Vagabondo Illuminato

La vita e gli insegnamenti di Patrul Rinpoche
Autore/i: Ricard Matthieu
Editore: Astrolabio Ubaldini
a cura di Constance Wilkinson, traduzione di Guido Lena pp. 304, fotografie in b/n, Roma

Il libro offre una messe di aneddoti sulla vita di Patrul Rinpoche, uno dei maestri e yogin più stimati del diciannovesimo secolo. Famoso per la sua dedizione alla pratica spirituale, Patrul preferiva vivere tra la gente comune, nelle tende dei nomadi, anziché tra gli sfarzi dei grandi monasteri tibetani. Le storie, raccolte da fonti orali e scritte e tradotte dallo studioso e monaco Matthieu Ricard nell’arco di trent’anni, illustrano l’insegnamento spesso non convenzionale di un grande santo capace di trasmettere il dharma in ogni suo atto. Il volume è arricchito dalle numerose fotografie (molte delle quali di Ricard) che raffigurano i luoghi in cui visse Patrul e gli eremitaggi e le grotte in cui si ritirava a meditare.

Tara, l’Arte del Potere Femminile

Autore/i: Tsultrim Freccero Carla
Editore: Chiara Luce
prefazione dell’autrice. pp. 128, ill. b/n, Pomaia (Pisa)

In questo libro, scritto da una monaca buddhista occidentale, Tara viene raccontata nel suo contesto storico e spirituale e vista come esperienza archetipica del femminile liberato, espressione di potere, gioia, saggezza e splendente virtù.
Tara può giungere in soccorso di ognuno di noi, immediatamente , al primo accenno, al primo richiamo della nostra mente sofferente. E quando Tara tocca anche un solo infinitesimale attimo psichico della nostra coscienza, come un sole che spunta dalle nuvole, dilaga ovunque riempiendo di energia radiante la nostra vita.

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Prefazione

Primo capitolo:
Tara ti presento Tara

Secondo capitolo:
Tara nel tempo

Terzo capitolo:
I 108 nomi di Tara

Quarto capitolo:
Tara siamo noi

Recitare il mantra di Tara e meditare sul mantra

Le lodi a Tara sono senza numero

Shambhala Rossa

Magia, profezia e geopolitica nel cuore dell’Asia
Autore/i: Znamenski Andrei
Editore: Settimo Sigillo
introduzione di Marcello De Martino, traduzione di Massimo Carlucci. pp. 304, nn. ill. b/n, Roma

Molti conoscono Shambhala come la leggendaria terra di felicità spirituale che è situata o in India secondo il Kalachakra Tantra nel buddhismo tibetano o nella catena montuosa dell’Himalaya sotto il nome di Shangri-La grazie al popolare film Lost Horizon (Orizzonte perduto) del 1937 di Frank Capra, ma pochi sanno del ruolo che il mito di Shambhala ha svolto nella geopolitica russa all’inizio del XX secolo. Shambhala rossa è il primo libro in inglese che racconta la storia di cercatori politici e religiosi provenienti da Oriente e da Occidente che si servirono delle profezie buddhiste per promuovere i loro programmi spirituali, sociali e geopolitici. C’erano persone di diverse convinzioni ed ambienti come Ja-lama e Agvan Dorzhiev, ma tra costoro si annoverava anche un pittore teosofo come Nicholas Roerich, un crittografo della polizia segreta bolscevica come Gleb Bokii, uno scrittore di occultismo con tendenze a sinistra qual era Alexander Barchenko, rivoluzionari e diplomatici bolscevichi come
Georgy Chicherin e Boris Shumatsky insieme ai loro compagni di viaggio indigeni Elbek-Dorjik Rinchino, Sergei Borisov e Choibalsan, e infine il fanatico di destra Roman von Ungern-Sternberg, il sanguinario barone bianco.
Il nuovo libro di Andrei Znamenski e una sfida per tutti coloro che rifiutano di accettare le connessioni tra leggenda e politica. Shambhala rossa da un incontestabile elemento di prova che l’ideologia comunista atea del XX secolo non ha disdegnato di usare un mito buddista tibetano come una sorta di instrumentum regni, cioe uno strumento politico di propaganda: sinistra russa e intellettuali di destra, come pure ricercatori spirituali, si trovarono tutti uniti in un’antica idea di rinascita, sognando una terra egualitaria, una Shambhala rossa, dove un’umanita trasformata potesse vivere in una Nuova Era di pace. Lfautore fornisce un’indagine innovativa attraverso la quale siamo fatti consapevoli che il Sacro e Profano possono condividere lo stesso milieu mitico: una lettura obbligata per le persone interessate a quella zona indefinita tra mistica, esoterismo e politica.

