Muḥammad. Vita e Opere del Sigillo dei Profeti

Autore/i: Lo Jacono Claudio
Editore: Ipocan – Libreria Editrice Aseq
pp. 136, Roma

Il volume dedicato a Muḥammad, condotto sulle fonti arabe più autorevoli e sugli studi più aggiornati a livello internazionale, mette in luce gli aspetti umani e spirituali di colui che i musulmani considerano l’ultimo profeta, ricordando le tappe storiche più significative del difficile percorso che ha portato alla definitiva affermazione del messaggio religioso di cui era portavoce nella regione peninsulare araba del Ḥiǧiāz

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Indice

La Penisola Arabica

Il dromedario

Gli Arabi

L’ambiente spirituale arabo

I Qurayš

Muḥammad figlio di ’Abd Allāh

Il restauro della Ka’ba e il matrimonio

La rivelazione e la predicazione a Mecca

Dār al-Arqam e Piccola Ègira

L’anno “del dolore”

L’Ègira

L’Islam combattente

La nascita della Umma

Il ğihād. La vittoria di Badr

Il disastro sotto l’Uḥud

L’assedio di Medina

Lo sterminio dei Qurayẓa

L’accordo di al-Ḥudaybiyya

La conquista di Mecca

La vittoria di Ḥunayn. L’epilogo

Cronologia

Glossario

Indice onomastico e toponomastico

Bibliografia

Forme della Negazione

Un percorso interculturale tra Oriente ed Occidente
Autore/i: AA. VV.
Editore: Mimesis
a cura di Leonardo Marcato pp. 214, Milano

Cosa vuol dire “Negazione”? Elemento centrale dell’esperienza umana di ogni tempo, sia per il ruolo grammaticale in ogni linguaggio che per le conseguenze a livello etico, morale e sociale, tentare di identificare il modo con cui essa agisce al di là del senso comune vuol dire comprenderne le implicazioni, dal punto di vista di come essa agisce e di cosa può suggerire al pensiero contemporaneo. Ma indagarla da un punto di vista unicamente filosofico, occidentale, rischia di impoverire ulteriormente la sua carica trasformativa: è per questo che il percorso che questo volume compie si struttura in senso interculturale ed interdisciplinare. I contributi qui raccolti sono infatti frutto di un dialogo tra diverse competenze e differenti approcci: filosofia e filologia si intrecciano per cercare di illuminare il simbolo della negazione da diverse angolature, da oriente ad occidente, lasciando che essa risplenda nella sua interezza. Il presente volume quindi si offre come una riflessione sull’argomento della negazione per chiunque voglia approfondirne il tema – riflessione frutto anche di un dialogo fecondo tra gli autori e le rispettive discipline.

Leonardo Marcato, dottore magistrale in Scienze delle Religioni, è attualmente dottorando in Filosofia Teoretica presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Studioso del pensiero di Raimon Panikkar e di filosofia interculturale e delle religioni, si interessa anche del pensiero di Nishida Kitaro, del patrimonio digitale immateriale, di digital philosophy e nuovo umanesimo. Ha curato la pubblicazione dei pensieri di Ascanio Pagello, accademico olimpico, in Riflessioni di un Laico 1959-1992 (2011).

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PREFAZIONE. ESPERIENZE DELLA NEGAZIONE di Luigi Vero Tarca

INTRODUZIONE di Leonardo Marcato

SEZIONE I: ZENITH

LA NEGAZIONE NELLA CULTURA E NEL PENSIERO GIAPPONESE di Aldo Tollini

IL PROBLEMA DELLA NEGAZIONE NEL BUDDHISMO di Giongiorgio Pasqualotto

LA NEGAZIONE NELL’OPERA DI DOGEN. RELAZIONE TRA LINGUAGGIO E RISVEGLIO di Federica Sgnaolin

ESSERE E NULLA NELLA LINGUA CINESE di Massimiliano Cabella

SEZIONE II: HORIZON

IL PRIVILEGIO DELLA NEGAZIONE di Luigi Vero Tarca

NEGAZIONI E SILENZI SOTTO I CIELI DELL’INDIA Orizzonti upanisadici e buddhisti a confronto di Antonio Rigopoulos

