Expressions of States of Mind in Asia

Proceedings of the INALCO-UNO.
Workshop Held in Naples, 27 May 2000
Autore/i: AA. VV.
Editore: Università degli Studi di Napoli L’Orientale
Edited by Paolo Santangelo pp. 314, 13 tavv. b/n, Napoli

CONTENTS

Preface

ALBERTO VENTURA, The “Intellect of Love” in Islam (Literature, Theology and Sufism)

GERARD COLAS, Emotions and Aesthetic Experience according to Sanskrit Poetics

FAIZAH SOENOTO RIWAI, Passions and Devotion in Modern Javanese Novels

ANNE CHENG, The Status of qing in Philosophical Texts of Ancient China

CATHERINE DESPEUX, Feeling in Zhuangzi. From Joy to Serenity

JACQUES PIMPANEAU, Some Notes on the Expression of Feelings in Chinese Theatre

PAOLO SANTANGELO, Lu Kun’s “Moral Psychology “, and the Analysis of Emotions in His Shenyinyu (“Groaning Words”)

ANTONETTA L. BRUNO, The Transformation of Emotion during a Divination. A Sociolinguistic Approach

MAURIZIO RIOTTO, A Korean Drama of Passions: the Inhyon wanghu-jon

MARA MILLER, Four Approaeches to Emotion in Japanese Visual Arts

René Leys

L’incanto della Città Proibita
Autore/i: Segalen Victor
Editore: ObarraO
introduzione dell’autore, introduzione, traduzione e cura di Alessandro Giarda. pp. 216, Milano

Pechino, 1911. Durante gli ultimi giorni della dinastia Qing, alla vigilia della Rivoluzione che porrà fine a un impero con oltre duemila anni di storia, il giovane professore belga René Leys, personaggio sfuggente e misterioso, sembra essere testimone delle vicende e degli intrighi che avvengono nelle stanze inaccessibili della Città Proibita.
Confidente del defunto Imperatore Guangxu, amico dell’attuale Reggente, agente della polizia segreta e, per di più, amante dell’Imperatrice vedova, la figura di René Leys e i suoi straordinari racconti offrono a Victor Segalen la possibilità di mettere in scena un serrato confronto tra Reale e Immaginario e di esprimere il suo personale concetto di esotismo, il cui “potere di concepire l’altro” è la chiave per penetrare nel cuore della Cina.
Un’opera venata di ironia e leggerezza, che oscilla tra il romanzo storico, il poliziesco, lo scritto autobiografico e costituisce una delle prove più enigmatiche e raffinate del primo Novecento.

Victor Segalen (1878-1919) scrittore, poeta, etnografo, archeologo è uno dei grandi intellettuali “irregolari” del Novecento francese. Imbarcato come medico di marina, nel 1903 giunge a Tahiti dove scopre le ultime opere di Gauguin e la civiltà maori traendo ispirazione per Les Immémoriaux. Nel 1909 parte per la Cina, dove soggiornerà a più riprese fino al 1914 prendendo parte a importanti e avventurose spedizioni archeologiche. Dall’incontro con la cultura cinese nascono, oltre a René Leys, opere come Stèles, Le Fils du Ciel ed Equipée. Muore in circostanze misteriose a Huelgoat nel 1919. La maggior parte dei suoi testi, rimasti inediti in vita, saranno riscoperti e pubblicati a partire dagli anni Cinquanta del Novecento.

Alchimia Cinese

Autore/i: Cooper J. C.
Editore: Astrolabio
traduzione di Anna Pia Vallecchi. pp. 128, Roma

La storia dell’alchimia cinese, che in gran parte corrisponde a quella del Taoismo, risale, in base ai documenti esistenti, fino a più di 2.000 anni fa, ma la tradizione la fa risalire fino a tempi ancora più antichi, fino all’Imperatore Giallo e alle sue tre Signore Immortali, circa 3.000 a.C..
Mentre l’alchimia occidentale si dedicava essenzialmente alla ricerca dell’oro spirituale e materiale, l’alchimia taoista classica era una mistica ricerca dell’immortalità ma, al pari dell’alchimia occidentale, era pur sempre una ricerca spirituale, in quanto si prefiggeva come scopo l’unione con l’Assoluto.
Questo libro analizza e descrive la storia e lo sviluppo dell’alchimia cinese, spiega i metodi e il simbolismo di cui si servono i suoi praticanti e mette a confronto la filosofia degli alchimisti cinesi con la tradizione ermetica occidentale.

