Forme della Negazione

Un percorso interculturale tra Oriente ed Occidente
Autore/i: AA. VV.
Editore: Mimesis
a cura di Leonardo Marcato pp. 214, Milano

Cosa vuol dire “Negazione”? Elemento centrale dell’esperienza umana di ogni tempo, sia per il ruolo grammaticale in ogni linguaggio che per le conseguenze a livello etico, morale e sociale, tentare di identificare il modo con cui essa agisce al di là del senso comune vuol dire comprenderne le implicazioni, dal punto di vista di come essa agisce e di cosa può suggerire al pensiero contemporaneo. Ma indagarla da un punto di vista unicamente filosofico, occidentale, rischia di impoverire ulteriormente la sua carica trasformativa: è per questo che il percorso che questo volume compie si struttura in senso interculturale ed interdisciplinare. I contributi qui raccolti sono infatti frutto di un dialogo tra diverse competenze e differenti approcci: filosofia e filologia si intrecciano per cercare di illuminare il simbolo della negazione da diverse angolature, da oriente ad occidente, lasciando che essa risplenda nella sua interezza. Il presente volume quindi si offre come una riflessione sull’argomento della negazione per chiunque voglia approfondirne il tema – riflessione frutto anche di un dialogo fecondo tra gli autori e le rispettive discipline.

Leonardo Marcato, dottore magistrale in Scienze delle Religioni, è attualmente dottorando in Filosofia Teoretica presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Studioso del pensiero di Raimon Panikkar e di filosofia interculturale e delle religioni, si interessa anche del pensiero di Nishida Kitaro, del patrimonio digitale immateriale, di digital philosophy e nuovo umanesimo. Ha curato la pubblicazione dei pensieri di Ascanio Pagello, accademico olimpico, in Riflessioni di un Laico 1959-1992 (2011).

Visualizza indice

PREFAZIONE. ESPERIENZE DELLA NEGAZIONE di Luigi Vero Tarca

INTRODUZIONE di Leonardo Marcato

SEZIONE I: ZENITH

LA NEGAZIONE NELLA CULTURA E NEL PENSIERO GIAPPONESE di Aldo Tollini

IL PROBLEMA DELLA NEGAZIONE NEL BUDDHISMO di Giongiorgio Pasqualotto

LA NEGAZIONE NELL’OPERA DI DOGEN. RELAZIONE TRA LINGUAGGIO E RISVEGLIO di Federica Sgnaolin

ESSERE E NULLA NELLA LINGUA CINESE di Massimiliano Cabella

SEZIONE II: HORIZON

IL PRIVILEGIO DELLA NEGAZIONE di Luigi Vero Tarca

NEGAZIONI E SILENZI SOTTO I CIELI DELL’INDIA Orizzonti upanisadici e buddhisti a confronto di Antonio Rigopoulos

FUNZIONE E LUOGO DELLA NEGAZIONE NELLA “DIALETTICA” DELLA VACUITÀ di Emanuela Magno

“ASSENZA, PIÙ ACUTA PRESENZA”
Sul concetto di abhava come trattato nelle introduzioni medievali al Navyanyaya di Gianni Pellegrini

SEZIONE III: NADIR

IL NEGATIVO È INSIEME ANCHE POSITIVO
La trasfigurazione della negazione tra immediatezza e mediazione di Laura Candiotto

SULLE DIMENSIONI FORMALE E STRUTTURALE DELLA NEGAZIONE di Marcello Ghilardi

IL RITMO DEL NON-ESSERE.
Il negativo nel pensiero di Raimon Panikkar, tra critica a Parmenide e prospettive advaita di Leonardo Marcato

GLI AUTORI

Vagabondo Illuminato

La vita e gli insegnamenti di Patrul Rinpoche
Autore/i: Ricard Matthieu
Editore: Astrolabio Ubaldini
a cura di Constance Wilkinson, traduzione di Guido Lena pp. 304, fotografie in b/n, Roma

Il libro offre una messe di aneddoti sulla vita di Patrul Rinpoche, uno dei maestri e yogin più stimati del diciannovesimo secolo. Famoso per la sua dedizione alla pratica spirituale, Patrul preferiva vivere tra la gente comune, nelle tende dei nomadi, anziché tra gli sfarzi dei grandi monasteri tibetani. Le storie, raccolte da fonti orali e scritte e tradotte dallo studioso e monaco Matthieu Ricard nell’arco di trent’anni, illustrano l’insegnamento spesso non convenzionale di un grande santo capace di trasmettere il dharma in ogni suo atto. Il volume è arricchito dalle numerose fotografie (molte delle quali di Ricard) che raffigurano i luoghi in cui visse Patrul e gli eremitaggi e le grotte in cui si ritirava a meditare.