FUNZIONE E LUOGO DELLA NEGAZIONE NELLA “DIALETTICA” DELLA VACUITÀ di Emanuela Magno

“ASSENZA, PIÙ ACUTA PRESENZA”
Sul concetto di abhava come trattato nelle introduzioni medievali al Navyanyaya di Gianni Pellegrini

SEZIONE III: NADIR

IL NEGATIVO È INSIEME ANCHE POSITIVO
La trasfigurazione della negazione tra immediatezza e mediazione di Laura Candiotto

SULLE DIMENSIONI FORMALE E STRUTTURALE DELLA NEGAZIONE di Marcello Ghilardi

IL RITMO DEL NON-ESSERE.
Il negativo nel pensiero di Raimon Panikkar, tra critica a Parmenide e prospettive advaita di Leonardo Marcato

GLI AUTORI

L’Islamismo

Autore/i: Foot Moore George
Editore: Laterza
Traduzione dall’inglese di Giorgio La Piana pp. 160, Bari

Il ruolo che la tradizione religiosa islamica ha avuto, e continua ad avere – come strumento di autocoscienza nazionale e di mobilitazione rivoluzionaria – nella lotta di molti paesi ex-coloniali per la propria indipendenza politica e culturale, o nella emancipazione civile di minoranze etniche oppresse, ha significativi precedenti nel più fitto intreccio fra storia civile e storia religiosa, che caratterizza l’islamismo nei confronti delle altre religioni storiche del bacino mediterraneo e delle grandi religioni di massa dell’Oriente.

Di questa vicenda di reciproci condizionamenti fra l’Islam, la dottrina della «sottomissione a Dio», e il contesto economico, politico, culturale in cui essa compì la sua parabola storica, l’analisi del Moore fornisce una ricostruzione completa. Dal periodo delle origini, in cui la predicazione maomettana unifica elementi della religiosità giudaica e cristiana e l’appello a una riforma morale per esprimere molti dei motivi di polemica sociale più diffusi fra le tribù nomadi della penisola arabica, alla fase turbolenta della definizione dell’ortodossia coranica, nella quale spesso i contrasti dottrinali sottintendono scontri di classe, rivalità tribali, incompatibilità etniche e culturali. Dalla fulminea espansione militare, che perfeziona la sottomissione politica con un energico apostolato religioso ed estende l’unità spirituale del mondo musulmano su un gruppo di stirpi assai diverse, alla contrastata nascita di una teologia razionalistica islamica.

Nella insoddisfazione per la soluzione teocratica, accentratrice, autoritaria che, in quasi tre secoli di evoluzione, l’islamismo storico aveva fornito alle aspirazioni popolari delle origini, il Moore indica una delle condizioni fondamentali della crisi di secessioni ereticali che colpisce il mondo musulmano nella seconda metà dell’8OO. E nella misura in cui, nelle sette messianiche di questo periodo, si riproduce l’unità fra riforma religiosa ed emancipazione politica e sociale delle masse, l’islamismo si diffonde nell’Africa Nera e in Asia, dove spesso figura fra le componenti ideologiche dei movimenti anticolonialisti.

Dopo il Buddhismo

Ripensare il dharma per un’epoca laica
Autore/i: Batchelor Stephen
Editore: Astrolabio Ubaldini
traduzione di Bar Zecharya e Manuela Giordano pp. 308, Roma

In quest’opera, frutto di quarant’anni di studio e di pratica delle tradizioni theravada, tibetana e coreana, Stephen Batchelor si propone di delineare una visione del buddhismo etica, contemplativa e filosofica che sia coerente e adatta a un’epoca moderna, laica, non dogmatica. A tale scopo si concentra sugli episodi chiave sparsi nel canone che raccontano dei rapporti di Gotama con i suoi contemporanei al fine di cogliere sia il contesto sociale in cui visse il Buddha, sia la sua persona. Alternando letture critiche degli antichi testi canonici a narrazioni della storia di cinque figure che appartenevano alla cerchia ristretta del Buddha, l’autore dimostra che il Buddha non vedeva la rinuncia monastica come un requisito indispensabile per la pratica del suo sentiero, un sentiero che si rivela quindi particolarmente valido nel mondo laico contemporaneo.

