Expressions of States of Mind in Asia

Proceedings of the INALCO-UNO.
Workshop Held in Naples, 27 May 2000
Autore/i: AA. VV.
Editore: Università degli Studi di Napoli L’Orientale
Edited by Paolo Santangelo pp. 314, 13 tavv. b/n, Napoli

CONTENTS

Preface

ALBERTO VENTURA, The “Intellect of Love” in Islam (Literature, Theology and Sufism)

GERARD COLAS, Emotions and Aesthetic Experience according to Sanskrit Poetics

FAIZAH SOENOTO RIWAI, Passions and Devotion in Modern Javanese Novels

ANNE CHENG, The Status of qing in Philosophical Texts of Ancient China

CATHERINE DESPEUX, Feeling in Zhuangzi. From Joy to Serenity

JACQUES PIMPANEAU, Some Notes on the Expression of Feelings in Chinese Theatre

PAOLO SANTANGELO, Lu Kun’s “Moral Psychology “, and the Analysis of Emotions in His Shenyinyu (“Groaning Words”)

ANTONETTA L. BRUNO, The Transformation of Emotion during a Divination. A Sociolinguistic Approach

MAURIZIO RIOTTO, A Korean Drama of Passions: the Inhyon wanghu-jon

MARA MILLER, Four Approaeches to Emotion in Japanese Visual Arts

Il Kitāb Al-Amṯāl (Libro dei Proverbi)

Autore/i: Al-Isbahānī Abū ’l-Šayḫ
Editore: Università degli Studi di Napoli L’Orientale
A cura di Valentina Sagaria Rossi pp. 306, Napoli

INDICE

PREMESSA

I. L’AUTORE

1. La vita

2. Le opere

II. IL KITĀB AL-AMṮĀL E IL SUO AMBITO LETTERARIO

1. Il manoscritto

2. La struttura del testo: analisi di un genere letterario

3. La forma e il contenuto degli amṯāl presentati da Abū ’l-Šayḫ

4. Gli amṯāl al-ḥadīṯ: le relazioni con la Tradizione canonica e la letteratura proverbiale classica

5. L’edizione, la traduzione e l’apparato bibliografico: criteri e scelte

III. L’EDIZIONE DEL KITĀB AL-AMṮĀL

IV. LA TRADUZIONE DEL LIBRO DEI PROVERBI DI ABŪ ’L-ŠAYḪ

V. APPARATO BIBLIOGRAFICO E ANNOTAZIONI AGLI AMṮĀL E AḤĀDĪṮ

INDICI

1. Indice degli amṯāl e ḥadīṯ

2. Indici dei trasmettitori degli amṯāl e ḥadīṯ:

3. Indice dei luoghi, persone o genti implicati negli amṯāl e ḥadīṯ

4. Indice dei personaggi a cui vengono attribuiti direttamente amṯāl e ḥadīṯ

5. Indice tematico degli amṯāl e ḥadīṯ

6. Indice delle similitudini

SINTESI DELLE OPERE DEDICATE AGLI AMṮĀL DEL PROFETA, DEL AḤĀDĪṮ, DEL CORANO E DELLA SUNNA (SEC. X-XI)

