Il Santo Sufi della Valle del Nilo

Šayḫ Muḥammad ’Uṯmān ’Abduhu al-Burhānī (1904-1983) e la ṭarīqa Burhāniyya
Autore/i: Leccese Francesco Alfonso
Editore: Jouvence
pp. 152, Milano

Il volume analizza una tra le figure più emblematiche del Sufismo del XX secolo nella regione della Valle del Nilo, un esempio carismatico della persistenza del pensiero e della devozione sufi all’interno delle società arabe. Al centro del libro è il ruolo del maestro sufi come modello di perfezione per i propri discepoli nella società araba contemporanea: il processo storico di consolidamento e diffusione del Sufismo tra Egitto e Sudan, l’elemento dottrinale, il metodo e gli adattamenti pratici scaturiti dal cambiamento sociale. La vita e l’insegnamento di Šayḫ Muḥammad ’Uṯmān ’Abduhu – per i discepoli, Faḥr al-Dīn, ossia “Orgoglio della fede” – si distinguono per ricchezza e unicità nella storia del Sufismo presente nei territori attorno al Nilo, consentendo di ripensare stereotipi e semplificazioni sulla sopravvivenza dell’insegnamento sufi nel mondo odierno. La biografia del maestro sudanese rappresenta, pertanto, un caso paradigmatico di compimento del sentiero sufi, oltre che di perseveranza dell’iniziato teso a percorrere la via fino a diventare maestro e a far rivivere una tra le più consolidate tradizioni sufi della Valle del Nilo.

La Mia Siria

L’umanità che resiste
Autore/i: Sirignano Rosanna
Editore: Villaggio Maori
pp. 142, Catania

Le interviste raccolte in questo libro danno voce a chi ha conosciuto e vissuto la Siria prima e dopo il conflitto, e sono in grado di raccontarla da un punto di vista autentico: quello umano, restituendo colore e togliendo ogni filtro ad un tema ormai fin troppo mediatico e banalizzato.
«Non un saggio, non un romanzo, ma una fotografia a colori che mostra le infinite sfumature di una guerra che sembra non voler finire, di una tragedia umana inimmaginabile, dalle proporzioni immani, dove i colpevoli restano saldi al loro posto e dove i civili inermi pagano un prezzo troppo alto. Il dolore della perdita dei propri cari, della lontananza forzata, del sentirsi impotenti di fronte alla distruzione di monumenti e luoghi simbolo della loro storia e della loro stessa identità».

Autorità e Potere nei Paesi Musulmani

Concetti e Pratiche
Autore/i: AA. VV.
Editore: Jaca Book
A cura di Elisa Giunchi, Marco A. Golfetto, Letizia Osti. Collana a cura di Massimo Campanini pp. 160, Milano

Gli eventi riportati dalle cronache internazionali evidenziano il fermento culturale, sociale e politico che esiste oggi nei Paesi a maggioranza musulmana. Questi accadimenti nascono da tensioni politiche e socio-economiche e da dialettiche culturali che, da un lato, hanno delle specificità nazionali, e, dall’altro, una natura precipua ma transnazionale. Essa si può spiegare attraverso il consenso che larghi strati delle popolazioni musulmane accordano a figure di autorità, istituzioni sociali o sistemi normativi e concettuali tradizionali che sono sopravvissuti nel corso dei secoli, adattandosi e rimodellandosi in base alle mutate condizioni storiche. Dalla coscienza della complessità di questi apporti prende le mosse questo libro, che vuole mettere a fuoco la pluralità che sostanzia il concetto stesso di «autorità». Le direttrici sottese dalla riflessione sono, quindi, necessariamente due: quella dell’eterogeneità, sia essa intesa in senso cronologico o geografico; e quella della continuità, che ha permesso la persistenza di categorie di pensiero, istituzioni e strutture sociali che hanno dato forme per certi versi simili alle civiltà del Vicino e Medio Oriente, al subcontinente indiano, ma anche, al di là di queste, a parte dell’Africa subsahariana e alle isole del sudest asiatico.

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ASPETTI DELL’ AUTORITÀ NEI PAESI MUSULMANI: RIFLESSIONI E PROSPETTIVE,
Elisa Giunchi, Marco Aurelio Golfetto, Letizia Osti

Nota su traslitterazione e date

Bibliografia selezionata di approfondimento

ALFARABI: RELIGIONE E AUTORITÀ NELLO STATO IDEALE ISLAMICO DELLA FILOSOFIA, Massimo Campanini

La città virtuosa

La proposta politica di Alfarabi

Un modello teocratico?