Il Kitāb Al-Amṯāl (Libro dei Proverbi)

Autore/i: Al-Isbahānī Abū ’l-Šayḫ
Editore: Università degli Studi di Napoli L’Orientale
A cura di Valentina Sagaria Rossi pp. 306, Napoli

INDICE

PREMESSA

I. L’AUTORE

1. La vita

2. Le opere

II. IL KITĀB AL-AMṮĀL E IL SUO AMBITO LETTERARIO

1. Il manoscritto

2. La struttura del testo: analisi di un genere letterario

3. La forma e il contenuto degli amṯāl presentati da Abū ’l-Šayḫ

4. Gli amṯāl al-ḥadīṯ: le relazioni con la Tradizione canonica e la letteratura proverbiale classica

5. L’edizione, la traduzione e l’apparato bibliografico: criteri e scelte

III. L’EDIZIONE DEL KITĀB AL-AMṮĀL

IV. LA TRADUZIONE DEL LIBRO DEI PROVERBI DI ABŪ ’L-ŠAYḪ

V. APPARATO BIBLIOGRAFICO E ANNOTAZIONI AGLI AMṮĀL E AḤĀDĪṮ

INDICI

1. Indice degli amṯāl e ḥadīṯ

2. Indici dei trasmettitori degli amṯāl e ḥadīṯ:

3. Indice dei luoghi, persone o genti implicati negli amṯāl e ḥadīṯ

4. Indice dei personaggi a cui vengono attribuiti direttamente amṯāl e ḥadīṯ

5. Indice tematico degli amṯāl e ḥadīṯ

6. Indice delle similitudini

SINTESI DELLE OPERE DEDICATE AGLI AMṮĀL DEL PROFETA, DEL AḤĀDĪṮ, DEL CORANO E DELLA SUNNA (SEC. X-XI)

ABBREVIAZIONI

BIBLIOGRAFIA

Fonti

Letteratura secondaria

La Struttura Binaria del Corano

Autore/i: Villano Raoul
Editore: Ipocan
pp. 348, Roma

Indice generale

Premessa

I. Riflessioni sulla storia degli studi

I. 1. Diacronia e sincronia negli studi coranici

I. 2. Coesione e coerenza nel Corano

I. 2. 1. Verso una definizione del genere sura I. 2. 2. Il problema dell’ordine delle sure

II. La concezione dicotomica del mondo

III. La struttura binaria del testo

III. 1. Il lessico

III. 1. 1. Coppie di termini e di concetti

III. 1. 2. Coppie di nomi di Dio

III. 1. 3. Gli studi di ’A. Nawfal

III. 1. 3. 1. Coppie esplicite e coppie implicite

III. 1. 3. 2. Coppie di termini

III. 1. 3. 3. Coppie di concetti

III. 1. 3. 4. Coppie esplicite come base per la ricerca delle coppie implicite

III. 1. 3. 5. Coppie alternative

III. 1. 3. 6. Coppie miste

III. 1. 3. 7. Altre tipologie di i’giiz ’adadi

III. 2. Lo stile: il contrasto e la simmetria come elementi centrali dello stile del Corano

III. 3. La struttura: il concetto di coppia di sure in A. A. Islahi

III. 4. Marginalia: il numero due, il doppio, il duale e le kalimat addad

IV. Il Corano come opera aperta

IV. 1. La dinamica del discorso coranico (al-ta  ’bir al-qur ’ani)

IV. 1. 1. La struttura della parola (bunyat al-kalima)

IV. 1.2. L’anticipazione e il ritardo (al-taqaim wa-l-ta ’hir)

IV. 1. 3. La menzione, l’omissione [e l’aggiunta] (al-dikr wa-l-hadf)

IV. 1. 4. La similarità e la divergenza (al-tasahuh wa-l-ihtilaf)

IV. 2. Storia dell’esegesi I: al-muhkam wa-l- mutasabih

IV. 3. Storia dell’esegesi II. sab ’an min al-matani

Bibliografia

Indice dei nomi

Storia delle Religioni – 9. L’Islam

Autore/i: AA. VV.
Editore: Laterza
a cura di Henri-Charles Puech pp. XVI-244, Roma – Bari

