai precursori anche gli Advertimientos aserca de las costumbres de los Jappones o Cerimoniale – come da subito venne chiamata la raccolta di advisos del gesuita Alessandro Valignano (1539-1606) – furono presto dimenticati. Essi disciplinarono l’attività della Compagnia di Gesù in Giappone sino al 1592, quando, poco prima di lasciare per la seconda volta l’isola, Valignano li sostituì con il Libro delle Regole in cui trovarono posto solo alcune delle parti del Cerimoniale. Essi furono ripubblicati solo nel 1946 nell’edizione critica curata da Josef Franz Schütte che è ora riproposta.

Gli Advertimentos erano il frutto dell’esperienza maturata da Valignano, visitatore in Oriente (1573), durante la sua prima visita al Giappone (1579-1582), ma erano stati scritti frettolosamente – come egli stesso scrisse al Generale Claudio Acquaviva – nel collegio di Goa tra la fine del 1583 e l’inizio del 1584, redatti durante i preparativi che avrebbero condotto i primi giapponesi in Europa, quasi ad accompagnare la piccola legazione rappresentativa di quel Giappone già tante volte descritto nelle sue lettere.

Il Cerimoniale fu l’inizio del grande cantiere aperto dalla Compagnia di Gesù in Estremo Oriente, la premessa di una nuova attività missionaria gesuitica in Giappone sorta da considerazioni culturali, dal confronto tra le diverse culture che la scoperta dei Nuovi Mondi aveva posto in modo impellente all’uomo dell’età moderna. In esso Valignano compiva le prime articolate, meditate e attente descrizioni della società giapponese, dei suoi usi e costumi, e esprimeva le sue valutazioni circa la necessità per i missionari di ’accomodarsi’ per compiere con frutto la predicazione…

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MICHELA CATTO, Per una conquista dell’autorità religiosa. Alessandro Valignano tra “buone maniere” e accommodatio gesuitica

Due parole di presentazione di S. E. MONS. CELSO COSTANTINI

Prologo

Sigle e abbreviazioni

I. Archivi e Biblioteche

II. Manoscritti

III. Libri

IV. Riviste

Abbreviazioni dell’apparato critico

LIBRO PRIMO

INTRODUZIONE STORICA E CRITICA DEL TESTO

Parte Prima: INFORMAZIONI CONTEMPORANEE SULLA STORIA DEL TRATTATO DELLE CERIMONIE

I. Il grande progetto (1579-1582)

2. Riflessioni in India (1583)

3· L’intervento del P. Acquaviva (1585)

4. Giustificazione del Valignano (1586-88)

5. Revisione in Giappone (1590-’92)

6. Ulteriori avvenimenti (1592-99)

Epilogo

Parte Seconda: CONTENUTO E STRUTTURA DEL TESTO

1. Lo scopo del Cerimoniale

2. La struttura dello scritto

3. Il primo Capitolo rifatto del Cerimoniale

Parte Terza: LA FORMA ESTERIORE DEL MANOSCRITTO

1. Descrizione del manoscritto

2. Grafia

3· Tempo e luogo della stesura

4. Autenticità

5. Lingua dell’originale

6. Note marginali

7· Modo della nostra pubblicazione

LIBRO SECONDO

I TESTI

IL CERIMONIALE PEI MISSIONARl IN GiAPPONE

LETTERA DEL M. R. P. CLAUDIO ACQUAVIVA, GENERALE DEL LA COMPAGNIA DI GESÙ AL P. ALEXANDRO VALIGNANO

S. J. SUL METODO DI ADATTAMENTO IN GIAPPONE

Previa nota critica sul testo

Testo della lettera

APPENDICE

CARICHE DELLO ZENSHŪ

A. – Secondo la Grammatica del p. Joao Rodriguez Tçuzzu – Testo portoghese – Versione italiana

B. – Secondo la Relación del reino de Nippón (Relazione del regno di Nippon) – Testo spagnuolo – Versione italiana

Lista delle parole giapponesi del testo degli Advertimentos

Indice generale dei nomi e delle cose

Storia delle Religioni

Giudaismo, Cristianesimo e Islam
Autore/i: Puech H. C.
Editore: Laterza
II volume in 2 tomi, traduzione di Maria Novella Pierini pp. 1086, Roma – Bari Prezzo: € 60,00

Il primo tomo del secondo volume della grande Storia delle religioni diretta da Henri-Charles Puech è dedicato all’esperienza religiosa del popolo d’Israele, dall’antichità ai giorni nostri, e alle origini del cristianesimo. Nel secondo tomo, dopo aver preso in esame la gnosi, l’ermetismo, il mandeismo e il manicheismo, si ricostruisce l’intera vicenda storica dell’islam e delle sette islamiche.