Conclusione

PROFETA SERVO O PROFETA RE? LA RAPPRESENTAZIONE DI MUHAMMAD E I CONFLITTI INTORNO ALL’AUTORITÀ NEL PRIMO PERIODO ISLAMICO, Samuela Pagani

L’umiliazione del re

La contrazione dell’ angelo

L’esaltazione del servitore

Conclusione

«TOCCA AL CALIFFO SALUTARCI PER PRlMO». AUTORITÀ SPIRITUALE E POTERE TEMPORALE IN MUHYI L-DIN lBN ’ARABI, Marco Aurelio Golfetto

Ibn ’Arabi e il suo tempo

L’autorità politica secondo Ibn ’Arabi

I requisiti dell’ autorità califfale

La dimensione interiore dell’ autorità

Conclusioni

AUTORITÀ E PRIMAZIA SPIRITUALE NELL’ISLAM SCIITA: IL CASO DEL SUFISMO IRANIANO CONTEMPORANEO, Alessandro Cancian

Usulismo, akhbarismo e il sufismo sciita

Il sufismo di Gunabad e l’usulismo

Conclusione

CORTI SCIARAITICHE, AUTORITÀ ISTITUZIONALE E LEGITTIMITÀ IN EPOCA CONTEMPORANEA: IL CASO ISRAELIANO, Nijmi Edres

La lunga crisi del sistema sciaraitico: gli anni 1948-1995

Recupero di legittimità e respingimento delle interferenze

La questione della nomina dei giudici musulmani da parte dell’ autorità israeliana

Respingimento delle ingerenze della Knesset, ijtihad e modernizzazione

Conclusioni

LA CONTROVERSIA ANTI-AHMADYYA E IL CONFLITTO PER L’AUTORITÀ NEL PAKISTAN CONTEMPORANEO, Diego Abenante

La matrice religiosa della comunità

La controversia anti-Ahmadiyya in Pakistan

Il rapporto tra il centro e le province

L’inizio dell’agitazione

Le conseguenze della campagna anti-Ahmadiyya

IL CAMALEONTE TRIBALE LIBICO, Giovanni Parigi

Il tribalismo libico

Le tribù libiche e Gheddafi

Tribù, rivoluzione e guerra civile

Tribù e milizie

La Storiografia Arabo-Islamica in Italia

Autore/i: Gabrieli Francesco
Editore: Bardi Edizioni
A cura di Fulvio Tessitore pp. 154, Roma

INDICE

Francesco Gabrieli e la storia della storiografia di Fulvio Tessitore

Per Francesco Gabrieli di Giorgio Levi Della Vida

LA STORIOGRAFIA ARABO-ISLAMICA IN ITALIA

I – Storia religiosa e storia politica dell’lslàm.

II – G. B. Rampoldi e i suoi Annali musulmani

III – Michele Amari

IV – Leone Caetani

V – Giorgio Levi Della Vida

VI – Altri studi di storia islamica nel Novecento

VII – Storia e pubblicistica sul Terzo Mondo islamico

VIII – Bilancio e prospettive avvenire

Nota bibliografica

Indice dei nomi 

The Kafāla and the Protection of Minors

Reflections after the Second Italian-Maroccan Colloquium on Comparative Law
Autore/i: AA. VV.
Editore: Ipocan
Edited by Gian maria Piccinelli e Andrea Borroni pp. 100, Roma

Preface

This volume offers a summary of the results of the second ltalian-Moroccan Colloquium on Comparative Law held in Rome on the 26th and 27th of October 2017 and dedicated to the kafāla in its function as protector of children: abandoned or facing difficulties, categories to which we can now add that of unaccompanied migrant children, the children in multiculturaI and pluri-religious contexts are the general focus of this book.

Our geographical area of reference is the Mediterranean, understood as the axis linking Rabat (where the first Colloquium has been organised at the end of 2015) to Rome.

The works of the second Colloquium, opened by the paper by Rodolfo Sacco, that is also included in this volume, were characterised by three fundamental lines of analysis.