Sommario

La nascita dell’Islam di Toufic Fahd

L’Islam e le sette islamiche di Toufic Fahd

Indice dei nomi di persona

Indice delle divinità

La Polemica tra Sunniti e Ismā‘īliti

Autore/i: La Martire Corrado
Editore: Marcianum Press
premessa dell’autore. pp. 144, Venezia

La controversia tra Abu Hāmid al-Ghazālī, massimo campione della «ortodossia» sunnita, e Ibn al-Walīd, capo della missione sciita ismā‘īlita in Yemen, è un caso raro nella storia dell’Islam.
Il confronto tra i due autori, unico nel suo genere, consente di riflettere sugli aspetti che, in ultima analisi, hanno più influenzato le società islamiche, sunnite e sciite, nella loro lunga storia.

Corrado La Martire insegna Storia del pensiero politico islamico e Storia dell’economia nei paesi arabi, presso la facoltà di Storia Medievale della Università Humboldt di Berlino.

Il Ritorno del Mahdi

(Mukhtasaru Ithbati’r-Raja’h)
Autore/i: Al-Fadl ibn Shadhan An-Nishapūri
Editore: Irfan Edizioni
traduzione di Giuseppe Aiello. pp. XIV-34, San Demetrio Corone (CS)

Secondo la tradizione islamica, la Parusia dell’Imam al-Mahdi, l’Imam Occulto, porrà fine all’era oscura della presente umanità e inaugurerà un Governo universale restaurando la Tradizione primordiale. Quest’ opera è una raccolta di 23 tradizioni (ahadīth) compilata intorno al 258/871 e rappresenta una delle fonti più antiche sull’argomento.
Al-Fadl ibn Shadhan An-Nishapūri (180/796-260/873) fu un giurisperito e teologo musulmano di scuola sciita. Visse a Nishapūr (nel Khorasan, regione che attualmente si estende tra l’Iran e r Afghanistan) e fu tra i compagni del Decimo e dell’Undicesimo Imam dei musulmani sciiti duodecimani. Il suo mausoleo si trova nel sito della vecchia città di Nishapūr, a breve distanza dalla città attuale.
Quando si solleverà il nostro Qa’im (lett. “colui che si solleva”, ossia l’Imam al-Mahdi), metterà la mano sulla testa dei servi di Dio, riunendo i loro intelletti e perfezionandoli. Dopodiché il Signore potenzierà la loro vista e il loro udito, in modo tale che non vi sia più alcun ostacolo tra loro e il Qa’im. In tal modo, quando vorrà parlare con loro, essi potranno sentirlo e vederlo [da ogni luogo] senza che egli si muova dal posto in cui si trova.

Tradition, Veda and Law

Studies on South Classical Intellectual Traditions
Autore/i: Squarcini Federico
Editore: Società Editrice Fiorentina
pp. 186, Firenze

The essays in this volume include both general considerations and detailed investigations of South Asian cultural productions, and are arranged to fit specific South Asian materials into larger analytical frameworks.

«These contributions give us an excellent series of conceptual case studies of how to do more with normative texts than affirm or deny their applicability or reality. By reaching out to contemporary theoretical work, Squarcini shows how perennial topics of ideology-formation, the politics of contested language, and the non-physical effects of punishment may be studied through the lens of even ancient Sanskrit intellectual traditions.» (Donald R. Davis, “Journal of Hindu Studies”)

The essays presented in this volume constitute a progression from general considerations related to the ‘etic’ (in the geertzian sense of the word) approach to South Asian cultural productions, to peculiar and detailed investigations of them. Such a sequence is meant to develop a renovated and systemic approach, through which these specific cultural materials should be interpreted: materials not to be read in isolation, nor with an overemphasised concern for cultural relativity. Rather, they should be viewed as meaningful examples of sophisticated intellectual and cultural procedures to be included into a broader comparative discussion, also in order to increase the quality and the depth of such debate. The studies gathered in this volume are therefore arranged to fit specific South Asian materials into larger analytical frameworks.
Readership: Sanskritists and buddhologists; students and scholars of ancient Indian religions, history and literature; students and scholars of South and Central Asia; cultural and social anthropologists; literary theorists; and historians of religions.

