Il Kitāb Al-Amṯāl (Libro dei Proverbi)

Autore/i: Al-Isbahānī Abū ’l-Šayḫ
Editore: Università degli Studi di Napoli L’Orientale
A cura di Valentina Sagaria Rossi pp. 306, Napoli

INDICE

PREMESSA

I. L’AUTORE

1. La vita

2. Le opere

II. IL KITĀB AL-AMṮĀL E IL SUO AMBITO LETTERARIO

1. Il manoscritto

2. La struttura del testo: analisi di un genere letterario

3. La forma e il contenuto degli amṯāl presentati da Abū ’l-Šayḫ

4. Gli amṯāl al-ḥadīṯ: le relazioni con la Tradizione canonica e la letteratura proverbiale classica

5. L’edizione, la traduzione e l’apparato bibliografico: criteri e scelte

III. L’EDIZIONE DEL KITĀB AL-AMṮĀL

IV. LA TRADUZIONE DEL LIBRO DEI PROVERBI DI ABŪ ’L-ŠAYḪ

V. APPARATO BIBLIOGRAFICO E ANNOTAZIONI AGLI AMṮĀL E AḤĀDĪṮ

INDICI

1. Indice degli amṯāl e ḥadīṯ

2. Indici dei trasmettitori degli amṯāl e ḥadīṯ:

3. Indice dei luoghi, persone o genti implicati negli amṯāl e ḥadīṯ

4. Indice dei personaggi a cui vengono attribuiti direttamente amṯāl e ḥadīṯ

5. Indice tematico degli amṯāl e ḥadīṯ

6. Indice delle similitudini

SINTESI DELLE OPERE DEDICATE AGLI AMṮĀL DEL PROFETA, DEL AḤĀDĪṮ, DEL CORANO E DELLA SUNNA (SEC. X-XI)

ABBREVIAZIONI

BIBLIOGRAFIA

Fonti

Letteratura secondaria

La Struttura Binaria del Corano

Autore/i: Villano Raoul
Editore: Ipocan
pp. 348, Roma

Indice generale

Premessa

I. Riflessioni sulla storia degli studi

I. 1. Diacronia e sincronia negli studi coranici

I. 2. Coesione e coerenza nel Corano

I. 2. 1. Verso una definizione del genere sura I. 2. 2. Il problema dell’ordine delle sure

II. La concezione dicotomica del mondo

III. La struttura binaria del testo

III. 1. Il lessico

III. 1. 1. Coppie di termini e di concetti

III. 1. 2. Coppie di nomi di Dio

III. 1. 3. Gli studi di ’A. Nawfal

III. 1. 3. 1. Coppie esplicite e coppie implicite

III. 1. 3. 2. Coppie di termini

III. 1. 3. 3. Coppie di concetti

III. 1. 3. 4. Coppie esplicite come base per la ricerca delle coppie implicite

III. 1. 3. 5. Coppie alternative

III. 1. 3. 6. Coppie miste

III. 1. 3. 7. Altre tipologie di i’giiz ’adadi

III. 2. Lo stile: il contrasto e la simmetria come elementi centrali dello stile del Corano

III. 3. La struttura: il concetto di coppia di sure in A. A. Islahi

III. 4. Marginalia: il numero due, il doppio, il duale e le kalimat addad

IV. Il Corano come opera aperta

IV. 1. La dinamica del discorso coranico (al-ta  ’bir al-qur ’ani)

IV. 1. 1. La struttura della parola (bunyat al-kalima)

IV. 1.2. L’anticipazione e il ritardo (al-taqaim wa-l-ta ’hir)

IV. 1. 3. La menzione, l’omissione [e l’aggiunta] (al-dikr wa-l-hadf)

IV. 1. 4. La similarità e la divergenza (al-tasahuh wa-l-ihtilaf)

IV. 2. Storia dell’esegesi I: al-muhkam wa-l- mutasabih

IV. 3. Storia dell’esegesi II. sab ’an min al-matani

Bibliografia

Indice dei nomi

Storia delle Religioni – 9. L’Islam

Autore/i: AA. VV.
Editore: Laterza
a cura di Henri-Charles Puech pp. XVI-244, Roma – Bari

Sommario

La nascita dell’Islam di Toufic Fahd

L’Islam e le sette islamiche di Toufic Fahd

Indice dei nomi di persona

Indice delle divinità

La Polemica tra Sunniti e Ismā‘īliti

Autore/i: La Martire Corrado
Editore: Marcianum Press
premessa dell’autore. pp. 144, Venezia

La controversia tra Abu Hāmid al-Ghazālī, massimo campione della «ortodossia» sunnita, e Ibn al-Walīd, capo della missione sciita ismā‘īlita in Yemen, è un caso raro nella storia dell’Islam.
Il confronto tra i due autori, unico nel suo genere, consente di riflettere sugli aspetti che, in ultima analisi, hanno più influenzato le società islamiche, sunnite e sciite, nella loro lunga storia.