Jean Cooper è nata in Cina ed ha viaggiato in tutto il mondo. Insegna filosofia alla St. Andrews University e da sempre si interessa alle religioni comparate. Il suo Yln e yang: l’armonia taoista degli opposti è già stato pubblicato presso questa Casa Editrice.

Cuore dell’Eurasia

Il Xinjiang dalla preistoria al 1949
Autore/i: Rippa Alessandro
Editore: Mimesis
prefazione di Giampiero Bellingeri. pp. 210, Milano

Il testo rappresenta un’introduzione alla storia del Xinjiang, dalla preistoria fino al 1949, anno dell’istituzione della Repubblica Popolare Cinese. Il principale proposito del volume è quello di sottolineare il ruolo strategico della regione, oggi estremo confine occidentale della Cina e tradizionalmente uno dei principali snodi lungo la via della seta. Attraverso un’analisi storica ma anche geografica e letteraria, il testo mostra come la posizione “centrale” del Xinjiang abbia favorito l’approdo in regione di influenze, popolazioni e culture variegate, contribuendo alla formazione di civiltà ricche e straordinariamente complesse. L’opera si rivolge ad un pubblico non necessariamente accademico, ed è basata su anni di ricerca in Xinjiang e sull’analisi di fonti primarie e secondarie di diverso genere. Si tratta della prima storia del Xinjiang pubblicata in lingua italiana, e colma così un vuoto importante nella letteratura sulla Cina nel nostro paese.

Alessandro Rippa è postdoc presso l’università Ludwig-Maximilian di Monaco di Baviera, affiliato al progetto “Remoteness and Connectivity: Highland Asia in the World” finanziato dal consiglio Europeo della ricerca. Alessandro ha ottenuto il dottorato in antropologia presso l’università di Aberdeen, ha vissuto in Cina per diversi anni e condotto ricerca etnografica in Xinjiang e Pakistan tra il 2009 e il 2013.

Fonti Ricciane

Storia dell’introduzione del cristianesimo in Cina
Autore/i: Ricci Matteo
Editore: La Libreria dello Stato
edite e commentate da Pasquale M. D’Elia S. I., sotto il patrocinio della Reale Accademia d’Italia, 3 volumi pp. CLXIV-386, XXXVI-652, XII-372, ill. b/n, Roma Prezzo: € 280,00

Documenti originali concernenti Matteo Ricci e la storia delle prime relazioni tra l’Europa e la Cina.

Dalla Prefazione:

Già in quella che prelude alla Rinascita e che noi siamo soliti di chiamare l’età di Dante, due italiani animosi, mercatore l’uno e missionario della fede l’altro, si spinsero sino al Gran Cataio, dove portò Fra Giovanni da Montecorvino una prima voce della civiltà cristiana, e donde riportò Marco Polo fra noi e diffuse col suo Milione le prime precise notizie sulla civiltà cinese.

Trascorsero tre secoli: con la caduta della dinastia tartara, della voce di quel primo Apostolo si era spenta nella Cina ogni eco ed ogni ricordo e occorreva ricominciare. Ricominciarono, nella età di Sisto V e di Torquato Tasso, anche questa volta due italiani non meno animosi di quei due primi: Michele Ruggieri e Matteo Ricci, e portarono la parola di Cristo nel cuore stesso della Cina, dove all’inizio della loro predicazione, nel 1584, erano tre soli cattolici, e dove nel 1610 il Padre Ricci, morendo, ne lasciò circa 2500, tutti, o quasi, fra le classi più colte e più elevate e nell’ambito stesso della Corte Imperiale.

Ma un merito altrettanto insigne del dotto gesuita è stato quello di avere non solo diffusa in Cina con le sue opere di teologia, di filosofia, di cartografta e di matematica, scritte da lui stesso in cinese, la conoscenza e l’apprezzamento della civiltà occidentale, ma di avere diffuso tra noi, con le sue opere italiane, una conoscenza larga ed esatta della vita e della storia di quel lontano Impero, dei suoi costumi e delle sue istituzioni.

