La Letteratura Cinese

Autore/i: Bertuccioli Giuliano
Editore: L’Asino d’Oro Edizioni
a cura di Federica Casalin, premessa di Federico Masini. pp. 474, Roma Prezzo: € 26,00

La letteratura cinese di Giuliano Bertuccioli, uscita nel 1968 per i tipi di Sansoni, fu accolta come una novità editoriale di pregio assoluto: con la trattazione puntuale e accattivante della materia, l’ampio repertorio di brani antologici per la prima volta tradotti in italiano dall’originale e l’accurata bibliografia finale si conquistò il consenso unanime della critica. Pensato tanto per il lettore non specialista quanto per l’aspirante sinologo, questo testo, diventato ormai una preziosa rarità, è stato un punto di riferimento imprescindibile per almeno due generazioni di appassionati e curiosi della Cina.
Questa edizione riveduta e aggiornata con trascrizione in pinyin e corredata di due indici analitici con caratteri, rende il testo nuovamente fruibile a chi desidera avvicinarsi alla bellezza della cultura cinese, lasciando parlare coloro che, con i propri pensieri e i propri scritti, fecero grande la letteratura di quell’immenso paese. La prefazione della curatrice ripercorre la produzione letteraria dalle origini all’avvento della modernità alla luce di alcune ricerche degli ultimi decenni, dimostrando quanto ancora ci sia da scoprire, conoscere e apprezzare nella plurimillenaria storia della letteratura cinese.

Giuliano Bertuccioli (1923-2001), già console generale a Hong Kong e consigliere a Tokyo, è stato ambasciatore d’Italia a Seoul, Hanoi e Manila. Dopo quasi trent’anni di carriera diplomatica in Asia Orientale, dal 1981 al 1995 è stato professore di Lingua e letteratura cinese alla Sapienza Università di Roma, affermandosi come uno dei più noti sinologi europei del XX secolo.

Saggi Orientali

Autore/i: Gabrieli Francesco
Editore: Salvatore Sciascia Editore
avvertenza dell’autore. pp. 244, Caltanissetta Prezzo: € 20,00

Gli scritti qui raccolti non si rivolgono agii «specialisti», seppure ad essi riusciranno fruttuosi per il contributo che recano alla impostazione o soluzione di particolari problemi; ma al pubblico più largo, per la linearità e piacevolezza espositiva che l’Autore sa conferire al rigore scientifico e metodologico delle proprie indagini. Arabista e islamista insigne, il Gabrieli ha il raro dono della «divulgazione)l, superiormente intesa: quella che si raggiunge solo per virtù di una dottrina cosÌ a fondo posseduta da renderla trasparente sulle cose che tratta; in ciò favorito da un’altra qualità non meno rara: la sensibilità del gustoC’è insomma, in lui cattedratico, l’agilità del saggista, quell’arte di destar interesse nel lettore, così da condurlo dove ci si propone, senza fargli pesare la propria guidaIn questo volume, studi come quelli sulla poesia preislamica, sulla poesia mistica musulmana, sulla letteratura araba contemporanea, sulla poesia turca, ecc., lo conducono ad affacciarsi su panorami di culture e civiltà avvolte finora in quella approssimativi di nozioni che è la peggiore nemica di una conoscenza veraE le ampie esemplificazioni degli scrittori studiati, fatte attraverso traduzioni notevoli per finezza c aderenza, forniscono a cotesto lettore i mezzi più illuminanti per un incontro con un mondo oggi avviato a diventare, o ridiventare, protagonista di storia

Opere principali di Francesco Gabrieli:
Storia e civiltà musulmana (1947); Dal mondo dell’lslàm (1954); Letteratura araba (2″ ed., 1956); Storici arabi delle Crociate (1957); Aspetti della civiltà araboislamica (1958); Gli Arabi (1958); Risorgimento arabo (1958)- Escursioni (1958); Uomini e paesaggi del Sud (1960); Abbozzi e profili (1960)

Magistrato Bao Gong ed il «Longtu Gong’An»