Corrado La Martire insegna Storia del pensiero politico islamico e Storia dell’economia nei paesi arabi, presso la facoltà di Storia Medievale della Università Humboldt di Berlino.

Il Ritorno del Mahdi

(Mukhtasaru Ithbati’r-Raja’h)
Autore/i: Al-Fadl ibn Shadhan An-Nishapūri
Editore: Irfan Edizioni
traduzione di Giuseppe Aiello. pp. XIV-34, San Demetrio Corone (CS)

Secondo la tradizione islamica, la Parusia dell’Imam al-Mahdi, l’Imam Occulto, porrà fine all’era oscura della presente umanità e inaugurerà un Governo universale restaurando la Tradizione primordiale. Quest’ opera è una raccolta di 23 tradizioni (ahadīth) compilata intorno al 258/871 e rappresenta una delle fonti più antiche sull’argomento.
Al-Fadl ibn Shadhan An-Nishapūri (180/796-260/873) fu un giurisperito e teologo musulmano di scuola sciita. Visse a Nishapūr (nel Khorasan, regione che attualmente si estende tra l’Iran e r Afghanistan) e fu tra i compagni del Decimo e dell’Undicesimo Imam dei musulmani sciiti duodecimani. Il suo mausoleo si trova nel sito della vecchia città di Nishapūr, a breve distanza dalla città attuale.
Quando si solleverà il nostro Qa’im (lett. “colui che si solleva”, ossia l’Imam al-Mahdi), metterà la mano sulla testa dei servi di Dio, riunendo i loro intelletti e perfezionandoli. Dopodiché il Signore potenzierà la loro vista e il loro udito, in modo tale che non vi sia più alcun ostacolo tra loro e il Qa’im. In tal modo, quando vorrà parlare con loro, essi potranno sentirlo e vederlo [da ogni luogo] senza che egli si muova dal posto in cui si trova.

Tradition, Veda and Law

Studies on South Classical Intellectual Traditions
Autore/i: Squarcini Federico
Editore: Società Editrice Fiorentina
pp. 186, Firenze

The essays in this volume include both general considerations and detailed investigations of South Asian cultural productions, and are arranged to fit specific South Asian materials into larger analytical frameworks.

«These contributions give us an excellent series of conceptual case studies of how to do more with normative texts than affirm or deny their applicability or reality. By reaching out to contemporary theoretical work, Squarcini shows how perennial topics of ideology-formation, the politics of contested language, and the non-physical effects of punishment may be studied through the lens of even ancient Sanskrit intellectual traditions.» (Donald R. Davis, “Journal of Hindu Studies”)

The essays presented in this volume constitute a progression from general considerations related to the ‘etic’ (in the geertzian sense of the word) approach to South Asian cultural productions, to peculiar and detailed investigations of them. Such a sequence is meant to develop a renovated and systemic approach, through which these specific cultural materials should be interpreted: materials not to be read in isolation, nor with an overemphasised concern for cultural relativity. Rather, they should be viewed as meaningful examples of sophisticated intellectual and cultural procedures to be included into a broader comparative discussion, also in order to increase the quality and the depth of such debate. The studies gathered in this volume are therefore arranged to fit specific South Asian materials into larger analytical frameworks.
Readership: Sanskritists and buddhologists; students and scholars of ancient Indian religions, history and literature; students and scholars of South and Central Asia; cultural and social anthropologists; literary theorists; and historians of religions.

Federico Squarcini is Associate Professor in the Department of History at the University of Florence, where he teaches the history of Indian religions.

Federico Squarcini è professore associato di Storia delle religioni all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ha insegnato Storia delle religioni e Storia delle religioni dell’India all’Università di Firenze e Indologia all’Università di Bologna e all’Università ‘La Sapienza’ di Roma. Ha scritto e curato diversi volumi, fra i quali «Verso l’India, Oltre l’India. Scritti e ricerche sulle tradizioni intellettuali sudasiatiche» (Mimesis 2002); «Boundaries, Dynamics and Construction of Traditions in South Asia» (FUP 2005); «Il Buddhismo contemporaneo. Rappresentazioni, Istitu-zioni, Modernità» (SEF 2006); «Ex Oriente Lux, Luxus, Luxuria. Storia e sociologia delle tradizioni religiose sudasiatiche in Occidente» (SEF 2006); «Yoga. Fra storia, salute, mercato» (Carocci 2008); «Il Trattato di Manu sulla norma» (Einaudi 2010); «Tradition, Veda and Law. Stu-dies on Southasian Classical Intellectual Traditions» (Anthem 2011).