Non a torto egli è passato, nel campo degli studi, come il primo e il principe dei sinologi. Un sinologo dei nostri tempi, il Nocentini, potè anzi a buon diritto affermare che il Padre Ricci fu il primo ad estendere alla scienza i vantaggi delle missioni.

Delle sue opere maggiori, i Commentari della Cina e le Lettere, già ci ha dato il Padre Pietro Tacchi Venturi S. I., fra il 1911 e il 1913, una prima edizione che ottenne largo e favorevole consenso nel campo degli studiosi. Ma delle opere del Padre Ricci occorreva una nuova edizione, più compiuta e condotta con un riscontro più diretto e approfondito delle fonti cinesi. A questa impresa si è accinto il Padre Pasquale D’Elia S. I., sinologo valentissimo che già del Padre Ricci ha, di recente, pubblicato il grande Mappamondo.

Volume I – edizione del 1942

Parte I: Libri I-III

Da Macao a Nanciam (1582-1597)

Volume II – edizione del 1949

Parte II: Libri IV-V

Da Nanciam a Pechino (1597-1610-1611)

Volume III – edizione del 1949

Parte III: Appendici e Indici

Opera rarissima e fondamentale per la storia e diffusione del Cristianesimo in Cina.

Descrizione della Cina

Autore/i: Ricci Matteo
Editore: Quodlibet
prefazione di Bernardo Valli, con un saggio di Filippo Mignini. pp. 208, Macerata

Scritto fra il 1609 e il 1610, poco prima della morte dell’autore, il testo di Matteo Ricci è stato per secoli il veicolo principale attraverso cui l’Occidente ha conosciuto la Cina. Esso è parte integrante del resoconto scritto dal gesuita al termine della sua trentennale missione in Cina, che lo portò fino alla corte dell’imperatore Wan Li della dinastia Ming. Suddiviso in brevi capitoli, esso descrive l’Impero celeste nei molti suoi aspetti che stupirono, e ancora stupiscono, il lettore occidentale: dalla scrittura per ideogrammi all’arte della stampa, dalla «scoperta» dei ventagli alla medicina cinese, dalla complessa organizzazione dell’impero e della corte alla cerimonia del tè. E ancora: il ruolo dell’esercito, il confucianesimo, le sette religiose e gli eunuchi, il giudizio sulla poligamia, fino alla pratica disinvolta dell’infanticidio (soprattutto delle femmine), e alla mutilazione del piede delle donne, le quali addirittura non ricevevano un nome ma venivano designate con un numero. Per la vastità dei temi affrontati, l’efficacia dello stile che unisce concisione, parsimonia nel giudizio e concretezza anche brutale nelle descrizioni, ed evoca illustri precedenti quali Erodoto, Tacito o Tito Livio, questo libro può essere considerato uno dei capolavori dell’etnografia premoderna.

Matteo Ricci (Macerata 1552 – Pechino 1610), missionario gesuita, è stato il primo occidentale che in età moderna abbia riallacciato i rapporti tra l’Europa e la Cina e abbia gettato le salde fondamenta di un autentico dialogo culturale tra le due civiltà.

The Manual of Calligraphy by Sun Guoting of the Tang

Autore/i: De Laurentis Pietro
Editore: Università degli Studi di Napoli L’Orientale
pp. XXIII-126, XIII tavv. b/n f.t., Napoli

Tabel of Contents

ACKNOWLEDGMENTS

INTRODUCTION

The man

The manuscript – The text

The calligraphy of Sun Guoting

The importance of the Manual of Calligraphy in Chinese calligraphy

CHAPTER 1. BIOGRAPHY OF SUN GUOTING

1.1 Outline of Sun Guoting’s biographical sources

1.2 The question of the years of birth and death

1.3 Personal and courtesy names

1.4 Birthplace

1.5 Maturity and official post

1.6 Death

1.7 Sun Guoting’s relationship with the society ofhis time

1.8 Conclusion

1.9 Appendix: Translation of Sun Guoting’s biographical sources 1.9.1 The Epitaph 1.9.2 The Elegy 1.9.3 Biography of Sun Guoting in the Judgements on Calligraphy 1.9.4 Biography of Sun Guoting in the Rhapsody Discussing Calligraphy 1.9.5 Biography of Sun Guoting in the Xuanhe Catalogue of Calligraphies

