Storia dei Samurai

Cronache dal periodo degli stati combattenti
Autore/i: Dei Francesco
Editore: Odoya
pp. 368, nn. ill. b/n, Bologna

Un racconto degli eventi politici e militari che segnarono la storia del Giappone nel XVI secolo; un lasso di tempo che rappresenta la parte conclusiva del Sengoku jidai, il periodo degli Stati combattenti, caratterizzato da un forte decentramento politico e da un’elevata bellicosità tra i vari clan che si dividevano le province del Sol Levante. Un’epoca durante la quale decine di famiglie di samurai si affrontarono animate dal grande sogno di unificare il paese sotto il controllo di un unico padrone. Nella prima parte del libro, l’autore prende in esame le principali istituzioni politiche, la situazione sociale ed economica, il contatto con gli europei e il rapporto con la religione cristiana. Il volume entra poi nel cuore della trattazione raccontando la vita e le gesta dei più famosi daimyō e samurai, la loro etica, le tecniche di combattimento e soprattutto come si faceva guerra nel Giappone feudale. In queste pagine si susseguono i nomi romantici di grandi guerrieri come Imagawa Yoshimoto, Oda Nobunaga, Takeda Shingen e Toyotomi Hideyoshi che – insieme ad altri – si alternarono in sanguinosissime battaglie quali Okehazama, Nagashino, Sekigahara, Tennōji e tante altre. Alla fine solo uno riuscì a portare a termine la missione assegnata dal destino: Tokugawa Ieyasu, di cui seguiremo le gesta dai primi timidi tentativi per imporre il potere fino alla sua divinizzazione. Già pubblicato con il titolo “Il sole e il ciliegio” (2011), questa nuova edizione amplia il volume originario descrivendo campagne e battaglie in precedenza solo accennate ed è inoltre arricchita da mappe appositamente realizzate.

Dopo il Buddhismo

Ripensare il dharma per un’epoca laica
Autore/i: Batchelor Stephen
Editore: Astrolabio Ubaldini
traduzione di Bar Zecharya e Manuela Giordano pp. 308, Roma

In quest’opera, frutto di quarant’anni di studio e di pratica delle tradizioni theravada, tibetana e coreana, Stephen Batchelor si propone di delineare una visione del buddhismo etica, contemplativa e filosofica che sia coerente e adatta a un’epoca moderna, laica, non dogmatica. A tale scopo si concentra sugli episodi chiave sparsi nel canone che raccontano dei rapporti di Gotama con i suoi contemporanei al fine di cogliere sia il contesto sociale in cui visse il Buddha, sia la sua persona. Alternando letture critiche degli antichi testi canonici a narrazioni della storia di cinque figure che appartenevano alla cerchia ristretta del Buddha, l’autore dimostra che il Buddha non vedeva la rinuncia monastica come un requisito indispensabile per la pratica del suo sentiero, un sentiero che si rivela quindi particolarmente valido nel mondo laico contemporaneo.

The Kafāla and the Protection of Minors

Reflections after the Second Italian-Maroccan Colloquium on Comparative Law
Autore/i: AA. VV.
Editore: Ipocan
Edited by Gian maria Piccinelli e Andrea Borroni pp. 100, Roma

Preface

This volume offers a summary of the results of the second ltalian-Moroccan Colloquium on Comparative Law held in Rome on the 26th and 27th of October 2017 and dedicated to the kafāla in its function as protector of children: abandoned or facing difficulties, categories to which we can now add that of unaccompanied migrant children, the children in multiculturaI and pluri-religious contexts are the general focus of this book.

Our geographical area of reference is the Mediterranean, understood as the axis linking Rabat (where the first Colloquium has been organised at the end of 2015) to Rome.

The works of the second Colloquium, opened by the paper by Rodolfo Sacco, that is also included in this volume, were characterised by three fundamental lines of analysis.

