Autorità e Potere nei Paesi Musulmani

Concetti e Pratiche
Autore/i: AA. VV.
Editore: Jaca Book
A cura di Elisa Giunchi, Marco A. Golfetto, Letizia Osti. Collana a cura di Massimo Campanini pp. 160, Milano

Gli eventi riportati dalle cronache internazionali evidenziano il fermento culturale, sociale e politico che esiste oggi nei Paesi a maggioranza musulmana. Questi accadimenti nascono da tensioni politiche e socio-economiche e da dialettiche culturali che, da un lato, hanno delle specificità nazionali, e, dall’altro, una natura precipua ma transnazionale. Essa si può spiegare attraverso il consenso che larghi strati delle popolazioni musulmane accordano a figure di autorità, istituzioni sociali o sistemi normativi e concettuali tradizionali che sono sopravvissuti nel corso dei secoli, adattandosi e rimodellandosi in base alle mutate condizioni storiche. Dalla coscienza della complessità di questi apporti prende le mosse questo libro, che vuole mettere a fuoco la pluralità che sostanzia il concetto stesso di «autorità». Le direttrici sottese dalla riflessione sono, quindi, necessariamente due: quella dell’eterogeneità, sia essa intesa in senso cronologico o geografico; e quella della continuità, che ha permesso la persistenza di categorie di pensiero, istituzioni e strutture sociali che hanno dato forme per certi versi simili alle civiltà del Vicino e Medio Oriente, al subcontinente indiano, ma anche, al di là di queste, a parte dell’Africa subsahariana e alle isole del sudest asiatico.

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ASPETTI DELL’ AUTORITÀ NEI PAESI MUSULMANI: RIFLESSIONI E PROSPETTIVE,
Elisa Giunchi, Marco Aurelio Golfetto, Letizia Osti

Nota su traslitterazione e date

Bibliografia selezionata di approfondimento

ALFARABI: RELIGIONE E AUTORITÀ NELLO STATO IDEALE ISLAMICO DELLA FILOSOFIA, Massimo Campanini

La città virtuosa

La proposta politica di Alfarabi

Un modello teocratico?

Conclusione

PROFETA SERVO O PROFETA RE? LA RAPPRESENTAZIONE DI MUHAMMAD E I CONFLITTI INTORNO ALL’AUTORITÀ NEL PRIMO PERIODO ISLAMICO, Samuela Pagani

L’umiliazione del re

La contrazione dell’ angelo

L’esaltazione del servitore

Conclusione

«TOCCA AL CALIFFO SALUTARCI PER PRlMO». AUTORITÀ SPIRITUALE E POTERE TEMPORALE IN MUHYI L-DIN lBN ’ARABI, Marco Aurelio Golfetto

Ibn ’Arabi e il suo tempo

L’autorità politica secondo Ibn ’Arabi

I requisiti dell’ autorità califfale

La dimensione interiore dell’ autorità

Conclusioni

AUTORITÀ E PRIMAZIA SPIRITUALE NELL’ISLAM SCIITA: IL CASO DEL SUFISMO IRANIANO CONTEMPORANEO, Alessandro Cancian

Usulismo, akhbarismo e il sufismo sciita

Il sufismo di Gunabad e l’usulismo

Conclusione

CORTI SCIARAITICHE, AUTORITÀ ISTITUZIONALE E LEGITTIMITÀ IN EPOCA CONTEMPORANEA: IL CASO ISRAELIANO, Nijmi Edres

La lunga crisi del sistema sciaraitico: gli anni 1948-1995

Recupero di legittimità e respingimento delle interferenze

La questione della nomina dei giudici musulmani da parte dell’ autorità israeliana

