La Kundalinī o l’Energia del Profondo

Autore/i: Silburn Lilian
Editore: Adelphi
traduzione di Francesco Sferra. pp. 310, Milano

La kundalinī, che la fisiologia mistica indù rappresenta come un serpente che dorme inanellato nelle sue spire alla base della colonna vertebrale, è, nella sua dimensione macrocosmica, la stessa energia pulsante e luminosa con cui Śiva manifesta e sostiene l’universo. Compito dello yogin è «risvegliare» questo serpente abissale, questa potenza celata nel corpo sottile di ciascuno di noi, facendola risalire verticalmente attraverso vari cakra o «ruote» che costituiscono altrettante tappe di una ascensione culminante, alla sommità del capo, nel ricongiungimento con Śiva.
In questo libro una grande indologa, Lilian Silburn, ha riunito i passi volutamente frammentari e oscuri sulla kundalinī dispersi in numerosi testi dello Śivaismo del Kaśhmīr (denominazione collettiva delle raffinate scuole del Tantrismo non-dualista fiorite alla fine del primo millennio in quell’estrema propaggine settentrionale dell’India), e li ha raccordati componendo un vasto mosaico in cui ogni tessera è elucidata sulla base non soltanto delle conoscenze acquisite in quarant’anni di studi, ma anche di preziose esperienze personali. Veniamo così introdotti alle varie forme della kundalinī e ai «canali» che essa può imboccare, alle iniziazioni in cui il maestro agisce direttamente sulla kundalinī del discepolo mettendola in risonanza con la propria e, per finire, al kulayāga, l’arduo rito in cui l’unione sessuale è celebrata come via della conoscenza.

Il Regno delle Donne

Autore/i: Coler Ricardo
Editore: Nottetempo
traduzione di Angela Masotti. pp. 192, Roma Prezzo: € 14,00

Il regno delle donne è il racconto dell’affascinante esperienza che Coler, medico e reporter, ha vissuto nel paese dei Mosuo, comunità della Cina Sud-Orientale che da secoli si è data un’organizzazione matriarcale. Qui la donna si occupa della distribuzione del lavoro e della gestione del denaro, mentre all’uomo sono affidate piccole questioni di importanza secondaria che riguardano la comunità. I rapporti tra uomini e donne sono guidati dal desiderio e dall’amore e non si pongono problemi di stabilità e di durata; la forma piú istituzionale che assumono è l’”axia” o “matrimonio passeggero”, che non ha altra regola che la convenienza e il piacere reciproco. Coler è giunto alla conclusione che il “matriarcato” non è affatto da intendere come il capovolgimento del concetto occidentale di patriarcato, ma come un sistema diverso, che rispetta e preserva le peculiarità di genere.

Ricardo Coler (Buenos Aires, 1956) è un medico, fotografo e scrittore argentino. I suoi reportage antropologici e di viaggio sono stati pubblicati con successo in molti paesi. Con nottetempo ha pubblicato Eterna giovinezza (2011) e Il regno delle donne (2013).

Il Culto della Yoni

(Yonitantra)
Autore/i: Anonimo
Editore: Edizioni Dell’Orso
prefazione di Stefano Piano, introduzione e cura di Antonio Maria Sacco. pp. XV-308, tavv. b/n f.t., Alessandria Prezzo: € 20,00

In ogni tempo e luogo l’uomo ha sempre avuto un’aspirazione unica: vincere la morte. Secondo lo Yonitantra, la liberazione è possibile solo con il culto della yoni (vulva) e il coito rituale, con la produzione, l’offerta, il consumo e l’unzione della sublime essenza (tattvam uttamam) data dalle secrezioni sessuali. Il rituale vuole valorizzare la vita umana nei suoi bisogni primari e più sensuali con l’impiego dei cinque elementi dell’adorazione tantrica e far capire la carica positiva insita in essi per il conseguimento della felicità. Esso sembra accessibile a tutti, invece è compiuto solo dai praticanti śākta più perseveranti nell’azione divina, “eroi” nel percorso spirituale, per i quali sia lo yoga sia il godimento sono mezzi interscambiabili per raggiungere la Realtà stessa. Lo Yonitantra è un testo breve ma significativo, perché illustra bene quale sia il percorso che l’uomo deve intraprendere per conseguire il successo. La perfezione è già possibile in questa vita con il culto della yoni della compagna rituale, immagine della Divinità. Ogni donna, specialmente di bassa casta e reietta, è omaggiata come Potenza, Colei da cui tutto è scaturito e in cui tutto confluisce. L’uomo non può che inchinarsi a tale mistero e cercare di immergervisi per annullare tempo, sofferenza, disagio esistenziale e perseguire con zelo il cammino di perfezione verso la Beatitudine infinita. Questo libro, ricco di note, propone la prima traduzione italiana dello Yonitantra, testo ritualistico del tantrismo dei Kaula, gli adoratori appartenenti alla “famiglia” di maestri degli iniziati al culto segreto della Dea.