Federico Squarcini is Associate Professor in the Department of History at the University of Florence, where he teaches the history of Indian religions.

Federico Squarcini è professore associato di Storia delle religioni all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ha insegnato Storia delle religioni e Storia delle religioni dell’India all’Università di Firenze e Indologia all’Università di Bologna e all’Università ‘La Sapienza’ di Roma. Ha scritto e curato diversi volumi, fra i quali «Verso l’India, Oltre l’India. Scritti e ricerche sulle tradizioni intellettuali sudasiatiche» (Mimesis 2002); «Boundaries, Dynamics and Construction of Traditions in South Asia» (FUP 2005); «Il Buddhismo contemporaneo. Rappresentazioni, Istitu-zioni, Modernità» (SEF 2006); «Ex Oriente Lux, Luxus, Luxuria. Storia e sociologia delle tradizioni religiose sudasiatiche in Occidente» (SEF 2006); «Yoga. Fra storia, salute, mercato» (Carocci 2008); «Il Trattato di Manu sulla norma» (Einaudi 2010); «Tradition, Veda and Law. Stu-dies on Southasian Classical Intellectual Traditions» (Anthem 2011).

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I. Understanding South Asian Cultural Production. In Search for a New Historical and Hermeneutic Awareness; II . ‘Pāṣaṇḍin’, ‘vaitaṇḍika’, ‘vedanindaka’ and ‘nāstika’. On Criticism, Dissenters and Polemics and the South Asian Struggle for the Semiotic Primacy of Veridiction; II. Being Good is Being ‘vaidika’. On the Genesis of a Normative Criterion in the ‘Mānavadharmaśāstra’; IV. ‘na mlecchabhāṣāṃ śikṣeta’. On the Authority of Speech and the Modes of Social Distinction through the Medium of Language; V. Punishing in public. Imposing Moral Self-Dominance in Juridical Sanskrit Sources.

Fatima Zahra

La figlia prediletta del Profeta Muhammad
Autore/i: Sayyed Jaf’ar Shahidi
Editore: Irfan Edizioni
presentazione Alireza Esmaeili, prefazione e traduzione di Kazem Zakeri, introduzione dell’autore. pp. 150, Setteville di Guidonia (Roma)

Fatima era la cara e diletta figlia del Profeta Muhammad. La sua sapienza, la sua fede, il suo timor di Dio e le sue virtù le valsero l’appellattivo di Sayyidatunnisà (la migliore di tutte le donne ). Da Fatima e da suo marito, l’Imam Alì, discendono undici dei dodici Imam successori del Profeta e guide dell’umanità. Secondo quanto affermato nel Corano, Fatima è infallibile.

Sayyed Jaf’ar Shahidi (1918-2008) è stato uno dei più noti e autorevoli storici e linguisti iraniani contemporanei.

Dio ha fatto, per voi, della fede un mezzo di purificazione dall’idolatria, della preghiera uno strumento con il quale tenere lontana la superbia, della zakat ciò con cui purificare l’anima e aumentare il pane quotidiano, del digiuno un mezzo per rinsaldare la devozione. Egli ha costituito il pellegrinaggio per rinforzare la religione, la giustizia per avvicinare i cuori; ha fatto dell’ubbidienza ai nostri ordini uno strumento con il quale preservare l’ordine della nazione islamica. Ha costituito il jihad per donare onore e dignità all’Islam, ha fatto della pazienza un mezzo per ottenere la ricompensa divina e dell’ordinare il bene ciò con cui difendere e fare rispettare i diritti comuni. Egli ha fatto del beneficiare i genitori un mezzo per prevenire la Sua ira e dell’intrattenere buoni rapporti con i parenti causa d’aumento della popolazione credente; ha costituito il contrappasso per difendere la vita degli uomini e ha fatto del rispetto dei voti ciò con cui guadagnarsi il Suo perdono. Ha ordinato d’impedire che si venda detraendo illecitamente dal peso per combattere le ristrettezze, ha proibito di bere il vino e tutto ciò che inebria per purificare la gente dalle turpitudini, ha fatto del divieto di calunniare e ingiuriare il prossimo uno scudo contro la Sua maledizione, ha ordinato di astenersi dal rubare per preservare la dignità delle Sue creature e ha proibito l’idolatria affinché gli uomini mantengano pura la loro fede nella Sua divinità e unicità. Temete dunque Iddio come merita d’essere temuto e badate di morire musulmani. Eseguite ciò che Dio vi ha ordinato e astenetevi da ciò che Egli vi ha proibito: “Tra i servi di Dio solo i sapienti divini lo temono” (Corano XXXV, 28).