Firstly, the discipline of the kafāla in Moroccan law, on which the legislator has, since 2000, conducted a process of reform of the entire personal statue culminating with the promulgation, in 2004, ofthe new Mudawwanat al-usra (Family Code). Just a few years earlier, the kafāla, was the subject of a special law to which we will be turning our attention hereinafter.

The second line of analysis was dedicated to the comparison between the kafāla and adoption where, in addition to the contributions of academics and magistrates, the operative prospect was enriched by the work of representatives of the associations that actually deal with the protection of children, expounding on the problems that may emerge from the so-called actions “on the field”.

Lastly, the third session concentrated on the question of the evaluation of the interests of the minor: a concrete evaluation of the context in which the minor lives and has to integrate, and which could effectively facilitate protection of both their legal position and their sphere of relationships.

We hope to publish the records of the wider discussion in ltalian and Arabic, the languages in which the two conferences were held. The choice of languages was not easy, but positive in that it allowed us to reciprocally offer the richness of our respective legal cultures and the depth of the debate that in each of them is in act with regard to the subjects discussed on each occasion.

The surnmary that follows contributes to extending these reflections, and to making further steps forward to effectively protect the children of both sides of the Mediterranean: a shared space in which it is possible to peacefully pursue the goals of integration and harmonisation on the basis of commonly acknowledged rules.

Gian Maria Piccinelli

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Index

Preface

GIAN MARIA PICCINELLI, The path to the Italian-Moroccan Dialogues on Comparative Law

ROOOLFO SACCO, Family Structure and Comparative Law

ANDREA BORRONI The Kafāla in a Comparative Perspective

DEBORAH SCOLART, Legal Protection of Orphans in Islamic law: Kafāla as a tertium genus between natural family and adoption

CLARA MARICONDA, A Key-lecture of the Institute of Adoption in light of Kafāla: Issues and Problems

ADELE PASTENA, Children’s Rights and Religious ldentities in International Law: Kafāla in International Conventions

JIHANE BENARAFA, Kafāla and Society. The Interest of the Child and the Issues Associated with its Practical Application

ANNA MAROTTA, Kafāla and Case Law in Italy

GIOVANNA CARUGNO, International Private Law Issues on the Kafāla in Europe

References

Taccuino Giapponese

Autore/i: Pasqualotto Giangiorgio
Editore: Lindau
pp. 108, Torino

Il verde lucente del prato davanti alla scuola Shizutani, l’unica scuola confuciana antica rimasta in Giappone, è chiazzato dalle larghe macchie blu delle divise di centinaia di studenti seduti in attesa. Chiacchierano e ridono, ma, incredibilmente, non scorrazzano né urlano. Forse all’origine di queste forme di disciplina ormai connaturata anche nei comportamenti
dei giapponesi più giovani, sono proprio gli insegnamenti di Confucio.

I viaggi ci portano ogni giorno più lontano, senza contare la rapidissima circolazione di notizie, immagini, persone e cose in un pianeta che ci appare di conseguenza sempre più piccolo. A questa «visibilità globale» non sfugge neppure il Giappone che ci sembra di conoscere perché possiede un passato importante e una civiltà ricchissima ed è la terza economia mondiale, dopo America e Cina. Il rischio, però, è che lo sguardo che posiamo su un mondo così estraneo al nostro sia viziato da luoghi comuni e mezze verità. È proprio questo passo falso che il diario di viaggio di Giangiorgio Pasqualotto ci evita. Ciò che il Taccuino giapponese offre al lettore non, è infatti il classico percorso di ogni guida turistica con il corredo di descrizioni dettagliate di città, santuari e paesaggi, ma è il racconto di un’immersione dentro la storia, la cultura, l’arte, la religione e la filosofia del Paese del Sol Levante, alla ricerca della sua vera essenza.

