La Biblioteca Segreta di Timbuctù

La vera storia degli uomini che salvarono trecentomila libri dalla furia della Jihad
Autore/i: Hammer Joshua
Editore: Rizzoli
prologo dell’autore, traduzione di Francesca Pe’. pp. 336, Milano

Quando nel 1826 l’esploratore Alexander Gordon Laing arrivò a Timbuctù, primo europeo a mettervi piede, scoprì che la capitale del Mali era da secoli il cuore intellettuale dell’Africa subsahariana, un luogo di straordinaria ricchezza culturale nel quale era fiorito un tesoro inestimabile di testi religiosi, di algebra, fisica, medicina, giurisprudenza, botanica, geografia, astronomia, persino di educazione sessuale. Testi preziosi anche perché vergati con varietà di stili calligrafici, di inchiostri e colori. È questo immenso patrimonio di manoscritti – recuperati rocambolescamente in tutta l’Africa da Abdel Kader Haidara, archivista e bibliotecario – che improvvisamente, nel 2012, si ritrova minacciato dall’avanzata della jihad. I fondamentalisti prendono Timbuctù, impongono la Sharia, distruggono le vestigia degli antichi templi e diventa chiaro che anche i manoscritti saranno dati alle fiamme. Per salvarli Abdel Kader recluta un manipolo di coraggiosi bibliofili e organizza un’incredibile operazione alla Monuments Men: oltre 350.000 manoscritti vengono nascosti in casse e bauli, portati al sicuro su carretti trainati da muli, contrabbandati oltre i posti di blocco. E quando a Timbuctù arrivano i militari francesi, nel gennaio 2013, la gran parte del tesoro è in salvo. La biblioteca segreta di Timbuctù è una straordinaria storia vera, che si legge come un romanzo e che afferma il valore della cultura come unico baluardo possibile contro la barbarie del fondamentalismo.

Joshua Hammer (1957) ha lavorato per «Newsweek» come corrispondente esteri, girando il mondo. Oggi scrive su «Smithsonian Magazine», «Outside» e per la «New York Review of Books». È andato in Mali per la prima volta nel 1995 e da allora ha continuato a tornarci, seguendone sempre da vicino le vicissitudini e costruendosi così una prospettiva privilegiata sul Paese.

On The Miniatures in Istanbul Libraries

Autore/i: Velidi Togan Zeki
Editore: Baha Matbaasi
pp. 68, Istanbul (Turchia) Prezzo: € 20,00

Pictures and miniatures which may be considered representative of Turkish art are found in abundance in the illuminated manuscripts and picture albums in the Topkapi Saray Museum, in the Museum of Turkish and Islamic Art, in the Yildiz Collection of the University Library and in other libraries.

Most of these albums belong to the medieval phase of Eastern Turkish culture, and to Ilhani, Qaraqoyunlu and Aqqoyunlu, Safevi and Osmanli periods which are a continuation of it in the West. Turkish, Chinese, Uygur as well as Persian artists have worked on these albums. For this reason, the tendency shown by some writers to consider as Turkish only the works of art belonging to the Osmanli period, and to ascribe Eastern Turkish works of art to Persia would be a serious mistake. Only by careful study can Turkish and Persian motifs be distinguished and the Turkish ones restored to their rightful place in our cultural history.

Our only guide in deciding on the origin of a miniature is the scientific method. The language in which the text of the volume is written or what historical event is told in the pictures are not adequate proofs for the nationality of the artists and their artistic works. What is important is the fact that the painter has created the pictures under the influence of contemporary life and as events of a society he is familiar with. For instance, when examining a copy of the “Iskendername” by Nizami or the “Behramname” we must find out, if possible, when and to which monarch it was dedicated, or for whose library it was prepared. In such works contemporary princes are often depicted as Alexander or Behram…

Catalogue des Manuscrits Arabes du Fonds de Gironcourt (Afrique de l’Ouest) de l’Institut de France

Series Catalogorum, VI
Autore/i: Nobili Mauro
Editore: Istituto per l’Oriente
pp. 372, nn. ill. b/n, Roma Prezzo: € 60,00