Una raccolta di novelle poliziesche dell’epoca Ming
Autore/i: Carloni Osvaldo
Editore: Istituto Universitario Orientale
pp. VI-42, Napoli Prezzo: € 13,00

Supplemento n. 69 agli ANNALI – vol. 51 (1991), fasc. 4

La Poétique de l’Espace dans le Littérature Arabe Moderne

Autore/i: AA. VV.
Editore: Presses Sorbonne Nouvelle
sous la direction de Boutros Hallaq, Robin Ostle e Stefan Wild pp. 220, Paris (France) Prezzo: € 22,00

Parler de la poétique de l’espace dans la littérature arabe moderne, c’est évoquer les grandes problématiques qui régissent les sociétés arabes depuis le début de la Nahda (ou Renaissance).

L’ouvrage analyse la façon dont l’espace investit et structure les œuvres. Cette analyse met en lumière la grande diversité de leurs univers. Mais elle révèle, du même coup, les problèmes majeurs autour desquels a tourné la pensée arabe des deux derniers siècles. La découverte de l’espace de l’Autre (celui de l’Europe) qui détermine la volonté de prendre connaissance et possession de son propre espace, éclaire la phase “nationalitaire” travaillée par les notions d’identité/altérité et patrie/’umma. Le besoin impérieux de ré-organiser l’espace national et individuel met en jeu des valeurs aussi élémentaires que la citoyenneté, la liberté individuelle et la justice sociale. Une interrogation lancinante domine l’ensemble: l’espace palestinien.

L’ouvrage – auquel ont participé des grands spécialistes de la littérature arabe dans les universités européennes, réunis dans le cadre d’EMTAR – éclaire des questions toujours actuelles dans le monde arabe.

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Présentation Boutros Hallaq

En guise d’ouverture
De l’espace de la séance à l’espace du roman
Abdelfattah Kilito

I. L’espace comme lieu de la refondation

1- Le « lieu » de l’utopie dans l’œuvre d’Ibrahim al-Kawni
Luc-Willy Deheuvels

2- Ville, oasis, désert: La négation de la Création
Rima Sleiman

3- The Novel of the Desert, poetics of Space and Dialectics of Freedom
Sabry Hafez

4- Poetics of the Desert in Ibrahim al-Kawni’s « The Maiden’s Waw »
Ashraf Eissa

5- Le discours du désert (témoignage)
Ibrahim al-Kawni

II. L’espace ou l’ancrage problématique de la condition humain

6- Espace et expression poétique chez Ghassan Kanafani
Sobhi Boustani

7 – L’espace kābūs
Isabella Camera d’Aflitto

8- The poetics of Space on two stories by Hanan al-Shaykh
Catherine Cobham

9- Muhammad Shukri’s For Bread Alone, a Hijra and a Book
Stefan Wild

10- The Enchantement of Space: two Novels of Gamal Ghiflani et Huda Barakat
Richard Van Leeuwen

11- L’espace retrouvé: le théâtre maghrébin et la réappropriation des lieux symboliques
Monica Ruocco

12- Espace scénique et espace intérieur chez Mamduh ’Udwan
Rosella Dorigo-Ceccato

En guise de postface

13- Pour une politique de l’espace Yves Gonzalez-Quijano

Le Letterature del Sud-Est Asiatico

Birmana, Siamese, Laotiana, Cambogiana, Viêtnamita, Giavanese, Malese-Indonesiana, Filippina.
Autore/i: Bausani Alessandro
Editore: Sansoni
introduzione dell’autore. pp. 448, Firenze Prezzo: € 22,00

Questo volume è la prima opera organica che esca in Italia sulle letterature del sud-est asiatico, considerate come un tutto unitario. Sebbene l’autore sia – in questo campo – specialista soprattutto di letteratura malese-indonesiana, le sue eccezionali conoscenze linguistiche e la straordinaria vastità delle letture gli hanno permesso di comporre un’opera che dà per la prima volta al pubblico italiano un’ampia documentazione (con traduzioni spesso condotte sui testi originali) sulle letterature di quelle zone dell’Asia che. molti occidentali conoscono quasi soltanto per le loro recenti tormentate vicende politiche. I racconti fantastici birmani e thai, i delicati canti khmer del Cambogia, lo splendido poema psicologico Kim Van Kieu del Vietnam e i suoi romanzi progressisti d’oggi, la ricca novellistica moderna indonesiana saranno certamente una piacevole scoperta e un arricchimento per il pubblico occidentale.

