La Cavalleria Spirituale

Kitāb-ul-Futuwwa
Autore/i: Sulami
Editore: Luni
introduzione di Giuditta Sassi. pp. 80, Milano

«Siamo tornati dalla piccola guerra santa alla grande guerra santa» disse Muhammad, il Profeta dell’Islām, di ritorno da una spedizione.
È questa «grande guerra santa» quella in cui sono impegnati i cavalieri della Futuwwa, non la guerra «del valoroso che par amore della gloria si getta da solo contro un esercito schierato in battaglia» (Ciuang-tze), ma «la lotta dell’uomo contro i nemici che egli porta in sé, ovverossia contro tutti gli elementi che, in lui, sono contrari all’ordine e all’unità», contro le proprie passioni e tendenze individuali, guerra condotta per ottenere «l’unità nell’intenzione e la costante tendenza verso il centro invariabile e immutabile».
I procedimenti di questo metodo, a volte solo apparentemente semplici e banali (cercare l’unione e la concordia con gli altri, abbandonare l’orgoglio, amare disinteressatamente, senza pretese e senza risentimenti, essere comprensivi e indulgenti con gli altri e inflessibili con se stessi…), se messi in pratica unicamente con lo scopo di essere in conformità con il Principio, sono volti a condurre all’unione con Esso e alla conoscenza per mezzo Suo.

Lo Sheikh Abū ‘Abd-er-Rahmān es-Sulamī di Nīshāpūr nacque nel 937 (325 dell’Egira) e morì nel 1021 (412 dell’Egira).
Compose un centinaio di scritti, di cui però ne sono rimasti solo 27, tra cui ricordiamo Risālat-ul-Malāmatyya (tradotta per la Luni Editrice con il titolo I Custodi del Segreto), Tabaqāt as-Sūfī (Le categorie dei Sūfī), I vizi dell’anima e la loro cura, Raccolta delle regole in uso presso i Sūfi.

“Guerra Santa” e Conquiste Islamiche nel Mediterraneo

(VII – XI secolo)
Autore/i: AA. VV.
Editore: Viella
a cura di Marco Di Branco e Kordula Wolf pp. 198, Roma

In seguito alle conquiste islamiche, il Mediterraneo diventò un fluido spazio di confine tra società musulmane e cristiane, contrassegnato da continui contatti e conflitti, intrecci e scambi, trasformazioni e tensioni.

Questo volume a più voci si propone di affrontare il tema del delicato passaggio che conduce dalla guerra di conquista islamica (ǧihād) alla creazione di strutture amministrative nei territori ­assoggettati, analizzando anche vari aspetti delle complesse dinamiche a esso inerenti.

Si prendono in esame alcuni importanti contesti mediterranei tra il VII e l’XI secolo: l’Egitto, il Maghreb, l’Andalusia, la Francia e l’Italia meridionale, le grandi isole. Lo scopo è quello di comprendere ancora meglio alcuni sviluppi e ­impatti dell’espansione musulmana, di affrontare le problematiche legate alla scarsità e all’interpretazione delle fonti e, non da ultimo, di invitare a guardare oltre l’orizzonte della propria disciplina.

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Kordula Wolf, Introduzione

Samir Khalil Samir, L’Apocalypse de Samuel de Qalamūn et la domination des Hagaréens

Marco Di Branco, Dalla guerra navale alla conquista delle grandi isole del Mediterraneo. Cipro, Rodi, Creta

Ann Christys, From ǧihād to diwān in two providential histories of Hispania/al-Andalus

Giuseppe Mandalà, Tra minoranze e periferie. Prolegomeni a un’indagine sui cristiani arabizzati di Sicilia

Marco di Branco, Kordula Wolf, Terra di conquista? I musulmani in Italia meridionale nell’epoca aghlabita (184/800-269/909)

Aldo A. Settia, «In locis qui sunt Fraxeneto vicina». Il mito dei Saraceni fra Provenza e Italia occidentale

Lutz Berger, Postface: Continuity and Change in the Early Medieval Mediterranean

Indici
Indice delle persone
Indice dei luoghi
Abstracts

Studia Islamica XXXII – Voluminis Memoriae J. Schacht Dedicati – Pars Altera

solo volume secondo
Autore/i: AA. VV.
Editore: Maisonneuve et Larose
pp. 316, solo volume secondo, Paris

Tabel des Matières – Pars Altera

A. ABEL. – La djizya : tribut ou rançon?

R. ARNALDEZ. – La place du Coran dans les Usul Al-Fiqh, d’après le Muhalla d’lbn Hazm

J. BERQUE. – En lisant les Nawâzil Mazouna

R. BRUNSCHVIG. – De la fiction légale dans l’lslam médiéval

N. ÇAGATAY. – Riba and interest concept and banking in the Ottoman Empire

E. CERULLI. – Le Calife ’Abd Ar-Rahman III de Cordoue et le martyr Pélage dans un poème de Hrotsvitha

J. P. CHARNAY. – Dialectique entre droit musulman et
juridisme industrie!

Ch. CHEHATA. – Les concepts de Qabd Damân et de Qabd Amâna en droit musulman Hanéfite