Antonio Maria Sacco (Torino 1951) è docente di Lettere nella scuola secondaria. Nel 1976 ha partecipato alla spedizione alpinistica con il CAI, sezioni Torino e Uget, nel gruppo della Nandā Devī (Uttarāñcal, India). Nel 1982 si è laureato presso l’Università degli studi di Torino con una tesi sul santuario himālayano di Badrīnāth (relatore Mario Piantelli, docente di Religioni e Filosofie dell’India e dell’Estremo Oriente). Ha continuato gli studi indologici sotto la guida di Stefano Piano. Nel 1989 si è perfezionato in lingua tibetana con Erberto Lo Bue (diploma rilasciato dall’Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente di Roma). Ha compiuto diversi viaggi in India e Nepāl. Tra i suoi articoli si segnalano Il Badarikāśramamāhātmya: continuità e attualità di un’antica tradizione sacra (“Annali”, Napoli, 1992) e Sherpa Funeral Ceremony (“Tibet Journal”, 1998).

Segreti d’Oriente

L’Antica arte della camera da letto
Autore/i: Ferrera Antonella
Editore: Sellerio
nota di Sergio Valzania. pp. 260, Palermo Prezzo: € 12,00

Islam, India, Cina, Giappone: un viaggio alla scoperta dei segreti legati all’eros, al desiderio, ai riti e ai miti dell’amore in Oriente attraverso i secoli.

Una rassegna sull’amore in Oriente, nutrita di memorie storiche e documentazioni sociologiche, di testimonianze e manuali di arte amatoria raccontata anche mediante la tradizione letteraria e le espressioni della cultura contemporanea. La sensualità totale del Celeste Impero; la seduzione dell’eleganza nel Giappone; L’eccitazione della sfida intellettuale entro il mondo dell’harem arabo; la catarsi del sesso, tra spiritualità e religione, nel continente indiano: ciascuna di queste immagini dell’erotismo offre una cifra culturale e ideologica di uno specifico sviluppo storico.

Antonella Ferrera è nata a Bologna. Giornalista, per Radio2 e Radio3 conduce e scrive programmi culturali, tra cui La storia in giallo e Rosso scarlatto. È autrice dei saggi Il fiore e la spada. Zen ed arti marziali (2005), Borderlife. Storie celebri di follia, devianze e tragici destini (insieme a Francesco Bruno, 2006), Inquiete. Storie di artiste sublimi e femmine dannate (2007).

Il Divino Amante

La pratica spirituale indiana della via d’amore
Autore/i: Milanetti Giorgio
Editore: Ubaldini Editore
pp. 142, Roma Prezzo: € 9,00

La pratica della ’via d’amore’ (prem-marg) rappresenta uno degli aspetti più vivi e luminosi dell’intera spiritualità indiana. Non vi sono celati, infatti, soltanto gli elementi della passione devozionale (bhakti), ma anche tecniche fondamentali dello yoga e caratteri delle dottrine gnostiche e delle discipline esoteriche. La ’via d’amore’, dunque – che già venne additata nella Bhagavad-gita e che infine si affermò in epoca medievale con l’apoteosi delle figure divine di Rama e Krsna – costituisce un itinerario completo, la cui segreta integrazione venne insegnata dai viandanti più illuminati: così fecero i Sant (Kabir, Dadu, guru Nanak), cui viene dedicato un intero capitolo della presente opera; ma la necessità di alimentare l’ardore della passione devozionale con il copioso combustibile dell’ascesi, e di temperarlo al gelo del discernimento e della consapevolezza, traspare con la medesima urgenza anche dagli insegnamenti degli inebriati devoti di Krsna e dei Sufi indiani – i mistici dell’islam – di cui, rispettivamente, si occupano gli altri due capitoli.