ABBREVIAZIONI

BIBLIOGRAFIA

Fonti

Letteratura secondaria

La Struttura Binaria del Corano

Autore/i: Villano Raoul
Editore: Ipocan
pp. 348, Roma

Indice generale

Premessa

I. Riflessioni sulla storia degli studi

I. 1. Diacronia e sincronia negli studi coranici

I. 2. Coesione e coerenza nel Corano

I. 2. 1. Verso una definizione del genere sura I. 2. 2. Il problema dell’ordine delle sure

II. La concezione dicotomica del mondo

III. La struttura binaria del testo

III. 1. Il lessico

III. 1. 1. Coppie di termini e di concetti

III. 1. 2. Coppie di nomi di Dio

III. 1. 3. Gli studi di ’A. Nawfal

III. 1. 3. 1. Coppie esplicite e coppie implicite

III. 1. 3. 2. Coppie di termini

III. 1. 3. 3. Coppie di concetti

III. 1. 3. 4. Coppie esplicite come base per la ricerca delle coppie implicite

III. 1. 3. 5. Coppie alternative

III. 1. 3. 6. Coppie miste

III. 1. 3. 7. Altre tipologie di i’giiz ’adadi

III. 2. Lo stile: il contrasto e la simmetria come elementi centrali dello stile del Corano

III. 3. La struttura: il concetto di coppia di sure in A. A. Islahi

III. 4. Marginalia: il numero due, il doppio, il duale e le kalimat addad

IV. Il Corano come opera aperta

IV. 1. La dinamica del discorso coranico (al-ta  ’bir al-qur ’ani)

IV. 1. 1. La struttura della parola (bunyat al-kalima)

IV. 1.2. L’anticipazione e il ritardo (al-taqaim wa-l-ta ’hir)

IV. 1. 3. La menzione, l’omissione [e l’aggiunta] (al-dikr wa-l-hadf)

IV. 1. 4. La similarità e la divergenza (al-tasahuh wa-l-ihtilaf)

IV. 2. Storia dell’esegesi I: al-muhkam wa-l- mutasabih

IV. 3. Storia dell’esegesi II. sab ’an min al-matani

Bibliografia

Indice dei nomi

Scritti In Onore di Giovanni D’Erme

Autore/i: AA. VV.
Editore: Università degli Studi di Napoli L’Orientale
A cura di Michele Bernardini e Natalia L. Tornesello.
Opera in due volumi. Vol. I pp. XVIII-694; vol. II pp. VI-695-1384, ill. b/n, Napoli

Indice

Volume I

Sabina Antonini, A Ḥimyarite Artefact in the Parthian-Sasanian Style

Sabir Badalkhan, The Lūṛīs: Artists and Artisans of Southwest Asia

Carmela Baffioni, La visione teologica dell’embriologia in Faḫr al-Dīn al-Rāzī

Giorgio Banti, Remarks about the Orthography of the Earliest ‘Ajamī Texts in Harari

Alessandro Bausi, Note aggiuntive sull’Epistola 70 di Cipriano: versione etiopica e versione siriaca

Giampiero Bellingeri, Di veneti nodi irrisolti su seta agemina

Michele Bernardini, Circa i Normanni e i Grandi Selgiuchidi ai tempi della Prima Crociata

Giovanni Canova, Le armi e le cavalcature del Profeta Muḥammad

Patrizia Carioti, The Dutch Attack on Portuguese Macao (1622), in the International Setting of the XVII Century Far Eastern Seas

Sandra Marina Carletti, Perché attualmente in Cina non si scrivono grandi opere?

Giacomo E. Carretto, Tentazioni

Mario Casari, Tramonto settentrionale: glossa a Cor. XVIII, 85-86

Lucia Caterina, Il diletto del letterato cinese

Carlo G. Cereti, Zurwān ī Dagrand Xwadāy and Material Existence

Giovanni Cerri, Sofocle, Edipo a Colono, Stasimo I

Matteo Compareti, A Possible Sasanian Textile Fragment in the Benaki Museum (Athens)

Francesca M. Corrao, Tracce arabe alle origini della poesia italiana

Simone Cristoforetti, Il sizdah bedar e il ‘pesce d’aprile’

Rosita D’Amora, Alcune considerazioni sul valore simbolico del copricapo in ambito turco-ottomano

Alessandro De Maigret, Venticinque anni di ricerche della missione archeologica italiana nella Repubblica dello Yemen (1980-2004)

Ernesto Simone D’Erme, La struttura energetica corporea nella medicina tradizionale cinese (MTC). Qi Gong – Tui na e terapie correlate

Ela Filippone, I dimostrativi in antico persiano

Kate Fleet, Fickle Deceivers: Iranians Viewed from the Porte at the End of the Nineteenth Century

Maria Vittoria Fontana, “La fortuna di un ‘ajā’ib?” (pp. 441-456).