Condotta su precise basi documentarie, la ricostruzione storica mette costantemente in relazione l’evoluzione spirituale e dottrinale con gli avvenimenti politici, economici e sociali, fornendo quindi un quadro completo delle civiltà prese in esame.

In questo volume particolare attenzione viene dedicata alla figura del Gesù di Nazaret, disegnata sulla base delle ultime acquisizioni filologiche. Si può seguire poi il formarsi delle prime comunità cristiane, il loro progressivo staccarsi dal giudaismo, lo sviluppo originale del cristianesimo e la sua diffusione, con i problemi di carattere politico e sociale che ne conseguirono fino al concilio di Nicea del 325.

Tra i caratteri generali dell’opera vanno sottolineati il criterio rigorosamente storico della trattazione, al di fuori di ogni pregiudiziale religiosa; la solidità scientifica e l’aggiornamento dell’informazione, che la qualità dei collaboratori ha reso possibile; la facilità di lettura; un ricco corredo di indici (dei nomi, delle divinità, dei luoghi, dei testi sacri citati, delle tavole) in fondo ad ogni volume, che permette l’agevole consultazione dell’opera.

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Avvertenza

Le religioni dei Semiti occidentali di André Caquot

La religione di Israele dalle origini alla cattività babilonese di André Caquot

Il giudaismo dalla cattività babilonese alla rivolta di Bar-Kokheba di André Caquot

Il giudaismo dopo la rivolta di Bar-Kokheba di Ernest Gugenheim

Il cristianesimo dalle origini al concilio di Nicea di Etienne Trocmé

La gnosi di Jean Doresse

L’ermetismo di derivazione egiziana di Jean Doresse

La religione mandea di Kurt Rudolph

Il manicheismo di Henri-Charles Puech

La nascita dell’islam di Toufic Fahd

Islam e sette islamiche di Toufic Fahd

Indice dei nomi di persona

Indice delle divinità

Indice dei luoghi

Indice dei titoli

Indice delle figure

Indice sommario

Il Palazzo della Memoria di Matteo Ricci

Autore/i: Spence Jonathan D.
Editore: Il Saggiatore
traduzione di Flavia Pesetti pp. 348, Milano Prezzo: € 24,00

Costruire un Palazzo della memoria significa architettare un sistema mnemonico in grado di custodire e organizzare gli infiniti concetti che costituiscono l’insieme delle conoscenze umane. In molti ci si erano già provati – dall’Antichità al Medioevo fino al Rinascimento – e anche con successo. Quello escogitato da Matteo Ricci è però del tutto peculiare: si tratta di un ingegnoso espediente per « tradurre » il Vangelo in termini comprensibili alla civiltà cinese.

Esperto e raffinato sinologo, Spence pone al centro di queste pagine affascinanti la leggendaria figura del gesuita italiano fondatore delle missioni cattoliche in Cina nella seconda metà del Cinquecento, e in particolare analizza il suo celebre Trattato sulle arti della memoria.

L’opera non si limita a rievocare gli episodi avventurosi dei viaggi di Ricci in India e nel Celeste Impero, ma delinea un affresco di storia globale – intellettuale, sociale, militare, commerciale e religiosa – nel quale trova espressione l’inedito incontro fra l’Europa della Controriforma e la Cina della dinastia Ming.

