Pan Gu: per lo Studio del Tema Mitico dell’Uovo Cosmico e dell’Uomo Cosmico nell’Area Sino-Tibetana

Si evidenzia l’articolo contenuto in “Cina” n. 19 (da p. 7 a p. 28)
Autore/i: Vitiello Giovanni
Editore: Ist. Italiano per il Medio ed Estremo Oriente
pp. 21, Roma Prezzo: € 25,00

Esiste un’ampia tematica che si concentra sulle espressioni uovo cosmico, uomo cosmico, Cielo e Terra come genitori cosmici: tre tipi frequentemente ricorrenti negli studi storico-religiosi se si pensa per il primo agli studi orfici fino a quelli sull’antica mitologia giapponese; per il secondo alle figure di Purusa, Ymir e all’Uomo Primordiale; per il terzo a tematiche cosmogoniche ben note, da Esiodo all’Enuma Elish, a Rangi e Papa in contesto polinesiano.

Si tratta di temi da non considerare, quasi per implicanza reciproca, come connessi e fusi, pur verificandosi talvolta sovrapposizioni parziali o posizioni in serie. Esempi di sovrapposizione parziale sono sia la tematica di cielo-terra nell’ambito tematico, prettamente “germinale”, dell’Uovo Cosmico e delle due metà in cui esso si apre, sia il caso di Cielo e Terra (personificati o meno) come genitori cosmici o come elementi di una coppia progenitrice.

Oltre a casi di sovrapposizione si danno anche casi di “seriazione”: esemplare appunto il rapporto fra il tema dell’uovo cosmico e quello dell’uomo cosmico. Come si vedrà infatti nel corso dell’analisi delle fonti, i due temi si trovano spessissimo commisti, se non organicamente fusi come nel mito cinese di Pan Gu. Ed è probabile che questo rapporto, su cui comunque si tornera più avanti, possa essere spiegato valutando nei giusti termini la funzione che il tema dello smembramento svolge all’interno dei miti in questione.

Nella figura di Pan Gu, che costituisce un luogo classico degli studi storico-religiosi relativi alla tematica cosmogonica, l’elemento centrale è proprio questa seriazione fra tematica di uovo cosmico e tematica di uomo primordiale, nella quale si introduce il tema della separazione del cielo dalla terra, come rottura dell’indistinto caotico, atto che dà il via al cosmo.

Toccando queste tematiche una estensione immensa, i problemi di tipologia storica sono quanto mai delicati. Un’analisi che miri a segnalare i rapporti fra le varie mitologie incentrate su temi in questione, non dovrà perciò affidarsi in modo univoco a spiegazioni di tipo diffusionistico oppure di sviluppo parallelo. Entrambe resteranno valide anche qualora siano individuate aree in cui i temi in questione siano specificamente documentati.

Ed è a questo proposito che la coscienza e la centralità di queste tematiche presso le popolazioni che abitano le zone di confine fra le alte civiltà della Cina, del Tibet e della valle del Gange (mi riferisco ai Lolo, ai Miao, ai Mo-so o Na khi, ecc.) mi sembrano di valore notevole.

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Introduzione

Tibet

Area di confine sino-tibetana

Cina

Bibliografia

Glossario

Il Poema della Creazione

Enuma Elis
Autore/i: Anonimo
Editore: Zanichelli
traduzione, introduzione e note di Giuseppe Furlani pp. 126, Bologna Prezzo: € 26,00

Che cosa era l’Enuma Elis, la cui solenne recitazione costituiva un’importante cerimonia della festa nel quarto giornodi Nisanu?

L’Enuma Elis è un poema babilonese e assiro in sette tavole o canti che narra l’esaltazione del dio nazionale di Babilonia Marduk a figura più importante del pantheon. Il suo scopo è di spiegare come Marduk divenne il più grande dio, per effetto di quali gesta prodigiose egli fu eletto dagli dei, suoi compagni, a re del pantheon. Per fare ciò compiutamente l’anonimo autore del poema si rifà, secondo buona tradizione paleorientale, alle origini delle cose, al tempo quando non esistevano che tre esseri divini, l’Abisso, l’Oceano e il loro figlio Scroscio, poi narrando le generazioni successive degli dei arriva fino alla nascita di Marduk…

The Congress of the World

Autore/i: Borges Jorge L.
Editore: Franco Maria Ricci Editore
with miniatures of tantric cosmology introduced by Alain Daniélou pp. 150, nn. ill. a colori, Milano Prezzo: € 150,00

This book is about the world: a vast subject which has always burdened the human mind and at times dismayed it.
Many creatures, many things share this world of ours. So in this book I have combined one long story by Jorge Luis Borges with a whole series of Indian worlds. It was an idea that Borges liked, and it should please the Brahmins.

Children who have a passion for atlases often grow up to be disillusioned by long journeys. But no ship, no airliner plots its course by the maps contained in this volume. One can always pick them up again and pore over them.

The pundits of tantrism profess to belieye that there are one hundred and eighteen worlds, perhaps because the thought that the world may be one, like a prison cell, disturbs them. It is a comforting theory, especially for those who love to travel.
In so far as distance and knowledge allow, whatever can be said of tantric cosmology has been contributed to this volume by an eminent French indologist, Alain Daniélou. I must, however, confess that despite his persuasive efforts these doctrines are just a little beyond me. More endearing to me are the charming maps, charts and wheels – or chakras – that such mysteries generate, born as they are of yearnings with which our age is all too familiar: that urge to give a concise image to the cosmic whole, to reduce the world to a symbol.

 

(Manca cofanetto)

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The publisher to the reader

The secret of Tantras, by Alain Daniélou

The Congress of the World, by Jorge Luis Borges

The World of Jorge Luis Borges, by María Esther Vázquez: Borges like Borges

Chronology

Bibliography