CHAPTER 2. TRANSCRIPTION AND TRANSLATION OF THE MANUAL OF CALLIGRAPHY

2. 1 The decipherment of the cursive script

2.2 Transcription of the manuscript

2.3 Translation of the Manual of Calligraphy

CHAPTER 3. SUN GUOTING AND HIS WORK

3.1 Analysis of the title “Shu pu”

3.1.1 On the character “pu”

3.1.2 The “yunbi lun”

3.2 The content of the Manual of Calligraphy

3.2.1 The description of calligraphic technique in the Manual of Calligraphy

3.2.2 The Manual of Calligraphy and the pre-Tang texts on calligraphy

3.2.3 The information about the Manual of Calligraphy contained in the manuscript

3.3 Sun Guoting’s aspirations

3.4 The integrity of the scroll

3.4.1 On the date of completion of the scroll

3.4.2 The transmission of the Manual of Calligraphy between the seventh and the eleventh centuries

3.4.3 On the last ten columns of the scroll (360-369)

3.4.4 On the “knot-strokes” (seppitsu)

3.5 Conclusion

BIBLIOGRAPHY GENERAL INDEX PLATES

Il Vuoto, le Forme, l’Altro

Tra Oriente e Occidente
Autore/i: Ghilardi Marcello
Editore: Morcelliana
introduzione dell’autore. pp. 544, Brescia

Se da sempre provoca il pensiero filosofico, la questione dell’”altro” assume nuovo interesse di fronte alla pluralità che caratterizza l’epoca odierna. Confrontandosi con autori e testi non solo della tradizione europea ma anche di quella orientale, in particolare cinese e giapponese, l’autore esamina l’alterità nell’ambito del linguaggio, della pratica artistica e dell’etica, giungendo a una inedita nozione di “vuoto”, non come nome dell’indicibile, ma come apertura nei confronti delle molteplici forme del mondo.

Il Tesoro delle Lettere: Un Intaglio di Draghi

Autore/i: Liu Xie
Editore: Luni
edizione tradotta e curata dall’originale cinese da Alessandra C. Lavagnino. pp. 384, Milano Prezzo: € 35,00

È questa l’unica traduzione completa del maggiore trattato cinese di estetica.
Paragonato dagli esperti all’occidentale Poetica di Aristotele, questo saggio costituisce il punto di partenza obbligato per tutti gli studi di retorica e di critica letteraria cinese. È il testo utilizzato da tutti gli scrittori cinesi per comprendere i meccanismi della scrittura e dei generi letterari.

Dalle Indie alla Cina

Le trasformazioni della cartografia per una nuova raffigurazione del mondo 1492 – 1735
Autore/i: Viviano Gianpiero
Editore: Sagep Editori
introduzione dell’autore. pp. 96, nn. tavv. a colori ripiegate f.t., interamente e riccamente ill. a colori, Genova Prezzo: € 20,00

Un percorso molto lungo quello proposto dall’Autore, ma decisivo per quanto riguarda le due date estreme (1492 e 1735) in quanto rappresentano il periodo nel quale la raffigurazione cartografica del mondo subisce la più radicale trasformazione non solo rispetto ai secoli precedenti, ma anche riguardo alla cartografia di pochi anni prima del 1492.
La cartografia successiva a questo anno è frutto sia dei resoconti dei grandi navigatori che del lavoro sulla terraferma svolto nell’ambito delle più varie professionalità da cartografi, geografi, matematici, cosmografi, disegnatori, incisori, stampatori, editori e… missionari per quanto riguarda la grande area, pressoché sconosciuta, dell’estremo Oriente.
Dopo una rassegna descrittiva (accompagnata da opportuni rimandi bibliografici per chi volesse approfondire i vari argomenti toccati) l´Autore focalizza la propria analisi sulle carte seicentesche (ma anche su quelle di poco precedenti e successive) per evidenziare un argomento ancora dibattuto nella storia della cartografia ovvero su come hanno potuto vaste aree continentali (in particolare l´Europa e il bacino del Mediterraneo) continuare ad essere rappresentate in modo (a noi) palesemente distorto fino alle soglie del Settecento.
Con l´aiuto di qualche schema grafico e di una tabella riassuntiva di dati di raffronto per alcune significative distanze geografiche, l´Autore propone una propria risposta lasciando aperta al lettore la possibilità di ulteriori verifiche su altri punti geografici.