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Ringraziamenti

I. La costruzione del Palazzo

II. La prima immagine: i guerrieri

III. Il primo disegno: l’apostolo tra le acque

IV. La seconda immagine: gli huihui

V. Il secondo disegno: la strada per Emmaus

VI. La terza immagine: frutto e raccolto

VII. Il terzo disegno: l’uomo di Sodoma

VIII. La quarta immagine: il quarto disegno

IX. Dentro il Palazzo

Note Cronologia Bibliografia

I Giudeo-Cristiani nel IV Secolo

Reazione – Influssi
Autore/i: Grego Igino
Editore: Franciscan Printing Press
pp. 222, nn. ill. b/n, Gerusalemme Prezzo: € 22,00

L’archeologia palestinese ha dimostrato l’esistenza di gruppi giudeo-cristiani fino alla fine del IV secolo ed oltre. Durante questo secolo, però, tali gruppi vanno adagio adagio eclissandosi e finiscono per scomparire, non solo per la diminuzione naturale dei suoi membri dovuta a vari fattori, ma anche a causa dell’opposizione dei cristiani di ceppo gentile divenuti maggioranza e aventi per di più l’appoggio statale.

Il IV secolo, infatti, segna una svolta molto importante nei rapporti tra cristianesimo e altri gruppi religiosi, perché dà origine ad una nuova tattica nella lotta contro l’errore. La chiesa è libera e gode dell’appoggio dello stato, e perciò, per quanto riguarda le eresie e gli scismi, può fare una politica più energica che nel passato, perchè sa di trovare all’occorrenza un appoggio da parte dell’autorità civile che aveva tutto l’interesse a conservare l’unità e la pace religiosa in tutto il vasto impero romano.

Scopo del nostro scritto è quello di tentare una sintesi della polemica contro i giudeo-cristiani, durante il IV secolo: essa si trova in alcuni scrittori ecclesiastici, nelle disposizioni conciliari e nella legislazione imperiale.

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Introduzione

Elenco delle sigle

Bibliografia

Cap. I – I giudeo-cristiani alla luce degli ultimi studi e dei recenti reperti archeologici

Cap. II – La polemica contro i giudeo-cristiani nel IV secolo

Cap. III – San Giovanni Crisostomo e i giudaizzanti di Antiochia

Cap. IV – San Gregorio Nisseno a Gerusalemme e lo scontro con i giudeo-cristiani

Cap. V – Sant’Epifanio e le sette giudeo-cristiane

Cap. VI – I giudeo-cristiani e i concili del IV secolo

Cap. VII – L’impero romano e i suoi rapporti con il popolo ebraico e con i giudeo-cristiani

Cap. VIII – Influssi giudeo-cristiani in alcuni scrittori ed esegeti dei primi quattro secoli

Cap. IX – Eredità giudeo-cristiane nella liturgia e nell’arte cristiana

Conclusione

Indice

Descrizione della Cina

Autore/i: Ricci Matteo
Editore: Quodlibet
prefazione di Bernardo Valli, con un saggio di Filippo Mignini. pp. 192, Macerata Prezzo: € 16,00

Scritto fra il 1609 e il 1610, poco prima della morte dell’autore, il testo di Matteo Ricci che qui pubblichiamo per la prima volta in forma autonoma è stato per secoli il veicolo principale attraverso cui l’Occidente ha conosciuto la Cina. Esso è parte integrante del resoconto scritto dal gesuita al termine della sua trentennale missione in Cina, che lo portò fino alla corte dell’imperatore Wan Li della dinastia Ming.
Suddiviso in brevi capitoli, esso descrive l’Impero celeste nei molti suoi aspetti che stupirono, e ancora stupiscono, il lettore occidentale: dalla scrittura per ideogrammi all’arte della stampa, dalla «scoperta» dei ventagli alla medicina cinese, dalla complessa organizzazione dell’impero e della corte alla cerimonia del tè. E ancora: il ruolo dell’esercito, il confucianesimo, le sette religiose e gli eunuchi, il giudizio sulla poligamia, fino alla pratica disinvolta dell’infanticidio (soprattutto delle femmine), e alla mutilazione del piede delle donne, le quali addirittura non ricevevano un nome ma venivano designate con un numero.
Per la vastità dei temi affrontati, l’efficacia dello stile che unisce concisione, parsimonia nel giudizio e concretezza anche brutale nelle descrizioni, ed evoca illustri precedenti quali Erodoto, Tacito o Tito Livio, questo libro può essere considerato uno dei capolavori dell’etnografia premoderna.