Matematica Vedica

Semplice, flessibili, divertente e curiosa – Il sistema di calcolo mentale più veloce del mondo per insegnanti, genitori e ragazzi
Autore/i: Lazzari Eugenio
Editore: BastogiLibri
premessa dell’autore. pp. 224, ill. b/n, Roma

Per Matematica vedica si intende la matematica che risale ai Veda, i testi sacri dell’induismo, fonte della conoscenza, trasmessa oralmente attraverso i Sutra. Si tratta quindi di un antichissimo sistema di calcolo, risalente ai tempi degli antichi indiani, ormai esportato anche in occidente per via della facilità e velocità nel calcolare. Da qualche anno, la matematica vedica è stata introdotta nelle scuole indiane e l’università di Nuova Delhi ha organizzato un corso di Matematica Vedica con l’obiettivo di rendere la matematica più attraente per gli studenti. Ora si sta diffondendo nelle più prestigiose scuole americane. In pratica consiste in una serie di tecniche di calcolo, utili per sviluppare maggiore agilità e flessibilità nel ragionamento matematico. Lo studente può scoprire più facilmente nuovi metodi di soluzione dei problemi e rendersi conto che non esiste un unico metodo corretto. Le tecniche della matematica vedica spaziano da livelli di calcolo elementare proponibili anche alla scuola primaria per arrivare a tecniche più raffinate proponibili solo a studenti di scuola superiore.

Geometry in Ancient and Medieval India

Autore/i: Sarasvati Amma T. A.
Editore: Motilal Banarsidass
pp. XII-278, Dehli, 2007 Prezzo: € 22,50

This book is a geometrical survey of the Sanskrit and Prakrt scientific and quasi-scientific literature of India, beginning with the Vedic literature and ending with the early part of the 17th century. It deals in detail with the Sulbasutras in the Vedic literature, with the mathematical parts of Jaina Canonical works and of the Hindu Siddhantas and with the contributions to geometry made by the astronomer mathematicians Aryabhata I & II, Sripati, Bhaskara I & II, Sangamagrama Madhava, Paramesvara, Nilakantha, his disciples and a host of others. The works of the mathematicians Mahavira, Sridhara and Narayana Pandita and the Bakshali Manuscript have also been studied. The work seeks to explode the theory that the Indian mathematical genius was predominantly algebraic and computational and that it eschewed proofs and rationales. There was a school in India which delighted to demonstrate even algebraical results geometrically. In their search for a sufficiently good approximation for the value of pie Indian mathematicians had discovered the tool of integration. Which they used equally effectively for finding the surface area and volume of a sphere and in other fields. This discovery of integration was the sequel of the inextricable blending of geometry and series mathematics.