Monaci Cristiani in Terra Cinese

Storia della missione monastica in Cina
Autore/i: Nicolini-Zani Matteo
Editore: Qiqajon
premessa e introduzione dell’autore. pp. 622, nn. ill. b/n, Magnano (BI) Prezzo: € 45,00

Attraverso le vicende delle diverse fondazioni monastiche cristiane in Cina lungo la storia, questa originale ricerca fa emergere gli elementi che “dicono” il grado di disponibilità e di volontà all’incontro con il contesto culturale e spirituale cinese da parte dei monaci missionari e il grado di accoglienza della vita monastica da parte dei fratelli cinesi. Particolare rilievo viene dato alla riflessione di alcuni “attori” diretti e indiretti della missione monastica in Cina riguardo alla possibilità della nascita di un monachesimo cristiano cinese.

Matteo Nicolini-Zani (Gattinara 1975), monaco di Bose e sinologo, conduce ricerche sulla storia e la letteratura cristiana cinese. Presso le nostre edizioni ha pubblicato La via radiosa per l’oriente (2006) e I nostri fratelli cinesi (2009).

Il Padre del Tai Ki Kung

Chi Song Zi – Siu gao Tin. I nove Piccoli Cieli del Maestro del Pino rosso
Autore/i: Ming Wong Chun Ying
Editore: Mimesis
a cura di Huang Siu Chin e Masako Suzuki. pp. 300, interamente e riccamente illustrato b/n, Milano Prezzo: € 22,00

In Occidente poco o niente si sa sull’origine del Tai Ki Kung e della lunghissima vita del suo fondatore il Maestro Taoista Chang Sam Fung. La causa di tutto ciò è da ricercare nell’incapacità di leggere il cinese antico e, di conseguenza, i documenti ufficiali imperiali di quattro dinastie che parlano della vita del Fondatore. Un simile limite ha portato a credere che l’esistenza di Chang Sam Fung sia stata solo una leggenda. La Scuola “Gong” (la cui traduzione è “Fiume”) fondata da Chang Sam Fung è l’unica Scuola in tutta la Cina a praticare ancora oggi il Tai Ki Kung come lo realizzava il suo Fondatore, con i simboli e concetti che costituiscono lo studio del Taoismo Originario fondamento della storia e della cultura cinese. Questo libro, unico e straordinario, è una guida a questa antichissima Arte per conoscerla attraverso il suo Principio riscoprendo la vita di Chang Sam Fung.

Il Maestro Ming Wong C.Y. ha il piacere della ricerca, è una delle più alte personalità viventi nello studio del Taoismo. 36°(trentaseiesimo) Zong Si Capo Scuola Centrale, depositario storico ufficiale del Tai Ki Kung lo stile Originario della Scuola “Gong”. Quinto Grande Maestro della Scuola del Sud di Medicina Tradizionale Cinese, la Scuola dell’Ago Sottile.

Huang Siu Chin è un ricercatore Taoista e allievo diretto del Maestro Ming Wong C.Y.

Masako Suzuki è insegnante di lingua giapponese all’Università “Ca’ Foscari” di Venezia.

La Via Razionale

Autore/i: Matgioi
Editore: Luni
traduzione di Giovanni Caviglione. pp. 240, Milano Prezzo: € 20,00