N. J. COULSON. – Representational succession in contemporary Islamic law

T. FAHD. – Conduite d’une exploitation agricole d’après «L’Agriculture Nabatéenne»

L. GARDET. – De quelques questions posées par l’étude du ’Ilm Al-Kalâm

G. F. HOURANI. – The early growth of the secular sciences in Andalusia

H. R. IDRIS. – Le mariage en Occident musulman

F. JABRE. – L’Être et l’Esprit dans la pensée arabe

A. K. S. LAMBTON. – A nineteenth century view of Jihad

R. LE TOURNEAU. – Sur la disparition de la doctrine almohade

T. LEWICKI. – Les origines de l’Islam dans les tribus berbères du Sahara occidental: Musa ibn Nusayr et ’Ubayd Allâh ibn al-Habhāb

B. LEWIS. – On the revolutions in early Islam

W. MADELUNG. – Early Sunnī doctrine concerning faith as reflected in the Kitab al-Iman of Abū ’Ubayd al-Qasim b. Sallām (d. 224/839)

G. MAKDISI. – Madrasa and University in the Middle Ages

S. PINES. – Ibn Khaldūn and Maimonides. A comparison between two texts

F. RAHMAN. – Islam and the constitutional problem of Pakistan

A. L. UDOVITCH. – Theory and practice of Islamic law some evidence from the Geniza

J. VERNET. – Le Tafsir au service de la polémique anti-musulmane

Documenti Giuridici Aleppini dei Secoli XIV-XVII in Materia di Waqf

Autore/i: Salati Marco
Editore: Ipocan
introduzione dell’autore pp. 76, Roma

Questa piccola selezione di documenti inediti in traduzione con testo arabo proviene da archivi privati e dai registri del tribunale sciaraitico di Aleppo (Siğillāt al-mahkama al-šar’iyya) conservati presso il Centro di Documentazione Storica di Damasco e fanno parte di un ben più voluminoso «corpus» utilizzato come fonte primaria della mia tesi di dottorato di ricerca.

I Registri sciaraitici, vista anche la relativa scarsità delle fonti d’archivio in ambito islamico, sono via via divenuti un imprescindibile strumento di storia, senza per questo soppiantare le fonti storiche tradizionali che restano fondamentali per lo studio della società arabo-islamica pre-ottomana. Questa non è la sede per una disamina della natura e tipologia dei Registri né l’intenzione è quella di affrontare una organica indagine di tipo storico.

L’obiettivo che queste note si prefiggono, nel quadro di una prossima e più ampia ricerca sulla circolazione dei modelli giuridici nel mondo islamico, è di presentare dei testi da intendere come esempi di diritto applicato. I quattro documenti, tuttavia, non sono stati scelti a caso; nonostante la differenza temporale, essi rispondono a un denominatore comune in quanto documenti relativi ad una sola famiglia, i Banū Zuhra/Zuhrāwī notabili e Asrāf aleppini, e soprattutto in quanto aventi per oggetto, nei suoi vari aspetti, il waqf, quell’istituzione di così vitale importanza nell’Islam le cui norme formano, insieme a quelle sull’eredità e lo statuto personale, una parte rilevante della šarī’a. Una importanza testimoniata, d’altro canto, dalla sempre più crescente attenzione da parte degli orientalisti concretizzatasi in numerosi articoli e monografie e frequenti conferenze. Anche per questo ho ritenuto utile allegare in appendice una prima bibliografia dei lavori che hanno avuto per oggetto o che sono basati su tale documentazione.

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Introduzione

DOCUMENTO N. 1:

Waqfiyya di Ahmad b. Zuhra (746/1346)

presentazione
testo arabo
traduzione

DOCUMENTO N. 2:

Waqfiyya di Badr al-Din Muhammad b. Zuhra (810/1407)

presentazione
testo arabo
traduzione

DOCUMENTO N. 3:

Nomina di supervisore (nazir) di waqf (940/1534)

presentazione
testo arabo
traduzione

DOCUMENTO N. 4:

Affitto di waqf (1058/1648)

presentazione
testo arabo
traduzione

DOCUMENTO N. 5:

Nomina di amministratore (mutawalli) di waqf (1090/1679)

presentazione
testo arabo
traduzione

DOCUMENTO N. 6:

Su di una somma in denaro costituita waqf (1017/1608)

presentazione
testo arabo
traduzione

DOCUMENTO N. 7:

Waqfiyya di Sayyid Hasan b. Ahmad Zuhrawi (1083/1672)

presentazione
testo arabo
traduzione

DOCUMENTO N. 8:

Waqfiyya di Ahmad e Baha al-Din al-Zuhrawi (1064/1654)

presentazione
testo arabo
traduzione

ABBREVIAZIONI

BIBLIOGRAFIA

Physicians of the Heart

A Sufi View of the Ninety-Nine Names of Allah
Autore/i: Meyer Wali Ali; Hyde Bilal; Muqaddam Faisal; Kahn Shabda
Editore: Sufi Ruhaniat International
pp. xix-412, San Francisco (California)

The Ninety-Name names of God are a spiritual treasure. The four authors of this book have accomplished a noble collaboration and put this treasure within our reach. The meanings to be discovered in these pages can potentially open us to a marvelous universe of Divine Beauty, and through these gems, traditionally called “The Most Beautiful Names,” we may ourselves ultimately be beautified. Rich in linguistic knowledge and personal reflection, this book helps to make this subject applicable and real. (Kabir Helminski, author of Living Presence and The Knowing Heart, translator of several volumes of Rumi, including The Pocket Rumi and Love’s Ripening, & Co-Director of The Threshold Society –Kabir Helmisnki)

This astounding book is a nothing less than a mystical road map into the reality of the Only Being, to the One from whence all the 99 beautiful names of Allah spring, and to which they all point. The collaboration of these scholars and practitioners has yielded a truly profound work of deep spiritual value and psychological insight which should continue to serve the entire community of the “Jerusalem Trilogy” (Jews, Christians, and Muslims) for generations to come. (Rabbi Zalman Schachter-Shalomi, founder of the Jewish Renewal Movement –Rabbi Zalman Schachter-Shalomi)

The Source of Love promises humanity, Call on me in longing and love through intoning My Most Beautiful Names and I will answer your call, far beyond your imagination. O seeker, enter the mystical kingdom of the Divine Energies, called the Most Beautiful Names of Allah, by plunging into this remarkable sourcebook, which elucidates the ancient practice of contemplation and chanting of the Names of God, the swiftest path to union.
The authors of the book have brought a great gift to the West in their extraordinary and monumental work which elucidates a new field of wisdom in the West. Use this book as a guide on your journey. (Fariha al Jerrahi, -Nur Ashki Jerrahi Sufi Lineage –Fariha al Jerrahi, Nur Ashki Jerrahi Sufi Lineage(

La Primavera Araba

Origini ed effetti delle rivolte che stanno cambiando il Medio Oriente
Autore/i: AA. VV.
Editore: Vita e Pensiero
prefazione di Michela Mercuri e Stefano Maria Torelli, introduzione di Vittorio Emanuele Parsi. pp. 288, Milano

17 dicembre 2010: il giovane ambulante tunisino Mohamed Bouazizi si dà alle fiamme per protestare contro la polizia che aveva sequestrato la mercanzia che cercava di vendere per la strada. Quello che sembrava un episodio come tanti ha segnato, simbolicamente, l’inizio di una serie di cambiamenti epocali nell’area del Mediterraneo e del Vicino Oriente. Mentre in alcuni Paesi, come la Siria, si continua a combattere, in altri, come Tunisia, Egitto e Libia, regimi che credevamo oramai consolidati sono caduti, facendo emergere le enormi contraddizioni, ma anche le grandi speranze, di un mondo che, dall’altra parte del mare, abbiamo sempre giudicato ‘immutabile nel suo apparente immobilismo’. Cosa c’è davvero dietro alle piazze colme di giovani che inneggiano alla libertà e per questa hanno deciso di morire? Quali sono e da dove nascono storicamente le dinamiche che hanno dato vita alle rivolte? E soprattutto cosa accadrà ora che l’argine si è rotto e l’onda della ‘primavera araba’ sembra poter travolgere gli equilibri, già precari e complessi, della regione? Nulla sarà davvero più come prima? Sono domande a cui questo libro intende rispondere attraverso il contributo di studiosi che hanno analizzato sia i Paesi direttamente coinvolti dalle sollevazioni, sia gli attori regionali che, pur non essendone stati direttamente toccati, ne sono in qualche modo interessati, per cercare non solo di conoscere, ma anche e soprattutto di comprendere il senso delle rivolte arabe e i loro possibili esiti, per nulla scontati.
In appendice l’intervista a Malek Twal, Segretario generale del ministero delle riforme politiche del regno hascemita di Giordania.