Italo Costante Fortino, Gli arbëreshë: cultura e identità

Andrea Gariboldi, Agathias e l’origine di Ardašir

Grazia Giovinazzo, I tesorieri e i funzionari itin-eranti di Persepoli

Roberta Giunta, Testimonianze epigrafiche dei reg-nanti ghaznavidi a Ġazni

Gherardo Gnoli, Ancora su antico-persiano xšaça-

Roxane Haag-Higuchi, Praise and Criticism in Politics. Contemporary Voices on Ḥājji Mirzā Āqāsi

Giancarlo Lacerenza, Sul termine ’ysqh nel Sefer ḥaḵmônî

Claudia Leurini, Some Notes about the Manichaean ‘Luminous Assembly’

Claudio Lo Jacono, Sul contributo arabo e persiano alla formazione del primo Islam

Mauro Maggi, A Syro-Persian Version of Matthew 23.29-35

Amedeo Maiello, Rubino Ventura and the Hindūstānī Mujāhidīns on the Frontier According to the Tārīx-i Aḥmadīya

Volume II

Ugo Marazzi, Una kamlanie di guarigione tuvina

Daniela Meneghini, Il Moxtārnāme di ‘Aṭṭār: prefazi-one e capitolo nono su Ḥeyrat e Sargaštegi

Costantino Nicas, Gli Elleni e il Mediterraneo

Paolo Ognibene, I nomi dei mesi in osseto

Paola Orsatti, Forme con valore deittico in persiano: una marca del referente individuato (-i accentata)?

Antonio Panaino, Pahlavi Gwcyhl: gōzihr o gawčihr?

Shyam Manohar Pandey, Candāyan e Lorikāyan: trasformazione letteraria di un’epica orale

Angelo Michele Piemontese, Il romanzo di Alessandro nella Cosmografia persiana di Hamadāni

Andrea Piras, Manichaeus claudicans. La zoppaggine dell’eretico e del taumaturgo

Angelo R. Pupino, Pirandello, Verga, la ‘dialettalità’

Anna Maria Quagliotti, Considerations on Some Gandharan Scenes Depicting the Wrestling Match in Connection with the Other Episodes in the Cycle of Siddhārtha’s Competitions

Adriano V. Rossi, La scrittura antico-persiana e la scrittura elamico-achemenide

Giorgio Rota, Caccia e regalità nella Persia safavide e in Europa occidentale: alcune osservazioni preliminari

Carlo Saccone, Tipologie dei poemi a cornice persiani

Encarnación Sánchez García, Materiali di storia persiana nella cultura umanistica spagnola di metà Cinquecento: dai classici ai moderni (Pero Mexía, Díaz Tanco e l’Anonimo del Viaje de Turquía)

Paolo Santangelo, ‘Libertà’ e necessità nella percezione della vita quotidiana. La questione della predestinazione nelle fonti letterarie Ming e Qing

Gianroberto Scarcia, Parole in libertà (vigilata) di comparazione mora, bianca, meticcia

Francesco Sferra, Le dodici strofe sulla realtà suprema

Raya Y. Shani, On the Legitimate Authority Issue in Bal‘amī’s Tarjuma-yi Tārīḫ-i Ṭabarī at the Freer Gallery in Washington D.C.

Iván Szántó, The Equestrian Monument in Islamic Art

Maria Szuppe, Une description des lieux de pèlerinage (ziyāratgāh) autour de Ghazna, Afghanistan (fin du XVIIe s.?)

Natalia L. Tornesello, Il soggiorno napoletano di Ḥājj Sayyāḥ, solitario viaggiatore persiano del XIX secolo

Roberto Tottoli, «Due fiumi sono credenti e due miscredenti… ». Una geografia fluviale sacra in un detto attribuito a Muḥammad ?

