Monaci Cristiani in Terra Cinese

Storia della missione monastica in Cina
Autore/i: Nicolini-Zani Matteo
Editore: Qiqajon
premessa e introduzione dell’autore. pp. 622, nn. ill. b/n, Magnano (BI) Prezzo: € 45,00

Attraverso le vicende delle diverse fondazioni monastiche cristiane in Cina lungo la storia, questa originale ricerca fa emergere gli elementi che “dicono” il grado di disponibilità e di volontà all’incontro con il contesto culturale e spirituale cinese da parte dei monaci missionari e il grado di accoglienza della vita monastica da parte dei fratelli cinesi. Particolare rilievo viene dato alla riflessione di alcuni “attori” diretti e indiretti della missione monastica in Cina riguardo alla possibilità della nascita di un monachesimo cristiano cinese.

Matteo Nicolini-Zani (Gattinara 1975), monaco di Bose e sinologo, conduce ricerche sulla storia e la letteratura cristiana cinese. Presso le nostre edizioni ha pubblicato La via radiosa per l’oriente (2006) e I nostri fratelli cinesi (2009).

Uno Sguardo ad Oriente

La Regola di S. Benedetto e le tradizioni ascetiche dall’Asia all’Occidente
Autore/i: De Dreuille Mayeul
Editore: Edizioni Scritti Monastici Abbazia di Praglia
traduzione a cura del Monastero di San Benedetto, Milano pp. 512, Bresseo di Teolo (PD) Prezzo: € 32,00

Già nel III sec. Clemente d’Alessandria segnalava la presenza, in questa città, di asceti indù e buddisti. Tuttavia i monaci delle diverse religioni non si sono incontrati che in questo nostro secolo, allorché il monachesimo cristiano si è impiantato in Asia e le religioni orientali si sono diffuse in Occidente.
Dopo vari anni di ricerca, l’Autore confronta la Regola di s. Benedetto con le tradizioni ascetiche dell’Asia e quelle che l’hanno preceduta in Occidente.
Il risultato di questo incontro e di questo scambio è un’emulazione reciproca nell’approfondimento della propria vita spirituale e della dottrina della propria religione. Per noi cristiani la questione della cultura e delle religioni nate fuori dall’Occidente ci invitano a precisare sempre meglio l’espressione della nostra fede, in modo da dare una risposta convincente ai nostri contemporanei.