Firstly, the discipline of the kafāla in Moroccan law, on which the legislator has, since 2000, conducted a process of reform of the entire personal statue culminating with the promulgation, in 2004, ofthe new Mudawwanat al-usra (Family Code). Just a few years earlier, the kafāla, was the subject of a special law to which we will be turning our attention hereinafter.

The second line of analysis was dedicated to the comparison between the kafāla and adoption where, in addition to the contributions of academics and magistrates, the operative prospect was enriched by the work of representatives of the associations that actually deal with the protection of children, expounding on the problems that may emerge from the so-called actions “on the field”.

Lastly, the third session concentrated on the question of the evaluation of the interests of the minor: a concrete evaluation of the context in which the minor lives and has to integrate, and which could effectively facilitate protection of both their legal position and their sphere of relationships.

We hope to publish the records of the wider discussion in ltalian and Arabic, the languages in which the two conferences were held. The choice of languages was not easy, but positive in that it allowed us to reciprocally offer the richness of our respective legal cultures and the depth of the debate that in each of them is in act with regard to the subjects discussed on each occasion.

The surnmary that follows contributes to extending these reflections, and to making further steps forward to effectively protect the children of both sides of the Mediterranean: a shared space in which it is possible to peacefully pursue the goals of integration and harmonisation on the basis of commonly acknowledged rules.

Gian Maria Piccinelli

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Index

Preface

GIAN MARIA PICCINELLI, The path to the Italian-Moroccan Dialogues on Comparative Law

ROOOLFO SACCO, Family Structure and Comparative Law

ANDREA BORRONI The Kafāla in a Comparative Perspective

DEBORAH SCOLART, Legal Protection of Orphans in Islamic law: Kafāla as a tertium genus between natural family and adoption

CLARA MARICONDA, A Key-lecture of the Institute of Adoption in light of Kafāla: Issues and Problems

ADELE PASTENA, Children’s Rights and Religious ldentities in International Law: Kafāla in International Conventions

JIHANE BENARAFA, Kafāla and Society. The Interest of the Child and the Issues Associated with its Practical Application

ANNA MAROTTA, Kafāla and Case Law in Italy

GIOVANNA CARUGNO, International Private Law Issues on the Kafāla in Europe

References

Afghanistan at the Beginning of the Twentieth Century

Nationalism and journalism in Afghanistan. A study of Serâj ul-akhbâr (1913-1918)
Autore/i: Schinasi May
Editore: Istituto Universitario Orientale
pp. 304, ill. b/n, Napoli

CONTENTS

Map of Afghanistan

Preface

Acknowledgments

List of illustrations

Transliteration

1 – Introduction

2 – Biography of Mahmud Tarzi

3 – Description of Serâj ul-akhbâr

4 – Geography, history, population, language and literature .

5 – Emir Habibullâh, the court, the capital

6 – An outline of organization

7 – M. Tarzi and the West

8 – M. Tarzi and the Muslim world .

9 – M. Tarzi and Afghanistan

10 – Conclusion

Passing references to Serâj ul-akhbâr

Appendices

Bibliography

Glossary

Index

Islam-Occidente

La notte della ragione
Autore/i: Hamel Pasquale; Tessitore Giovanni
Editore: Bonanno
introduzione degli autori. pp. 180, Acireale

Il volume contiene due contributi, fra loro complementari, sul tema della odierna conflittualità tra l’Islam e l’Occidente, trattato in modo semplice e discorsivo per interessare anche un lettore che non abbia una particolare, approfondita conoscenza della materia.

Islamismo e Democrazia

Autore/i: Redaelli Riccardo
Editore: Vita e Pensiero
introduzione dell’autore. pp. 104, Milano