Il Giardino Giapponese

Autore/i: Walker Sophie
Editore: L’Ippocampo
Saggi di Lee Ufan, Tan Twan Eng, Tatsuo Miyajima, Marcus du Sautoy, John Pawson, Anish Kapoor, Tadao Andō.
Traduzione dell’edizione italiana di Alessandra Gallo, Irene Inserra, Barbara Venturi pp. 304, nn. ill. a colori, Milano

Il giardino giapponese tratta per la prima volta in maniera esaustiva questo affascinante universo, i suoi principi e la sua filosofia, ripercorrendo mille anni di storia. Nei suoi saggi tematici Sophie Walker – creatrice di giardini – offre al lettore nuove, penetranti intuizioni. I testi sono accompagnati dalle splendide immagini di oltre novanta giardini: dagli antichi santuari shintoisti ai giardini imperiali, fino ai più recenti progetti zen. Scritti inediti di personalità del mondo dell’arte, dell’architettura e del design come Tadao Andö, Anish Kapoor, Tan Twan Eng, John Pawson, Marcus du Sautoy e Lee Ufan interpretano in maniera personale questa forma di bellezza senza tempo che da secoli influenza l’architettura del paesaggio sia in Giappone che nel resto del mondo.

Storia della Tigre

E altre storie delle vite anteriori del Buddha (Jatakamala)
Autore/i: Sura Arya
Editore: Leonardo da Vinci Editrice
a cura di Raniero Gnoli pp. 318, tavv. a colori, Bari

Il presente volume inaugura una collana che si propone di far più compiutamente conoscere al pubblico colto gli scrittori di maggior rilievo dell’Asia, dall’Iran al Giappone, senza restrizione di tempo: gli antichi e i moderni insieme.

La collana è diretta da Giuseppe Tucci con la collaborazione dell’Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente.

Le storie che Raniero Gnoli ha tradotto e presentato in questo volume riescono a far penetrare, con l’immediatezza e l’ingenuità del racconto, nell’essenza della concezione etico-religiosa del buddhismo. Le avventure umane e fantastiche descritte sono tanti esempi e momenti della forza mistica del Buddha di fronte alla violenza, alle passioni ed agli istinti naturali degli uomini.

Ogni Storia, o Jataka (nascita), è un passo verso il nirvana, fine del dolore, cessazione del desiderio, sul santo ottuplice cammino verso la perfezione. In esse la rinuncia, il sacrificio, il dono di sé diventano occasioni di vero godimento, di pura gioia spirituale per l’Illuminato.

Tracce di sottolineature a matita, senza sovraccoperta.

Il Maestro di Saidu Sharif. Alle Origini dell’Arte del Gandhara

Autore/i: AA. VV.
Editore: Ist. It. per l’Africa e l’Oriente
A cura di Pierfrancesco Callieri e Anna Filigenzi pp. 222, nn ill. ill. a colori e b/n, Roma

INDICE

Presentazione, Donatella Mazzeo

Presentazione, Gherardo Gnoli 

Introduzione, Pierfrancesco Callieri

La valle dello Swat e la Missione Archeologica Italiana dell’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (IsIAO) in Pakistan, Pierfrancesco Callieri

L’itinerario della spedizione di Alessandro Magno nello Swat, Luca Maria Olivieri

I Maurya e la diffusione del Buddhismo nello Swat, Anna Filigenzi

Gli Indo-Greci nel Pakistan settentrionale, Pierfrancesco Callieri

Il periodo dei Saka e dei Parti: le dinastie di Apraca e di Odi ed il loro supporto al Buddhismo, Pierfrancesco Callieri

La monetazione del Nord-Ovest del sub-continente indiano tra i Greci ed i Kusana, Laura Giuliano

L’artigianato di lusso nel Nord-Ovest di epoca indo-greca, Saka e partica: i “piattelli per cosmetici”, Ciro Lo Muzio

Introduzione ad alcuni significati del simbolismo dello stupa, Massimiliano A. Polichetti