La meta di quell’itinerario è l’abbandono di sé; il discioglimento (laya, fana) nell’abbraccio del Divino Amante. I canti che descrivono quell’ineffabile unione appaiono circonfusi di splendore, e le parole, assieme al pensiero, sembrano arretrare: ma l’emozione suscitata dai versi appassionati di quei santi può condurre ancor oggi – attraverso la sempre viva metafora dei modi dell’amore umano – fino sulla soglia della rivelazione del segreto dell’’unione’ (milan, samyog).

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Il Divino Amante

Krsna-bhakti. Il culto amoroso del dio-pastore

La via d’amore dei santi-poeti nirgun

La simbologia erotica dei sufi indiani

Nota sulla trascrizione e sulla pronuncia

Note

Aborto e Contraccezione nella Cultura Arabo-Islamica

Autore/i: Parmisciano Laura
Editore: Irfan Edizioni
prefazione di Jolanda Guardi, introduzione dell’autrice. pp. 74, ill. b/n, San Demetrio Corone (CS) Prezzo: € 11,00

La questione del controllo delle nascite, che ha creato un vasto dibattito nel mondo occidentale, è da sempre connessa con la visione di base del sesso e si intreccia con la questione dell’aborto. Mentre sono abbastanza note le posizioni della Chiesa da una parte e quelle dei libertari, dei laici e delle femministe dall’altra, poco note (spesso anche ai musulmani stessi) sono quelle dell’Islam in proposito. L’aborto e la contraccezione sono termi di estrema importanza per tutti, e su di essi è doveroso informarsi, riflettere e confrontarsi non solo dal punto di vista etico-religioso ma anche scientifico, poiché riguardano le radici della nostra esistenza e le responsabilità umane davanti a un evento straordinario quale è la vita.

Parmisciano riesce a muoversi con accuratezza e al contempo chiarezza all’interno di questo ambito che a volte appare contraddittorio, dimostrando di aver ben saputo coniugare conoscenza scientifica e necessità di giungere, con i propri studi, a un pubblico più vasto, spesso disorientato e che, sono certa, non potrà che apprezzare questo lavoro. (dalla Prefazione di Jolanda Guardi – Università di Milano)

Laura Parmisciano (Milano, 1986), laureata in “Mediazione linguistica e culturale” presso l’Università degli Studi di Milano, si è specializzata in Studi arabo-islamici all’Istituto di Studi Orientali dell’Università di Roma La Sapienza. Da sempre interessata al mondo delle migrazioni e del dialogo interculturale, attualmente vive in Toscana dove si occupa di progetti d’insegnamento dell’italiano L2 per adulti immmigrati.

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Prefazione di Jolanda Guardi

Trascrizione fonetica

Introduzione

Capitolo primo
La medicina araba e la salute femminile: la ginecologia e l’ostetricia nella tradizione medievale del dar al-Islam

Introduzione alla storia della medicina arabo-islamica; La ginecologia e l’ostetricia nell’arte medica arabo-islamica; Il “Libro della generazione del feto e del trattamento delle donne incinte e dei neonati”; La tradizione greca ippocratica-galenica; LA tradizione islamica basata su precetti medici contenuti nel Corano e negli hadith; La tradizione araba popolare e l’astrologia; La tradizione orientale hindu; Il “Qanun fi al-Tibb”; L’aborto e la contraccezione nella medicina arabo-islamica medievale.

Capitolo secondo
L’aborto e la contraccezione nella Weltanschauung dell’Islam

L’Islam come visione del mondo: la Legge, le fonti e le scuole giuridiche; La sunna e al-’azl: dal coito interrotto ai moderni metodi di contraccezione; Sulla permissibilità del ’azl: la posizione di al-Ghazali; La contraccezione nella giurisprudenza delle scuole sunnite; La contraccezione nella giurisprudenza della scuola sciita; Lo sviluppo del feto nel Corano e l’aborto; L’aborto e la giurisprudenza musulmana; Il dibattito contemporaneo

Conclusioni

Glossario

Appendice

Ibn Sina, Kitan al-Qanun fi al-Tibb, fann XXI, p. 578
Lista di droghe semplici menzionate da Ibn Sina
La medicina araba in immagini
Al-Ghazali: Kitab adab al-nikah (testo arabo), pp. 26-29
Al-Ghazali: Il Libro delle etichette del matrimonio (traduzione)