Respingimento delle ingerenze della Knesset, ijtihad e modernizzazione

Conclusioni

LA CONTROVERSIA ANTI-AHMADYYA E IL CONFLITTO PER L’AUTORITÀ NEL PAKISTAN CONTEMPORANEO, Diego Abenante

La matrice religiosa della comunità

La controversia anti-Ahmadiyya in Pakistan

Il rapporto tra il centro e le province

L’inizio dell’agitazione

Le conseguenze della campagna anti-Ahmadiyya

IL CAMALEONTE TRIBALE LIBICO, Giovanni Parigi

Il tribalismo libico

Le tribù libiche e Gheddafi

Tribù, rivoluzione e guerra civile

Tribù e milizie

Lo Scettro e la Croce

La campagna di ’Amda Ṣeyon I contro l’Ifāt (1332)
Autore/i: AA. VV.
Editore: Istituto Universitario Orientale
Edizione critica, traduzione e introduzione di Paolo Marrassini pp. 226, Napoli

Estratto dalla Introduzione

Il presente volume contiene l’edizione critica, accompagnata da una traduzione italiana annotata, del racconto della campagna condotta dal re  ’Amda Ṣeyon I (1314-1344) contro i musulmani dell’Etiopia sud-orientale nel 1332. Tale racconto viene generalmente indicato come “Cronaca’’, ma, per il motivo ora esposto, e per quelli sottolineati più avanti (pp. 22 e 43), si cercherà qui di evitare, per quanto possibile, questo termine, pur non essendo in grado di sostiturlo con uno nuovo che sia del tutto soddisfacente. Lo scopo del lavoro è dunque strettamente filologico, e del testo viene data qui la prima edizione critica completa, basata su tutti e sette i manoscritti finora noti; è anche, in un certo senso, letterario, perché ha cercato di rintracciare, sia pure in modo incompleto, un certo numero di paralleli, concettuali e formali che si trovano negli altri testi storici etiopici….

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INDICE GENERALE

Ringraziamenti

Elenco delle abbreviazioni

Introduzione

I. Considerazioni preliminari

II. Dati filologici

III. Particolarità linguistiche

IV. Elementi di contenuto

V. Problemi vari

Avvertenza

Testo e traduzione

I. La ribellione di Sabraddin

II. I sette paesi musulmani

III. La grande coalizione

IV. La campagna finale

Indice dei toponimi e degli etnonimi

Errata corrige

La Biblioteca Segreta di Timbuctù

La vera storia degli uomini che salvarono trecentomila libri dalla furia della Jihad
Autore/i: Hammer Joshua
Editore: Rizzoli
prologo dell’autore, traduzione di Francesca Pe’. pp. 336, Milano

Quando nel 1826 l’esploratore Alexander Gordon Laing arrivò a Timbuctù, primo europeo a mettervi piede, scoprì che la capitale del Mali era da secoli il cuore intellettuale dell’Africa subsahariana, un luogo di straordinaria ricchezza culturale nel quale era fiorito un tesoro inestimabile di testi religiosi, di algebra, fisica, medicina, giurisprudenza, botanica, geografia, astronomia, persino di educazione sessuale. Testi preziosi anche perché vergati con varietà di stili calligrafici, di inchiostri e colori. È questo immenso patrimonio di manoscritti – recuperati rocambolescamente in tutta l’Africa da Abdel Kader Haidara, archivista e bibliotecario – che improvvisamente, nel 2012, si ritrova minacciato dall’avanzata della jihad. I fondamentalisti prendono Timbuctù, impongono la Sharia, distruggono le vestigia degli antichi templi e diventa chiaro che anche i manoscritti saranno dati alle fiamme. Per salvarli Abdel Kader recluta un manipolo di coraggiosi bibliofili e organizza un’incredibile operazione alla Monuments Men: oltre 350.000 manoscritti vengono nascosti in casse e bauli, portati al sicuro su carretti trainati da muli, contrabbandati oltre i posti di blocco. E quando a Timbuctù arrivano i militari francesi, nel gennaio 2013, la gran parte del tesoro è in salvo. La biblioteca segreta di Timbuctù è una straordinaria storia vera, che si legge come un romanzo e che afferma il valore della cultura come unico baluardo possibile contro la barbarie del fondamentalismo.

Joshua Hammer (1957) ha lavorato per «Newsweek» come corrispondente esteri, girando il mondo. Oggi scrive su «Smithsonian Magazine», «Outside» e per la «New York Review of Books». È andato in Mali per la prima volta nel 1995 e da allora ha continuato a tornarci, seguendone sempre da vicino le vicissitudini e costruendosi così una prospettiva privilegiata sul Paese.