Andrei Znamenski ha studiato storia e antropologia sia in Russia che negli Stati Uniti. Gia ricercatore residente alla Biblioteca del Congresso, e stato visiting professor presso l’Universita di Hokkaido in Giappone e ha insegnato storia russa e storia delle religioni presso l’Universita di Toledo in Ohio, l’Alabama State University e l’Universita di Memphis. I suoi principali campi di interesse sono lo sciamanesimo, la storia dell’esoterismo occidentale e la storia russa come pure le religioni indigene
della Siberia e del Nord America. Znamenski viaggiato e vissuto molto in Alaska, Siberia e Giappone

The Practice of Dzogchen

Autore/i: Longchen Rabjam
Editore: Snow Lion Publications
introduced, translated and annotated by Tulku Thondup; edited by Harold Talbott pp. XXII-466, Ithaca – New York – Usa Prezzo: € 23,00

The Practice of Dzogchen is an anthology of writings on Dzogpa Chenpo (Dzogchen) by Longchen Rabjam (1308-1363), the most celebrated writer and adept of the Nyingmapa School of Tibetan Buddhism. Dzogpa Chenpo is the innermost esoteric philosophy and meditation training, which until recent decades was only whispered into the ears of heart-disciples by the learned masters. Dzogpa Chenpo employs a meditative technique which effortlessly uncovers the emotional and intellectuallay layers of the mind and instantly awakens its essential nature, which is Buddha Mind or Buddhahood itself.

Lettera di un Amico

I versi che svelano la via del sacro dharma
Autore/i: Acharya Nagarjuna
Editore: Jouvence
con testo a fronte, a cura di Chodup Tchiring Lama, Domenico Grandi e Alma Lauria. pp. 142, Milano

Questa magnifica opera di Nagarjuna, che è studiata e citata da tutti i grandi maestri e principali autori di testi filosofici buddisti di tradizione tibetana, in quanto universalmente apprezzata, offre una guida al buddismo in forma metrica. È considerata una raccolta di consigli ad un amico di stirpe regale, evidentemente propenso al buddismo.

Acharya Nagarjuna (tib. klu-sdrub), è un celebre filosofo buddista indiano del II secolo d.C., fondatore della scuola filosofica Madhyamika (tib. dbu-ma), che è stato più volte riconosciuto come secondo Buddha storico.

Chodup Tchiring Lama, nato in Tibet, ex monaco buddista. Fondatore e docente della Scuola Moderna presso l’Università monastica di Sera-Jeh, nel sud dell’India. Docente di lingua e cultura tibetana presso l’Ismeo di Milano. Diverse volte è stato accanto a Sua Santità il Dalai Lama, come accompagnatore e interprete.

Domenico Grandi, diploma di lingua e cultura tibetana presso l’Ismeo di Milano, preceduto dallo studio pluriennale del giapponese e di altre lingue dell’Asia Orientale. Traduttore di testi poetici.

Alma Lauria, socio fondatore dell’Istituto di studi economico-sociali dell’Asia Orientale presso l’Università Bocconi di Milano. Ha compiuto ripetuti viaggi nei paesi himalaiani cui sono seguiti approfondimenti sul Tibet, preceduti dal diploma di lingua e cultura tibetana presso l’Ismeo di Milano.

Warrior-King of Shambhala

Remembering Chögyam Trungpa
Autore/i: Hayward W. Jeremy
Editore: Wisdom Publications
foreword by Sakyong Mipham pp. XVI-472, ill. b/n, Boston Prezzo: € 17,00

This book attempts to offer a peep-hole glimpse into the vast and inconceivable mind of a great mahasiddha, a being of great spiritual accomplishment, Chögyam Trungpa Rinpoche.