François Vallat, L’inscription néo-élamite de Manaka[…]-untaš et l’emploi des déterminatifs à basse époque

Alberto Ventura, Su Ḥāfeẓ, la gnosi e il dualismo

Riccardo Zipoli, L’Erotikòs di Loṭf-‘Ali Beyg Āzar-e Beygdeli

Vladimir Zori, Sulle tecniche costruttive islamiche in Sicilia: il soffitto della Cappella Palatina di Palermo

Angra Mainyu [V. Curzi], Sei personaggi che non hanno mai perso l’autore

Sergio Bertolissi, A proposito di Barbari

Giancarlo Coppola, Gli stranieri

Giovanni La Guardia, Conversazione

Islam e Capitalismo

Saggio sui rapporti tra economia e religione
Autore/i: Rodinson Maxime
Editore: Einaudi
premessa dell’autore, traduzione di Patrizio Tucci. pp. 320, Torino

Maxime Rodinson, uno dei maggiori orientalisti contemporanei, definisce in questo saggio i rapporti tra religione islamica e strutture economiche, unendo l’informazione erudita dello specialista alle prospettive di una sociologia d’orientamento marxista. Prendendo le mosse dalle prescrizioni economiche dell’Islam, e descrivendo la loro influenza sul mondo medievale, l’autore studia l’interazione dell’ideologia musulmana e del sistema economico, comparandola con le analoghe prescrizioni ebraiche e cristiane, e analizza infine i rapporti del capitalismo contemporaneo con l’Islam. In particolare, Rodinson si chiede se il capitalismo si sia sviluppato nei paesi dell’Islam per un processo interno o a imitazione dell’Occidente, se la religione abbia ostacolato tale processo, o se abbia imposto una «via musulmana al capitalismo». Qui il dibattito si amplia: qual è la natura dei rapporti tra ideologia religiosa e prassi economica? È possibile «utilizzare» l’Islam nella costruzione del socialismo? Quale può essere il ruolo del marxismo nelle società musulmane? La documentata analisi di Rodinson si apre così ad una prospettiva d’insieme, e ad un giudizio sui più recenti avvenimenti.

Nato a Parigi nel I9I5, Maxime Rodinson ha vissuto sette anni nel Medio. Oriente, insegnando e lavorando al Service des Antiquites di Beirut. Oggi è Directeur d’etudes alla Ecole pratique des Hautes Etudes alla Sorbona. Ha’ diretto la rivista «Moyen Orient», e pubblicato una ricca serie di articoli sull’Oriente contemporaneo, la storia culturale e l’etnografia del mondo musulmano, la storia africana, la linguistica semitica e la sociologia. È autore di una biografia di Maometto (Einaudi, I973), di un volume su Israele e il rifiuto arabo. 75 anni di storia (Einaudi, I969) e sta preparando un Precis d’ethnologie du Proche-Orient e un saggio su Islam e marxismo.

Storia delle Religioni – 9. L’Islam

Autore/i: AA. VV.
Editore: Laterza
a cura di Henri-Charles Puech pp. XVI-244, Roma – Bari

Sommario

La nascita dell’Islam di Toufic Fahd

L’Islam e le sette islamiche di Toufic Fahd

Indice dei nomi di persona

Indice delle divinità

Muṣṭafà Mušarrafah tra Rivoluzione e Letteratura

Autore/i: De Angelis Francesco
Editore: Ipocan
pp. 144, Roma

Indice:
Nota alla traslitterazione e avvertenza per il lettore.
1. Il dialetto nella letteratura egiziana: opportunismo, ideologia e stile letterario.
2. Muṣṭafà Mušarrafah tra rivoluzione e letteratura.
3. Traduzione di Qanṭarah allaḏīi kafara
Parola dell ’autore
Qanṭarah l’infedele

Glossario
Bibliografia

La fiaccola della guida alla luogotenenza e all’intimità divine

Misbāh ul-Hidāyah ila’l-Khilāfah wa’l-Wilāyah
Autore/i: Ruhullah Khomeini
Editore: Irfan Edizioni
premessa e traduzione di Roberto Ruhullah Arcadi, revisione di Giuseppe Aiello. pp. 114, San Demetrio Corone (CS)

La Fiaccola della Guida all’Intimità e alla Luogotenenza Divine si occupa del significato trascendente della wilāyah e della khilāfah, realtà e nozioni che sono della massima importanza, perché danno ragione non solo della guida della comunità, ma anche della sostanza attuativa superna dei vari livelli della realtà.