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Prefazione

Introduzione

Prima Parte – Principi di vita monastica

I. Il prologo

I. L’inizio del Prologo, proprio di s. Benedetto

II. Il commento dei salmi 33 e 14

III. La scuola del servizio del Signore

II. Le differenti specie di monaci

I. Le forme della vita monastica fuori del cristianesimo

II. I diversi tipi di monaci cristiani prima di s. Benedetto

III. Il capitolo I di RB: Le diverse specie di monaci

III. Quale deve essere l’abate

I. Due tipi di superiori nel monachesimo non cristiano

II. Due tradizioni parallele nel primitivo monachesimo cristiano

III. I testi di RB sull’abate

IV. L’abate, le sue qualità e il suo ruolo nel monastero

V. La scelta dell’abate

VI. Il guru e l’abate

IV. La convocazione dei fratelli a consiglio

I. Evoluzione delle strutture monastiche riguardo alla società contemporanea

II. I consigli

V. Gli strumenti delle buone opere

I. Testi paralleli nell’induismo e nel buddismo

II. La struttura del capitolo IV di RB

III. Un testo cristiano

IV. La caratteristica propria di s. Benedetto

V. Un metodo di preghiera

VI. Autorità e obbedienza

I. La relazione maestro-discepolo nell’induismo

II. Il maestro, il Dharma e il Sangha nel buddismo

III. Maestro e discepolo nel sufismo

IV. Autorità e obbedienza nel monachesimo cristiano prima di s. Benedetto

V. Autorità e obbedienza in s. Benedetto

VI. Gli altri passi di RB sulle relazioni tra monaci e superiori

VII. Il dominio delle parole e dei pensieri

I. Il silenzio nel monachesimo indù

II. Il silenzio nel monachesimo buddista

III. Preghiera silenziosa nell’antico Egitto

IV. Il silenzio nel monachesimo cristiano prima di s. Benedetto

V. S. Benedetto e il silenzio

VIII. L’umiltà, via mistica

I. Il progresso nelle vie spirituali

II. I gradini di umiltà nella RB

Seconda Parte – La vita nel monastero

IX. Dalla salmodia alla contemplazione

I. Lettura e canto dei testi sacri nell’induismo

II. Salmodia e meditazione nel buddismo

III. Salmodia e contemplazione nel monachesimo cristiano

IV. La preghiera in RB

V. Dalla salmodia alla contemplazione in RB

IV. I testi sacri e la contemplazione, concordanze e divergenze

X. Gli ufficiali del monastero: decano, cellerario, priore

I. Nel monachesimo indù

II. Nel monachesimo buddista

III. Nel monachesimo cristiano

IV. Gli ufficiali nelle diverse tradizioni monastiche

X. Il lavoro

I. Il lavoro nei monachesimi indù e buddista

II. Il lavoro nella tradizione monastica cristiana

III. Il lavoro dei monaci cristiani rispetto ad altre religioni

XII. La formazione

I. Che cosa è la formazione?

II. Centrare la propria vita sull’Assoluto

III. Il dominio delle reazioni istintive

IV. Gli agenti della formazione

XIII. I sostegni della consacrazione. I voti pubblici. Il codice penitenziale

I. I Voti

II. Il codice penitenziale

XIV. Ospitalità e clausura

I. Nell’induismo

II. Nel buddismo

II I. La tradizione giudaica

IV. La tradizione cristiana

V. S. Benedetto

XV. Koinonia. La vita fraterna nella comunità

I. L’induismo

II. I buddisti

III. La vita fraterna nella tradizione cristiana

IV. La comunità nella Regola di s. Benedetto

V. La specificità cristiana della koinonia

Bibliografia

Francesco Sufi

Radici islamico-sufiche nelle scelte di Francesco di Assisi
Autore/i: Marconi Silvio
Editore: Croce Libreria
pp. 224 Prezzo: € 15,00

Francesco sufi vuole essere un contributo alla ricerca su aspetti volutamente dimenticati e censurati della figura e del pensiero di colui che è stato santificato e proclamato dalla Chiesa cattolica “Patrono d’Italia”: Francesco d’Assisi.
Un personaggio intriso di elementi culturali contaminati da radici mediorientali e specificamente islamico-sufiche, che rischiò di finire nella lista degli eretici da perseguitare e bruciare vivi invece che essere elevato alla santità, ma che le gerarchie cattoliche decisero infine di normalizzare come contributo alla ricanalizzazione in seno all’ortodossia cattolica di almeno parte delle tendenze critiche verso il Papato.
Una normalizzazione, già in vita, con la trasformazione del suo progetto in quello della fondazione di un nuovo Ordine religioso, e poi con lo stravolgimento dei suoi principi, facendo del tutto per cancellare quelle contaminazioni culturali che sono invece alla radice del Francesco in carne ed ossa e delle sue azioni, su cui questo testo intende contribuire a ravvivare l’interesse, lo studio, l’analisi comparativa, il dibattito.
Perché oggi più che mai, nel nostro Mediterraneo, che può essere luogo di atroci tensioni e di nuove crociate xenofobe, ovvero luogo di riscoperta, valorizzazione e ritessitura di antiche reti e contaminazioni, il Francesco non-normalizzato ci parla, ci interroga, ci stimola.