En Afrique de l’Ouest, comme dans toutes les régions non arabes où l’Islam s’est propagé, l’islamisation a conduit à la diffusion de la langue arabe et d’une tradition écrite particulière. Les sources écrites témoignent de la présence de marchands musulmans travaillant dans le bilād al-Sudān aux VIII et IX siècles, mais ce n’est que deux siècles plus tard que se vérifie cette première vague importante d’islamisation de la région. C’est en effet au XI siècle qu’il faut faire remonter le premier témoignage de l’utilisation de l’arabe comme langue écrite dans certe région: il s’agit d’une inscription en arabe, datée de 404 de l’hégire /1013-14, trouvée sur le site archéologique d’Essoûk, dans les montagnes de l’Adrar-des-Ifôghas, au Mali.

 

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Remerciements

Translittérations et abréviations

a) Table de translittération des caractères arabes

b) Translittération des noms de personnes et de lieux

c) Abréviations des noms de bibliothèques

Carte de la Boucle du Niger

INTRODUCTION

I. Fonds de Gironcourt

1. Histoire de la constitution du fonds

2. Descriptions antérieures du fonds

II. Présentation du fonds des manuscrits

1. Nombre de textes et de notes descriptives

2. Langue et contenu thématique du fonds

III. Aspects codicologiques

1. Reliure, support et composition des cahiers

2. Ecritures

3. Encres et ornementation

4. Datation des manuscrits, lieux de copie et copistes

IV. Contribution à l’étude du voyage de Georges de Gironcourt en Afrique de l’Ouest

1. L’Arrivée en Afrique et le premier séjour à Tombouctou

2. À Djenné et dans le Massina

3. Le retour à Tombouctou et le voyage vers Gao

4. Dans l’Adrar-des-Ifôghas avec le šayh Bāy

5. Encore une fois sur le Niger et dans la région des mares

6. À Sinder, à Say, et fin du voyage

V. Méthode de description du fonds

CATALOGUE

Table de concordance des manuscrits

Table des matières du catalogue

I. Histoire

1. Généralités

2. Biographie et hagiographie

3. Listes des souverains

4. Nécrologie

5. Généalogie

II. Renouvellement religieux

III. Eschatologie

IV. Soufisme

V. Droit

VI. Géographie

VII. Sermon

VIII. Sciences occultes et astrologie

IX. Belles-lettres

1. Poésie

2. Prose

X. Correspondance

XI. Recueils

APPENDICE: Quelques exemples de fiches signalétiques (FS)

BIBLIOGRAPHIE

INDEX DU CATALOGUE

Auteurs

Expéditeurs des lettres

Destinataires des lettres

Ouvrages (en translittération latine)

Ouvrages (en alphabet arabe)

Lieux de copie et de transmission

Lieux de transmission (si différents des lieux de copie)

Dates de copie et de transmission

Dates de transmission (si différents de dates de copie)

Copistes

Propriétaires des manuscrits conservés dans le fonds

Propriétaires des manuscrits qui ont servi de modèle pour la copie

Manuscrits dont de Gironcourt a commandé la copie

Manuscrits à décor

Reliures décrites

Cachets et estampilles

INDEX DES NOMS ET TERMES CITÉS

Personnes et institutions

Peuples, tribus et confréries

Ouvrages mentionnés

Toponymes (autres que les lieux de copie et de transmission)

Le Mille e una Cultura. Scrittura e Libri fra Oriente e Occidente

Autore/i: AA. VV.
Editore: Edipuglia
introduzione e cura di Maria Cristina Misiti. pp. 184, nn. ill. a colori e b/n, Bari Prezzo: € 25,00