Bibliografia

Cina 25

Autore/i: AA. VV.
Editore: Ist. Italiano per il Medio ed Estremo Oriente
pp. 160, Roma Prezzo: € 26,00

Indice

LIONELLO LANCIOTTI: Il «mare» nelle antiche fonti letterarie cinesi

TIZIANA LIPPIELLO: La teoria delle cinque fasi nella spiegazione degli storiografi Ban Gu, Shen Yue e Li Shunfeng

GIORGIO CASACCHIA: I rimari di epoca Ming

GIUSEPPE TERRACINA: Alcune cose che il Maestro non disse. Sei storie di Yuan Mei

GIORGIO CASACCHIA: La vita di una pazza di anonimo

LUCIA CATERINA: Il talento del vasaio cinese

ROSA LOMBARDI: L’autobiografia di Shen Congwen: una chiave alla comprensione della narrativa e della personalità dell’autore

La Vita di una Pazza, di Anonimo: Introduzione, Lessico e Traduzione

Si evidenzia l’articolo contenuto in “Cina” n. 25 (da p. 61 a p. 126)
Autore/i: Casacchia Giorgio
Editore: Ist. Italiano per il Medio ed Estremo Oriente
pp. 65, Roma Prezzo: € 26,00

La «Vita di una pazza», di autore anonimo, è un testo scritto presumibilmente alla fine del XVI secolo.

Si tratta di un romanzo breve, in due parti e 33 capitoli di varia lunghezza, elencati nell’indice ma non inseriti nel testo, che narra, in una lingua letteraria assai elementare, le avventure galanti di T’ang A-na, donna bella e sensuale, dalla pubertà alla maturità, elencandone le prodezze erotiche, compiute con i dodici amanti (del marito non si ricordano che la goffaggine e le frequenti assenze da casa).

Non si tratta certo di un capolavoro; d’altro lato, sembra troppo severo il giudizio del «Grande Dizionario di Letteratura Cinese»: «Nel libro non si trova quasi nient’altro, all’infuori delle tresche».

Al contrario, esso offre lo spunto a svariate considerazioni linguistiche e letterarie. Intanto, come si vedrà meglio nella sezione dedicata al lessico, presenta una notevolissima varietà e ampiezza di termini del linguaggio amoroso.

Sul piano contenutistico, poi, denuncia un’indubbia influenza taoista, ma incompleta e distorta. Infatti, l’accenno finale agli «ammaestramenti per il cuore» (hsin-fa) è troppo conciso per permettere di leggere il romanzo in chiave iniziatica, e i termini dell’ars amandi taoista, usati di frequente (come «nutrire» o «raccogliere il frutto della battaglia amorosa»), sono contraddetti dal totale disinteresse degli amanti della donna nei riguardi della pratica fondamentale della «ritenzione del seme». Resta tuttavia la possibilità di considerarlo una specie di manuale per l’iniziazione sessuale delle giovanette.

La caratteristica più sorprendente dell’opera è l’uso assai insistente della prima persona. La protagonista, A-na, narra le sue vicende usando molto raramente gli appellativi consueti per le donne nella letteratura imperiale…

L’Incendio del Cuore

Il canto tantrico del fremito.
Autore/i: Odier Daniel
Editore: Psiche
introduzione dell’autore, traduzione dal francese di Alba Bertagnolli. pp. 176, Torino Prezzo: € 12,00

In questo testo l’autore ci fornisce una spiegazione dello Spandakarika o Canto del fremito, uno dei testi fondamentali dello shivaismo kashmiro rivelato all’inizio del IX secolo da Shiva a Vasugupta, o più chiaramente sbocciato dal cuore stesso di Vasugupta, che espone l’essenza dei tantra in cinquantadue strofe meravigliosamente ellittiche. Si dice anche che Vasugupta le abbia ricevute in sogno mentre meditava in una grotta del monte Kailash, residenza mistica del dio che sfoggia il tridente e dove nasce il fiume sacro, il Gange.
L’autore presenta i testi del Chan, dello Dzogchen e della Mahamudra kashmiri, cinesi e tibetani, che soltanto l’esperienza mistica può unire. Molti di questi testi essenziali sono qui tradotti in italiano per la prima volta. Gli insegnamenti che seguiranno provengono dai più grandi maestri del tantrismo kashmiro, tibetano e indiano, ma anche dai grandi maestri chan che trasmisero l’essenza della Mahamudra. Essi sono: Abhinavagupta, Ksemaraja, Vasugupta, Kallata, Utpaladeva, Lalla, Savari, Virupa, Ma-t’sou, Niu-tou, Tao-sin, Da-hui, Chen-huei, Foyan, Pao-che e Yuan-wu.
Il commento di ogni strofa dello Spandakarika, o Canto del fremito, è costituito da tre parti: la prima, scritta; la seconda, una citazione di uno dei più grandi maestri della tradizione della Mahamudra; la terza, la trascrizione di un insegnamento orale trasmesso in occasione di un seminario dedicato a questo testo.