La Polemica tra Sunniti e Ismā‘īliti

Autore/i: La Martire Corrado
Editore: Marcianum Press
premessa dell’autore. pp. 144, Venezia

La controversia tra Abu Hāmid al-Ghazālī, massimo campione della «ortodossia» sunnita, e Ibn al-Walīd, capo della missione sciita ismā‘īlita in Yemen, è un caso raro nella storia dell’Islam.
Il confronto tra i due autori, unico nel suo genere, consente di riflettere sugli aspetti che, in ultima analisi, hanno più influenzato le società islamiche, sunnite e sciite, nella loro lunga storia.

Corrado La Martire insegna Storia del pensiero politico islamico e Storia dell’economia nei paesi arabi, presso la facoltà di Storia Medievale della Università Humboldt di Berlino.

Islam-Occidente

La notte della ragione
Autore/i: Hamel Pasquale; Tessitore Giovanni
Editore: Bonanno
introduzione degli autori. pp. 180, Acireale

Il volume contiene due contributi, fra loro complementari, sul tema della odierna conflittualità tra l’Islam e l’Occidente, trattato in modo semplice e discorsivo per interessare anche un lettore che non abbia una particolare, approfondita conoscenza della materia.

La Biblioteca Segreta di Timbuctù

La vera storia degli uomini che salvarono trecentomila libri dalla furia della Jihad
Autore/i: Hammer Joshua
Editore: Rizzoli
prologo dell’autore, traduzione di Francesca Pe’. pp. 336, Milano

Quando nel 1826 l’esploratore Alexander Gordon Laing arrivò a Timbuctù, primo europeo a mettervi piede, scoprì che la capitale del Mali era da secoli il cuore intellettuale dell’Africa subsahariana, un luogo di straordinaria ricchezza culturale nel quale era fiorito un tesoro inestimabile di testi religiosi, di algebra, fisica, medicina, giurisprudenza, botanica, geografia, astronomia, persino di educazione sessuale. Testi preziosi anche perché vergati con varietà di stili calligrafici, di inchiostri e colori. È questo immenso patrimonio di manoscritti – recuperati rocambolescamente in tutta l’Africa da Abdel Kader Haidara, archivista e bibliotecario – che improvvisamente, nel 2012, si ritrova minacciato dall’avanzata della jihad. I fondamentalisti prendono Timbuctù, impongono la Sharia, distruggono le vestigia degli antichi templi e diventa chiaro che anche i manoscritti saranno dati alle fiamme. Per salvarli Abdel Kader recluta un manipolo di coraggiosi bibliofili e organizza un’incredibile operazione alla Monuments Men: oltre 350.000 manoscritti vengono nascosti in casse e bauli, portati al sicuro su carretti trainati da muli, contrabbandati oltre i posti di blocco. E quando a Timbuctù arrivano i militari francesi, nel gennaio 2013, la gran parte del tesoro è in salvo. La biblioteca segreta di Timbuctù è una straordinaria storia vera, che si legge come un romanzo e che afferma il valore della cultura come unico baluardo possibile contro la barbarie del fondamentalismo.

Joshua Hammer (1957) ha lavorato per «Newsweek» come corrispondente esteri, girando il mondo. Oggi scrive su «Smithsonian Magazine», «Outside» e per la «New York Review of Books». È andato in Mali per la prima volta nel 1995 e da allora ha continuato a tornarci, seguendone sempre da vicino le vicissitudini e costruendosi così una prospettiva privilegiata sul Paese.