Dopo il Buddhismo

Ripensare il dharma per un’epoca laica
Autore/i: Batchelor Stephen
Editore: Astrolabio Ubaldini
traduzione di Bar Zecharya e Manuela Giordano pp. 308, Roma

In quest’opera, frutto di quarant’anni di studio e di pratica delle tradizioni theravada, tibetana e coreana, Stephen Batchelor si propone di delineare una visione del buddhismo etica, contemplativa e filosofica che sia coerente e adatta a un’epoca moderna, laica, non dogmatica. A tale scopo si concentra sugli episodi chiave sparsi nel canone che raccontano dei rapporti di Gotama con i suoi contemporanei al fine di cogliere sia il contesto sociale in cui visse il Buddha, sia la sua persona. Alternando letture critiche degli antichi testi canonici a narrazioni della storia di cinque figure che appartenevano alla cerchia ristretta del Buddha, l’autore dimostra che il Buddha non vedeva la rinuncia monastica come un requisito indispensabile per la pratica del suo sentiero, un sentiero che si rivela quindi particolarmente valido nel mondo laico contemporaneo.

Tara, l’Arte del Potere Femminile

Autore/i: Tsultrim Freccero Carla
Editore: Chiara Luce
prefazione dell’autrice. pp. 128, ill. b/n, Pomaia (Pisa)

In questo libro, scritto da una monaca buddhista occidentale, Tara viene raccontata nel suo contesto storico e spirituale e vista come esperienza archetipica del femminile liberato, espressione di potere, gioia, saggezza e splendente virtù.
Tara può giungere in soccorso di ognuno di noi, immediatamente , al primo accenno, al primo richiamo della nostra mente sofferente. E quando Tara tocca anche un solo infinitesimale attimo psichico della nostra coscienza, come un sole che spunta dalle nuvole, dilaga ovunque riempiendo di energia radiante la nostra vita.

Visualizza indice

Prefazione

Primo capitolo:
Tara ti presento Tara

Secondo capitolo:
Tara nel tempo

Terzo capitolo:
I 108 nomi di Tara

Quarto capitolo:
Tara siamo noi

Recitare il mantra di Tara e meditare sul mantra

Le lodi a Tara sono senza numero

Il Profeta Giuseppe (su di lui sia la Pace)

Commento alla Sûtra di Yûsuf, nel Corano
Autore/i: Sâmi Ramazanoğlu Mahmud
Editore: Erkam
traduzione e note a cura di Giuseppe Seminara. pp. 224, Istanbul

ManifestandoSi col Suo Attributo di Gloria (Jalâl) ai Profeti e ai santi, da Lui confermati con la Rivelazione, l’ispirazione divina e la pazienza, Allah li informa delle grandi sofferenze che li colpiranno.
Allah,  sia  celebrata  la  Sua  Maestà  (Jalla Jalâluhu) aveva deliberato una grande sventura e un acuto dolore per Giacobbe  e Giuseppe,  affinché  si  dimostrassero  pazienti nonostante tutta la loro amarezza, e si rafforzasse il loro pentimento
Questo  li  avrebbe  aiutati  a  essere  costantemente rivolti verso Dio e in Sua Compagnia, a troncare ogni
interesse per tutto ciò che non è Lui e a conseguire gli stati spirituali più elevati. Ve ne sono di così sublimi, da potersi
raggiungere solo affrontando e sopportando avversità e afflizioni di ogni genere.
Per questo motivo alcuni grandi sapienti hanno affermato che Giuseppe fu lasciato dodici anni in prigione, perché era necessario che raggiungesse il completo perfezionamento del suo essere e delle sue qualità con il ritiro spirituale, la
rettificazione dell’anima, le avversità e gli sforzi per superarle, affinché Dio fosse soddisfatto di lui. Se Giuseppe fosse rimasto col padre, invece, Allah non avrebbe facilitato la sua realizzazione spirituale. Per questo motivo i Profeti sono stati allontanati dalla loro Patria per qualche tempo, stranieri in terre lontane.