Michela Mercuri ha conseguito il dottorato di ricerca in Rappresentazioni e comportamenti politici all’Università Cattolica di Milano, presso la quale, dal 2003 al 2010, è stata cultore della materia in Comunicazione politica, Relazioni internazionali e Sistemi politici comparati. Dal 2006 al 2010 ha ricoperto il ruolo di ricercatore presso Eupolis Lombardia. Dal 2009 è docente di Storia contemporanea dei Paesi mediterranei e di Strutture internazionali per la cooperazione presso l’Università degli Studi di Macerata. I suoi interessi di ricerca riguardano la storia e la geopolitica del Mediterraneo e del Medio Oriente con particolare riferimento alla Libia.

Stefano Maria Torelli è Ph.D. candidate in Storia delle relazioni internazionali presso l’Università di Roma La Sapienza, con un progetto di ricerca sulla nascita del nazionalismo curdo e la politica delle Potenze europee. I suoi interessi di ricerca riguardano il mondo araboislamico, la storia e la politica estera della Turchia e la geopolitica del Medio Oriente. Dal 2011 è cultore della materia in Storia e istituzioni dei Paesi islamici presso l’Università degli Studi di Milano e dal 2009 è direttore del Desk Medio Oriente e Maghreb della rivista di geopolitica e relazioni internazionali Equilibri.net. È co-autore dell’Atlante Geopolitico Mondiale, edito dall’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani (2011). Collabora con l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI) di Milano ed è membro del Centro Italiano di Studi sull’Islam Politico (CISIP).

Hunain ibn Ishaq’s “Questions on Medicine for Students”

Transcription and translation of the oldest extant Syriac version (Vat. Syr. 192)
Autore/i: Wilson E. Jan; Dinkha Samuel
Editore: Biblioteca Apostolica Vaticana
pp. 612, Città del Vaticano

Facsimilar reproduction of the original Syriac manuscript with parallel English transcription; introduction in English.
Includes bibliographical references (p. xxii-xxiii) and index.

 

 

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Introduction
1. The Roots of Medieval Medicine
2. Hunain ibn Ishaq
3. The legacy of Hunain and his fellows in the West
4. The Syriac manuscripts of Hunain’s “Questions on Medicine”
5. The Arabic manuscripts of Hunain’s “Questions on Medicine”
6. Notes on Transcription and Translation
7. Herbs and other drugs mentioned in the text
8. A Selected Bibliography

Text and Translation
End of discussion on organic disease
On the “Interruption of integrity”
Constitutional predispositions of the body
Causes of disease
Maiming of body parts
“Narrowness” of openings
“Wideness” of openings
The causes of an excessive number of organs
The causes of a deficiency in the number of organs
The causes of hypertrophy of organs
The causes of hypotrophy of organs
Malposition of organs
The causes of an “interruption of integrity”
Signs of organs with uniform components
Signs of compound organs
Types of symptoms
Signs indicating diseased organs
The divisions of medical care
Varieties of therapies
The varieties of “special” therapies
Healing “smoothness”
Treating excessive numbers of organs
Treating hypertrophy, hypotrophy and dislocation of body parts
Treating the “interruption of integrity”
Modes of administering drugs
The useful types of surgery
Determining the qualities of remedies
On choosing the right medicine
The rules of accomplishing convalescence
On the evacuation of substances from the body
Evaluating the healing process
The treatment of organs with regard to their location
Heating agents
The outcomes or effects of substances which enter the body
The rules of the examination of simple drugs
Principles of compounding
Reasons for compounding drugs
The opinions of the Empiricists vs. those of the Rationalists
Discussion of compound drugs continued
The four phases of diseases
On the pulse
The categories of medical theory
Haircolor
Eye coloration
Bodytypes
Changes in air, the seasons etc
The effects of movement on the body
The effects of rest on the body
Varieties of food
The effects of sexual intercourse
The effects of mental diseases on the body
Variations in the substance of organs
Types of “powers” in the body
Discussion of the brain
Types of fever
The evacuation or retention of body substances
Varieties of tumors
Discussion of urine
Index

La Casa della Saggezza

L’epoca d’oro della scienza araba
Autore/i: Al-Khalili Jim
Editore: Bollati Boringhieri
prefazione dell’autore, traduzione di Andrea Migliori. pp. 344, nn. ill. b/n, Torino Prezzo: € 24,00