Daniel Odier diviene discepolo di Kalou Rinpoché nel 1968. Segue i suoi insegnamenti e riceve da lui la trasmissione di Mahamudra. Affascinato dal Chan (lo zen cinese delle origini) studia la vicinanza tra il Chan ed il Tantra, ispirato dai lavori dell’eremita cinese Chien Ming Chen, incontrato a Kalimpong nel 1968. Qualche anno più tardi in un eremitaggio Himalayano, Daniel segue l’insegnamento della sua maestra kashmira, la yogini Lalita Devi, dalla quale riceve nuovamente la trasmissione di Mahamudra e degli insegnamenti mistici più profondi delle scuole Pratyabhijnâ e Spanda della tradizione Kaula. Daniel si dedica per alcuni anni all’insegnamento del tantrismo e del buddhismo in numerose università americane, ma decide in seguito di abbandonare l’approccio accademico, per incoraggiare la pratica indipendente conducendo seminari in diversi Paesi. Nel 2004, in Cina, riceve la trasmissione del lignaggio di “Zhao Zhou” (778-897) Grande Maestro Chan (Zen) cinese Jing Hui, erede del dharma di Xu Yun (1839-1959) considerato come il più grande maestro cinese del XX secolo e detentore dei cinque lignaggi del Chan. Riconosciuto come Sifu (maestro Chan) Daniel riunisce così nel suo insegnamento le due vie che lo toccano più profondamente. Propone un budddhismo laico in diretto contatto con la realtà quotidiana toccando l’essenza del Chan al di fuori delle forme classiche della presa dei rifugi, dei voti e degli altri impegni formali.

Virtues of the Flesh

Passion and purity in early islamic jurisprudence
Autore/i: Maghen Ze’ev
Editore: Brill
Studies in Islamic Law and Society – Vol. 23 pp. X-298, Leiden – Boston Prezzo: € 111,00

Robust sexuality, profound spirituality and elaborate legalism are, at first glance, strange bedfellows. The conventional Western wisdom has long conceived of these several modes as comprising an antagonistic trichotomy, in which each component is opposed to the others. Classical Islam, on the other hand, envisioned a unique system of cooperation between the sensual, the ethereal and the forensic.
This study employs the vast and hitherto neglected literature of Islamic purity law as a looking glass through which to examine early Muslim attitudes to the romantic and erotic. Probing Qur’ān, Ḥadīth, Tafsīr and Fiqh, it opens a window on a world of unexpectedly explicit and unrestrainedly joyful sexual expression – a world located squarely within the confines of God’s sacred law and its elucidation.

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Preface

PART I. LUST AND LUSTRATION

Chapter One. Separate But Equal: The Erotic Ahdath as Desiderata

Chapter Two. Devil May Care: Abdelwahab Bouhdiba and the Demonization of Impurity

Chapter Three. Zayd and Zaynab Revisited: Bowdlerizing the Uswa Hasana

Chapter Four. The Steaming East: Franz Rosenthal and the Literature of Sexual Subversion

PART II. THE MEANING OF MULAMASA

Chapter Five. ’… If You Have Touched Women’: The Root of the Controversy

Chapter Six. Kitab: Five Centuries of Logomachy

Chapter Seven. Sunna: Inside the Apostle’s Abode

Chapter Eight. Ra’y: The Spectrum of Ratiocination

Chapter Nine. On Account of a Kiss: Tahara as Libidinal Regulator

Chapter Ten. Palpation and Palpitation: The Further Breakdown of Mulamasa

Conclusion. Dancing in Chains

Bibliography

Index

Erotismo Mistico Indiano

Autore/i: Eliade Mircea
Editore: Castelvecchi
traduzione di Alessandro Benelli. pp. 96, Roma Prezzo: € 9,00