L’arte narrativa del Gandhara, Anna Filigenzi 

Il complesso buddhista di Butkara I: nascita e sviluppo, Domenico Faccenna

Le prime testimonianze di arte figurativa: il centro artistico di Butkara I ed i gruppi stilistici, Domenico Faccenna

L’area sacra buddhista di Saidu Sharif I,
Domenico Faccenna, Pierfrancesco Callieri

Il fregio dello Stupa Principale di Saidu Sharif I: il Maestro di Saidu, Domenico Faccenna

SCHEDE

L’artigianato minore dal III sec. a.c. al I sec. d.C. (Cat. 1-10) .

I piattelli per cosmetici (Ca t. 11-15)

La monetazione del Nord-Ovest del sub-continente indiano da Alessandro agli Indo-Parti (Ca t. 17-64)

La tradizione dei depositi votivi: i reliquiari (Cat. 65-68)

L’arte narrativa del Gandhara (Ca t. 69-71)

Cultura religiosa e tradizione artistica nello Swat: il centro artistico di Butkara I (Cat. 72-95)

Il fregio dello Stiipa Principale di Saidu Sharif I (Ca t. 96-139)

Intorno allo Stiipa Principale: rilievi figurati dai monumenti minori di Saidu Sharif I (Cat. 140-147) .

APPENDICE

Sui contenuti di alcuni reliquiari da Butkara I e Saidu Sharif I, Swat, Lorenzo Costantini, Loredana Costantini Biasini, Daniela Ferro

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

Expressions of States of Mind in Asia

Proceedings of the INALCO-UNO.
Workshop Held in Naples, 27 May 2000
Autore/i: AA. VV.
Editore: Università degli Studi di Napoli L’Orientale
Edited by Paolo Santangelo pp. 314, 13 tavv. b/n, Napoli

CONTENTS

Preface

ALBERTO VENTURA, The “Intellect of Love” in Islam (Literature, Theology and Sufism)

GERARD COLAS, Emotions and Aesthetic Experience according to Sanskrit Poetics

FAIZAH SOENOTO RIWAI, Passions and Devotion in Modern Javanese Novels

ANNE CHENG, The Status of qing in Philosophical Texts of Ancient China

CATHERINE DESPEUX, Feeling in Zhuangzi. From Joy to Serenity

JACQUES PIMPANEAU, Some Notes on the Expression of Feelings in Chinese Theatre

PAOLO SANTANGELO, Lu Kun’s “Moral Psychology “, and the Analysis of Emotions in His Shenyinyu (“Groaning Words”)

ANTONETTA L. BRUNO, The Transformation of Emotion during a Divination. A Sociolinguistic Approach

MAURIZIO RIOTTO, A Korean Drama of Passions: the Inhyon wanghu-jon

MARA MILLER, Four Approaeches to Emotion in Japanese Visual Arts

Afghanistan at the Beginning of the Twentieth Century

Nationalism and journalism in Afghanistan. A study of Serâj ul-akhbâr (1913-1918)
Autore/i: Schinasi May
Editore: Istituto Universitario Orientale
pp. 304, ill. b/n, Napoli

CONTENTS

Map of Afghanistan

Preface

Acknowledgments

List of illustrations

Transliteration

1 – Introduction

2 – Biography of Mahmud Tarzi

3 – Description of Serâj ul-akhbâr

4 – Geography, history, population, language and literature .

5 – Emir Habibullâh, the court, the capital

6 – An outline of organization

7 – M. Tarzi and the West

8 – M. Tarzi and the Muslim world .