Il Centro Universitario Europeo per i Beni Cul­turali, in sintonia con i fini istituzionali miranti al processo di integrazione europea attraverso la reciproca conoscenza dei patrimoni culturali e delle tradizioni storico-sociali, si sta da qualche tempo impegnando per lo sviluppo e la realizzazione di un progetto Euromediterraneo/Cultura. L’Europa oggi guarda al Mediterraneo con grande interesse, non solo perché è un fondamentale crocevia di culture con matrici comuni, ma anche perché nell’area mediterranea convergono strategie e questioni politico-economico-sociali tuttora irrisolte, ma decisive per gli equilibri globali.
Il contributo del Centro di Ravello al progetto Euromediterraneo/Cultura intende sviluppare i temi della cultura e attivare un dialogo tra i paesi delle varie sponde. Il IX corso di eccellenza dal titolo La biblioteca fra tradizione e innovazioni tecnologiche. Le mille e una cultura: scrittura e libri fra Oriente e Occidente, svolto presso il Centro nell’ottobre del 2005, ha voluto infatti proporre un momento di riflessione intorno ad alcuni temi e nodi essenziali dei rapporti che intercorrono nel mondo della scrittura e del libro tra Oriente e Occidente.
Fin dalle sue antichissime origini, quando si presentava ancora in forma di rotolo ed era scritto su papiro, il supporto più leggero tra quelli che avevano cercato di sostituirsi alla voce nella comunicazione tra gli esseri umani, il libro assunse il ruolo di conservare e trasmettere il pensiero e la parola, dialogando con genti e popoli disseminati in paesi lontani, superando i confini dello spazio e del tempo. Vale la pena di ricordare l’affermazione con la quale Alfonso Andria, Presidente del Centro di Ravello, iniziò la prefazione al primo volume di questa collana, pubblicato nel 2002: «La valenza dei beni librari all’interno dei giacimenti culturali rappresenta un riferimento prioritario per tutti gli attori che, a vario titolo, si occupano dei processi di crescita collettiva».
I temi del libro e della scrittura, trattati da illustri studiosi e specialisti del settore, hanno, infatti, suscitato un grande interesse tra coloro che hanno seguito il IX Corso d’eccellenza e rammarico in molti che non hanno avuto l’opportunità di partecipare. La lettura di questo volume consentirà loro di conoscere quanto non hanno potuto ascoltare. Si è quindi ritenuto opportuno, al momento della pubblicazione, rispettare fedelmente la successione degli interventi così come erano previsti e organizzati nel programma. Ai due interventi di carattere tecnico, con una spiccata componente di documentazione grafica e fotografica, è stata riservata una specifica sezione.

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Maria Clara Lilli Di Franco
Introduzione
LIBRI E BIBLIOTECHE TRA ORIENTE E OCCIDENTE
Pier Francesco Fumagalli
Osmosi tra scritture ebraiche e non ebraiche nell’area mediterranea
Marco Guardo
La sapientia e il suo specchio nella libraria di Federico Cesi: nota su una particula del Lynceographum
Maria Cristina Misiti
La scienza nuova dei segni antichi: le ricerche sulla carta e la storia del libro
Paolo Crisostomi
Le carte decorate dalla Persia all’Occidente: una contaminazione continua
Giorgio Montecchi
Analisi bibliologiche sulla prima stampa in lingua araba: Horologium, Fano, Gregorio de Gregori, 1514
Marco Paoli
Gli Assemani tra specializzazione e servizi culturali nell’Italia del ’700
Chiara Di Fruscia
Cultura libraria in una società multiculturale: l’Italia meridionale nei secoli XI-XIII
Paola Ghione, Valentina Sagaria Rossi
Leone Caetani: l’Oriente nella vita e nella storia
François Déroche
La biblioteca medievale della moschea grande di Kairouan
CONSERVAZIONE E RESTAURO
Giampiero Bozzacchi
La legatura islamica
Orlando Spada
Studio e analisi di alcuni modelli di legature

Islamic Calligraphy

Autore/i: Blair Sheila S.
Editore: Edinburgh University Press
pp. xxxviii-682, richly illustrated in color, Edinburgh Prezzo: € 70,00

This stunning book is an important contribution to a key area of non-western art, being the first reference work on art of beautiful writing in Arabic script.
The extensive use of writing is a hallmark of Islamic civilization. Calligraphy, the art of beautiful writing, became one of the main methods of artistic expression from the seventh century to the present in almost all regions from the far Maghrib, or Islamic West, to India and beyond. Arabic script was adopted for other languages from Persian and Turkish to Kanembu and Malay. Sheila Blair’s groundbreaking book explains this art form to modern readers and shows them how to identify, understand and appreciate its varied styles and modes. The book is designed to offer a standardized terminology for identifying and describing various styles of Islamic calligraphy, and to help Westerners appreciate why calligraphy has long been so important in Islamic civilization.
The argument is enhanced by the inclusion of more than 150 colour illustrations, as well as over 100 black-and-white details that highlight the salient features of the individual scripts and hands. Examples are chosen from dated or datable examples with secure provenance, for the problem of forgeries and copies (both medieval and modern) is rampant. The illustrations are accompanied by detailed analyses telling the reader what to look for in determining both style and quality of script.
This beautiful book is an ideal reference for anyone with an interest in Islamic art.