Orientamenti per un Dialogo tra Cristiani e Musulmani

Autore/i: Borrmans Maurice
Editore: Urbaniana University Press
premessa di Leonardo Sileo, prefazione di Francis Arinze, presentazione di Pietro Rossano, introduzione dell’autore, traduzione italiana a cura di Costanza Vergnaghi. pp. 240, Città del Vaticano

Si può ancora parlare di dialogo islamo-cristiano dopo “l’orrore assoluto dell’11 settembre 2001” che ha visto le due torri gemelle di New York crollare con migliaia di vittime innocenti? Nell’Europa occidentale l’esigenza di laicità democratica in società pluralistiche, da una parte, e la volontà di visibilità dei musulmani immigrati raggruppati in associazioni o federazioni, dall’altra, pongono nuovi interrogativi nell’opinione pubblica e nelle comunità cristiane. Si tratta ormai di organizzare il “vivere insieme” nella “casa comune” di questo pianeta secondo i valori fondanti delle religioni che riconoscono al Creatore un disegno di bontà e di amore per tutte le sue creature. Questo disegno richiede, da parte dei cristiani, come dei musulmani e degli ebrei, in quanto credenti, una risposta generosa, un’adesione intelligente e un impegno di collaborazionetra tutti gli esseri umani. (Dalla Postfazione dell’autore) Padre Maurice Borrmans, della Società dei Missionari d’Africa (Padri Bianchi), ha dedicato tutta la sua vita allo studio, all’insegnamento e all’attività pastorale in favore del dialogo islamocristiano. Con questa pubblicazione, l’Urbaniana University Press e l’Istituto di Ricerca della non Credenza e delle Culture (ISA) celebrano la consegna a Padre Maurice Borrmans della laurea honoris causa in Missiologia, Facoltà della Pontificia Università Urbaniana.

Il Profeta Giuseppe (su di lui sia la Pace)

Commento alla Sûtra di Yûsuf, nel Corano
Autore/i: Sâmi Ramazanoğlu Mahmud
Editore: Erkam
traduzione e note a cura di Giuseppe Seminara. pp. 224, Istanbul

ManifestandoSi col Suo Attributo di Gloria (Jalâl) ai Profeti e ai santi, da Lui confermati con la Rivelazione, l’ispirazione divina e la pazienza, Allah li informa delle grandi sofferenze che li colpiranno.
Allah,  sia  celebrata  la  Sua  Maestà  (Jalla Jalâluhu) aveva deliberato una grande sventura e un acuto dolore per Giacobbe  e Giuseppe,  affinché  si  dimostrassero  pazienti nonostante tutta la loro amarezza, e si rafforzasse il loro pentimento
Questo  li  avrebbe  aiutati  a  essere  costantemente rivolti verso Dio e in Sua Compagnia, a troncare ogni
interesse per tutto ciò che non è Lui e a conseguire gli stati spirituali più elevati. Ve ne sono di così sublimi, da potersi
raggiungere solo affrontando e sopportando avversità e afflizioni di ogni genere.
Per questo motivo alcuni grandi sapienti hanno affermato che Giuseppe fu lasciato dodici anni in prigione, perché era necessario che raggiungesse il completo perfezionamento del suo essere e delle sue qualità con il ritiro spirituale, la
rettificazione dell’anima, le avversità e gli sforzi per superarle, affinché Dio fosse soddisfatto di lui. Se Giuseppe fosse rimasto col padre, invece, Allah non avrebbe facilitato la sua realizzazione spirituale. Per questo motivo i Profeti sono stati allontanati dalla loro Patria per qualche tempo, stranieri in terre lontane.

Il Ritorno del Mahdi

(Mukhtasaru Ithbati’r-Raja’h)
Autore/i: Al-Fadl ibn Shadhan An-Nishapūri
Editore: Irfan Edizioni
traduzione di Giuseppe Aiello. pp. XIV-34, San Demetrio Corone (CS)