Nell’Islam Iranico

Aspetti spirituali e filosofici – 2. Sohrawardī e i platonici di Persia
Autore/i: Corbin Henry
Editore: Mimesis
a cura di Roberto Revello, con uno scritto di Salvatore Lavecchia pp. 444, Milano

Autore di riferimento, nodo imprescindibile nella ricerca di un filone spirituale ininterrotto che va dall’Iran mazdeo all’Iran shiita, per Corbin Sohrawardi è stato il pensatore più congeniale, un vero alterego. Le opere dello shaykh al-Ishraq sono infatti iniziazione a un percorso filosofico e spirituale, l’incontro immaginale ed ermeneutico con un Plato redivivus, “un Platone percepito nella luce del futuro”. La hikmat al-Ishraq, “sapienza orientale” e “filosofia illuminativa” si fa barzakh, “essere tra”, confluenza nella gnosi islamica di tradizioni e testimonianze mazdee, caldaiche ed ermetiste. Il tesoro degli Ishraqiyun si consegna come lascito da riattivare attraverso un incontro personale, nei modi rappresentati simbolicamente dai “Racconti mistici” di Sohrawardi e così straordinariamente interpretati da Corbin in quest’opera.

Gli Ordini Sufi nell’Islam

Un viaggio singolare nel cuore dell’Islam, tra antichi riti e pratiche sufi
Autore/i: Trimingham J. Spencer
Editore: Controluce
presentazione di Enzo Pace, introduzione, prefazione dell’autore, traduzione e cura di Guglielmo Zappatore. pp. 436, Nardò (LE)

«L’immagine efficace cui sovente si ricorre per definire sinteticamente cos’è il sufismo è quella della noce. Il guscio è la Legge (shari’a), il gheriglio è la Via che si segue per ascendere a Dio (tariqa), l’olio, che sottilmente permea tutto il frutto, è il simbolo della verità assoluta (haqiqa) che unifica le altre due dimensioni, finalizzandole alla scoperta del Dio unico. […] Di sufismo si parla molto oggi. […] È come dire: c’è un altro Islam, fra la fissazione dell’immutabilità e non interpretabilità della Legge, da un lato, e la politica d’identità praticata da gruppi e movimenti che si agitano nelle società a maggioranza musulmana, magari per organizzare una opposizione impossibile a regimi blindati, dall’altro. I sufi sembrano occupare la via mediana, […]: non contro la Legge né per la riduzione della religione alla pura logica della politica che, schmittianamente, guida l’agire secondo lo schema binario dell’amico/nemico. Piuttosto il sufismo lavora da sempre per affermare che la Legge è fatta per l’uomo e non viceversa e che se le parole hanno un senso, la parola salam – che vuol dire pace in arabo e che compone nelle buone maniere religiose il saluto fra persone che si riconoscono nella fede nel Dio unico – vorrà pur dire qualcosa in contrasto con l’etica guerriera che avanza nel mondo musulmano e che fa da specchio deformato della logica di guerra imposta da tempo dalle principali potenze mondiali a tutto ciò che solo qualche anno fa costituiva o le aree coloniali oppure le zone di influenza geo-politica.» (dalla Presentazione di Enzo Pace)

J. Spencer Trimingham (1904-1987) è stato un islamista britannico e pastore anglicano. Studioso di cultura islamica africana, diresse il Dipartimento di Arabo e Islamistica presso la Glasgow University.
Tra i suoi saggi più noti ricordiamo: Islam in Ethiopia, Last great Muslim Empires e The Influence of Islam upon Africa.

I Nomi Divini e il Profeta alla Luce del Sufismo

Autore/i: Al-Gili Al-Karim
Editore: Il Leone Verde
a cura di Claudio Marzullo pp. 250, Torino

Prima edizione e traduzione in lingua occidentale di uno dei trattati maggiori di ‘Abd al-Karīm al-Ğīlī (m. 1408 d.C.), seguace di Ibn ‘Arabī (m.1240 d.C.) e figura di primo piano nel sufismo.