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Table of Contents

Ch.1 Arabic script: its role and principles 3

Ch.2 Materials 41

Ch.3 The standardization of Arabic script 77

Ch.4 Early manuscripts of the Koran 101

Ch.5 The adoption of round scripts 143

Ch.6 The proliferation of round scripts 195

Ch.7 Calligraphy in Iran and its environs under the Mongols and Turkomans 241

Ch.8 Rectilinear and curvilinear scripts in Egypt and Syria under the Mamluks 316

Ch.9 Other styles and centers 365

Ch.10 The Safavids, the Qajars, and their contemporaries in Iran and Central Asia 417

Ch.11 The Ottomans in Anatolia, the Balkans, and the Eastern Mediterranean 476

Ch.12 Other styles and centers 534

Ch.13 From traditional styles to graphic design and calligraphic art 589

Catalogue des manuscrits persans

Bibliothèque nationale de France, Département des manuscrits. Le Supplément persan, Francis Richard
Autore/i: AA. VV.
Editore: Ipocan
2 volumi indivisibili Roma Prezzo: € 300,00

In corso di stampa. Disponibile da Settembre

Le Vie delle Lettere

La Tipografia Medicea tra Roma e l’Oriente
Autore/i: AA. VV.
Editore: Mandragora
a cura di Sara Fani e Margherita Farina, presentazione di Vera Valitutto, introduzione di Pier Giorgio Borbone pp. 236, 74 ill. a colori, Firenze Prezzo: € 16,00

La Biblioteca Medicea Laurenziana conferma con “Le vie delle lettere. La Tipografia Medicea tra Roma e l’Oriente” la fortuna della serie “La Biblioteca in mostra” e la sua politica culturale finalizzata all’ampia divulgazione dei suoi preziosi codici ed edizioni a stampa. La mostra dedicata alla vicenda della Tipografia Medicea, nata grazie al lucido progetto iniziale dell’orientalista Giovanni Battista Raimondi racconta anche la storia della collezione orientale della Biblioteca Laurenziana e presenta pregevoli manoscritti ed edizioni in scritture orientali.

Il catalogo ripercorre la storia della Tipografia, nata nel 1584 a Roma e del felice incontro di tre uomini legati a questo progetto: Giovanni Battista Raimondi interessato ad allargare l’orizzonte delle conoscenze, il cardinale Ferdinando de’ Medici, finanziatore dell’impresa desideroso di commercializzare testi in lingue orientali  e papa Gregorio XIII fortemente intenzionato a diffondere le Scritture in Oriente per evangelizzare i popoli islamici e riunire le Chiese cristiane orientali con la Chiesa di Roma. L’impresa non ebbe il successo finanziario sperato, tuttavia essa produsse un’incredibile ricchezza e varietà di prodotti.

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Vera Valitutto, Presentazione

Pier Giorgio Borbone, Introduzione

Margherita Farina, La nascita della tipografia medicea: personaggi e idee

Gli esiti della tipografia medicea, Sara Fani

Catalogo Schede 1-55

Abbreviazioni bibliografiche

Indice dei manoscritti e delle edizioni a stampa

Arabic Manuscript in the Biblioteca Ambrosiana

Volume II – Nuovo Fondo: Series A-D (Nos. 1-830)
Autore/i: Löfgren Oscar; Traini Renato
Editore: Neri Pozza
edition of 1250 copies, prefaces by Renato Traini and Oscar Löfgren. pp. 456, 16 tavv. in colors, Vicenza Prezzo: € 62,00