Alessandro Bausani, dell’Istituto Universitario Orientale di Napoli e dell’Accademia dei Lincei, si interessò giovanissimo allo studio delle lingue islamiche (arabo, persiano, turco). Si è occupato soprattutto di cultura e letteratura persiane e di lingue e letterature dell’India moderna (vedi in questa stessa collana La letteratura persiana e Le letterature del Pakistan). È autore di una quindicina di volumi su argomenti di storia letteraria e religiosa e negli ultimi anni ha esteso i suoi interessi alla cultura del sud-est asiatico. In questo campo si è occupato soprattutto di letteratura malese classica (si vedano Malesia: Poesie e leggende, con traduzioni dal malese, e vari saggi sulla struttura estetica del racconto malese nonché sull’influsso lessicale del persiano in Malesia e Indonesia).

La Letteratura Araba

Autore/i: Gabrieli Francesco
Editore: Sansoni/Accademia
prefazione e introduzione dell’autore. pp. 324, Firenze Prezzo: € 14,00

Affresco stupendo di un mondo sugo gestivo è questo volume, che già tanto favore di critica ha incontrato in Italia e all’estero e che qui viene .presentato in una nuova aggiornatissima edizione: un affresco della produzione letteraria araba ove si manifesta esplicita o istintiva una volontà d’arte: poesia e prosa poetica, anzitutto, e poi prosa narrativa, amena, ecc. Il lettore troverà qui dapprima i poeti dell’Arabia pagana e del mondo mediterraneo islamizzato, i loro temi, i loro modi d’arte, le loro artistiche individualità, per giungere alla letteratura araba moderna, che senza perdere il contatto con i suoi precedenti nazionali, si sviluppa sotto il decisivo influsso europeo e tenta tutti i generi e le forme letterarie d’occidente, realizzando già una messe di nobili e significative opere di cui può essere giustamente orgogliosa.

Francesco Gabrieli, arabista di larga fama, è dal 1938 ordinario di lingua e letteratura araba all’Università di Roma. Socio nazionale dell’Accademia dei Lincei, ottenne, nel 1955, il Premio Feltrinelli per la filologia e la storia letteraria. La sua ampia attività scientifica è rivolta particolarmente alle letterature araba e persiana, oltre che alla storia dell’antico Islàm, toccando anche i contigui campi della civiltà classica e della trasmissione del pensiero antico nella cultura medievale musulmana. Tra le sue opere principali ricordiamo. «Narratori egiziani», «Il califfato di Hishàm», «Storia e civiltà musulmana», «Dal mondo dell’Islàm», «Risorgimento arabo», ecc. Molte di queste opere sono già state tradotte all’estero, mentre è imminente la pubblicazione in più lingue, nella collezione «World University Library», di una sintesi su «Maometto e le grandi conquiste arabe ». Il Gabrieli, oltre che nel campo scientifico, è noto come saggista, e vari suoi elzeviri sono stati raccolti in volume «Uomini e paesaggi del Sud», «Itinerari europei», ecc.)

Diamoci un Tono

Autore/i: Lao She
Editore: Hoepli
a cura di Lara Colangelo. pp. 70, con CD Audio, Milano Prezzo: € 8,90