Il testo – scritto agli inizi del XV secolo tra la Palestina e lo Yemen, pochi anni dopo la stesura dell’Insān al-kāmil, “L’Uomo universale” – affronta un motivo cardine dell’intellettualità islamica premoderna, e cioè la riflessione sui Nomi divini e, in modo particolare, sui 99 Nomi “più belli”. Attraverso questi, infatti, il teologo parla di Dio, descrivendone qualità e attributi; il filosofo spiega l’origine del mondo e adatta il sistema neoplatonico al concetto religioso di creazione; il maestro sufi accenna al mistero del rapporto tra l’Assoluto e il mondo, l’Uno e il molteplice. L’iniziato e l’asceta contemplano i Nomi divini per la purificazione dell’anima; il predicatore, spronando i comuni fedeli a una condotta virtuosa, li minaccia e li rincuora evocando, a un tempo, l’Ira e la Misericordia, qualità che descrivono Nomi divini. E ancora, di Nomi divini son fatte le invocazioni del credente, spontanee o codificate dalla tradizione, e sul ricordo costante di essi poggiano i riti del sufismo.

L’opera non si limita a descrivere Nomi e qualità divine, ma affronta anche l’aspetto “pratico”, e cioè della loro realizzazione cosciente e attiva nell’uomo, e la possibilità per quest’ultimo di poter elevarsi dalla condizione d’individuo, soggetto al divenire, e ricongiungersi all’Assoluto.

Al fine di rendere più chiari tali concetti e, soprattutto, trovarne conferma e legittimità nella tradizione islamica, Ğīlī ripercorre alcuni episodi della biografia di Muḥammad, interpretando ciascuno di essi come un “effetto” della realizzazione spirituale di una determinata qualità divina.

Così, d’un tratto, la biografia profetica assume tinte del tutto inusitate per il comune lettore occidentale quanto, forse, per il musulmano contemporaneo che ha poca familiarità con la dimensione esoterica della propria religione. Non soltanto gli aspetti della vita profetica più noti, ispirati a misericordia o a severità, ma anche aneddoti che possono sembrare bizzarri o poco significativi per la mentalità moderna, acquistano pienezza di senso per Ğīlī, il quale è in grado di coglierne l’universale, al di là della minutezza degli eventi e delle inevitabili limitazioni dettate dal contesto storico e culturale.

Physicians of the Heart

A Sufi View of the Ninety-Nine Names of Allah
Autore/i: Meyer Wali Ali; Hyde Bilal; Muqaddam Faisal; Kahn Shabda
Editore: Sufi Ruhaniat International
pp. xix-412, San Francisco (California)

The Ninety-Name names of God are a spiritual treasure. The four authors of this book have accomplished a noble collaboration and put this treasure within our reach. The meanings to be discovered in these pages can potentially open us to a marvelous universe of Divine Beauty, and through these gems, traditionally called “The Most Beautiful Names,” we may ourselves ultimately be beautified. Rich in linguistic knowledge and personal reflection, this book helps to make this subject applicable and real. (Kabir Helminski, author of Living Presence and The Knowing Heart, translator of several volumes of Rumi, including The Pocket Rumi and Love’s Ripening, & Co-Director of The Threshold Society –Kabir Helmisnki)

This astounding book is a nothing less than a mystical road map into the reality of the Only Being, to the One from whence all the 99 beautiful names of Allah spring, and to which they all point. The collaboration of these scholars and practitioners has yielded a truly profound work of deep spiritual value and psychological insight which should continue to serve the entire community of the “Jerusalem Trilogy” (Jews, Christians, and Muslims) for generations to come. (Rabbi Zalman Schachter-Shalomi, founder of the Jewish Renewal Movement –Rabbi Zalman Schachter-Shalomi)

The Source of Love promises humanity, Call on me in longing and love through intoning My Most Beautiful Names and I will answer your call, far beyond your imagination. O seeker, enter the mystical kingdom of the Divine Energies, called the Most Beautiful Names of Allah, by plunging into this remarkable sourcebook, which elucidates the ancient practice of contemplation and chanting of the Names of God, the swiftest path to union.
The authors of the book have brought a great gift to the West in their extraordinary and monumental work which elucidates a new field of wisdom in the West. Use this book as a guide on your journey. (Fariha al Jerrahi, -Nur Ashki Jerrahi Sufi Lineage –Fariha al Jerrahi, Nur Ashki Jerrahi Sufi Lineage(