Sigilmassa

Fonti per servire alla storia (materiale e immateriale) di un’antica città carovaniera
Autore/i: Iacovella Angelo
Editore: Bibliotheca Aretina
prefazione di Vanni Beltrami, introduzione dell’autore. pp. 198, nn. ill. b/n, Roma

Alle porte del Sahara, sotto i raggi al sole meridiano o al tramonto, quando le ombre della palme paiono animarsi come in un miraggio, all’orizzonte si stagliano maestose, simili a ciclopi addormentati, le mura ocra di Sigilmassa, che racchiudono, sotto un coltre di sabbia e di sterpaglie, ciò che resta della leggendaria «città dell’oro», snodo cruciale tra il Maghreb e l’Africa nera.

Quaderni di Studi Etiopici

Autore/i: AA. VV.
Editore: Centro Studi Etiopici
pp. 104, ill. b/n, Asmara Prezzo: € 14,00

Quaderni di Studi Etiopici presenta studi originali, documenti e note riguardanti qualsiasi campo della conoscenza sull’Etiopia e il Corno d’Africa.

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CLAUDE SUMNER – An Ethical Study of Ethiopian Philosophy. The Norms of Morality

DOCUMENTI – Incontro di Giovanni Paolo II col Patriarca della Chiesa Ortodossa d’Etiopia

MASSIMO ROMANDINI – Cavour e l’Etiopia (1857 – 1861)

RICHARD PANKHURST – Ethiopian Folk – Tales and the history of their collection

BRUNO LONFERNINI – Il sistema «Gada» dei Gugi e i suoi frammenti nel «Luwa Sidamo»

AYELE’ TEKLEHAIMANOT – Un faro di luce cristiana brilla da secoli sull’Ogaden

VINCENZO LAZZARINI – P. Giuseppe Sapeto e la ripresa cattolica in Abissinia

AMANUEL SAHLE – Tigrigna Folk Poetry

GIUSEPPE TRINGALI – Antico artigianato etiopico: collane in pietra da Toconda

CARLO FRANCHINI – Dahlak: l’isola di Isratu (Mar Rosso)

(Tuquabo Aressi – A Girl and her seven suitors – Tigrinya tale)

EMILE FOUCHER – Les Cistes Dolméniques du Harargué

RECENSIONI

Il Re al Margine

Cinque saggi sulla regalità in Giappone e in Africa
Autore/i: Yamaguchi Masao
Editore: Transeuropa
a cura di Domenico Palumbo, Ken Takemoto, traduzione di Domenico Palumbo. pp. 152, Massa Prezzo: € 14,90

I cinque saggi qui raccolti per la prima volta in volume, ricostruiscono il percorso scientifico di un etno-antropologo giapponese cresciuto nel clima post-bellico di egemonia culturale’che, dilagante da oriente a occidente intorno alla metà del secolo scorso, portava a trascurare in ambito accademico l’analisi della regalità preferendole piuttosto quella del gruppo sociale. Una ricerca ostinata e personalissima condotta affiancando esperienza sul campo in Nigeria e studio del mito, ha permesso a Masao Yamaguchi di leggere invece la regalità come cosmologia, come ‘sistema di mito’ e di comprendere, attraverso la sua sostanziale assimilabilità al fenomeno del ‘capro espiatorio’, che essa «fornisce il modello di trascendenza rituale, politica e mitica più diffuso anche nelle società in cui è già superata in quanto istituzione politica»: uno «spazio drammatico suscettibile d’essere stabilizzato nell’immaginazione dei popoli come universo simbolico della vita individuale profonda». Di là dal merito strettamente disciplinare però, il lettore potrà scoprire inoltre in questo libro una guida lucida e appassionata alla cultura del Giappone, con i suoi poemi che narrano di dei ed eroi (la Grande Dea Amaterasu, il fratello Susano-o, maschio tremendo, il principe esiliato  Yamato-takeru) e con le sue marginalità (Kabuki, burattini, geishe e fuorilegge Yâkuza); e alcune suggestioni ammonitrici sulla pervasività di un pensiero digitale che tenderebbe ad aggregare folle e a produrre capri espiatori.