Nel IX secolo il califfo abbaside di Baghdad, Abu Jafar Abdullah al-Mamun, creò uno dei centri di studio più imponenti che la storia umana abbia mai conosciuto, noto col nome di Bayt al-Hikma, La casa della saggezza. Jim Al-Khalili, con la sua usuale prosa avvincente, ci svela i nomi dei protagonisti di questa avventura meravigliosa: Abu Rayhan al-Biruni, Ibn al-Shatir, al-Khwarizmi, Ibn al-Haytham, al-Razi ed altri ancora. Dietro a questi nomi, per noi quasi sconosciuti, si nascondono le vite e le opere di scienziati che hanno di fatto posto le basi del mondo moderno.
L’autore ricostruisce con straordinaria perizia la storia di un’epoca nella quale menti geniali spinsero le frontiere della conoscenza così in là da plasmare le civiltà che seguirono, fino ai giorni nostri. Il suo libro è anche un tentativo di reintrodurre in Occidente un pezzo fondamentale di una cultura a lungo ignorata e in buona parte ancora da esplorare. Il pensiero scientifico e culturale occidentale è in debito, ben più di quanto comunemente si pensi, con ciò che realizzarono mille anni fa gli scienziati e i pensatori del mondo islamico, in un periodo che fu elusivamente descritto come una lunga Età Oscura, una penosa parentesi posta tra la grande civiltà classica greco-latina e il Rinascimento europeo. Si omette così, troppo spesso, di dire che per 700 anni la lingua internazionale della scienza fu l’arabo.

Jim Al-Khalili (Baghdad, 1962) è docente di fisica teorica presso la University of Surrey, dove tiene anche una cattedra di comunicazione scientifica. Vicepresidente della British Science Association, è anche membro onorario della British Association for the Advancement of Science, membro della Royal Society e Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico (OBE). Nel corso della sua attività ha ricevuto il Michael Faraday Prize e il Kelvin Prize. Come comunicatore, Al-Khalili è spesso presente nei canali televisivi e radiofonici britannici, oltre a scrivere per il «Guardian» e l’«Observer». In italiano sono stati pubblicati Buchi neri, wormholes e macchine del tempo (2003) e, per Bollati Boringhieri, La fisica del diavolo. Maxwell, Schrödinger, Einstein e i paradossi del mondo (2012).

La Libia nella Storia del Mediterraneo

Anno LXIII. N. 2, Giugno 2008
Autore/i: AA. VV.
Editore: Ist. It. per l’Africa e l’Oriente
presentazione e cura di Salaheddin Hasan Sury e Salvatore Bono. pp. 404, Roma Prezzo: € 35,00

Rivista di studi e documentazione dell’istituto italiano per l’Africa e l’Oriente.
Atti del Convegno, Roma, 10-12 maggio 2003.

Presentazione di Salaheddin Hasan Sury Salvatore Bono
SALVATORE BONO: La Libia nella storia del Mediterraneo
ATTILIO MASTINO RAIMONDO ZUCCA. La Libia dai Garamanti a Giustiniano
M. TAHAR]ERARY: Septimius Severus, the Roman Emperor, 193-211 AD
HENRI BRESC: La Sicile et l’espace libyen au Moyen Age
LAURA BALLETTO: L’impresa di Filippo Doria contro Tripoli (1335)
BARTOLOMÉ BENNASSAR: Tripoli, la course et les renégats
JOHN WRIGHT: Sequins, Slaves & Senna: Tripoli’s International Trade in 1767
SALAHEDDIN HASAN SURY: Confrontation in the Mediterranean: the Tripoli US relations 1775-1806
ORHAN KOLOĞLU: Libya, from the Ottoman perspective (1835-1918)
YORDAN PEEV: Un exilé bulgare en Libye au début du XXᵉ siècle
ALÌ A. ARMIDA: From Tribe to Class: the Origins and the Politics of Resistance in Colonial Libya
VICTOR MORALES LEZCANO: D’Algésiras à Tripoli: 1906-1911. Le couronnement italo-espagnol de l’hégémonie coloniale européenne dans le nord de l’Afrique
LÁSZLÓ J NAGY: La guerre italo-turque en Tripolitaine (1911-1912) et la Hongrie
ANDRZEJ DZIUBINSKI: La Libye coloniale d’après deux relations polonaises de 1934
GIANLUIGI ROSSI: La Libia nel Mediterraneo, 1943-1951. interessi delle potenze, indipendenza e questione dell’unità
EDOUARD GOMBAR: Libya and Czechoslovakia 1960-1992
MOHIEDDINE HADHRI: La Libye, le Grand Maghreb et la Méditerranée. Dynamiques unitaires et intégration régionale au sud de la Méditerranée
GIAMPAOLO CALCHI NOVATI: L’azione internazionale di Gheddafi fra ideologia e geopolitica

Introduzione all’Economia del Mondo Arabo

Autore/i: Paciello Maria Cristina
Editore: Università La Sapienza
introduzione dell’autrice. pp. 188, Roma Prezzo: € 14,00