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I. Understanding South Asian Cultural Production. In Search for a New Historical and Hermeneutic Awareness; II . ‘Pāṣaṇḍin’, ‘vaitaṇḍika’, ‘vedanindaka’ and ‘nāstika’. On Criticism, Dissenters and Polemics and the South Asian Struggle for the Semiotic Primacy of Veridiction; II. Being Good is Being ‘vaidika’. On the Genesis of a Normative Criterion in the ‘Mānavadharmaśāstra’; IV. ‘na mlecchabhāṣāṃ śikṣeta’. On the Authority of Speech and the Modes of Social Distinction through the Medium of Language; V. Punishing in public. Imposing Moral Self-Dominance in Juridical Sanskrit Sources.

Fatima Zahra

La figlia prediletta del Profeta Muhammad
Autore/i: Sayyed Jaf’ar Shahidi
Editore: Irfan Edizioni
presentazione Alireza Esmaeili, prefazione e traduzione di Kazem Zakeri, introduzione dell’autore. pp. 150, Setteville di Guidonia (Roma)

Fatima era la cara e diletta figlia del Profeta Muhammad. La sua sapienza, la sua fede, il suo timor di Dio e le sue virtù le valsero l’appellattivo di Sayyidatunnisà (la migliore di tutte le donne ). Da Fatima e da suo marito, l’Imam Alì, discendono undici dei dodici Imam successori del Profeta e guide dell’umanità. Secondo quanto affermato nel Corano, Fatima è infallibile.

Sayyed Jaf’ar Shahidi (1918-2008) è stato uno dei più noti e autorevoli storici e linguisti iraniani contemporanei.

Dio ha fatto, per voi, della fede un mezzo di purificazione dall’idolatria, della preghiera uno strumento con il quale tenere lontana la superbia, della zakat ciò con cui purificare l’anima e aumentare il pane quotidiano, del digiuno un mezzo per rinsaldare la devozione. Egli ha costituito il pellegrinaggio per rinforzare la religione, la giustizia per avvicinare i cuori; ha fatto dell’ubbidienza ai nostri ordini uno strumento con il quale preservare l’ordine della nazione islamica. Ha costituito il jihad per donare onore e dignità all’Islam, ha fatto della pazienza un mezzo per ottenere la ricompensa divina e dell’ordinare il bene ciò con cui difendere e fare rispettare i diritti comuni. Egli ha fatto del beneficiare i genitori un mezzo per prevenire la Sua ira e dell’intrattenere buoni rapporti con i parenti causa d’aumento della popolazione credente; ha costituito il contrappasso per difendere la vita degli uomini e ha fatto del rispetto dei voti ciò con cui guadagnarsi il Suo perdono. Ha ordinato d’impedire che si venda detraendo illecitamente dal peso per combattere le ristrettezze, ha proibito di bere il vino e tutto ciò che inebria per purificare la gente dalle turpitudini, ha fatto del divieto di calunniare e ingiuriare il prossimo uno scudo contro la Sua maledizione, ha ordinato di astenersi dal rubare per preservare la dignità delle Sue creature e ha proibito l’idolatria affinché gli uomini mantengano pura la loro fede nella Sua divinità e unicità. Temete dunque Iddio come merita d’essere temuto e badate di morire musulmani. Eseguite ciò che Dio vi ha ordinato e astenetevi da ciò che Egli vi ha proibito: “Tra i servi di Dio solo i sapienti divini lo temono” (Corano XXXV, 28).