“La pubblicazione di questo secondo volume del Catalogo dei manoscritti arabi dell’Ambrosiana – sei anni dopo quella del primo, dedicato ai codici dell’Antico e del Medio Fondo – realizza una ulteriore tappa nel lavoro di descrizione dell’intera collezione. Nelle sue 420 pagine di testo (cui seguono 35 di indici) sono infatti descritti i codici, molti dei quali miscellanei, delle prime quattro serie del Nuovo Fondo, per un totale di 830, che equivalgono alla metà di questo più recente gruppo, acquisito all’Ambrosiana nel 1909.
Che la biblioteca milanese avesse il privilegio di possedere la più ricca raccolta di testi manoscritti di provenienza sudarabica, era un fatto noto da tempo agli studiosi, a cui divenne familiare, per indicarla, la denominazione di «collezione Caprotti», da quel Giuseppe Caprotti (1869-1919), vissuto commerciando nello Yemen per un trentennio, che ne fu il benemerito collezionista. Così, non era del tutto sconosciuto agli specialisti il contenuto della raccolta, almeno nei limiti in cui lo avevano segnalato, prima il lombardo Eugenio Griffini (1878-1925) -le serie A-C -, e poi il siriano al-Munaggid una minor porzione della D.
Tutta,via, era inevitabile che il progredire degli studi facesse avvertire l’inadeguatezza di questi precedenti lavori e la necessità di una descrizione dei codici che fosse nuova, in ogni senso: anzitutto, completa e più organica – con riferimenti nell’àmbito dell’intera collezione -, e poi, meglio proporzionata e più uniforme, ma specialmente sorretta da un apparato bibliografico più ampio, tale da consentire il riconoscimento del maggior numero possibile di opere e di autori.
A questi propositi si è ispirato il volume, applicando nella tecnica descrittiva gli stessi metodi del volume precedente, ma con ampliato corredo di repertori (si veda alle pp. XVII-XIX), e conseguendo il risultato, per quanto riguarda le prime tre serie, di identificare circa cinquanta testi e di individuarne una trentina di altri.[…]“

Oriente Moderno Anno XXV, 2-2006

Autore/i: AA. VV.
Editore: Ipocan
pp. IV-241, Roma Prezzo: € 30,00

Gian Maria PICCINELLI, Ricordo di Francesco Castro

Hasan HANAFI, Voluntary Martyrdom

Salvatore BONO, La schiavitù di Hans Nicol Fürneisen ad Algeri e Istanbul (1712-1719)

Barbara STURNEGA, Presentazione del “Fondo Basetti Sani” conservato presso la Biblioteca dell’Istituto Trentino di Cultura

Claudia MORSUT, I negoziati tra Gran Bretagna e Francia per la spartizione del Vicino Oriente (1916-1920)

Valerio PIETRANGELO, Segni di una scrittura “femminile” nella letteratura urdu

Rafael HERZSTEIN, La diversité des études orientales à l’Université Saint-Joseph de Beyrouth durant les premières décades de son existence (1875-1914)

Michael AXWORTHY, Basile Vatatses and his history of Nader Sāh

Interviste

Fatima MERNISSI, The New Arab Mass-Media Vehicles of Democracy? (a cura di Francesco Alfonso Leccese)

Note e discussioni

Giacomo E. CARRETTO, Il ritorno di Essad Bey

Anthony SANTILLI, Quelques réflexions concernant la nouvelle histoire diplomatique de Christian Windler

Bollettino di Islamistica (a cura di Roberto TOTTOLI)

Recensioni

Catalogue of the Islamic Manuscripts from the Kahle Collection in the Department of Oriental Studies of the University of Turin

Autore/i: Tottoli Roberto; Russo Maria Luisa; Bernardini Michele
Editore: Ipocan
pp. 548, Roma Prezzo: € 170,00

The catalogue of the “Paul Kahle” manuscript collection at the University of Turin is an important step in the path of knowledge, study, conservation and valorization of the cultural heritage of libraries of the Piedmont region. The richness and variety of the collections housed at the University are the result of a historical sedimentation, sometimes linked to important personalities of the University, sometimes stratified over time and with the specialization of studies. This has led to the creation of valuable book and documentary collections that reflect the various branches of knowledge and research developing and deepening in the University.