Henri Le Saux

Monaco, mistico e profeta del dialogo con l’induismo
Autore/i: AA. VV.
Editore: Cittadella
a cura di Paolo Trianni, prefazione di Piero P. Giorgi. pp. 304, Assisi Prezzo: € 18,50

Il volume presenta in modo organico, attraverso una polifonia di contributi, la vita, la teologia e la spiritualità del monaco benedettino Henri Le Saux (Saint-Briac, 30 agosto 1910 – Indore, 7 dicembre 1973). Missionario in India dal 1948, Henri Le Saux ha fondato l’ashram cristiano di Shantivanam e ha condiviso la vita dei sannyasin indù, fino a raggiungere esperienze mistiche di straordinaria intensità che rappresentano una pietra miliare nel dialogo intrareligioso con l’induismo.

In Tibet

Tra uomini e Dèi
Autore/i: Vernetto Silvia
Editore: Lindau
pp. 304, 16 tavv. colori f.t., Torino Prezzo: € 18,00

Quello raccontato da Silvia Vernetto è un Tibet lontano dai luoghi comuni, dagli stereotipi esotici o sentimentali, e dipinto invece con realismo, amore e poesia.
La storia parte da Yangpachen, un piccolo villaggio alle falde della catena del Nyenchen Tanglha, e continua attraverso i più famosi luoghi di pellegrinaggio del Tibet centrale, grandi monasteri con secoli di storia alle spalle e minuscoli eremitaggi sperduti.
Ecco Lhasa, cuore pulsante del buddhismo, brulicante di pellegrini che si prostrano senza posa sui sagrati dei templi, l’antica città santa soffocata dalla nuova città cinese, dove miseri negozietti si alternano a hotel di lusso, centri commerciali e grigie caserme.
Ecco il Tibet delle campagne, delle montagne, dei villaggi, dove la vita scorre ancora lenta e silenziosa, gli dèi abitano le vette dei monti e la povertà fa da padrona.
Ma soprattutto ecco i tibetani, che l’autrice incontra sui pascoli di alta quota tra mandrie di yak, sui sentieri sacri intorno ai monasteri, o sugli autobus sgangherati mentre percorre le polverose strade dell’altopiano attraverso paesaggi lunari incorniciati da scintillanti ghiacciai. Uomini e donne, monaci e monache, animati da un solo grande desiderio: veder ritornare in Tibet il loro signore lontano, il Dalai Lama, da cinquant’anni costretto all’esilio.

 

La Croce e la Spada. I Francescani e l’Islam nel Duecento

Autore/i: Ajello Anna
Editore: Ipocan
pp. 200, Roma Prezzo: € 18,00

Il viaggio di Francesco d’Assisi in Oriente e l’incontro a Damietta con il sultano al-Malik al-Kāmìl, aprirono nuovi orizzonti nell’attività missionaria dei minores spingendoli sull’altra sponda del Mediterraneo, al confronto con il “nemico” musulmano.

Il libro ripercorre la storia della missione francescana tra i Saraceni durante il primo secolo di vita dell’Ordine, dalle prime esperienze dei martiri del Marocco al pontificato di Niccolò IV. Motivi ispiratori, metodologie e realizzazione della missione nell’Oriente islamico e soprattutto nel mondo musulmano maghrebino, vengono analizzati nel più vasto orizzonte dei rapporti tra Cristianità e Islam e della politica papale nel Mediterraneo nel XIII secolo.

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Introduzione

Capitolo primo

Aspetti e significati della missione francescana tra i Saraceni (1220-1254)

1.1. Il sogno di Innocenzo III: un progetto per la Cristianità

1.2. Sulle rovine della Chiesa d’Africa: tentativi di ricostruzione

1.3. Innocenzo IV e il I Concilio di Lione

1.4. La grande impresa marocchina

1.5. Adam Marsh: gladius materialis e gladius spiritualis

Capitolo secondo

Ulteriori sviluppi (1254 -1292)