Il presente manuale intende offrire al lettore un’introduzione all’economia del mondo arabo. Anche se ha origine dalle lezioni tenute presso la Facoltà di studi orientali della Sapienza Università di Roma dal 2007 al 2009, questo manuale è rivolto non soltanto agli studenti che si occupano di mondo arabo ma anche a tutti coloro che desiderano avvicinarsi alla conoscenza di questa area del mondo da un punto di vista socio-economico. Lo studio delle dinamiche economiche e sociali che hanno attraversato e attraversano il mondo arabo è infatti indispensabile per una sua migliore comprensione.
Il mondo arabo si trova oggi a dover affrontare importanti sfide sociali ed economiche, quali livelli di disoccupazione fra i più alti al mondo, profonde e radicate disuguaglianze sociali, una struttura produttiva ancora fragile e poco diversificata e scarse risorse idriche. Allo stesso tempo, comunque, occorre tener presente che il mondo arabo rimane al suo interno fortemente differenziato da un punto di vista socio-economico. Basti pensare, per esempio, che solo l’economia di un certo numero di paesi arabi è dipendente dalla produzione ed esportazione di petrolio… (Cristina Paciello dall’Introduzione)

Sotto il Segno del Leone

Storia dell’Italia musulmana
Autore/i: Feniello Amedeo
Editore: Laterza
premessa dell’autore. pp. 314, 23 tavv. a colori f.t., Bari Prezzo: € 12,00

La penisola italica è un molo naturale, un ponte e un’antica via di scorrimento tra Africa, Asia Minore ed Europa e ha generato nei secoli un’infinita vicenda di approdi, di razzie, d’insediamenti, di scontri e d’incontri. Amedeo Feniello racconta magistralmente come l’Italia, tra IX e XIV secolo, sia divenuta parte integrante d’un mondo di terra, d’acqua, di vele e di vento, dominato dalla presenza arabo-berbera. Storie di guerrieri, d’incursori, di principi, di mistici, di mercanti, di schiavi: dall’epica degli emiri e dei conquistatori normanni allo splendore delle corti di Ruggero e di Federico fino alla tragedia dei musulmani di Lucera. (Franco Cardini)

Dura più di un sogno la presenza musulmana in Italia: quasi cinquecento anni, dall’inizio del IX secolo al 1300. Periodo in cui gran parte della Penisola diventa più Oriente che Occidente, più Africa e Asia che Europa, estrema propaggine, civilizzata ed evoluta, di un mondo che, tutto intero, andava da Cordova alle rive del Gange. Un’Italia per molti versi scomoda, dove tante generazioni vissero e pregarono lo stesso Dio da orizzonti diversi. Un mondo posto all’intersezione di culture, costumi, mentalità, credenze contrapposte, sempre in conflitto tra loro ma che, talvolta, convissero, alla ricerca di un comune equilibrio e di un rispettivo spazio di tolleranza e sopravvivenza.

Amedeo Feniello è stato, di recente, Directeur d’études invitépresso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi e ha insegnato Storia del Mediterraneo nel Medioevopresso la Northwestern University, con sede a Evanston, Chicago. Autore di numerosi saggi sulla società e l’economia dell’Italia meridionale medievale, ha pubblicato tra l’altro Les campagnes napolitaines à la fin du Moyen âge. Mutations d’un paysage rural (Roma 2005) e Napoli. Società ed economia (902-1137) (Roma 2011).

Transmutatio

La via ermetica alla felicità – The Hermetic Way to Happiness
Autore/i: AA. VV.
Editore: Edizioni Dell’Orso
a cura di Daniela Boccassini e Carlo Testa. pp. 386, ill. b/n, Alessandria Prezzo: € 30,00

Fin dal suo concepimento, e in tutte le fasi della sua realizzazione, Transmutatio ha inteso far proprio l’invito che Virgilio estende a Dante perdutosi «nella selva erronea di questa vita»: «A te convien tenere altro viaggio, / […] / se vuo’ campar d’esto loco selvaggio». Settecento anni più tardi, non si può dire che il «loco» che ancora abitiamo sia meno selvaggio di un tempo. Ben altrimenti spoglio di selve, questo sì; ma proprio nelle sue devastate fattezze il «loco» preposto a nostra dimora viene a mostrarci il volto vero di ciò che chiamiamo “selvaggio”: l’inesplorato, recondito volto dell’umana ferocia. È questo il «gran diserto» dal quale occorre scampare; è questa la prima materia che si rende necessario trasmutare. Da sempre. Con misericordia. E dunque tenendo «altro viaggio».
Si apre così, per via dell’inflessione “ermetica” propria al discorso che in queste pagine si svolge, uno spazio centrale condiviso dai testi qui accolti e dagli autori che li hanno scritti. Nel suo insieme, Transmutatio traccia un percorso che aspira a ritornare su se stesso, a ricongiungersi con la propria origine, nella speranza di portare se stesso e quell’origine al loro reciproco incontro, e mutuo compimento. È a partecipare di tale spazio, di tale versante interno del pensiero, che è invitato il lettore per farsi a sua volta, di quello spazio, pellegrino ed esploratore.