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Presentazione Alireza Esmaeili – direttore dell’Istituto culturale della Repubblica islamica dell’Iran – Roma
Prefazione di Kazem Zakeri
Introduzione
I.      L’Arabia prima e dopo l’avvento dell’Islam
II.     Il matrimonio di Muhammad con Khadija e la nascita di Fatima
III.    Gli anni dell’infanzia
IV.    Il matrimonio con Alì, il Principe dei Credenti
V.     La vita coniugale, i figli e la devozione a Dio
VI.    L’ultimo pellegrinaggio del Profeta e il suo testamento
VII.   La vicenda di Saqifa e l’usurpazione dei diritti di Fatima
VIII.  La denuncia di Fatima e il testo del suo sermone
IX.    La sua morte e gli ultimi insegnamenti
X.     Per un ammonimento della storia
Appendice. I figli di Fatima

Physicians of the Heart

A Sufi View of the Ninety-Nine Names of Allah
Autore/i: Meyer Wali Ali; Hyde Bilal; Muqaddam Faisal; Kahn Shabda
Editore: Sufi Ruhaniat International
pp. xix-412, San Francisco (California)

The Ninety-Name names of God are a spiritual treasure. The four authors of this book have accomplished a noble collaboration and put this treasure within our reach. The meanings to be discovered in these pages can potentially open us to a marvelous universe of Divine Beauty, and through these gems, traditionally called “The Most Beautiful Names,” we may ourselves ultimately be beautified. Rich in linguistic knowledge and personal reflection, this book helps to make this subject applicable and real. (Kabir Helminski, author of Living Presence and The Knowing Heart, translator of several volumes of Rumi, including The Pocket Rumi and Love’s Ripening, & Co-Director of The Threshold Society –Kabir Helmisnki)

This astounding book is a nothing less than a mystical road map into the reality of the Only Being, to the One from whence all the 99 beautiful names of Allah spring, and to which they all point. The collaboration of these scholars and practitioners has yielded a truly profound work of deep spiritual value and psychological insight which should continue to serve the entire community of the “Jerusalem Trilogy” (Jews, Christians, and Muslims) for generations to come. (Rabbi Zalman Schachter-Shalomi, founder of the Jewish Renewal Movement –Rabbi Zalman Schachter-Shalomi)

The Source of Love promises humanity, Call on me in longing and love through intoning My Most Beautiful Names and I will answer your call, far beyond your imagination. O seeker, enter the mystical kingdom of the Divine Energies, called the Most Beautiful Names of Allah, by plunging into this remarkable sourcebook, which elucidates the ancient practice of contemplation and chanting of the Names of God, the swiftest path to union.
The authors of the book have brought a great gift to the West in their extraordinary and monumental work which elucidates a new field of wisdom in the West. Use this book as a guide on your journey. (Fariha al Jerrahi, -Nur Ashki Jerrahi Sufi Lineage –Fariha al Jerrahi, Nur Ashki Jerrahi Sufi Lineage(

Buddha e il Buddhismo

Autore/i: Botto Oscar
Editore: Esperienze
premessa dell’autore. pp. 244, Fossano (Cuneo) Prezzo: € 22,00

La dottrina di Gotama Buddha, una fra le più innovatrici e stimolanti risposte a quel fermento spirituale che vivifica nell’India del VI sec. A. C. ogni religione e filosofia, appare quasi la risultante di un processo nel quale convergono o sono comunque individuabili problematiche varie e di diversa origine.
Fonti storiche e letterarie del Buddhismo, vita del Buddha – nelle sue componenti storiche e leggendarie -, origine e sviluppo della dottrina, espansione ed evoluzione nelle tre grandi scuole che lo compongono, in una parola la storia di questa religione ricca di implicanze sociali, che ha esercitato sul pensiero, sulla cultura, sull’arte non soltanto dell’India ma dell’intero continente asiatico una penetrante influenza, sono qui illustrate dal Botto in una esposizione chiara e organica.