Le cosiddette primavere arabe, con il loro sostanziale fallimento, hanno suscitato nel mondo occidentale una delusione che ha portato molti a concludere che il rapporto tra islam e democrazia sia impossibile. Questo libro affronta finalmente il problema nella prospettiva corretta, mettendo in luce i meccanismi attraverso i quali culture e storie politiche diverse finiscono per fraintendersi. La prima cosa da capire – ci dice Riccardo Redaelli, che da anni si occupa di geopolitica e storia del Medio Oriente – è che la religione islamica non è una realtà monolitica, bensì storicamente diversificata secondo le etnie, le culture e le regioni di quel mondo. Il secondo punto è che i concetti di democrazia e di Stato nazionale, affermatisi nei nostri sistemi occidentali e basati sul concetto di libertà individuale, risultano difficilmente applicabili nelle società islamiche perché estranei alle loro tradizioni. È invece la rivelazione coranica il fondamento dei loro sistemi politici e statuali, pur se in declinazioni molto diverse. Ma le esperienze di (teo)democrazia islamica sono state finora deludenti, come mostra qui Redaelli analizzando le più significative, e spesso hanno addirittura finito per dividere e polarizzare quelle società.
A complicare la situazione, le visioni radicali e militanti hanno rinverdito il mito del califfato islamico da riportare in vita sulle ceneri degli Stati nazionali moderni, favorendo l’affermazione di movimenti inclini all’uso di una violenza brutale, come nel caso dei gruppi che predicano il jihad armato su scala globale. Un affresco nient’affatto semplice da decifrare, la cui corretta comprensione, tuttavia, è un’urgenza drammatica per l’Occidente.

Riccardo Redaelli è professore ordinario di Geopolitica e di Storia e istituzioni dell’Asia presso la Facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Presso lo stesso Ateneo dirige il Centro di Ricerche sul Sistema Sud e il Mediterraneo Allargato (CRiSSMA) e il Master in Middle Eastern Studies dell’ASERI (Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali). Autore di numerosi articoli su riviste specializzate e di contributi a volumi miscellanei.

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INTRODUZIONE
I. Il pericolo di una reifi cazione dell’islam
Un’immagine cristallizzata e astorica
Il difficile rapporto con la modernità
Una rosa è una rosa è una rosa
II. Fra umma e nazione. Il mondo musulmano e lo Stato nazionale
Due invenzioni di successo: lo Stato-nazione e la democrazia
Il mito califfale
Umma, wataniyya, qawmiyya
Il fallimento dell’illusione pan-arabista
III. Rappresentare il popolo: la difficile applicazione di un modello allogeno
Il rifiuto della democrazia occidentale
La ikraha fi -l-din
Garantire le minoranze nelle società frammentate
Il concetto di rappresentanza
IV. I fallimenti di una via islamica alla democrazia e l’illusione califfale
La prospettiva islamista e l’islam quale ideologia d’opposizione
Un modello islamico sciita: la Repubblica Islamica dell’Iran
L’assolutismo saudita
La prospettiva jihadista del ritorno al califfato: il califfato di al-Baghdadi
CONCLUSIONE
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

Geopolitica dell’Islamismo

L’Integralismo musulmano nel mondo
Autore/i: Larroque Anne-Clémentine
Editore: Fuoco Edizioni
introduzione dell’autrice, traduzione di Giuseppe Celi. pp. 106, Roma

I Fratelli musulmani in Egitto, i movimenti separatisti del Turkestan orientale in Cina, il Fronte Nazionale di Liberazione Aceh Sumatra in Indonesia, il famigerato Stato Islamico in Medio Oriente e Nordafrica, come anche i gruppi integralisti esistenti in Francia, Inghilterra e Stati Uniti, dell’onda d’urto islamista si parla ormai in tutto il mondo. E se il terrorismo jihadista è al centro di tutte le preoccupazioni, l’integralismo religioso di matrice islamica non sembra però contenersi. A partire dal 2011, i partiti islamici partecipano democraticamente ai governi di Stati quali: Turchia, Tunisia, Marocco e seppur brevemente, in Egitto. Insomma, o con la politica o con le armi, il proselitismo islamico integralista cresce, ma l’idea di una internazionale musulmana è però solo un’illusione. Tenere conto di tale pluralità è essenziale per la comprensione del fenomeno.
Questo libro spiega le origini ed i fondamenti della dottrina sunnita come di quella sciita e fornisce la base per qualsiasi discussione sul tema. Esso dimostra in particolare che capire gli islamismi oggi richiede uno studio geograficamente e politicamente approfondito di ogni singolo movimento.

Anne-Clémentine Larroque ha insegnato relazioni internazionali presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Université Paris-Diderot (Paris 7) e l’Institut du Monde Arabe. Attualmente ha una cattedra in politica estera presso lo IONIS Education Group di Parigi.