Pubblicato nel 1956, questo breve saggio di Mircea Eliade costituisce uno dei momenti più rappresentativi della sua opera, e il riflesso di un’esperienza che lo toccò da vicino. La sua finalità è la descrizione spesso autobiografica, dell’unione sessuale come rituale mediante cui l’uomo trascende a entità divina, come previsto dalla tradizione hindu. Le sue osservazioni acquistano un interesse ancora maggiore per chi conosca la vicenda umana di Eliade, la sua intemperanza sessuale (raccontata nei minimi dettagli nei Diari), e il ruolo centrale del sesso suggerito nella sua visione storica delle religioni. Nella tradizione tantrica la “beatitudine suprema” non deve mai raggiungersi attraverso l’emissione seminale. Solo questa forma di “controllo” dei propri sensi è capace di permettere l’ingresso nella dimensione assoluta dell’erotismo.

Mircea Eliade celebre per i suoi studi sullo Yoga, lo sciamanesimo, l’alchimia e per gli scritti più prettamente filosofici come Il mito dell’eterno ritorno e Mito e realtà, Mircea Eliade (Bucarest 1907 – Chicago 1986) non si è limitato ad essere un attento critico e osservatore del suo tempo, ma ne è stato un protagonista: i viaggi giovanili in Italia e il rapporto precoce con la cultura del nostro Paese, la lunga permanenza in India e lo studio della religiosità hindu, i numerosi legami intellettuali e di amicizia con i maggiori protagonisti del Novecento come Jung, Pettazzoni, Dumézil, Ortega y Gasset, Schmitt e Scholem, l’adesione alla Guardia di Ferro rumena e le relazioni intessute con i suoi principali ideologi e sostenitori (Codreanu, Ionescu, Cioran, ecc.), il lavoro diplomatico svolto in Portogallo e, infine, la consacrazione del periodo francese e la lunga docenza all’Università di Chicago. La sua opera e il suo pensiero sono costellati da una miriade di elementi originali che suscitano sempre grande fascino. Infatti, a cento anni dalla nascita del Maestro, Francis Ford Coppola presenterà il suo nuovo film Gioventù senza gioventù, tratto da un romanzo di Eliade, alla Festa del Cinema di Roma (18-27 ottobre 2007).

La Castità Brahmacharya

Teoria e Pratica
Autore/i: Sivananda Swami
Editore: Vidyananda
pp. 158, Assisi (PG) Prezzo: € 15,00

Il Signore dice nella Bhagavad Gita: “Con il cuore sereno e impavido, fermo nel voto di brahmacharya e con la mente sotto controllo, ci si deve stabilire nello Yoga pensando a Me, avendo soltanto Me come Meta Suprema”.
Brahmacharya è completa libertà dai desideri e dai pensieri sessuali. Un brahmachari è chi cerca di realizzare Brahman, Dio, conducendo una vita d’assoluta purezza o castità.

La pratica della castità non è solo il fondamento dell’evoluzione spirituale e del progresso yogico, ma è anche la base di ogni realizzazione fisica, mentale e morale. Lo spreco dell’energia vitale dovuto all’impulso della lussuria è causa di molte malattie fisiche e mentali.

Il libro affronta l’argomento con chiarezza e semplicità, e prescrive potenti mezzi e metodi pratici per sradicare la lussuria e sublimare l’energia sessuale in energia spirituale (ojas shakti). Oltre a fornire un’esauriente trattazione teorica dell’argomento, l’Autore analizza i diversi aspetti e problemi del brahmacharya, e ne sottolinea la necessità e l’importanza per tutti gli aspiranti spirituali, gli yogi e i rinuncianti, i capifamiglia, le donne e, in particolare, per i giovani e la loro formazione fisica, morale e sociale.

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Prefazione Introduzione

Brahmacharya:

Che cos’è il brahmacharya

Le otto parti del brahmacharya

Virya – il fluido vitale

Il voto di castità

Gloria del Brahmacharya:

Necessità del brahmacharya Importanza del brahmacharya Gloria del brahmacharya

Il fattore fondamentale

Brahmacharya per la Longevità:

Il segreto della longevità Brahmacharya nella vita attiva

Brahmacharya e Educazione:

L’educazione moderna

Il dovere di genitori e insegnanti

Brahmacharya e Urdhvareta Yogi:

Chi è un brahmachari Akhanda brahmachari Urdhvareta yogi

Il termometro del brahmacharya

Lussuria e Passione:

Sradicare la lussuria

Il potere della lussuria

Gli effetti della cattiva compagnia Polluzioni notturne

I mali della vita immorale I cattivi pensieri

Nutrite pensieri divini

La moda – terribile disgrazia La passione

La conquista della passione

L’autocontrollo

Brahmacharya Sadhana:

Mente, prana e virya Distruggere i vasana Vairagya o non-attaccamento Disciplina dietetica

Cibi sattvici

Cibi proibiti

Mitahara

Digiuno e brahmacharya

Come mantenere brahmacharya Cambiate modo di vedere Gloria del satsanga

Come allontanare l’intossicazione sessuale Istruzioni speciali

Regole per i brahmachari Ai celibi

Aiuti al celibato

I doveri del brahmachari

I Metodi dell’Hatha Yoga:

Siddhasana Sirshasana Sarvangasana Matsyasana Padangushtasana Istruzioni sugli asana Mula bandha

Jalandhara bandha Uddiyana bandha Nauli kriya

Maha mudra

Yoga mudra

Pranayama facile e confortevole Bhastrika pranayama

Consigli sulla pratica del pranayama Altri metodi

Affermazioni e meditazioni Bagno freddo

Brahmacharya per le Donne:

Alle brahmacharini

È necessario il brahmacharya per le donne?

Messaggio per le donne

Brahmacharya per Capifamiglia:

La continenza nella vita matrimoniale Istruzioni per i capifamiglia

L’autocontrollo e il problema della sovrappopolazione Come controllare l’aumento demografico?

La continenza non è dannosa

Il pericolo dei metodi artificiali Il controllo delle nascite

Brahmachari Ideali:

Sri Hanuman Sri Lakshmana

Il voto di Bhishma

Storie e Racconti:

Jaimini Rishi Sukadev

Raja Yayati

Socrate e il suo discepolo La storia dello spirito

Mente pura e mente impura

Appendice:

Canto di un brahmachari Ricette per il brahmacharya

Ghirlanda di detti sul brahmacharya – I Ghirlanda di detti sul brahmacharya – II L’anello del re

Salute e brahmacharya

Venti detti sul brahmacharya Gemme di brahmacharya

La Voie du Tantra

Art – Science – Rituel
Autore/i: Khanna Madhu; Mookerjee Ajit
Editore: Éditions du Seuil
traduit de l’anglais par Vincent Bardet pp. 208, 148 ill., 18 planches en couleurs, 80 figures, Paris (France) Prezzo: € 26,00

Le Tantra, dont les racines plongent dans l’hindouisme, poursuit les objectifs universels que sont la connaissance et la libération de soi. Après une présentation générale du sujet, les auteurs étudient en détail l’astronomie, l’astrologie, l’alchimie et la cosmologie tantriques. En outre, ils analysent les points de vue respectifs des tantrikas «de la main gauche» et «de la main droite», en ce qui concerne la sexualité humaine et sa place dans le rituel. Une iconographie particulièrement appropriée accroît la portée didactique d’un ouvrage qui offre une approche privilégiée à l’une des plus anciennes méthodes du monde visant à obtenir l’expansion de la conscience créatrice de soi.

Ajit Mookerjee a consacré de nombreuses années à l’étude et à l’expérimentation des principes tantriques; sa connaissance conjointe de l’Orient et de l’Occident, où il est établi aujourd’hui, fait de cet ouvrage une introduction pratique et complète aux attitudes et aux méthodes du Tantra. Madhu Khanna est spécialiste des philosophies orientales et occidentales.

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Préface

Introduction

Art

Unité, 41. Imagerie symbolique, 44. Yantras et mandalas. 49. Le corps subtil et sa représentation, 66. Cosmogrammes, 69· Bipolarité, 75. La confection de l’image, 86.

Science

Cosmogénèse, 95. Le son, 105. Les atomes, 107. Alchimie, 108. Astronomie, 111. Astrologie, 117. L’Un, 121.

Rituel

Orientation et préparation, 128. Le guru, 128. L’initiation, 131. Les instruments de la transformation, 132. Mantra, 132. Conscience du corps et langage du corps, 135. Nyāsa, 136. Mudrā, 141. Bhūta-śuddhi, 143. Prānāyama, 144. Concentration et méditation, 147. Āsana, rituel individuel de l’union, 161. Préparation, 166. Purification, 167. Protection, 168. Transformation, 170. Présence symbolique du guru, 171. Culte de Śakti, 174. Culte du corps, 176. Culte du yoni, 179. Sakti comme déesse, 180. Culte du linga, 182. Accomplissement et union, 182. Āsana, rituel collectif de l’union, 184. Confrontation, 187. Les étapes de la croissance psychique, 189.