2.1. La Cristianità «minacciata»

2.2. L ’Opus Maius e l’epistola a Clemente IV di Ruggero Bacone

2.3. Gregorio X e il II Concilio di Lione

2.4. Il Trattato De recuperatione Terrae Sanctre di Fidenzio da Padova

2.5. Niccolò IV e la tormentata fine del secolo

Capitolo terzo

Il volto dell’Islam

3.1. Crociate di carta

1.1. Temi e contenuti della tradizione polemica bizantina 1.2. Temi e contenuti della tradizione polemica iberica

3.2. Il “volto” dell ’Islam nella “polemistica” francescana del ’200. Temi e contenuti.

2.1. La natura teologica dell’Islam 2.2. Maometto

2.3. Lex falsa, carnalis, diabolica 2.4. L ’Aldilà

2.5. Culto e Gihad

3.3. L’Islam visto da vicino

Conclusioni Bibliografia

Indice delle abbreviazioni

Indice dei nomi e delle cose notevoli

Indice dei luoghi

Il Cerimoniale per i Missionari del Giappone

Autore/i: Valignano Alexandro
Editore: Edizioni di Storia e Letteratura
a cura di Josef Franz Schütte, nuova edizione anastatica con saggio introduttivo di Michela Catto pp. XXVI-362, 28 tavv., 2 incisioni, Roma Prezzo: € 56,00

Come spesso accade ai precursori anche gli Advertimientos aserca de las costumbres de los Jappones o Cerimoniale – come da subito venne chiamata la raccolta di advisos del gesuita Alessandro Valignano (1539-1606) – furono presto dimenticati. Essi disciplinarono l’attività della Compagnia di Gesù in Giappone sino al 1592, quando, poco prima di lasciare per la seconda volta l’isola, Valignano li sostituì con il Libro delle Regole in cui trovarono posto solo alcune delle parti del Cerimoniale. Essi furono ripubblicati solo nel 1946 nell’edizione critica curata da Josef Franz Schütte che è ora riproposta.

Gli Advertimentos erano il frutto dell’esperienza maturata da Valignano, visitatore in Oriente (1573), durante la sua prima visita al Giappone (1579-1582), ma erano stati scritti frettolosamente – come egli stesso scrisse al Generale Claudio Acquaviva – nel collegio di Goa tra la fine del 1583 e l’inizio del 1584, redatti durante i preparativi che avrebbero condotto i primi giapponesi in Europa, quasi ad accompagnare la piccola legazione rappresentativa di quel Giappone già tante volte descritto nelle sue lettere.

Il Cerimoniale fu l’inizio del grande cantiere aperto dalla Compagnia di Gesù in Estremo Oriente, la premessa di una nuova attività missionaria gesuitica in Giappone sorta da considerazioni culturali, dal confronto tra le diverse culture che la scoperta dei Nuovi Mondi aveva posto in modo impellente all’uomo dell’età moderna. In esso Valignano compiva le prime articolate, meditate e attente descrizioni della società giapponese, dei suoi usi e costumi, e esprimeva le sue valutazioni circa la necessità per i missionari di ’accomodarsi’ per compiere con frutto la predicazione…

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MICHELA CATTO, Per una conquista dell’autorità religiosa. Alessandro Valignano tra “buone maniere” e accommodatio gesuitica

Due parole di presentazione di S. E. MONS. CELSO COSTANTINI

Prologo

Sigle e abbreviazioni

I. Archivi e Biblioteche

II. Manoscritti

III. Libri

IV. Riviste

Abbreviazioni dell’apparato critico

LIBRO PRIMO

INTRODUZIONE STORICA E CRITICA DEL TESTO

Parte Prima: INFORMAZIONI CONTEMPORANEE SULLA STORIA DEL TRATTATO DELLE CERIMONIE

I. Il grande progetto (1579-1582)

2. Riflessioni in India (1583)

3· L’intervento del P. Acquaviva (1585)