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Presentazione Alireza Esmaeili – direttore dell’Istituto culturale della Repubblica islamica dell’Iran – Roma
Prefazione di Kazem Zakeri
Introduzione
I.      L’Arabia prima e dopo l’avvento dell’Islam
II.     Il matrimonio di Muhammad con Khadija e la nascita di Fatima
III.    Gli anni dell’infanzia
IV.    Il matrimonio con Alì, il Principe dei Credenti
V.     La vita coniugale, i figli e la devozione a Dio
VI.    L’ultimo pellegrinaggio del Profeta e il suo testamento
VII.   La vicenda di Saqifa e l’usurpazione dei diritti di Fatima
VIII.  La denuncia di Fatima e il testo del suo sermone
IX.    La sua morte e gli ultimi insegnamenti
X.     Per un ammonimento della storia
Appendice. I figli di Fatima

Physicians of the Heart

A Sufi View of the Ninety-Nine Names of Allah
Autore/i: Meyer Wali Ali; Hyde Bilal; Muqaddam Faisal; Kahn Shabda
Editore: Sufi Ruhaniat International
pp. xix-412, San Francisco (California)

The Ninety-Name names of God are a spiritual treasure. The four authors of this book have accomplished a noble collaboration and put this treasure within our reach. The meanings to be discovered in these pages can potentially open us to a marvelous universe of Divine Beauty, and through these gems, traditionally called “The Most Beautiful Names,” we may ourselves ultimately be beautified. Rich in linguistic knowledge and personal reflection, this book helps to make this subject applicable and real. (Kabir Helminski, author of Living Presence and The Knowing Heart, translator of several volumes of Rumi, including The Pocket Rumi and Love’s Ripening, & Co-Director of The Threshold Society –Kabir Helmisnki)

This astounding book is a nothing less than a mystical road map into the reality of the Only Being, to the One from whence all the 99 beautiful names of Allah spring, and to which they all point. The collaboration of these scholars and practitioners has yielded a truly profound work of deep spiritual value and psychological insight which should continue to serve the entire community of the “Jerusalem Trilogy” (Jews, Christians, and Muslims) for generations to come. (Rabbi Zalman Schachter-Shalomi, founder of the Jewish Renewal Movement –Rabbi Zalman Schachter-Shalomi)

The Source of Love promises humanity, Call on me in longing and love through intoning My Most Beautiful Names and I will answer your call, far beyond your imagination. O seeker, enter the mystical kingdom of the Divine Energies, called the Most Beautiful Names of Allah, by plunging into this remarkable sourcebook, which elucidates the ancient practice of contemplation and chanting of the Names of God, the swiftest path to union.
The authors of the book have brought a great gift to the West in their extraordinary and monumental work which elucidates a new field of wisdom in the West. Use this book as a guide on your journey. (Fariha al Jerrahi, -Nur Ashki Jerrahi Sufi Lineage –Fariha al Jerrahi, Nur Ashki Jerrahi Sufi Lineage(

Buddha e il Buddhismo

Autore/i: Botto Oscar
Editore: Esperienze
premessa dell’autore. pp. 244, Fossano (Cuneo) Prezzo: € 22,00

La dottrina di Gotama Buddha, una fra le più innovatrici e stimolanti risposte a quel fermento spirituale che vivifica nell’India del VI sec. A. C. ogni religione e filosofia, appare quasi la risultante di un processo nel quale convergono o sono comunque individuabili problematiche varie e di diversa origine.
Fonti storiche e letterarie del Buddhismo, vita del Buddha – nelle sue componenti storiche e leggendarie -, origine e sviluppo della dottrina, espansione ed evoluzione nelle tre grandi scuole che lo compongono, in una parola la storia di questa religione ricca di implicanze sociali, che ha esercitato sul pensiero, sulla cultura, sull’arte non soltanto dell’India ma dell’intero continente asiatico una penetrante influenza, sono qui illustrate dal Botto in una esposizione chiara e organica.

Lo Shinto

Una nuova storia
Autore/i: Breen John; Teeuwen Mark
Editore: Ubaldini Editore
traduzione e cura di Enrico Giulia. pp. 280, ill. b/n, Roma Prezzo: € 27,00

A differenza del buddhismo, diffusamente studiato e praticato anche in Occidente, lo shinto, pur permeando ogni aspetto della cultura del Giappone, rimane ancora oggi una delle sue religioni meno conosciute. Questo studio eccellente di Breen e Teeuwen, entrambi docenti di studi giapponesi, l’uno a Londra e Kyoto, l’altro all’Università di Oslo, presenta la ’via dei kami’ in modo inedito, ne delinea lo sviluppo nei vari periodi storici e riporta alla luce la dimensione dell’esperienza del sacro in Giappone secondo un percorso che dal particolare – l’analisi della storia di un santuario, di un mito e di un rito – arriva a formulare un quadro generale tanto chiaro e lucido quanto raro.