This project really began at Rinpoche’s cremation, in 1987, when groups of us would sit around and tell stories of being with him. I thought to myself then that “somebody” should write all this down. My own effort began in 1990, but all of it was still too dose and too personal – and I did not get very far. Over the years I occasionally gave talks on “The Life of Trungpa Rinpoche” or, as I would insist, my life with Trungpa Rinpoche – because, after all, who could speak of the life?

In 2004 when I was teacher in residence at Dechen Chöling, the European residential Shambhala Center, I was invited to give such a talk at a month-long program of advanced study, by its director David Schneider. After the talk, I received a supplication to write these stories down signed by all seventy participants and staff. I was aided by the fact that Fabrice Midal had already produced a very thorough objective account of Chögyam Trungpa’s outer activity in North America, so that did not need to be done again. Now, I felt, it was possible to write a personal account of how it was to be with Rinpoche without worrying about completeness or objectivity. […]

One of the important aspects of my own journey with Rinpoche was the struggle between the logical, rational way of thinking that dominates our culture today, and my actual experience of what was happening at the moment. The skepticism and doubt of my science – trained intellect not infrequently came into conflict with a deeper, more direct perception of Rinpoche’s way of manifesting. Put another way, my conceptual interpretations came into conflict with my direct experience of what was going on. I had to learn to trust that experience without giving up the genuine openness and questioning of the intellect. I was not always successful and this sometimes gave rise to holding back, misunderstanding, and even, occasionally, to panic…

I have included a glossary defining those Tibetan and Sanskrit words, as well as important dharma terms, that I have used frequently.

Con i Lama del Tibet

Autore/i: Arnold Paul
Editore: Città Nuova
traduzione di Gisella Waldman pp. 186, Roma Prezzo: € 12,00

Negli ultimi tempi l’Oriente suscita un interesse crescente fra gli Occidentali: è in aumento la letteratura sulle mistiche orientali, così il numero di coloro che fanno esercizi yoga per curarsi le nevrosi che provoca la società superindustriale, come pure dei pellegrini diretti verso Oriente per appagare esigenze interiori rimaste insoddisfatte dal nostro ambiente razionalista e agnostico.

L’Autore di questo libro, – affermato scrittore alsaziano che ha pubblicato varie opere sull’esoterismo in letteratura e nel teatro e che collabora a importanti riviste in Francia -, animato dallo struggente desiderio di raggiungere la pace interiore, lascia Parigi, dove vive, e arriva a Darjeeling, un villaggio indiano prossimo alle frontiere del Tibet, ove un giovane monaco buddista lo introduce nel monastero di Bhouthia Bousty, sotto le pendici imalayane, una delle roccaforti rimaste del lamaismo tibetano in esilio, dopo che il Tibet ha subito l’invasione cinese. L’Autore viene accolto nel gonpe (la lamaseria) come futuro iniziato, e sotto la guida di un rinpotcé (grande lama) egli comincia la sua ascesi spirituale. Attraverso riti di iniziazione ed esercizi psico-fisici, egli è introdotto ai metodi della concentrazione mentale che gli permettono di padroneggiare non solo il flusso dei pensieri, ma anche dei muscoli, insomma l’intera vita vegetativa. Soprattutto, gli fanno scoprire un’insospettata energia dentro di sé che è l’amore. «Ero venuto qui per scoprire la strada che porta alla pace del cuore: ora sapevo che essa non può mai essere solitaria, che se la cerchiamo soltanto per noi, senza che ci importi quella del nostro prossimo, ci sfugge di mano. Dovevo dimenticare i miei sentimenti e il mio bene, per poter operare per gli altri». Questa singolare esperienza ci offre un’immagine fresca ed esatta di questo mondo leggendario, a volte artefatto da giornalisti e cineasti. Con stile attraente ci comunica tutto quanto è possibile conoscere del lamaismo: templi, riti, danze, usi, costumi e la vita interna di questi monaci. Inoltre, è testimonianza di una ricerca estremamente sincera e che, proprio per questo, giunge a scoprire alcuni fra i più genuini e fondamentali valori iscritti nella natura umana.