Fra gli scrittori più conosciuti e amati in patria e all’estero, Lao She (Pechino, 1899-1966) rappresenta una delle figure eminenti della letteratura cinese del XX secolo. Autore prolifico, i suoi scritti sono attraversati da una vena umoristica, talvolta perfino grottesca. Oltre che per la piacevolezza delle sue storie divertenti, Lao She è tuttavia apprezzato anche per l’acume e lo spessore del suo pensiero e per la peculiarità del suo linguaggio, scorrevole e colloquiale ma intessuto di interessanti tratti tipicamente pechinesi.
Le tre storie qui presentate, Il signore con i pantaloni da cavallerizzo, AI telefono e Vicini di casa, sono redatte in un linguaggio relativamente semplice e accessibile, che le rende adatte a un pubblico con una conoscenza ancora limitata della lingua cinese (che abbia cioè effettuato circa 300 ore di studio).
Il volume si apre con alcune pagine dedicate alla presentazione dello scrittore. Seguono i testi in lingua originale, ciascuno preceduto da un riassunto e accompagnato da note di carattere grammaticale, lessicale e culturale. I testi sono inoltre corredati da un glossario che consente di accostarsi ai racconti senza ricorrere all’uso del dizionario. Ogni racconto presenta infine una serie di esercizi per consolidare l’acquisizione degli elementi lessicali e grammaticali.
Completa il volume un CD-Audio con la lettura integrale dei racconti.

Letteratura Giapponese

Autore/i: Keene Donald
Editore: Sansoni
premessa dell’autore, traduzione di G. Lenci. pp. 156, XVI tavv. b/n f.t., Firenze Prezzo: € 12,00

La letteratura giapponese è caratterizzata da una rara molteplicità di generi e di forme. Questo profilo di storia letteraria giapponese ne abbraccia tutte le espressioni – la poesia, il teatro, la novellistica, la narrativa ecc. – ponendole in rapporto col parallelo sviluppo delle forme letterarie dei paesi dell’Occidente. Il rapporto tra la letteratura occidentale e la letteratura giapponese è più ampio e complesso di quanto di solito si è portati a credere: D. Keene dedica a questo problema un intero capitolo della sua opera, in quanto ritiene essenziale la trattazione delle reciproche influenze per chiarire gli aspetti più complessi di una cultura e di un’arte. Ne deriva una trattazione approfondita e articolata che, pur non rinunciando all’agilità della sintesi, raggiunge una dimensione non strettamente letteraria, entro la quale hanno il giusto risalto la storia della civiltà e del costume di tutto un popolo.

L’opera di D. Keene, nata da una lunga esperienza di insegnamento universitario e dalla consuetudine diretta con i testi esaminati, si presenta come un raro esempio di profilo letterario, semplice ed essenziale, ma sostenuto da una documentazione precisa e da una attenzione costante per quelli che sono i caratteri fondamentali e i problemi più evidenti di una letteratura per noi quasi inesplorata. In questo senso il lettore italiano troverà in quest’opera una guida preziosa e uno strumento indispensabile d’informazione.

Tre Racconti Cinesi

Autore/i: Anonimo
Editore: Il Saggiatore
versione dall’originale cinese a cura di Franz Kuhn, traduzione di Italo A. Chiusano. pp. 104, Milano Prezzo: € 14,00

“Queste tre novelle cinesi, importate in Occidente da un sinologo di fiducia come Franz Kuhn, restaurano la nostra credulità, che non vuol dire ingenuità. Ma in cambio della buonafede con cui ci siamo arresi ai loro personaggi e storie ci restituiscono al nostro mondo senza miracoli con la salubre, onesta, adulta persuasione che quell’apparente vacanza in compagnia di esseri a cui sono riserbate vicende tanto srraordinarie, è stata viceversa un proficuo soggiorno tra gente che, senza darsene l’aria, sapeva meglio di noi come vanno le cose di questo mondo. La narrativa dell’Estremo Oriente non è, per i nostri paesi, una scoperta degli ultimi anni; salvo che da ultimo ce ne sono arrivati alcuni dei massimi capolavori, e che abbiamo imparato a leggerla con attenzione più riguardosa, senza adoperarne i testi come pretesti per le nostre cineserie o giapponeserie. Li ascoltiamo in un dialogo alla pari: con la leggera confusione, semmai, di sentirci presentare in modi esotici verità che dimenticavamo di avere imparate anche noi sul piede di casa o che, nella nostra diffidenza per il semplice, tenevamo schizzinosamente in quarantena. Come se l’arte non fosse anche un modo semplice di dire cose complicate. La prima delle novelle qui raccolte, La donna che non rideva mai, è un episodio del romanzo storico Tung chou liä kwo chi (« Storia dei principati durante la dinastia Chou»), pubblicato da Tsai Yiian Fang nel 1752: cioè negli anni dell’epoca Manciù (164419 II) che videro nascere alcuni tra gli esemplari più eccelsi della narrativa cinese.[…]“