Materiali per lo Studio della Ceramica Pre-Aksumita Etiopica

Autore/i: Fattovich Rodolfo
Editore: Istituto Universitario Orientale
introduzione dell’autore. pp. 90, XLIV tavv. b/n f.t., Napoli Prezzo: € 13,00

Supplemento N. 25 agli Annali – vol. 40 (1980), fasc. 4

Profilo di Arabo Marocchino

Varietà urbane centro-meridionali. Studi semitici, n. s., 11
Autore/i: Durand Olivier
Editore: Università La Sapienza
pp. 158, Roma Prezzo: € 15,00

Il presente lavoro si rivolge in primo luogo ad arabisti (dialettologi). Questi vi troveranno un succinto profilo di fonologia e morfologia evidenziante le principali caratteristiche dell’arabo urbano marocchino e soprattutto le principali divergenze rispetto al modello classico o a quello vicinorientale/egiziano, che generalmente sono loro ben note. I linguisti non arabisti potranno trovarvi il profilo generale di un idioma sommariamente omogeneo (e sul quale ulteriori precisazioni verranno date più avanti). Non si tratta quindi di un manuale, né tantomeno di una descrizione minuziosa: lo scopo perseguito è solo quello di offrire una prima presa di contatto con una parlata (camito)-semitica sulla quale la documentazione linguistica non manca ma presenta un carattere fin troppo disuguale in molti casi.

Nella presentazione dei dati fonologici e morfologici si è cercato di suggerire atteggiamenti critici che prescindano, nei limiti consentibili, dal costante riaccostamento al modello “proto-arabo” o “semitico comune”. Le poche divergenze rispetto alle trattazioni tradizionali sull’arabo dialettale non vertono sulla terminologia, che a mio parere non trarrebbe alcun giovamento valido ad essere modificata ma piuttosto sulla presentazione dei singoli fatti linguistici, nella convinzione che lo studio dei dialetti arabi contemporanei debba in futuro rinunciare a trattarli sistematicamente come derivazioni dirette dall’arabo antico, ossia dalla koiné poetica tramandataci dalla Gahiliyya…

Catalogue des Manuscrits Arabes du Fonds de Gironcourt (Afrique de l’Ouest) de l’Institut de France

Series Catalogorum, VI
Autore/i: Nobili Mauro
Editore: Istituto per l’Oriente
pp. 372, nn. ill. b/n, Roma Prezzo: € 60,00

En Afrique de l’Ouest, comme dans toutes les régions non arabes où l’Islam s’est propagé, l’islamisation a conduit à la diffusion de la langue arabe et d’une tradition écrite particulière. Les sources écrites témoignent de la présence de marchands musulmans travaillant dans le bilād al-Sudān aux VIII et IX siècles, mais ce n’est que deux siècles plus tard que se vérifie cette première vague importante d’islamisation de la région. C’est en effet au XI siècle qu’il faut faire remonter le premier témoignage de l’utilisation de l’arabe comme langue écrite dans certe région: il s’agit d’une inscription en arabe, datée de 404 de l’hégire /1013-14, trouvée sur le site archéologique d’Essoûk, dans les montagnes de l’Adrar-des-Ifôghas, au Mali.

 