Meditazione Guidata di Nutri i Tuoi Demoni

La pratica Chöd per risolvere i conflitti interiori
Autore/i: Allione Tsultrim
Editore: Psiche 2
testo a cura di Luciana Percovich, traduzione di Monica Smith. pp. 104 + Cd audio in allegato durata 32 minuti, Torino Prezzo: € 22,00

Nel CD audio allegato a questo libro troverete La Pratica Chöd di Nutri i tuoi Demoni.
Lama Tsultrim Allione fa conoscere al mondo occidentale una pratica sviluppata a partire dagli insegnamenti di una delle grandi maestre tibetane, Machig Labdrön, fornendo un metodo efficace per affrontare i nemici interiori, come la depressione, l’odio verso se stessi, l’ansia, i problemi relazionali, le dipendenze e tutti gli stati emozionali che stravolgono la vita quotidiana, rappresentati come demoni.
Lama Tsultrim Allione insegna una pratica accessibile e potente al tempo stesso, guidandoci attraverso questa meditazione, composta da cinque fasi.
I demoni non sono un “concetto buddista”, sono le nostre difficoltà, gli eventi e i fatti che accadono nella vita.
L’insegnamento di Machig Labdrön è quello di nutrire, e non di combattere, i nostri demoni, così che l’energia che è bloccata, intrappolata nel nostro demone, diventi nostra alleata, ed il demone il nostro protettore.

Gesto di Equilibrio

Guida alla consapevolezza, alla salute interiore e alla meditazione
Autore/i: Tulku Tarthang
Editore: Ubaldini Editore
prefazione di Herbert V. Guenther, introduzione dell’autore, traduzione di Augusto Menzio. pp. 144, Roma Prezzo: € 11,00

Composto di scritti abbastanza insoliti per la nostra mentalità occidentale, questo libro ci stimola a sperimentare direttamente la nostra natura al fine di scoprire in essa nuovi e sorprendenti modi di vivere una vita piena e degna di essere vissuta. Con essenzialità e linearità, Tarthang Tulku spiega che la maggior parte dei nostri problemi è creata da sottilissimi atteggiamenti mentali: sensi di smarrimento, di separazione e di mancanza di scopo, che mettono costantemente a dura prova le nostre energie di vita. Uno dei metodi più efficaci per superare quest’ansia e per ridarci la salute interiore è la meditazione: con essa impariamo a esaminare la nostra mente e il nostro cuore, a sviluppare sentimenti caldi, positivi, e a raggiungere – al di là delle parole e dei concetti – un più sensibile livello di consapevolezza interiore. L’espressione naturale di questa consapevolezza meditativa è ’equilibrio’: equilibrio tra il nostro corpo e la nostra mente, tra noi e il mondo.

The Path of the Buddha

Buddhism Interpreted by buddhists
Autore/i: AA. VV.
Editore: Motilal Banarsidass
edited by Kenneth W. Morgan pp. X-432, India Prezzo: € 24,00

This book presents Buddhism from the Buddhist point of view. It is an earnest attempt on the part of eleven devout Buddhist scholars to describe the beliefs and practices of the Buddhist world twenty five centuries after the Buddha.

Recognition of the need for such a book grew out of conversations among Fellows of the National Council of USA on Religion in Higher Education. It was agreed that a fuller understanding of the leading non-Christian religions requires books written by men speaking from the point of view of their own faiths, and edited by a Westener to make sure that the meaning would be clear to readers brought up in the Greek-Hebrew-Christian tradition.

Bhikkhu J. Kashyap of India has contributed the first chapter on the origin and expansion of Buddhism. U. Thittila of Rangoon wrote the second chapter on the fundamental principles of Theravada Buddhism. Balangoda Ananda Maitreya of Ceylon who wrote the third chapter was recommended as a man who can speak for all Theravada countries. Prof. Yamagu, the author of the fourth chapter on the development of Mahayana Buddhist belief is one of the great masters of Mahayana thought. The fifth chapter on Buddhism in China and Korea has been contributed by Prof. Tsukamoto, President of the Institute of Humanistic Studies at the University of Kyoto. In the next chapter Tibetan Buddhism is described by Lobsang Phuntsok Lhalungpa, who now lives in India, with the help of two scholarly Lamas. The seventh chapter on Buddhism in Japan includes four sections, of which the first is a general introduction by Prof. Hanayama, the second on the Shui sect by Prof. Ishida, the third on Zen Buddhism by Prof. Masunaga and the fourth on Nichiren Buddhism by Prof. Kubota. The last chapter on unity and diversity in Buddhism is by Prof. Nakamura who undertook the difficult task of pointing out the common elements and the points of divergence in Buddhism, both Theravada and Mahayana.