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Introduzione Il silenzio delle parole, di Daniela Boccassini. I: ERMENEUTICA La dignité retrouvée de la matière, di Françoise Bonardel; Non più, non ancora. Coscienza liminare e trasformazione, di Carla Stroppa; «Nel Mutare mettiti in cammino»: i Sonetti a Orfeo di Rilke come ermeneutica del mondo, di Carlo Testa. II: RADICI Il risveglio delle potenze spirituali nell’esperienza mistica e visionaria in Eurasia, di Grazia Shogen Marchianò; Nawābit: i “germogli” della Città Eccellente in Al-Fārābī, Ibn Bāğğa, e nella tradizione platonica che li ispirò, di Massimo Jevolella; La simbologia trasformativa del bambino divino nella Bibbia. Per una lettura a-duale e interiore, di Gianni Vacchelli. III: GUARDANDO A ORIENTE «Tu es ce que tu comprends»: Jābir ibn Hayyān et la transmutation alchimique en Islam, di Pierre Lory; La cinquième nature comme voie d’accès à l’immortalité, di Reza Kouhkan; Islam and the Transformative Power of Love, di William Chittick. IV: GUARDANDO A OCCIDENTE Alchymia Archetypica: Theurgy, Inner Transformation and the Historiography of Alchemy, di Hereward Tilton; Il Flauto magico di Mozart: la via massonica alla felicità, di Maria Soresina; Immaginario alchemico e ricerca della felicità ne L’Oiseau bleu di Maeterlinck, di Sabrina Martina. V: SCONFINAMENTI Neither One nor Two: Trans-mutation, the Sacred Word and the Feminine, di Patrick Laude; «Imagini di ben seguendo vere»: misticismo, alchimia e psicologia del profondo, da Dante a Dürer, di Daniela Boccassini; Gradus ad Cælum: The Theo-politics of Happiness, di Carlo Testa. Una lettura tra Oriente e Occidente: «O mon Iran, où es-tu?», di Henry Corbin, a cura di Daniela Boccassini. Recensioni, abstracts e notizie sugli autori.

Introduzione al Mondo Arabo Contemporaneo

Autore/i: Guazzone Laura
Editore: Università La Sapienza
pp. 230, ill. b/n, Roma Prezzo: € 16,00

Dalla Premessa dell’Autrice:

Il testo presentato qui è un manuale introduttivo, il cui scopo è innanzitutto quello di fornire alcune nozioni fondamentali, propedeutiche allo studio della storia contemporanea, soprattutto politica, dei paesi arabi del Nord Africa e del Vicino e Medio Oriente. Nell’intraprendere, pochi anni orsono, l’insegnamento universitario, mi è infatti subito sembrato necessario offrire un’introduzione aggiornata a chi, studente o semplice lettore, volesse accostarsi oggi allo studio della storia politica del mondo arabo contemporaneo. In ormai trentanni di frequentazione degli studi storici e politici sul mondo arabo contemporaneo, infatti, ho spesso constatato quanto la loro efficacia patisca di alcune difficoltà di definizione, a cominciare dagli aspetti più concreti e (forse) banali della definizione geografica e termino logica. Una accurata definizione dell’oggetto di studio è, per tutte le scienze incluse quelle sociali, una questione epistemologica e metodologica fondamentale e, proprio per questo, non penso certo di poterla affrontare e risolvere nel breve spazio di questa premessa o del manuale che essa introduce. Tuttavia, partendo dagli aspetti più fattuali della definizione geografica, terminologica e identitaria del mondo arabo, questo manuale introduttivo vuole dare un abbozzo di risposta ad alcune domande che mi sono sentita tante volte porre: “Cos’è il mondo arabo? Perché si parla di mondo arabo e non semplicemente di paesi arabi? Se il mondo arabo esiste, cos’è e come si definisce?”.

Questo manuale raccoglie, integra e sistematizza la prima parte delle lezioni di Introduzione alla storia del mondo arabo contemporaneo che ho tenuto presso la Facoltà di studi orientali della Sapienza-Università di Roma dal 2004 al 2007. Nonostante l’origine e la finalità didattica, l’argomento di questo libro potrà forse interessare anche qualche altro tipo di lettore. Del mondo arabo si parla infatti molto, specie nell’attualità politica internazionale, come parte d’un “Medio Oriente” sempre in crisi; ma molti di quelli che parlano di mondo arabo sembrano talvolta ignorarne anche i fatti più elementari. Perciò spero che questa introduzione potrà essere utile a chi vuole seguire l’attualità politica del mondo arabo alla luce di dati aggiornati e di qualche ponderata chiave di lettura.

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Premessa

PARTE PRIMA

Capitolo 1 – Le caratteristiche del mondo arabo: geografia fisica e demografica

La struttura geografica del mondo arabo

I confini geografici: dall’Oceano al Golfo

L’habitat del mondo arabo

La struttura demografica del mondo arabo

Capitolo 2 – Le caratteristiche del mondo arabo: geografia economica e antropologica

La struttura economica del mondo arabo

La geografia antropologica del mondo arabo

La geografia etno-linguistica

La geografia confessionale

Capitolo 3 – La definizione del mondo arabo

Medio Oriente o Mondo Arabo?