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Remerciements

Translittérations et abréviations

a) Table de translittération des caractères arabes

b) Translittération des noms de personnes et de lieux

c) Abréviations des noms de bibliothèques

Carte de la Boucle du Niger

INTRODUCTION

I. Fonds de Gironcourt

1. Histoire de la constitution du fonds

2. Descriptions antérieures du fonds

II. Présentation du fonds des manuscrits

1. Nombre de textes et de notes descriptives

2. Langue et contenu thématique du fonds

III. Aspects codicologiques

1. Reliure, support et composition des cahiers

2. Ecritures

3. Encres et ornementation

4. Datation des manuscrits, lieux de copie et copistes

IV. Contribution à l’étude du voyage de Georges de Gironcourt en Afrique de l’Ouest

1. L’Arrivée en Afrique et le premier séjour à Tombouctou

2. À Djenné et dans le Massina

3. Le retour à Tombouctou et le voyage vers Gao

4. Dans l’Adrar-des-Ifôghas avec le šayh Bāy

5. Encore une fois sur le Niger et dans la région des mares

6. À Sinder, à Say, et fin du voyage

V. Méthode de description du fonds

CATALOGUE

Table de concordance des manuscrits

Table des matières du catalogue

I. Histoire

1. Généralités

2. Biographie et hagiographie

3. Listes des souverains

4. Nécrologie

5. Généalogie

II. Renouvellement religieux

III. Eschatologie

IV. Soufisme

V. Droit

VI. Géographie

VII. Sermon

VIII. Sciences occultes et astrologie

IX. Belles-lettres

1. Poésie

2. Prose

X. Correspondance

XI. Recueils

APPENDICE: Quelques exemples de fiches signalétiques (FS)

BIBLIOGRAPHIE

INDEX DU CATALOGUE

Auteurs

Expéditeurs des lettres

Destinataires des lettres

Ouvrages (en translittération latine)

Ouvrages (en alphabet arabe)

Lieux de copie et de transmission

Lieux de transmission (si différents des lieux de copie)

Dates de copie et de transmission

Dates de transmission (si différents de dates de copie)

Copistes

Propriétaires des manuscrits conservés dans le fonds

Propriétaires des manuscrits qui ont servi de modèle pour la copie

Manuscrits dont de Gironcourt a commandé la copie

Manuscrits à décor

Reliures décrites

Cachets et estampilles

INDEX DES NOMS ET TERMES CITÉS

Personnes et institutions

Peuples, tribus et confréries

Ouvrages mentionnés

Toponymes (autres que les lieux de copie et de transmission)

Rassegna di Studi Etiopici N. S. Vol. IV

Autore/i: AA. VV.
Editore: Ipocan
pp. 288, Roma Prezzo: € 70,00

ARCHAEOLOGY

RODOLFO FATTOVICH, The northern Horn of Africa in the first millennium BCE: local traditions and external connections

LUISA SERNICOLA, New archaeological evidence in the area of ’Addigrat (Eastern Tagray)

ETHNOGRAPHY

SUSANNE EPPLE, Harmful practice or ritualised guidance? Reflections on physical punishment as part of socialisation among the Bashada of southern Ethiopia

HISTORY

PAOLO MARRASSINI, Lord of Heaven

CHRISTIAN ROBIN, Nouvelles observations sur le calendrier de Himyar

LINGUISTICS

GRAZIANO SAVÀ, A few notes on the documentation of Bayso (Cushitic) and Haro (Omotic): fieldwork organisation and data collection

VILLA MASSIMO, Observations on some “broken” plurals of Ge’ez

PHILOLOGY

GIANFRANCESCO LUSINI – MOHAMMED-ALI IBRAHIM MOHAMMED, The Rab’at Dallalat by Mohammed-Ali. A presentation of the Tigre text

REVIEW ARTICLES

ALBERTO CAMPLANI, From Persia to Egypt, from Egypt to Ethiopia: the transmission of knowledge in some recent conferences (2010-2012)

ROMOLO LORETO, Recent studies in pre-Islamic Yemen. An Overview

BULLETIN FOR 2012-2013

BOOK REVIEWS

Ancient Churches of Ethiopia, by David W. Phillipson, Yale University Press, New Haven and London, 2009 (Andrea Manzo)

OBITUARIES

Taddese Tamrat. Personal memories (Bahru Zewde)

Kalabsha

Orientis Antiqui Collectio – V
Autore/i: AA. VV.
Editore: Ipocan
a cura di S. Curto, V. Maragioglio, C. Rinaldi e L. Bongrani pp. 100, XX tavv. b/n f. t., Roma Prezzo: € 15,00

Indice

INTRODUZIONE

I – Toponomastica

II – Topografia della regione

III – Topografia della zona

IV – La città murata

V – I reperti

VI – Conclusioni storiche

APPENDICE A (L. Bongrani)