Il Vuoto, le Forme, l’Altro

Tra Oriente e Occidente
Autore/i: Ghilardi Marcello
Editore: Morcelliana
introduzione dell’autore. pp. 544, Brescia

Se da sempre provoca il pensiero filosofico, la questione dell’”altro” assume nuovo interesse di fronte alla pluralità che caratterizza l’epoca odierna. Confrontandosi con autori e testi non solo della tradizione europea ma anche di quella orientale, in particolare cinese e giapponese, l’autore esamina l’alterità nell’ambito del linguaggio, della pratica artistica e dell’etica, giungendo a una inedita nozione di “vuoto”, non come nome dell’indicibile, ma come apertura nei confronti delle molteplici forme del mondo.

Le Città Sacre – I Riti di Rifondazione

L’Idea il Giornale di Pensiero, Quadrimestrale Internazionale di Studi Tradizionali, 2002 Anno VIII – Numero 3
Autore/i: AA. VV.
Editore: Orientamento Al-Qibla
pp. 160, tavv. b/n f.t., ill. b/n, Campegine (RE) Prezzo: € 16,00

A Dio appartiene l’Oriente e l’Occidente
Federico P. Capasso Torre di Caparra

Il Centro perduto della Grøenlandia
Maurizio Cassarà Currenti

Incontro con Wayne E. Begley
Kate Spence

“La Sura di Maria nella Sapienza islamica”

Il Tempio di Gerusalemme
Sarah Bab Hamed

La Danza indiana
Renato Dal Polo

Suggestioni del Medioevo inglese
Giuseppe Messina

I cinque misteri della Luce
Un calendario Kiowa
Poema della monaca Cassiana

Esperienza dell’India

Autore/i: Disertori Beppino
Editore: Neri Pozza
pp. 276, Temi (Trento) Prezzo: € 18,00

Il cuore spirituale delle otto Delhi e dell’India intera è l’ara sul luogo della cremazione di Mohandas Karamchand Gandhi, che il suo popolo e il mondo chiamarono Mahatma, Il Magnanimo. Le acque della Jumna specchiarono le fiamme di quel rogo, segnando un momento storico supremo, come quello del paranirvana di Buddha. La mia prima visita è proprio al Raj Gath per il rito dell’offerta floreale sull’ara del Mahatma. È mio dovere e diritto per l’antica devozione.
Devo compiere un lungo tratto a piedi scalzi …..
M’inchino sul marmo lucido e vi vedo specchiati il mio volto commosso e i petali gialli delle sacre tagete che sto spargendo. È un invito al nosce te ipsum: all’esame di coscienza, alla diuturna ricerca interiore e alla fedeltà all’atman che abita in noi. È l’ammonimento intranseunte del Maestro agli uomini transeunti.

Vie Spirituali e Filosofiche della Cina

Autore/i: Chai Ch’u; Chai Winberg
Editore: Jouvence
introduzione degli autori. pp. 252, ill. b/n, Milano Prezzo: € 16,00

Tempo progressivo, uomo come soggetto, rapporto lineare causa effetto. Sono concetti e parole che nemmeno esistono nella lingua cinese. Una lingua e una cultura che parlano piuttosto di tempo come ciclo, di fatto come processo, di uomo come microcosmo di forze. Da Confucio a Han Fei Tze, questo libro è un cammino lungo le vie di una spiritualità alta e armonica che non smette di affascinare l’indaffarato Occidente. Una storia rigorosa, un racconto da seguire in tutte le pieghe dell’essere.

Ch’u Chai e Winberg Chai sono padre e figlio, due studiosi di origine cinese, che hanno vissuto a lungo negli Stati Uniti e in Europa. Winberg Chai è stato il primo asiatico vicepresidente americano di una università statale. Autore di molti libri sulla Cina, è stato professore di scienze politiche presso l’Università del Wyoming.