Oriente Moderno Anno XXIII (LXXXIV), 3, 2004

Autore/i: AA. VV.
Editore: Ipocan
pp. 540-800, Roma Prezzo: € 30,00

Rivista d’informazione e di studi per la diffusione della conoscenza della cultura dell’oriente soprattutto musulmano.

La rivista Oriente Moderno, fondata nel 1921 da Carlo Alfonso Nallino e da lui diretta fino alla morte nel 1939, ha visto successivamente chiamati alla sua guida due fra i più noti studiosi del mondo islamico: Ettore Rossi (che ha poi legato all’Istituto quello che oggi è il Fondo di turcologia che porta il suo nome) e Paolo Minganti. La sua Redazione e il Comitato Scientifico sono composti da professori universitari e ricercatori provenienti dai diversi atenei italiani. Oriente Moderno pubblica:
* articoli scientifici riguardanti tutti gli aspetti della vita politica, sociale, letteraria, artistica e culturale in genere del Vicino e Medio Oriente contemporaneo;
* documenti in traduzione (testi di Costituzioni, trattati, dichiarazioni di particolare interesse politico);
* documentazioni grafiche e fotografiche;
* notizie sull’attività di ricerca in Italia nei campi dell’arabistica, islamistica, iranistica e turcologia;
* recensioni di opere orientalistiche.
La rivista pubblica in lingua italiana, inglese, francese, spagnola, tedesca, araba, turca e persiana.

Oriente Moderno, nato come pubblicazione mensile, è edito semestralmente ed è stato affiancato dai Quaderni di Oriente Moderno, destinati a ospitare senza cadenze regolari contributi monografici di maggiore ampiezza.
Oriente Moderno pubblica con regolarità numeri speciali e Supplementi, accogliendo contributi di alcuni fra i più autorevoli studiosi stranieri. La rivista collabora con alcune delle più prestigiose sedi universitarie e di ricerca straniere.

La Rivista ha pubblicato lavori con lo “Skilliter Centre for Ottoman Studies” della Cambridge University (Regno Unito), con il CNRS francese, con l’École Pratique del Hautes Études, col Collège de France di Parigi, con l’Università di Paris IV e Paris I, con l’Institut Français d’Études Anatoliennes “Georges Dumezil” d’Istanbul (Turchia), con l’Università Ebraica di Gerusalemme e con la Bar Ilan di Tel Aviv (Israele), con la Bumiller Art Foundation dell’Università di Bamberg (Germania) e il Zentrum Modernerer Orient di Berlino, con l’Università di Catania (COSMICA).

Sommario

Giovanna CALASSO, La bacchetta del rabdomante. Note sull’uso della comparazione nell’opera di Alessandro Bausani

James CLARK, Oil, the Cold War, and the Crisis in Azerbaijan of March 1946

Sébastien PEYROUSE, Les Eglises chrétiennes en Asie Centrale: l’expérience soviétique et post-soviétique

Novella OLIANA, Il linguaggio dell”’Altro”: la rivista egiziana Wighat Nazar e l’11 Settembre

Patrizia ZANELLI, Il ricordo di Yahyà al-Tahir ‘Abd Allah, scrittore egiziano della generazione degli anni ’60

Federico CRESTI, Paesi e vicende del Vicino Oriente e del mondo islamico mediterraneo africano nell’opera di Carlo Giglio

Francesca BELLINO, Nota su alcune recenti pubblicazioni di dialettologia berbera

Note e discussioni

Massimo CAMPANINI, L’utopia nel pensiero politico dell’Islam. A proposito del Medieval Islamic Political Thought di Patricia Crone