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1 ORIGIN AND EXPANSION OF BUDDHISM Bhikkhu J. Kashyap

2 THE FUNDAMENTAL PRINCIPLES OF THERAVADA BUDDHISM U. Thittila

3 BUDDHISM IN THERAVADA COUNTRIES Balangoda Ananda Maitreya

4 DEVELOPMENT OF MAHAYANA BUDDHIST BELIEFS Susumu Yamaguchi

5 BUDDHISM IN CHINA AND KOREA Zenryu Tsukamoto

6 BUDDHISM IN TIBET Lobsang Phuntsok Lhalungpa

7 BUDDHISM IN JAPAN Shinsho Hanayama – Mitsuyuki Ishida – Reiho Masunaga – Shobun Kubota

8 UNITY AND DIVERSITY IN BUDDHISM Hajime Nakamura

East and West – Vol. 59 – Nos. 1-4 – December 2009

Bon The Everlasting Religion of Tibet – Tibetan Studies in Honour of Professor David L. Snellgrove
Autore/i: AA. VV.
Editore: Isiao
founded by Giuseppe Tucci, edited by Samten G. Karmay and Donatella Rossi pp. 414, ill. b/n, Roma

Papers presented at the International Conference on Bon, 22-27 June 2008, Shenten Dargye Ling, Château de la Modetais, Blou, France

Contents

Preface by Gherardo Gnoli
Introduction by Samten G. Karmay

Part I. Myths and History

Per Kværne, Bon and Shamanism
Tsering Thar, Mount Ti se (Kailash) Area: The Center of Himalayan Civilization
Francisco Ayllón, Lha: Towards Assessing Discontinuity in Paradigms of the Sacred
Samten G. Karmay, A New Discovery of Ancient Bon Manuscripts from a Buddhist stūpa in Southern Tibet

Part II. Monasticism and Philosophy

Stéphane Arguillère, mNyam med Shes rab rgyal mtshan on the Special Features of the Bon Monastic Discipline
Matthew T. Kapstein, The Commentaries of the Four Clever Men: A Doctrinal and Philosophical Corpus in the Bon po rDzogs chen Tradition
Seiji Kumagai, Development of the Theory of the “Two Truths” in the Bon Religion

Part III. Medicine and Yogic Practices

Colin Millard, The Life and Medical Legacy of Khyung sprul ’Jigs med nam mkha’i rdo rje (1897-1955)
Alejandro Chaoul, From Caves to the Clinic and Research: Bon Magical Movement (rtsa rlung ’phrul ’khor) Can Help People with Cancer
Philippe Cornu, A Comparative Study of the Bar do Views in the Bon Religion and the rNying ma pa School

Part IV. Ritual and Society

Charles Ramble, Playing Dice with the Devil: Two Bonpo Soul-retrieval Texts and Their Interpretation in Mustang, Nepal
J.F. Marc des Jardins, Bon Institutions in Contemporary Tibetan Territories and the Dynamics of Religious Authority
Heather Stoddard, The Lexicon of Zhangzhung and Bonpo Terms. Some Aspects of Vocabulary in Relation to Material Culture and the Persian World
Kengo Konishi, Reconstruction of the Education System in a Bon Monastery: A Case Study of sKyang tshang Monastery in Amdo Shar khog Today
Hiroyuki Suzuki, Tibetan Dialects Spoken in Shar khog and Khod po khog
Mona Schrempf and Jack Patrick Hayes, From Temple to Commodity? Tourism in Songpan and the Bon Monasteries of A’mdo Shar khog
Katia Buffetrille, Khyung mo Monastery (A’mdo) and Its ’Map’ of ’Ol mo lung ring
Mara Arizaga, An Introduction to the Study of Bon in Modern China
Donatella Rossi, A Brief Note on the Bonpo Texts of the Giuseppe Tucci Fund Preserved at the Library of IsIAO