Patañjali Rivelato

Gli Yoga Sutra secondo gli insegnamenti di Paramhansa Yogananda – Presentati dal suo discepolo diretto Swami Kriyananda
Autore/i: Swami Kriyananda
Editore: Ananda
prefazione di Nayaswami Gyandev McCord, premessa e introduzione dell’autore, traduzione di Sahaja Mascia Ellero. pp. 284, Gualdo Tadino (PG) Prezzo: € 12,00

La vera voce dello yoga dalla saggezza di Paramhansa Yogananda.
Un libro a lungo atteso nel mondo dello Yoga. Uno dei più profondi commenti agli immortali Yoga Sutra (Aforismi) di Patañjali, la più importante scrittura di questa scienza millenaria. Basandosi sui commenti inediti di Paramhansa Yogananda, il suo discepolo Kriyananda ci offre una visione pratica di questi altissimi insegnamenti, rendendoli accessibili a tutti e spazzando via alcune delle interpretazioni, affermatesi nel corso del tempo, che li rendevano oscuri e difficili da applicare.

Dall’introduzione di Swami Kriyanananda:
“… Il mio Guru, Paramhansa Yogananda, condivise con me alcune delle sue più importanti intuizioni riguardo a questi sutra. […] Ho scritto questo libro facendo ricorso alla mia profonda conoscenza degli insegnamenti di Yogananda e alle mie riflessioni personali su tutto ciò che egli condivise con me quando eravamo soli nel suo ritiro nel deserto ed egli mi spiegava il significato sottile delle parole di Patañjali. Di conseguenza, conosco gli insegnamenti di Patañjali sullo yoga per come li ho appresi direttamente dal mio Guru; mi sono immerso in quegli insegnamenti per sessantaquattro anni. […] Amo la chiarezza e sento di dover lavorare nel miglior modo possibile per raggiungerla. …Ho deciso di dedicarmi a quest’opera perché ritengo che il mondo di oggi abbia profondamente bisogno di questo libro…”.

Perle di ispirazione tratte dal libro Patañjali rivelato.
Gli Yoga Sutra di Patañjali rappresentano un appello appassionato a trascendere qualsiasi differenza religiosa. Il loro messaggio fondamentale è questo: «Ecco dei metodi che possono essere verificati e dimostrati. È possibile conoscere che cos’è Dio attraverso l’esperienza personale»….
Paramhansa Yogananda ha dichiarato che il futuro della religione, ovunque, sarebbe stato la realizzazione del Sé: l’effettiva esperienza del Sé universale. Patañjali ci mostra come raggiungere quello stato di unione con il Divino. [….]. Patañjali colma la nostra mente di perdono, di amore sincero e altruistico e di comprensione. Patañjali porta all’umanità molto più che un fresco soffio di Verità. Egli porta il vento di una nuova realtà, odoroso di fresche correnti di speranza: la speranza non solo di un futuro migliore, ma di un futuro perfetto! ».

Visualizza indice

Prefazione
Premessa
Introduzione
Samadhi Pada – IL PRIMO LIBRO
Sadhana Pada – IL SECONDO LIBRO
Vibhuti Pada – IL TERZO LIBRO
Kaivalya Pada – IL QUARTO LIBRO
Glossario dei termini sanscriti
Indice analitico

Zend-Avesta

Testi religiosi del mazdeismo
Autore/i: Zarathustra
Editore: Ghibli
introduzione e cura di Alessandro Bausani. pp. 190, Milano Prezzo: € 14,00

Chiunque fosse, Zoroastro è autore di una delle più grandi rivoluzioni religiose della storia. È il fondatore consapevole di una fede dualistica basata su un’elaborazione filosofica del problema del male. E ancora oggi, questa elaborazione, è un vero e proprio monumento alla dignità umana. Eppure la vita e le opere di questo protagonista epocale della spiritualità si perdono nel mistero. Questo libro raccoglie le poche, affascinati testimonianze su un mito fondativo universalmente riconosciuto. L’essenza della spiritualità umana potrebbe esser racchiusa in queste poche, dense, poetiche pagine.

Zarathustra derivato dalla forma greca di Zarathuštra (IX-XVIII secolo a.C. — IX-XVIII secolo a.C.) profeta e mistico iranico, fondatore dello Zoroastrismo e autore delle cinque Gatha raccolte nell’ Avesta.

Alessandro Bausani (1921-1988) è stato un islamista, iranista storico delle religioni. è considerato uno dei massimi studiosi italiani dell’Islam, ed è il traduttore e commentatore di una delle più importanti versioni in lingua italiana del Corano. Tra le opere più importanti Persia religiosa, L’Islam, Il pazzo sacro nell’Islam.