4. Giustificazione del Valignano (1586-88)

5. Revisione in Giappone (1590-’92)

6. Ulteriori avvenimenti (1592-99)

Epilogo

Parte Seconda: CONTENUTO E STRUTTURA DEL TESTO

1. Lo scopo del Cerimoniale

2. La struttura dello scritto

3. Il primo Capitolo rifatto del Cerimoniale

Parte Terza: LA FORMA ESTERIORE DEL MANOSCRITTO

1. Descrizione del manoscritto

2. Grafia

3· Tempo e luogo della stesura

4. Autenticità

5. Lingua dell’originale

6. Note marginali

7· Modo della nostra pubblicazione

LIBRO SECONDO

I TESTI

IL CERIMONIALE PEI MISSIONARl IN GiAPPONE

LETTERA DEL M. R. P. CLAUDIO ACQUAVIVA, GENERALE DEL LA COMPAGNIA DI GESÙ AL P. ALEXANDRO VALIGNANO

S. J. SUL METODO DI ADATTAMENTO IN GIAPPONE

Previa nota critica sul testo

Testo della lettera

APPENDICE

CARICHE DELLO ZENSHŪ

A. – Secondo la Grammatica del p. Joao Rodriguez Tçuzzu – Testo portoghese – Versione italiana

B. – Secondo la Relación del reino de Nippón (Relazione del regno di Nippon) – Testo spagnuolo – Versione italiana

Lista delle parole giapponesi del testo degli Advertimentos

Indice generale dei nomi e delle cose

Johann Schreck Terrentius

Le scienze rinascimentali e lo spirito dell’Accademia dei Lincei nella Cina dei Ming
Autore/i: Iannaccone Isaia
Editore: Istituto Universitario Orientale
pp. 148, Napoli Prezzo: € 15,49

Del tutto dimenticato dai moderni storici della scienza e negletto persino agli studiosi della Compagnia di Gesù con i quali pur aveva in comune l’abito talare, Johann Schreck (Costanza 1576 Pechino 1630), che latinizzò il suo nome in Terrentius, si è invece rivelato un personaggio di primo piano nella storia mondiale della scienza dei primi decenni del XVII secolo. Esperto di lingue morte, medico, botanico, matematico e astronomo, fu un pioniere del metodo sperimentale, giacchè, mediante la ricerca «sul campo», cercò di costruire e divulgare, sia in Europa che in Cina, una scienza con le mani libere da dogmi e pregiudizi.

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Ringraziamenti e avvertenze

PREMESSA: Tre ipotesi azzardate

CAPITOLO I: Le caratteristiche della lince: personaggi, scopi e metodi dell’ Accademia dei Lincei

I.1: I soci fondatori

I.2: Gli obiettivi e i progetti

CAPITOLO II: Terrentius linceo: il “Thesaurus Mexicanus”

II.1: Terrentius e l’Accademia dei Lincei

II.2: Il “Thesaurus Mexicanus”

CAPITOLO III: Perché Terrentius andò in Cina?

III.1: Le premesse

III.2: L’ipotesi: l’influenza di Garcia Ab Orta e le necessità della missione dei Gesuiti in Cina

CAPITOLO IV: Il naturalista Terrentius in viaggio

IV. 1: Prima della partenza

IV. 2: Le attività scientifiche di Terrentius a Goa

CAPITOLO V: La scienza di Terrentius nella Cina dei Ming

V.1: Lo stato della missione cinese durante l’assenza di Trigault

V.2: L’ingegneria meccanica e la matematica

V.3: L’ astronomia

V.4: La medicina e la botanica: il Plinius Indicus

V.5: Le cronache di viaggio

CAPITOLO VI: Conclusioni: solitudine e grandezza di Terrentius

1: Morte di Terrentius

2: L’oblio

Appendice 1: Dal Plinius Indicus al Ben Cao Gang Mu

Appendice 2: I collaboratori cinesi di Terrentius

Appendice 3: Libri cinesi classificati come Ben Cao nella Bibliothèque Nationale di Parigi

Bibliografia

Glossario