* * *

Brief Notes and Items for Discussion

Chiara Bellini, An Autobiography by David Snellgrove
Gherardo Gnoli, Giuseppe Vignato, Saerji and Francesco D’Arelli, Giuseppe Tucci’s Indo-tibetica. A Chinese Edition
Fabio Scialpi, The Figure of the Great Mother in India. A Comparison between the East and the West

Obituaries

Ahmed Hassan Dani (1920-2009) (by Luca M. Olivieri)
Walter Belardi (1923-2008) (by Gherardo Gnoli and Adriano V. Rossi)
F.A. Khan (1910-2009) (by Sh. Khurshid Hasan)

Book Reviews
by Michela Clemente, Matteo De Chiara, Marcello De Martino, Lionello Lanciotti

Books Received

List of Contributors

Table of Contents

Prezzo di listino euro 200,00 – sconto 80%

Vivi nella Bellezza

L’incertezza, il cambiamento, la felicità
Autore/i: Chodron Pema
Editore: Urra
a cura di Joan Duncan Oliver, traduzione di Silvia Nerini pp. VI-134, Milano Prezzo: € 13,00

1. Non arrecare danno
2. Prendersi cura degli altri
3. Accettare il mondo così come è

I Tre Impegni, gli ingredienti essenziali della ricetta per la vera felicità.

Viviamo in tempi difficili. A volte la vita sembra un fiume turbolento e impetuoso che minaccia di sommergerci e distruggere il mondo. Perché allora non dovremmo aggrapparci alla certezza della riva, ai nostri schemi consueti e alle nostre abitudini? Come ci insegna Pema Chödrön, quell’attaccamento basato sulla paura ci impedisce di fare l’esperienza molto più soddisfacente del sentirci pienamente vivi. Di vivere nella bellezza, appunto.
Gli insegnamenti presentati in questo libro – i Tre Impegni – forniscono a chiunque, a prescindere dalla propria appartenenza religiosa, un patrimonio di saggezza per imparare a entrare nel fiume della vita nel modo giusto, restando pienamente e coraggiosamente presenti anche nei momenti più duri e nelle situazioni più difficili.
Una volta appreso a farlo, dopo aver abbandonato i nostri schemi protettivi, cominceremo non solo a vedere quanto sia meglio vivere in questo modo, ma anche ad accorgerci di andare incontro agli altri con naturalezza ed efficacia, prendendocene cura e aiutandoli.

Il Demone e il Dalai Lama

Tra Tibet e Cina mistica di un triplice delitto
Autore/i: Bultrini Raimondo
Editore: Baldini Castoldi Dalai
pp. 406, Milano Prezzo: € 18,00

Un lama e due monaci suoi collaboratori vengono uccisi a poche centinaia di metri dalla residenza in esilio del Dalai lama. I tre stavano traducendo in cinese un testo del Buddha sull’Origine dipendente dei fenomeni. L’indagine sul brutale omicidio apre al commissario indiano Singh le porte di un universo a lui sconosciuto. Con il suo vice Amithaba, Singh ricostruisce i fatti e identifica i colpevoli del delitto in alcuni seguaci del culto di Dorje Shugden, uno spirito dai temibili poteri mondani.

Ma i presunti assassini sono fuggiti in Tibet, e i giudici non ritengono le prove raccolte sufficienti a punire i mandanti, tra cui figurano i vertici di una società ispirata a Shugden che ha sede nel quartiere degli esuli di Delhi. Partendo dai risultati di Singh, un giornalista investigativo, l’autore, cerca allora di imboccare un percorso alternativo, ricostruendo la mistica che si cela dietro il crimine. L’indagine lo porta indietro nel tempo fino all’epoca del Quinto Dalai lama e di un suo contemporaneo morto in circostanze mai chiarite nel grande monastero di Drepung, alle porte di Lhasa.

Come si scoprirà, la leggenda della scomparsa di quest’ultimo e della sua successiva trasformazione nell’essere demoniaco oggetto del culto ha attraversato la storia tibetana, riaffiorando nei suoi momenti cruciali. Anche l’attuale Dalai Lama ha onorato per anni il culto di Shugden, ma progressivamente se n’è distaccato, creando le condizioni per una sorta di scisma dagli esiti imprevedibili. Deciso a combattere lo spirito settario coltivato da una parte del clero della sua scuola Gelupa, il leader tibetano rivela all’autore i propri timori, che sembrano trovare conferma negli eventi più recenti, poiché i seguaci di Shugden sono entrati nell’area di influenza delle autorità cinesi.