John Breen (Gran Bretagna, 1956) dopo aver completato gli studi all’Università di Cambridge ha insegnato alla School of Oriental and African Studies di Londra. Attualmente è docente presso l’International Research Centre for Japanese Studies di Kyoto, dove dirige la Japan Review. Ha curato ’Yasukani, the War Dead and the Struggle for Japan’s Past’ (2008) e, in collaborazione con altri studiosi, ’Japan and Christianity: Impacts and Responses’ (1996), ’Shinto in History: Ways of the kami’ (2000) e il libro di Inoue Nobutaka ’Shinto: A Short History’ (2002).

Mark Teeuwen (Danimarca, 1966) è docente di studi giapponesi presso l’Università di Oslo. Ha pubblicato numerosi saggi, tra cui ricordiamo ’Watarai Shinto: an Intellectual History of the Outer Shrine in Ise’ (1996); ha curato ’Buddhas and Kami in Japan’ (2002) e ’The Culture of Secrecy in Japanese Religion’ (2006).

Morale Buddhista

Autore/i: De Lorenzo Giuseppe
Editore: Ar
introduzione dell’autore. pp. 68, 2 tavv. a colori e b/n f.t., Avellino Prezzo: € 10,00

“I veri monumenti classici” – scrive Giuseppe De Lorenzo, offrendoci uno di quegli aforismi che meritano di restare scolpiti nella memoria — “cominciano là dove finisce la gesticolazione.” Sono propriamente “aumani”, puntualizzerebbe Julius Evola. I passi devono essere “fermi e leggeri”, dice ancora De Lorenzo per arrivare alle regioni dove abitano “Dei, eroi e santi”. E non c’è il minimo bisogno di seguire la voce, troppo compromessa con il mondo, dell’intermediario-sensale, il sacerdote, il velli-catore della “santa asinità” (Giordano Bruno), greve e magniloquente. Spesso, sulle labbra del vero Maestro, “si vede un fine sorriso errare”, “un sottile scherzo”: la sprezzatura, il contrassegno dell’uomo eccezionale.
Oltre il desiderio, l’odio, l’errore e la paura, c’è l’opera perfetta, quella che ogni uomo dovrebbe perseguire, o venerare in chi la compie. Ma, purtroppo (ed è la grande e meschinissima tragedia umana), solo “chi ha occhi vedrà le cose”. Soprattutto vedrà che la dottrina e l’ordine sono un “rifugio”, un conforto. “Chi ha occhi”, non i “pidocchi uomini” (come disse Marco Aurelio degli assassini senza pugnale di Socrate). Ecco gli straordinari insegnamenti della morale buddhista che De Lorenzo sa offrirci nella sua sintesi, scoprendo insospettabili alleati perfino in Lucrezio, Giordano Bruno, Schopenhauer. (Anna K. Valerio)

Tao Te Ching

Una guida all’interpretazione del libro fondamentale del taoismo
Autore/i: Lao Tzu
Editore: Feltrinelli
traduzione e cura di Augusto Shantena Sabbadini. pp. 608, ill. b/n, Milano Prezzo: € 14,00

Il Tao Te Ching (Daodejing nella nuova trascrizione Pinyin del cinese) è il testo fondamentale del taoismo. Tradizionalmente attribuito al “Vecchio Maestro”, Lao Tzu, contemporaneo anziano di Confucio, questo libricino antico di duemilacinquecento anni contiene in forma poetica e supremamente concisa insegnamenti che si collocano ai vertici della saggezza umana di ogni tempo. Malgrado il gran numero di traduzioni esistenti, la sottigliezza e la ricchezza dell’opera del Vecchio Maestro sono rimaste finora accessibili solo ai sinologi. Il testo cinese infatti è spesso enigmatico e sempre contiene molteplici risonanze e allusioni, onde ogni traduzione è inevitabilmente parziale e riduttiva. Lo scopo di questo libro è mettere a disposizione, in maniera chiara e non accademica, del lettore anche non specialista gli strumenti per apprezzarne tutta la profondità e la varietà di sfaccettature. Il volume non si limita quindi a fornire una nuova traduzione, bensì offre una scelta di classiche traduzioni del passato, un commento delle idee fondamentali, una discussione sulle possibili interpretazioni e un’analisi parola per parola del testo cinese: un’opera unica in Italia e innovativa a livello mondiale.