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Introduzione, Capitolo 1 – Origini e fondamenti delle dottrine islamiste, I – Distinzioni lessicali e prime basi dell’islamismo, II – La nascita delle dottrine islamiste: dalla modernità ai nostri giorni, Capitolo 2 – Radicamento territoriale degli islamismi, I – I Fratelli Musulmani: dall’azione sociale al potere politico: emersione di un’ideologia islamista totalitaria, II – Le nebulose salafite: fra predicazione, riformismo e jihadismo, III – Il movimento Tabligh: movimento transnazionale di predicazione di massa, IV – L’Islamismo sciita rivoluzionario, Capitolo 3 – Gli islamismi di fronte al potere: dalla politicizzazione al terrorismo internazionale, I – Islamismi e accesso al potere politico, II – L’islamismo radicale e violento nel mondo contemporaneo, Conclusioni – L’illusione di un’Internazionale islamista, Glossario, Bibliografia Indicativa.

La Primavera Araba

Origini ed effetti delle rivolte che stanno cambiando il Medio Oriente
Autore/i: AA. VV.
Editore: Vita e Pensiero
prefazione di Michela Mercuri e Stefano Maria Torelli, introduzione di Vittorio Emanuele Parsi. pp. 288, Milano

17 dicembre 2010: il giovane ambulante tunisino Mohamed Bouazizi si dà alle fiamme per protestare contro la polizia che aveva sequestrato la mercanzia che cercava di vendere per la strada. Quello che sembrava un episodio come tanti ha segnato, simbolicamente, l’inizio di una serie di cambiamenti epocali nell’area del Mediterraneo e del Vicino Oriente. Mentre in alcuni Paesi, come la Siria, si continua a combattere, in altri, come Tunisia, Egitto e Libia, regimi che credevamo oramai consolidati sono caduti, facendo emergere le enormi contraddizioni, ma anche le grandi speranze, di un mondo che, dall’altra parte del mare, abbiamo sempre giudicato ‘immutabile nel suo apparente immobilismo’. Cosa c’è davvero dietro alle piazze colme di giovani che inneggiano alla libertà e per questa hanno deciso di morire? Quali sono e da dove nascono storicamente le dinamiche che hanno dato vita alle rivolte? E soprattutto cosa accadrà ora che l’argine si è rotto e l’onda della ‘primavera araba’ sembra poter travolgere gli equilibri, già precari e complessi, della regione? Nulla sarà davvero più come prima? Sono domande a cui questo libro intende rispondere attraverso il contributo di studiosi che hanno analizzato sia i Paesi direttamente coinvolti dalle sollevazioni, sia gli attori regionali che, pur non essendone stati direttamente toccati, ne sono in qualche modo interessati, per cercare non solo di conoscere, ma anche e soprattutto di comprendere il senso delle rivolte arabe e i loro possibili esiti, per nulla scontati.
In appendice l’intervista a Malek Twal, Segretario generale del ministero delle riforme politiche del regno hascemita di Giordania.

Michela Mercuri ha conseguito il dottorato di ricerca in Rappresentazioni e comportamenti politici all’Università Cattolica di Milano, presso la quale, dal 2003 al 2010, è stata cultore della materia in Comunicazione politica, Relazioni internazionali e Sistemi politici comparati. Dal 2006 al 2010 ha ricoperto il ruolo di ricercatore presso Eupolis Lombardia. Dal 2009 è docente di Storia contemporanea dei Paesi mediterranei e di Strutture internazionali per la cooperazione presso l’Università degli Studi di Macerata. I suoi interessi di ricerca riguardano la storia e la geopolitica del Mediterraneo e del Medio Oriente con particolare riferimento alla Libia.

Stefano Maria Torelli è Ph.D. candidate in Storia delle relazioni internazionali presso l’Università di Roma La Sapienza, con un progetto di ricerca sulla nascita del nazionalismo curdo e la politica delle Potenze europee. I suoi interessi di ricerca riguardano il mondo araboislamico, la storia e la politica estera della Turchia e la geopolitica del Medio Oriente. Dal 2011 è cultore della materia in Storia e istituzioni dei Paesi islamici presso l’Università degli Studi di Milano e dal 2009 è direttore del Desk Medio Oriente e Maghreb della rivista di geopolitica e relazioni internazionali Equilibri.net. È co-autore dell’Atlante Geopolitico Mondiale, edito dall’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani (2011). Collabora con l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI) di Milano ed è membro del Centro Italiano di Studi sull’Islam Politico (CISIP).