Intervista a Gannusi (di Michelangelo GUIDA)

Convegni

La via sufi degli Sadili
(Alessandria d’Egitto, 19-23 Aprile) [Francesco A. LECCESE]

Bollettino di Islamistica (a cura di Roberto TOTTOLI)

Recensioni

Diciassette Sillabe

Autore/i: Yamamoto Hisaye
Editore: Avagliano
traduzione di Roberto Cruciani. pp. 276, Roma Prezzo: € 15,00

Ad un haiku, il componimento poetico della tradizione giapponese, bastano diciassette sillabe per descrivere un universo. Per i racconti della Yamamoto è lo stesso: poche pagine di mirabile concisione, un’economia espressiva che gioca col riserbo e il non detto per narrare le storie straordinarie di personaggi comunissimi. Vicende apparentemente tranquille, in cui i protagonisti tengono sotto controllo le emozioni, fino al punto in cui un piccolo dettaglio causa la rottura, e le passioni deflagrano lasciando ferite indelebili. E spesso a narrare le vicende sono i bambini, osservatori impotenti di un mondo di adulti che all’improvviso li sconvolge. I racconti della nippo-americana Yamamoto risuonano del complesso conflitto di culture che ha investito i giapponesi immigrati negli Stati Uniti: come nel racconto che dà il titolo alla raccolta, nel quale il matrimonio dei coniugi Hayashi fallisce perché la moglie, una donna colta che ha sposato per procura un contadino giapponese solo per trasferirsi in America, una volta giunta nel nuovo paese non riesce più a sottostare alle rigide regole patriarcali della famiglia giapponese. La Yamamoto racconta anche il razzismo strisciante dell’America a partire dagli anni Quaranta, quando dopo Pearl Harbour i giapponesi immigrati erano visti come nemici e confinati in campi di internamento. Storie sospese tra Oriente e Occidente, che parlano di discriminazione, della perdita d’identità e dei difficili percorsi di integrazione in un paese che fatica ad accettarti. Per la prima volta tradotti in italiano, i racconti della Yamamoto rivelano una grande autrice di short stories, accostata dalla critica statunitense a Henry James, Kate Mansfield e Grace Paley.

Mahabharata

Terzo Volume – Il Sacrificio d’oro del Mahabharata
Autore/i: Lidchi-Grassi Maggi
Editore: Crisalide
introduzione di Pradip Bhattacharya, traduzione di Jishnu (Giorgio Bolognini). pp. 328, Spigno Saturnia (LT) Prezzo: € 19,50

Con questo terzo volume la grande epopea del Mahabharata raggiunge la sua conclusione. Nella sua brillante ed originale interpretazione di quest’ultima parte dell’opera, Lidchi-Grassi dà voce alle vittime dimenticate di tutte le guerre – gli ordinari cittadini che devono risollevarsi e ritornare alla loro vita di tutti i giorni. Il vecchio ordine è stato distrutto, ma il nuovo non è ancora nato. Come fare per farlo emergere?

Gli Alberi e l’Assassino di Marzùq

Autore/i: ’Abd Al-Rahman Munif
Editore: Ilisso
traduzione dall’arabo di Maria Avino e Isabella Camera d’Afflitto, postfazione di Isabella Camera d’Afflitto. pp. 336, Nuoro Prezzo: € 14,50

L’incontro casuale in treno di due perfetti sconosciuti: Elyas vende abiti usati, Mansùr è professore di Storia, licenziato dall’Università per le sue idee. Elyas racconta una vita difficile, tra i ricordi laceranti di un amore unico e il crudo ritratto della sua gente. L’infinita umanità dei due protagonisti davanti alle loro stesse, difficili, scelte, fa sì che nasca fra loro una straordinaria complicità. Il viaggio è per entrambi occasione d’incontro e forma di sradicamento: il loro mondo li costringe a ricostruirsi una vita altrove, priva di certezze e di affetti. Intanto il treno prosegue e Mansùr racconta, attraverso un originale dialogo con la memoria, gli amori e il viaggio stesso, che lo porterà a misurarsi con altri mondi e con un tragico lutto.