Il Buddismo Mahayana

Autore/i: Lane Suzuki Beatrice
Editore: Ghibli
premesse di Giulio Cogni, Christmas Humphreys e T. C. H., prefazione e introduzione dell’autrice. pp. 228, Milano Prezzo: € 15,00

Il buddismo mahayana è diffuso nel Nord e nell’Est dell’Asia. Partendo dal suo contesto geografico e culturale, questo libro ne dà una rilettura che lo rende accessibile a ogni latitudine e cultura. Caratteristica di questa dottrina è infatti una spinta ecumenica, una capacità di accogliere diverse interpretazioni e sfumature di una grande forma di spiritualità. Il grande Veicolo è ciò che ci libera dal mondo materiale, che libera la nostra spiritualità. Ma quel che è importante capire è che ciascuno di noi si deve liberare da sé. Il principio, infatti non è quello di aderire a un modello o disfarsi di qualcosa. Liberarsi significa entrare in contatto con il nostro cuore autentico, che da solo tende al cielo.

Beatrice Lane Suzuki è una studiosa di teosofia, brillante divulgatrice della cultura orientale. È stata un’importante tramite tra Occidente e Giappone anche per ragioni di storia familiare, avendo sposato il famoso filosofo zen Daisetsu Teitaro Suzuki.

Zend-Avesta

Testi religiosi del mazdeismo
Autore/i: Zarathustra
Editore: Ghibli
introduzione e cura di Alessandro Bausani. pp. 190, Milano Prezzo: € 14,00

Chiunque fosse, Zoroastro è autore di una delle più grandi rivoluzioni religiose della storia. È il fondatore consapevole di una fede dualistica basata su un’elaborazione filosofica del problema del male. E ancora oggi, questa elaborazione, è un vero e proprio monumento alla dignità umana. Eppure la vita e le opere di questo protagonista epocale della spiritualità si perdono nel mistero. Questo libro raccoglie le poche, affascinati testimonianze su un mito fondativo universalmente riconosciuto. L’essenza della spiritualità umana potrebbe esser racchiusa in queste poche, dense, poetiche pagine.

Zarathustra derivato dalla forma greca di Zarathuštra (IX-XVIII secolo a.C. — IX-XVIII secolo a.C.) profeta e mistico iranico, fondatore dello Zoroastrismo e autore delle cinque Gatha raccolte nell’ Avesta.

Alessandro Bausani (1921-1988) è stato un islamista, iranista storico delle religioni. è considerato uno dei massimi studiosi italiani dell’Islam, ed è il traduttore e commentatore di una delle più importanti versioni in lingua italiana del Corano. Tra le opere più importanti Persia religiosa, L’Islam, Il pazzo sacro nell’Islam.

Lieh Tzu (Liezi)

Il classico taoista della perfetta virtù del vuoto
Autore/i: Lieh Tzu
Editore: Urra
traduzione e cura di Augusto Shantena Sabbadini. pp. XXX-210, Milano Prezzo: € 19,00

La riscoperta del classico più sconosciuto del taoismo attraverso una nuova traduzione commentata e integrale dell’originale cinese.
La vitalità del taoismo, la tradizione filosofica e religiosa che, insieme al confucianesimo, ha più profondamente permeato il pensiero cinese in oltre duemila anni, sta nella sua natura fluida, che sfugge a ogni inquadramento dottrinario; nell’accento posto sulla spontaneità e sulla naturalezza; nel rifiuto dei ruoli e delle convenzioni sociali; nello humor e nell’ironia con cui erode le certezze della mente ordinaria; e infine in una sottile vocazione anarchica. Il Lieh Tzu (o Liezi, nella attuale romanizzazione pinyin del cinese), è forse la formulazione più piana e accessibile di questa ‘non-dottrina’. Pervenutoci in una redazione di vari secoli posteriore agli altri due classici del taoismo, il Tao Te Ching e il Chuang Tzu, questo testo possiede un’organicità che ne fa una via d’accesso privilegiata per chi voglia avvicinarsi a questa fondamentale avventura del pensiero umano. Nel libro il discorso filosofico è strettamente intrecciato con una componente sciamanica, in cui il magico e il meraviglioso vengono costantemente a ricordarci il mistero di questo universo in cui siamo immersi.
E la complessità del carattere del Lieh Tzu è pienamente restituito da Augusto Shantena Sabbadini, profondo conoscitore della cultura cinese classica, in questa traduzione integrale dall’originale cinese, accompagnata dai suoi commenti esplicativi e di raffronto con altre scelte interpretative.
Lieh Tzu, (“maestro Lie”, o Lie Yukou) è secondo la tradizione l’autore di questo libro. Un filosofo-sciamano con questo nome è spesso citato nei primi testi taoisti, dove viene detto di lui che “viaggia cavalcando il vento”.