Questo studio di Matgioi affronta l’interpretazione profonda del Tao Te Ching. In poche parole l’Autore spiega esattamente l’argomento della sua dissertazione: «Il primo libro, il Tao, la «Via», è la spiegazione razionale dei problemi cosmogonici e metafisici contenuti nei testi della tradizione primordiale, e soprattutto nell’I Ching: la Via – che è il Tao di Lao Tzu – è precisamente il ciclo elicoidale simbolico che la“creazione” (per parlare in termini occidentali) traccia lungo tutto il “giorno di Brahma”; è la serie dei mutamenti dell’I Ching, compreso il mutamento finale, la Trasformazione, che conclude e corona la creazione. Qui non abbiamo nulla di umano, nel senso che non abbiamo nulla che si applica esclusivamente all’uomo. È la Via, dal movimento immobile ed eterno, lungo la quale, con un movimento relativo proprio, si svolgono le contingenze (materia, vita, pensiero, forza e, tra le altre cose, umanità), e nella quale, quando vi rientrano, le contingenze si distruggono in quanto formali, per non essere più nient’altro che dei partecipanti frammentari dell’assoluto.
«Il Te di Lao Tzu è il libro della ragione, in base al quale l’umano, conformato come lo conosciamo oggi, può comporre le sue idee, i suoi mezzi, e anche la sua condotta, dal momento che ha conosciuto il Tao, e sa dove è diretto dalla volontà del Cielo, e come può, temporaneamente e meritatamente, conformarsi a questa volontà, e prepararsi relativamente a riceverne gli effetti.
«Così, osando porre l’espressione di un’immagine ardita, ma decisiva, il Te è l’applicazione del Tao al composto umano sulla Terra. Il Te perciò non ha nessuno dei caratteri metafisici del Tao; ha tutti i caratteri razionali di un principio eterno e intangibile che, per il bene di esseri parcellizzati, si riduce a delle contingenze e si rinchiude entro limiti formali.
«Il Te è distinto dal Tao, e non si può arrivare al Te se non attraverso il Tao».
Con la pubblicazione di questo secondo volume Luni Editrice ha voluto completare gli studi compiuti da Matgioi sul Taoismo: La Via metafisica e La Via razionale sono uno l’integrazione dell’altro studio e al tempo stesso possono essere letti e apprezzati singolarmente. Rappresentano uno dei rarissimi approcci tradizionali occidentali non speculativi o filosofici alla Tradizione primordiale del Tao.

Tao Te Ching

Una guida all’interpretazione del libro fondamentale del taoismo
Autore/i: Lao Tzu
Editore: Feltrinelli
traduzione e cura di Augusto Shantena Sabbadini. pp. 608, ill. b/n, Milano Prezzo: € 14,00

Il Tao Te Ching (Daodejing nella nuova trascrizione Pinyin del cinese) è il testo fondamentale del taoismo. Tradizionalmente attribuito al “Vecchio Maestro”, Lao Tzu, contemporaneo anziano di Confucio, questo libricino antico di duemilacinquecento anni contiene in forma poetica e supremamente concisa insegnamenti che si collocano ai vertici della saggezza umana di ogni tempo. Malgrado il gran numero di traduzioni esistenti, la sottigliezza e la ricchezza dell’opera del Vecchio Maestro sono rimaste finora accessibili solo ai sinologi. Il testo cinese infatti è spesso enigmatico e sempre contiene molteplici risonanze e allusioni, onde ogni traduzione è inevitabilmente parziale e riduttiva. Lo scopo di questo libro è mettere a disposizione, in maniera chiara e non accademica, del lettore anche non specialista gli strumenti per apprezzarne tutta la profondità e la varietà di sfaccettature. Il volume non si limita quindi a fornire una nuova traduzione, bensì offre una scelta di classiche traduzioni del passato, un commento delle idee fondamentali, una discussione sulle possibili interpretazioni e un’analisi parola per parola del testo cinese: un’opera unica in Italia e innovativa a livello mondiale.

Il Regno delle Donne

Autore/i: Coler Ricardo
Editore: Nottetempo
traduzione di Angela Masotti. pp. 192, Roma Prezzo: € 14,00

Il regno delle donne è il racconto dell’affascinante esperienza che Coler, medico e reporter, ha vissuto nel paese dei Mosuo, comunità della Cina Sud-Orientale che da secoli si è data un’organizzazione matriarcale. Qui la donna si occupa della distribuzione del lavoro e della gestione del denaro, mentre all’uomo sono affidate piccole questioni di importanza secondaria che riguardano la comunità. I rapporti tra uomini e donne sono guidati dal desiderio e dall’amore e non si pongono problemi di stabilità e di durata; la forma piú istituzionale che assumono è l’”axia” o “matrimonio passeggero”, che non ha altra regola che la convenienza e il piacere reciproco. Coler è giunto alla conclusione che il “matriarcato” non è affatto da intendere come il capovolgimento del concetto occidentale di patriarcato, ma come un sistema diverso, che rispetta e preserva le peculiarità di genere.

Ricardo Coler (Buenos Aires, 1956) è un medico, fotografo e scrittore argentino. I suoi reportage antropologici e di viaggio sono stati pubblicati con successo in molti paesi. Con nottetempo ha pubblicato Eterna giovinezza (2011) e Il regno delle donne (2013).