Le regioni del mondo arabo

Definizioni geopolitiche ed identitarie

La visione geopolitica delle potenze esterne

La visione dei paesi non arabi della regione

La visione identitaria dei paesi arabi

Effetti dell’autoaffermazione identitaria del mondo arabo

PARTE SECONDA

Capitolo 4 – La nascita del mondo arabo (1840 -1920)

L’integrazione del mondo arabo nel sistema mondo

La nascita dell’arabismo e del nazionalismo arabo

Lo spartiacque della prima guerra mondiale

Accordi segreti e promesse tradite

Il mondo arabo dopo la conferenza di pace di Parigi

Capitolo 5 – Il colonialismo e la nascita degli stati nazionali arabi

Gli stati coloniali maghrebini

Le lotte anticoloniali nel Mashreq

La strutturazione degli stati nazionali arabi

Capitolo 6 – La formazione del sistema regionale arabo (1920-1945)

Nazionalismo arabo e lotte d’indipendenza

La nascita della politica interaraba

I progetti di unione nel Mashreq e la fondazione della Lega Araba

PARTE TERZA

Schede paese

Algeria

Arabia Saudita

Bahrein

Comore

Egitto

Emirati Arabi uniti

Gibuti

Giordania

Iraq

Kuweit

Libano

Libia

Marocco

Mauritania

Oman

Qatar

Siria

Somalia

Sudan

Territori Palestinesi

Tunisia

Yemen

Bibliografia

Mediterraneo

Cristianesimo e Islam tra coabitazione e conflitto
Autore/i: Riccardi Andrea
Editore: Guerini E Associati
introduzione alla nuova edizione di Andrea Riccardi. pp. XI-244, Milano Prezzo: € 20,00

Il Mediterraneo è stato a lungo rappresentato come il mare dei tanti conflitti, su tutti il secolare scontro tra il mondo cristiano e quello islamico, divenuto un archetipo dei rapporti tra le due religioni e le civiltà ad esse legate.
Il Mediterraneo è un mondo frammentato in tante storie diverse, ma intrecciate l’una con l’altra. In questo mondo di diversità c’è però anche un’unità profonda. Esiste un Mediterraneo che, in qualche modo, lega le sorti dei differenti paesi e delle diverse comunità.
La nuova edizione di Mediterraneo ripropone il grande tema del vivere insieme, nell’uguaglianza e nel rispetto della libertà, nel mondo contemporaneo.

L’Astrologia Storica

La teoria delle congiunzioni di Giove e Saturno e la trasmissione dei loro parametri astronomici
Autore/i: Buscherini Stefano
Editore: Mimesis
introduzione di Antonio C. D. Panaino, premessa dell’autore. pp. 224, ill. b/n, Milano Prezzo: € 22,00

L’astrologia storica fiorì nell’Iran sasanide al fine di prevedere gli eventi naturali, ma anche per dare la possibilità ai sovrani persiani di operare le scelte migliori in campo politico-militare. Sfruttando gli strumenti offerti da questa dottrina, in particolare grazie alle congiunzioni di Giove e Saturno, gli astrologi sasanidi potevano, nel quadro delle tecniche proprie dell’oroscopia storica, predire i principali eventi della vita di un sovrano (dal concepimento alla morte), la durata del suo regno, il cambiamento di dinastia e persino azzardare il calcolo della durata della dinastia stessa. Questo libro offre una dettagliata indagine sia delle origini dell’astrologia storica, sia dei complessi percorsi conosciuti dalla sua trasmissione nel posteriore periodo araboislamico, in particolare quello abbaside, quando gli astrologi si spinsero a ricostruire la storia del mondo a partire dalle sue origini, sempre sulla base dei cicli delle congiunzioni dei due pianeti superiori. Infine, il volume dedica un certo spazio anche alla questione dei parametri matematico-astronomici impiegati dagli astronomi sasanidi nei loro modelli planetari e in seguito perfezionati dai loro successori islamici.

Stefano Buscherini si è laureato in Matematica e poi in Storia Orientale; ha conseguito il dottorato di ricerca “Società Regalità Sacerdozio nella Metodologia storica, filologica e antropologica (sec. V – XVI)” presso l’Alma Mater Studiorum dell’Università degli Studi di Bologna. Si occupa di matematica antica con particolare interesse per le sue applicazioni nell’ambito dell’astronomia e dell’astrologia iranica pre-islamica. Collabora con la cattedra di Studi Iranici dell’Università di Bologna (sede di Ravenna) presso il Dipartimento di Beni Culturali.