Secondo la tradizione islamica, la Parusia dell’Imam al-Mahdi, l’Imam Occulto, porrà fine all’era oscura della presente umanità e inaugurerà un Governo universale restaurando la Tradizione primordiale. Quest’ opera è una raccolta di 23 tradizioni (ahadīth) compilata intorno al 258/871 e rappresenta una delle fonti più antiche sull’argomento.
Al-Fadl ibn Shadhan An-Nishapūri (180/796-260/873) fu un giurisperito e teologo musulmano di scuola sciita. Visse a Nishapūr (nel Khorasan, regione che attualmente si estende tra l’Iran e r Afghanistan) e fu tra i compagni del Decimo e dell’Undicesimo Imam dei musulmani sciiti duodecimani. Il suo mausoleo si trova nel sito della vecchia città di Nishapūr, a breve distanza dalla città attuale.
Quando si solleverà il nostro Qa’im (lett. “colui che si solleva”, ossia l’Imam al-Mahdi), metterà la mano sulla testa dei servi di Dio, riunendo i loro intelletti e perfezionandoli. Dopodiché il Signore potenzierà la loro vista e il loro udito, in modo tale che non vi sia più alcun ostacolo tra loro e il Qa’im. In tal modo, quando vorrà parlare con loro, essi potranno sentirlo e vederlo [da ogni luogo] senza che egli si muova dal posto in cui si trova.

Music and Medicine from East to West

Ibn Sīnā – Sergio Piro
Autore/i: D’Acierno Maria Rosaria
Editore: Irfan Edizioni
new edition with a comment by Nūrāldīn Nājī. pp. 120, ill. a colori, San Demetrio Corone (CS)

This research wants to highlight how important and advanced was the eastern world compared too the western civilization. My attention will focus on the philosophical field, but in the Muslim area, philosophy includes a large variety of subjects, and among them medicine and music. Medicine in the Islamic world also was “pluralistic”, with various practices serving different needs and sometimes intermingling”. Thus, I am going to examine how hospitals in Baghdad (705), in Fes (in the early 8th century), in Cairo (800), in Damascus and Aleppo (1270)  were organized, each one having its mental health department, in which psychiatric patients were cured by establishing a solid relationship with their doctors, whose firts purpose was to talk to them and consider them as human beings and not broken machines (Israel). It was applied, in fact, for the first time in history, the actual and very satisfying practice of music therapy. Then, throughout the evalutation of music from Plato to Aristotele, and well known Arab philosophers, I will analyze the link between medicine and psychology in Medieval Islam, and compare the techniques applied at that time to the methods used nowadays in western psychiatric hospitals. When talking about music within Islamic context, of course, it is necessary to examine its value, its origins, the instruments used, and how it is judged according to religious principles.

Maria Rosaria D’Acierno is professor of English and English Linguistics at the University of Naples Parthenope. She started as a researcher at Università L’Orientale with publications in particular on bilingualism and multilingualism/multiculturalism. Sha has studied abroad and as a speaker has partecipated in many international conferences. Sha has been a member and a research at the Mental Health Department of Scuola Antropologico-Trasformazionale held by Prof. Sergio Piro and has completed the five year psychotherapist course at the Mental Health Hospital “Frullone” in Naples. She has a three year master degree in Clinical Pedagogy attended in Florence. She graduated at Università L’Orientale in “lingue e Letterature Straniere” (Inglese, Tedesco e Francese), “Filosofia” (Facoltà di Lettere e Filosofia), and “Arabo e Urdu” (Facoltà di Studi Islamici). She has publications in the filed of linguistics in various areas from the analysis of political language, to that of advertisements, poetry, literary language and many other subjects. She is now considering the linguistic and socio-cultural problems related to immigrant people. With “Irfan Edizioni” she has published Contrastive Analysis and Translation: Arabic, Italian, English (2011).

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A comment by Nūrāldīn Nājī
Introduction
Chapter I
Islamic Influence on Medieval Europe
a) Can we deny Islamic Influence on Medieval Europe?
b) Arab fields of research influencing Medieval Europe
Chapter II
Music in the eastern world and its influence on the western civilization
a) Halāl –- حلال or Harām –- ?حرام
b) The origins of Arab music موسيقى عربية
c) Musical theory
d) Musical instruments
Chapter III
Greek and Islamic philosophers
a) Music and the soul: Greek and Islamic philosophers
b) The theory of humours and the meaning of soul for Muslim scholars
c) Arab philosophers and music
d) The Ikhwān al-Ṣafā إحْوَان الصًّفاء
Chapter IV
Music therapy and its resources in our post-modern world
a) The brain map for music and language
b) Effect of music therapy on the brain
c) The Anthropological-Transformational School between music and communication
Appendix
Bibliography