’Abd Al-Rahman Munif (1933-2004). Economista e scrittore, autore della celebre trilogia Città di sale, con cui ha vinto il prestigioso premio “Sultan ’Aways”. In Italia ha pubblicato A est del Mediterraneo e Storia di una città.

“Uno dei più grandi scrittori in lingua araba”. (La Stampa)

“Il primo romanzo del più grande cantastorie della narrativa araba contemporanea”. (Il Manifesto)

Una Storia Vecchia Come la Pioggia

Autore/i: Sangsuk Saneh
Editore: ObarraO
traduzione dal francese di Guido Lagomarsino. pp. 152, Milano Prezzo: € 12,00

Con l’antica voce di un bardo il bonzo Tiane ripercorre gli avvenimenti di una giovinezza piena di furore e temerarietà, narra di un tempo in cui la giungla era onnipresente. Una lingua superba, uno stile sfavillante e moderno ci riportano alla grande narrativa d’avventura.

“Era l’inizio della stagione delle piogge … Era l’anno in cui io feci violenza alla giungla. Era l’anno in cui stavo per cambiare la mia condizione, da cacciatore a risicoltore. Era l’anno in cui la Karakét si ritrovò incinta. Era l’anno in cui io ero stremato e conoscevo una felicità senza precedenti.”
In uno sperduto villaggio della giungla tailandese raggiunto dai cambiamenti della modernità, il grande bonzo Tian incanta gli adulti e i bambini con i racconti vividi e stupefacenti di una giovinezza temeraria. Con l’antica voce di un bardo, ripercorre gli avvenimenti d’un tempo in cui la giungla onnipresente rifulgeva nel suo splendore, nutriva uomini e animali, ma era portatrice di pericolo mortale. E l’uomo, nel misurarsi con essa, era spinto quotidianamente ad affrontare i limiti della sua stessa natura.
Mettendo in scena la vita nel suo incessante divenire, ora realistico ora fantastico, l’autore presta al romanzo una lingua mirabile dal ritmo e dalla sonorità del racconto orale, percorsa da un senso poetico che accomuna tutte le cose e le loro vicende.

Saneh Sangsuk è nato nel 1957 in un villaggio vicino a Bangkok. Diplomato in lingua e letteratura inglese, è considerato uno degli scrittori di maggior talento della sua generazione. Una storia vecchia come la pioggia è il suo terzo romanzo e lo introduce per la prima volta in Italia.

Un Bel Giorno per Rimanere da Sola

Una storia d’amore e di cambiamento
Autore/i: Aoyama Nanae
Editore: Salani
traduzione di Marcella Mariotti. Prezzo: € 13,00

Chizu ha vent’anni e si è appena trasferita a Tokyo per decidere che cosa fare della sua vita. Non ha molta voglia di continuare a studiare e trascorre le sue giornate tra lavoretti precari e un fiacco rapporto con un coetaneo molto più interessato ai videogiochi che a lei. A Tokyo è ospite di un’anziana amica di famiglia, Ginko, sulla quale Chizu rovescia la sua rabbia. Tanto Chizu è cinica e sprezzante, quanto Ginko è ottimista e fiduciosa. Ma un anno di (difficile) convivenza farà cambiare molte cose, e mentre i rapporti sentimentali di Chizu falliranno, Ginko si aprirà a un amore che, seppur tardivo, si rivelerà solido e felice. E Chizu imparerà a vivere proprio dalla donna che tanto disprezzava… Caso letterario in patria, uno romanzo di formazione che rovescia ogni stereotipo sui rapporti intergenerazionali, raccontando in modo originale la contrapposizione gioventù e vecchiaia: l’età è certezza di serenità e di vero godimento della vita.

“Un romanzo dalla scrittura precisa e puntuale, in cui ogni particolare sembra prendere vita.” (Ryu Murakami)

Nanae Aoyama con “Un bel giorno per rimanere da sola” ha vinto il prestigiosissimo premio Akutagawa, “il Nobel giapponese per la letteratura”, che prima di lei era stato vinto da Ryu Murakami.