La ceramica

APPENDICE B (S. Curto)

Reperti di Kalabsha segnalati in passato

Rilievo e iscrizione relativi ad Amenofi II

Epigrafi greche cristiane nella cava

Per la storia della muratura in pietra grezza

Su alcune caratteristiche dell’architettura nubiana

Storia della Libia Contemporanea

Autore/i: Vandewalle Dirk
Editore: Salerno
premessa e introduzione dell’autore, traduzione di Massimo Laria. pp. 272, Roma Prezzo: € 18,00

La prima storia esauriente della Libia apparsa in più di venti anni. Un paese tra Africa, Europa e mondo arabo: dall’ impero ottomano al colonialismo italiano, da povera monarchia a importante regime politico-economico sotto il governo di Gheddafi. La storia della Libia nel XX secolo rappresenta, persino rispetto agli altri Paesi arabi, una straordinaria odissea: il Paese si è trasformato da sperduta provincia dell’ impero ottomano a colonia italiana, da monarchia conservatrice a regime rivoluzionario, passando dalla povertà all’ agiatezza e da una politica del rischio calcolato a una forzata arte del governare. Per gran parte del secolo, gli abitanti delle tre province che nel 1951 furono raccolte nel Regno Unito di Libia (la Tripolitania, la Cirenaica e il Fezzan) sono rimasti a guardare mentre governanti e interessi stranieri e locali si sono avvicendati nel dare forma al loro Paese. Dirk Vandewalle, uno dei pochissimi studiosi occidentali ad aver visitato la Libia in questi anni, fa luce sulla storia politica, sociale ed economica della Libia contemporanea.

Dirk Vandewalle è Associate Professor of Government presso il Dartmouth College. Ha scritto Libya Since Indipendence: Oil and State-building (1998) e ha curato Qadhafi�s Libya, 1969-1994 (1995).

L’Islam Mediterraneo

Una via protestante?
Autore/i: Fedele Valentina
Editore: Bonanno
introduzione dell’autrice. pp. 120, Acireale Prezzo: € 12,00

L’islam contemporaneo affronta sfide su più fronti, stimolate da sollecitazioni interne ed esterne, l’esito delle quali è spesso difficilmente interpretabile in un quadro unitario. Utilizzando strumenti dell’analisi storica e sociologica, Valentina Fedele propone una peculiare categoria interpretativa, la protestantizzazione, per interrogare i movimenti musulmani in Europa e in Nord-Africa: il risultato è uno studio innovativo sull’islam mediterraneo, che ne illumina aspetti spesso tralasciati, ne ricompone la frammentarietà delle espressioni, suggerendo nuove possibilità di approfondimento.

Valentina Fedele è Dottore di Ricerca in “Politica, Società e Cultura” presso il Dipartimento di Sociologia e Scienza Politica dell’Università della Calabria e Cultrice della Materia in Diritto Islamico presso la Facoltà di Scienze Politiche della stessa università. Tra le sue pubblicazioni: “La soggettività delle musulmane diasporiche in Europa e lo spazio della umma virtuale”, in Temperanter International Quarterly Journal, 2011, Vol. II, n. 3/4, pp. 63-78. “L’evoluzione dell’imamato in Europa e l’inquadramento del personale religioso musulmano Riflessioni sociologiche e problemi socio-politici a partire dall’analisi della formazione e dello status dell’imām nel contesto francese”. Jura Gentium, 2010, Vol. VI,1.

L’Altra Cavalleria

Storia degli ordini non europei
Autore/i: Cuomo Franco
Editore: Tipheret
con un saggio di Velia Iacovino. pp. 80, nn. ill. b/n, Acireale Prezzo: € 10,00