Lo Shinto

Una nuova storia
Autore/i: Breen John; Teeuwen Mark
Editore: Ubaldini Editore
traduzione e cura di Enrico Giulia. pp. 280, ill. b/n, Roma Prezzo: € 27,00

A differenza del buddhismo, diffusamente studiato e praticato anche in Occidente, lo shinto, pur permeando ogni aspetto della cultura del Giappone, rimane ancora oggi una delle sue religioni meno conosciute. Questo studio eccellente di Breen e Teeuwen, entrambi docenti di studi giapponesi, l’uno a Londra e Kyoto, l’altro all’Università di Oslo, presenta la ’via dei kami’ in modo inedito, ne delinea lo sviluppo nei vari periodi storici e riporta alla luce la dimensione dell’esperienza del sacro in Giappone secondo un percorso che dal particolare – l’analisi della storia di un santuario, di un mito e di un rito – arriva a formulare un quadro generale tanto chiaro e lucido quanto raro.

John Breen (Gran Bretagna, 1956) dopo aver completato gli studi all’Università di Cambridge ha insegnato alla School of Oriental and African Studies di Londra. Attualmente è docente presso l’International Research Centre for Japanese Studies di Kyoto, dove dirige la Japan Review. Ha curato ’Yasukani, the War Dead and the Struggle for Japan’s Past’ (2008) e, in collaborazione con altri studiosi, ’Japan and Christianity: Impacts and Responses’ (1996), ’Shinto in History: Ways of the kami’ (2000) e il libro di Inoue Nobutaka ’Shinto: A Short History’ (2002).

Mark Teeuwen (Danimarca, 1966) è docente di studi giapponesi presso l’Università di Oslo. Ha pubblicato numerosi saggi, tra cui ricordiamo ’Watarai Shinto: an Intellectual History of the Outer Shrine in Ise’ (1996); ha curato ’Buddhas and Kami in Japan’ (2002) e ’The Culture of Secrecy in Japanese Religion’ (2006).

Morale Buddhista

Autore/i: De Lorenzo Giuseppe
Editore: Ar
introduzione dell’autore. pp. 68, 2 tavv. a colori e b/n f.t., Avellino Prezzo: € 10,00

“I veri monumenti classici” – scrive Giuseppe De Lorenzo, offrendoci uno di quegli aforismi che meritano di restare scolpiti nella memoria — “cominciano là dove finisce la gesticolazione.” Sono propriamente “aumani”, puntualizzerebbe Julius Evola. I passi devono essere “fermi e leggeri”, dice ancora De Lorenzo per arrivare alle regioni dove abitano “Dei, eroi e santi”. E non c’è il minimo bisogno di seguire la voce, troppo compromessa con il mondo, dell’intermediario-sensale, il sacerdote, il velli-catore della “santa asinità” (Giordano Bruno), greve e magniloquente. Spesso, sulle labbra del vero Maestro, “si vede un fine sorriso errare”, “un sottile scherzo”: la sprezzatura, il contrassegno dell’uomo eccezionale.
Oltre il desiderio, l’odio, l’errore e la paura, c’è l’opera perfetta, quella che ogni uomo dovrebbe perseguire, o venerare in chi la compie. Ma, purtroppo (ed è la grande e meschinissima tragedia umana), solo “chi ha occhi vedrà le cose”. Soprattutto vedrà che la dottrina e l’ordine sono un “rifugio”, un conforto. “Chi ha occhi”, non i “pidocchi uomini” (come disse Marco Aurelio degli assassini senza pugnale di Socrate). Ecco gli straordinari insegnamenti della morale buddhista che De Lorenzo sa offrirci nella sua sintesi, scoprendo insospettabili alleati perfino in Lucrezio, Giordano Bruno, Schopenhauer. (Anna K. Valerio)