The manuscripts are described in an analytical way in terms of their textual and material aspects; information is gathered not only through the content of the manuscript, but also its physical features. As such they are “handmade” artifacts in that they are an expression of crafts, techniques and knowledge which make the manuscript a cultural asset as a whole. Finally, beyond the information collected and described analytically on individual manuscripts, the collection is studied as a whole with reference to the history of its creation, the personal vicissitudes of Paul Kahle, who was professor in Bonn and forced into exile in England in 1939, and the sequence of events which led the Kahle collection to join the collections of the University.

The focus of Regione Piemonte in relation to valuable collections housed in the region, in the awareness of their richness, complexity and historical value, is at the origin of the support that is continuously given to their cataloging, preservation and enhancement. The manuscripts presented in this catalogue are in fact part of a larger collection of books and documents, the “Paul Kahle” collection, hosted by the Department of Oriental Studies, which is still currently in the process of a comprehensive description and reorganization in order to allow the widest use, not only locally-oriented. From this point of view, the choice of the English language for this catalogue means the international perspective of the valorization of this heritage, which is hosted in Piedmont, but bears international values.

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Preface

Acknowledgments

Table of transliteration

Introduction

1. The acquisition if the collection by the University of Turin

2. The formation of the collection

3. Description of the collection

3.1. The Arabic manuscripts

3.2. The Persian and Turkish manuscripts

4. Codicological aspects of the manuscripts

4.1. The support

4.2. Decorations

4.3. Bindings

5. The catalogue

5.1. Description of the works

5.2. The codicological description

List of seals

CATALOGUE

Concordances

Contents of the Catalogue

I. Qur’ān

II. Qur’ānic sciences

III. Hadīt and traditions

IV. Theology and dogmatics

V. Sufism and prayers

VI. Law

VII. Propedeutics

VIII. Logic and philosophy

IX. Armoury

X. History

XI. Literature

XII. Grammar

XIII. Lexicography

XIV Rethoric

XV. Epistolography

XVI. Medicine

XVII.Occultism

XVIII. Eroticism

XIX. Astrology

XX. Varia

Index of authors

Index of titles in Arabic writing

Index of titles in Latin writing

Index of copyists

Index of places of copy

Index of dated manuscripts

General Index

I Manoscritti in Caratteri Arabi

Autore/i: Déroche François; Sagaria Rossi Valentina
Editore: Viella
“un libro per molti” di Marco Palma, prefazione di Valentina Sagaria Rossi. pp. XV-350, 16 tavv. a colori f.t., nn. ill. b/n, Roma Prezzo: € 48,00

Dal VII al XIX secolo il libro manoscritto in caratteri arabi ha diffuso il sapere in lingue e culture diverse – dall’Atlantico al Mar della Cina, da Zanzibar alle rive del Volga – con straordinaria efficacia e continuità. Una sterminata produzione di cui finora solo una piccola parte è emersa, studiata, catalogata.
Come ‘guardare’ un codice in caratteri arabi? Come vagliare dall’insieme al dettaglio il testimone di una cultura materiale e di una produzione intellettuale così multiforme? Come erano codificate le grafie, la disposizione del testo, le ornamentazioni? Per chi e come lavorava un copista del mondo arabo-islamico? Come si fabbricava e si preparava la carta in Persia o in Siria?
Un volume destinato non solo a codicologi e orientalisti, ma anche ai lettori interessati a conoscere e capire il valore del libro nel mondo mediorientale e le sue trasformazioni tra le mani dell’uomo, secondo i diversi ruoli di autore, redattore, copista, decoratore, cartaio, legatore. L’analisi chiara e rigorosa – arricchita di schemi, tavole, immagini inedite – guida il lettore a riconoscere gli elementi costitutivi del libro arabo-islamico e a inquadrarne l’ambiente e l’epoca di produzione senza trascurarne l’aspetto grafico e visivo. Tanti fili di una stessa tela – fili sottili, spezzati, isolati, aggrovigliati, colti alla luce radente o in controluce – sono ricondotti nelle nostre mani fino a trasformare nel lettore la percezione dell’oggetto materiale e della cultura di cui è rappresentante.