Notes

Glossaire

Bibliographie

Fang-Pi-Shu

La Segreta Arte Cinese dell’Amore
Autore/i: AA. VV.
Editore: Edizioni Mediterranee
a cura di Robert Hans van Gulik. pp. 120, 50 disegni b/n, Roma Prezzo: € 12,50

Nel 1951 R.H. van Gulik diede alle stampe un libro intitolato “Erotic colour prints of the Ming period with an essay on Chinese sex life from the Han to the Ch’ing dynasty”. L’edizione era di sole cinquanta copie e fu pubblicata privatamente come manoscritto: data la materia scabrosa, l’Autore ritenne che il libro dovesse essere riservato solo a specialisti e a particolari biblioteche. Ciò era comprensibile perché si trattava di stampe erotiche a colori di un’audacia veristica senza simili. Ma van Gulik aggiunse a esse un commento che a poco a poco aveva assunto le proporzioni di un vero e proprio saggio sull’antica arte cinese dell’amore. Questo saggio, unico e originale, non merita di essere tenuto fuori dalla conoscenza anche di un pubblico più vasto e perciò viene presentato oggi senza le stampe ad esso associate ma non per questo meno valido. Redatto con scrupolosità scientifica e con numerose traduzioni di passi dei testi antichi, esso fornisce dati di eccezionale interesse, sia per il sessuologo, sia per gli studiosi del costume estremo- orientale e, non ultimo, per coloro che s’interessano al lato segreto e magico dell’arte dell’amore. E i testi tradotti, per il loro carattere vivo e colorito, sono di certo superiori al famoso Kamasutra e al più tardo Ananga Ranga indù, con la loro trattazione così spesso schematica e scolastica. Descrive la vita sessuale cinese tra il 1200 e il 1500, riportando la traduzione di due testi importanti: L’arte dell’amore del Maestro Tung-Hsüan e il Fang-Ne-Chi (note per l’alcova) tratto dall’I-Hsin- Fang.

Robert Hans van Gulik (1910-1967), laureatosi brillantemente nel 1935 con una tesi sul culto del cavallo in India, in Tibet e in Estremo Oriente, diede un valido contributo agli studi sulla cultura sanscrita e dell’Estremo Oriente. Lavorò presso il Ministero degli Esteri olandese, ricoprendo uffici a Tokyo, Nanchino, Washington, Nuova Delhi, Beirut e Kuala Lampur. Il suo ultimo incarico fu di ambasciatore olandese in Giappone.

Tantra

l’Iniziazione di un Occidentale all’Amore Assoluto
Autore/i: Odier Daniel
Editore: BEAT
introduzione dell’autore, traduzione dal francese di Enrico Niccolini. pp. 160, Vicenza Prezzo: € 9,00

«Uno dei pochi occidentali ammessi alla scuola del Tantra racconta il suo apprendistato non solo mistico».

Dopo una lunga frequentazione dei grandi libri dell’induismo e del tantrismo, a trent’anni, Odier si è ritrovato sulle colline verdeggianti dei contrafforti himalayani alla ricerca degli ultimi maestri del tantrismo shivaita, dei segreti dell’erotismo sacro. Odier non poteva sapere che laggiù l’attendeva Devi, la donna-yogin, l’eremita che, di prova in prova, gli avrebbe rivelato che la sessualità e il mistico sono un’unica cosa. Diventato suo discepolo, ha appreso, vicino a lei, la via dell’amore totale, in cui non vi sono dualità né vie da percorrere né scopi da raggiungere, ma soltanto un eterno lasciarsi essere, contemplando lo spirito nel suo stato naturale, disteso, risvegliato, divino.
Per la prima volta un tantrika, un enfant du siècle alla ricerca della libertà di esistere, svela, nelle pagine di questo libro, i misteri di un antico sapere.
Best seller mondiale, Tantra, l’iniziazione di un occidentale all’amore assoluto mostra come l’eros nel tantrismo assuma una dimensione spirituale e metafisica in cui è in questione l’unità dell’essere.
L’affascinante racconto di un’iniziazione al tantrismo shivaita e dell’incontro con una donna-yogin.