Il rapporto tra lama dissidenti e regime comunista si fa ogni giorno più stretto, ponendo le basi per un’alleanza che punta a eliminare dal futuro del Tibet ogni traccia del lignaggio dei Dalai lama. La sfida è iniziata, e coinvolgerà ancora parecchie generazioni di tibetani e cinesi, ma anche di occidentali interessati ai segreti delle civiltà dell’Asia.

«Decine di lama, geshe, medium, studiosi e semplici praticanti, ai quali ho chiesto informazioni e pareri sul caso Shugden, mi hanno indistintamente pregato di raccontare i fatti con un atteggiamento imparziale perché ognuno potesse farsi da solo un’idea delle conseguenze cui potrebbe portare l’acuirsi dell’attuale tensione. In cima ai loro pensieri, la paura di veder accelerare attraverso le divisioni scolastiche la scomparsa di una cultura così particolare e profonda.»

Saggezza e Compassione

L’unione dello Dzogchen e della Bodhicitta
Autore/i: Rinpoche Anyen
Editore: Amrita
introduzione dell’autore, edizione italiana e note a cura di Daniela Muggia, traduzione di Stefano Cozzi e Daniela Muggia. pp. 276, ill b/n, Torino Prezzo: € 19,00

Lo Dzogchen è il corpus di insegnamenti più elevati, più segreti e meglio custoditi del buddhismo tibetano. Gli occidentali, abbagliati dal mito che lo descrive come una via rapida e senza sforzo per l’Illuminazione, finiscono per averne una visione parziale, che diventa un ostacolo al conseguimento dell’ambito risultato.
Anyen Rinpoche si è accorto di questa dinamica e ci aiuta a “correggere la rotta”, restituendoci una visione olistica dello Dzogchen che è sempre stata insita nel corpus originale e negli insegnamenti della scuola antica, o Nyingmapa. Lo fa dimostrando che il risultato non è conseguibile se ci si dimentica che la Visione dello Dzogchen è indissolubilmente legata alla Bodhicitta, ossia allo spirito intuitivo, compassionevole e diligente dei bodhisattva. Nel citare alcuni dei grandi yogi dzogchen del passato che furono i custodi di questa visione olistica, Anyen Rinpoche ce ne insegna lo stile di contemplazione, ce ne restituisce appieno l’approccio.

Gli Yogin del Ladakh

Un pellegrinaggio tra gli eremiti dell’Himalaya buddhista
Autore/i: Crook John; Low J.
Editore: Ubaldini Editore
traduzione di Cristiana De Falco pp. 318, fotografie b/n f. t., Roma Prezzo: € 28,00

Questo libro esplora il buddhismo tibetano da un punto di vista insolito e piuttosto impegnativo: l’osservazione diretta, sul campo, delle sue manifestazioni e pratiche da parte degli eremiti dell’Himalaya. I due autori, etologo-antropologo il primo e tibetologo-psicoterapeuta il secondo, entrambi con una solida esperienza di meditazione buddhista, hanno visitato remoti monasteri e grotte per incontrare gli yogin e i lama del Ladakh, eredi di una tradizione di cui sono ormai gli unici portatori viventi. Seguaci della scuola Kargyupa, che conta tra i suoi santi figure eminenti quali Marpa e Milarepa, questi yogin, più che alla filosofia e all’etica buddhista sono dediti a uno stile di vita arduo e a pratiche meditative complesse, trasmesse in grande segretezza solo a chi si è consacrato al loro stesso sentiero. La disciplina interiore ha donato loro un senso di onestà, disponibilità, cordialità, abnegazione, accettazione dell’altro, una saggezza che non è mera conoscenza e che non si manifesta tanto nelle loro parole, quanto nel loro intero modo di essere e di agire. Il volume comprende la traduzione di un manoscritto inedito di Tipun Padma Chogyal, affidato a James Low perché fosse reso noto in Occidente: “Il quaderno di appunti sulla meditazione”, un testo che illustra i vari stadi di sviluppo della pratica della Mahamudra.