Bibliographie des Ouvrage Arabes Imprimés en Égypte en 1942, 1943 et 1944

Autore/i: Anawati R. P. M. M.; Kuentz Charles
Editore:Institut Francais
pp. XVI-614, Le Caire, 1949) Prezzo: € 38,00

Dans un article du Journal asiatique, intitulé «Notices sur quelques imprimés arabes de Tunis», un orientaliste célèbre, modestement caché derrière les initiales H. D., déclarait: «C’est une bonne fortune pour les orientalisles européens quand une occasion favorable leur fait connaître les publications orientales de leurs confrères les orientalistes orientaux.»

C’est pour répondre au vreu implicitement contenu dans cette constatation vieille de presque quatre-vingts ans, vœu souvent réitéré depuis lors, que l’Institut français du Caire a entrepris le présent travail. Il est en effet, même de nos jours, difficile, en Europe ou en Amérique, de connaître les publications parues dans le Proche Orient. Il n’existe pas de bibiiographie officielle périodique en Égypte, en Palestine, an Liban , en Syrie, en Irak, etc, sur le modèle de ce qui se fait en Europe occidentale par les soins des organismes d’état ou des associations d’éditeurs, ou de ce qui paraît en Turquie, depuis déjà une vingtaine d’années; sous le titre de Türkiye Bibliyografyast…

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INTRODUCTION

A. RELIGION

1. Religion mosaïque
2. Religion chretienne
3. Religion musulmane

a) Coran, hadith, doctrine

b) Soufisme, confréries

c) Polémique

B. PHILOSOPHIE

1. Histoire de la philosophie

2. Philosophie générale. Métaphysique

3. Logique

4. Psychologie

5. Morale

6. Civilisation. Culture

C. LITTÉRATURE.

1. Littérature arabe classique

a) Textes anciens

b) Histoire littéraire (études modernes sur les auteurs anciens)

2. Littérature arabe moderne

a) Poésie
b) Romans
c) Contes
d) Essais
e) Théâtre
f) Divers

3. Littérature étrangére

a) Études sur les auteurs étrangers (cf. D 5: biographies d’auteurs occidentaux)

b) Traductions commentées ou adaptées

D. HISTOIRE ET GÉOGRAPHIE

1. Géographie

2. Méthodologie de l’histoire

3. Histoire de l’Égypte moderne

a. Biographies de musulmans , ;1

5. Biographies de non-musulmans .

6. Divers

E. ARTS ET ARCHÉOLOGIE

1. Peinture

2. Villes

3. Mosquées

4. Musique

5. Divers

F. SCIENCES PURES ET APPLIQUÉES

1. Mathématiques

2. Astronomie. Almanachs

3. Physique

4. Chimie

5. Botanique

6. Biologie. Médecine

7. Zoologie

8. Agriculture

9. Industries

10. Divers

G. ÉDUCATION, ENSEIGNEMENT

1. Problèmes généraux

2. Jeux. Scoutisme

3. Médecine familiale

4. Éducation sexuelle

5. Journalisme. Publicité

6. Universités. Académies. Instituts

7. Culture militaire. Livres sur la guerre

8. Livres scolaires

a) Religion. Instruction-civique

b) Grammaire

c) Lecture. Conversation. Récitation

d) Littérature

e) Histoire

f) Géographie

g) Mathématiques

h) Physique. Mécanique

i) Chimie

j) Botanique. Zoologie

k) Dessin

l) Commerce. Tenue des registres

m) Divers

H. DROIT. PROBLÈMES SOCIAUX, POLITIQUES ET ÉCONOMIQUES

1. Droit musulman
2. Droit civil
3. Économie politique. Commerce. Finances 4. Questions politiques 5. Questions sociales

I. RAPPORTS, COMPTES RENDUS

1. Rapports officiels du Gouvernement

2. Associations religieuses

a) Musulmanes

b) Non-musulmanes

3. Statistiques. Sociétés diverses

4. Catalogues

J. SUPPLÉMENT

Religions

Littérature

Histoire

Éducation et enseignement

Droit

Rapport

lNDEX des noms d’auteurs en français

ERRATA

PRÉFACE en arabe

INDEX des noms d’auteurs en arabe