Sono protagonisti, di questo volume, gli Ordini cavallereschi non europei, come i Fata islamici, o i Samurai, celebri guerrieri del Giappone medievale. E ancora l’Ordine del Dragone cinese e quello di Siam. Ampio spazio è riservato anche alle Stelle d’Africa, la cui vicenda comincia con la proclamata fine della tratta degli schiavi, all’inizio dell’Ottocento. Ma nelle pagine di Cuomo c’è anche il Sud America, con le avventure dei suoi effimeri imperatori, e ci sono persino le Hawai, l’arcipelago dei sogni, con l’Ordine di Kamehameha, fondato dal primo re delle isole, il cui bellissimo motto, scritto a lettere d’oro, è E hookanaka (Sii Uomo). Una sezione a parte è riservata alle Amazzoni, fenomeno cavalleresco al femminile, che l’autore indaga sia da un punto di vista mitologico con riferimenti a Ippolita e alla valchiria Brunilde, che in chiave storica con riferimenti a Giovanna d’Arco, che, infine, attraverso la letteratura, a partire dall’appassionata guerriera Bradamante. Un viaggio, quello di Cuomo, attraverso quasi duecento Ordini cavallereschi, rigorosamente censiti sulla base di un’ampia documentazione, che non ha nulla di nostalgico. Un modo diverso di raccontare la storia a partire dalle lontane nebbie barbariche per arrivare ai nostri giorni. E proseguire la cerca della Bellezza che salva.

Franco Cuomo (1938- 2007), giornalista e scrittore, è stato un Fratello vero. Autore di romanzi, tra cui I semidei, I sotterranei del cielo, Il tatuaggio, Carlo Magno, Gunther d’Amalfi e Il Codice Macbeth con i quali è stato finalista al Premio Strega, Anime perdute e l’ultimo, Il tradimento del Templare, pubblicato postumo nel 2008. Tra i saggi hanno fatto epoca I dieci, sugli scienziati che firmarono il Manifesto della Razza del 1938, Gli Ordini Cavallereschi e Elogio del libertino. Numerose le opere teatrali, messe in scena in Italia e all’estero: da Faust o Margherita, scritta con Carmelo Bene a Il caso Matteotti, Caterina delle misericordie, Storia di Giovanna D’Arco e di Gilles de Rais, Una notte di Casanova. Ha ricevuto tra i tanti riconoscimenti il Premio per la Cultura della presidenza del Consiglio, il Flaiano, il Vallecorsi e il Riccione per il teatro.

Faith and Practice in South-Asian Sufism Oriente Moderno, Anno XCII, 2-2012

Autore/i: AA. VV.
Editore: Ipocan
edited by Demetrio Giordani pp. VIII-277, ill. b/n, Roma Prezzo: € 60,00

Sommario

Foreword (Demetrio Giordani)

Sajida S. ALVI, Cisti Sufis and the Culture of Books in Eighteenth Century India: the Punjab-Deccan Connection

Michel BOIVIN, Murshid Mulan Shah (1883-1962): A Sufi itinerary from Sehwan Sharif in Pakistan to Haridwar in India

Arthur BUEHLER, Translation Issues in Ahmad Sirhindi’s Collected Letters: Why Sari’ah is a lot more than just “Islamic Law”

Thomas F. DAHNHARDT, The doctrine of the Unicity of Existence in the light of an XVIII century Indian Sufi treatise: the Wahdat al-Wugud by Bahr al-’Ulum ’Abd al-’Ali Ansari al-Lakhnawi

Carl W. ERNST, Traces of Sattari Sufism and Yoga in North Africa

Ute FALASCH, Regulating rapture. The malang in the Madarriyyah

Demetrio GIORDANI, Stages of Naqsbandi Suluk in Sah Abu Sa’id Mugaddidi’s Hidayat al-Talibin

Marcia HERMANSEN, Sah Muhammad ’Asiq Phulati: The Closest Disciple of Sah Wali Allah of Delhi

Omar KASMANI, Of Discontinuity and Difference: Gender and Embodiment among Fakirs of Sehwan Sharif

Scott KUGLE, Sufi Meditation Manuals from the Mughal Era

Mauro VALDINOCI, Spiritual Healing Among Qadiri Sufis in Modern Hyderabad

Alberto VENTURA, A letter of Saykh Ahmad Sirhindi in defense of the Wahdat al-wugud

Mikko VIITAMAKI, Mystical Gazal in sufi practice. Poetics, music and metaphysics in the verses of Sah Niyaz Ahmad