9 – M. Tarzi and Afghanistan

10 – Conclusion

Passing references to Serâj ul-akhbâr

Appendices

Bibliography

Glossary

Index

Il Kitāb Al-Amṯāl (Libro dei Proverbi)

Autore/i: Al-Isbahānī Abū ’l-Šayḫ
Editore: Università degli Studi di Napoli L’Orientale
A cura di Valentina Sagaria Rossi pp. 306, Napoli

INDICE

PREMESSA

I. L’AUTORE

1. La vita

2. Le opere

II. IL KITĀB AL-AMṮĀL E IL SUO AMBITO LETTERARIO

1. Il manoscritto

2. La struttura del testo: analisi di un genere letterario

3. La forma e il contenuto degli amṯāl presentati da Abū ’l-Šayḫ

4. Gli amṯāl al-ḥadīṯ: le relazioni con la Tradizione canonica e la letteratura proverbiale classica

5. L’edizione, la traduzione e l’apparato bibliografico: criteri e scelte

III. L’EDIZIONE DEL KITĀB AL-AMṮĀL

IV. LA TRADUZIONE DEL LIBRO DEI PROVERBI DI ABŪ ’L-ŠAYḪ

V. APPARATO BIBLIOGRAFICO E ANNOTAZIONI AGLI AMṮĀL E AḤĀDĪṮ

INDICI

1. Indice degli amṯāl e ḥadīṯ

2. Indici dei trasmettitori degli amṯāl e ḥadīṯ:

3. Indice dei luoghi, persone o genti implicati negli amṯāl e ḥadīṯ

4. Indice dei personaggi a cui vengono attribuiti direttamente amṯāl e ḥadīṯ

5. Indice tematico degli amṯāl e ḥadīṯ

6. Indice delle similitudini

SINTESI DELLE OPERE DEDICATE AGLI AMṮĀL DEL PROFETA, DEL AḤĀDĪṮ, DEL CORANO E DELLA SUNNA (SEC. X-XI)

ABBREVIAZIONI

BIBLIOGRAFIA

Fonti

Letteratura secondaria

La Struttura Binaria del Corano

Autore/i: Villano Raoul
Editore: Ipocan
pp. 348, Roma

Indice generale

Premessa

I. Riflessioni sulla storia degli studi

I. 1. Diacronia e sincronia negli studi coranici

I. 2. Coesione e coerenza nel Corano

I. 2. 1. Verso una definizione del genere sura I. 2. 2. Il problema dell’ordine delle sure

II. La concezione dicotomica del mondo

III. La struttura binaria del testo

III. 1. Il lessico

III. 1. 1. Coppie di termini e di concetti

III. 1. 2. Coppie di nomi di Dio

III. 1. 3. Gli studi di ’A. Nawfal

III. 1. 3. 1. Coppie esplicite e coppie implicite

III. 1. 3. 2. Coppie di termini

III. 1. 3. 3. Coppie di concetti

III. 1. 3. 4. Coppie esplicite come base per la ricerca delle coppie implicite

III. 1. 3. 5. Coppie alternative

III. 1. 3. 6. Coppie miste

III. 1. 3. 7. Altre tipologie di i’giiz ’adadi

III. 2. Lo stile: il contrasto e la simmetria come elementi centrali dello stile del Corano

III. 3. La struttura: il concetto di coppia di sure in A. A. Islahi

III. 4. Marginalia: il numero due, il doppio, il duale e le kalimat addad

IV. Il Corano come opera aperta

IV. 1. La dinamica del discorso coranico (al-ta  ’bir al-qur ’ani)

IV. 1. 1. La struttura della parola (bunyat al-kalima)

IV. 1.2. L’anticipazione e il ritardo (al-taqaim wa-l-ta ’hir)

IV. 1. 3. La menzione, l’omissione [e l’aggiunta] (al-dikr wa-l-hadf)

IV. 1. 4. La similarità e la divergenza (al-tasahuh wa-l-ihtilaf)

IV. 2. Storia dell’esegesi I: al-muhkam wa-l- mutasabih

IV. 3. Storia dell’esegesi II. sab ’an min al-matani

Bibliografia

Indice dei nomi

Scritti In Onore di Giovanni D’Erme

Autore/i: AA. VV.
Editore: Università degli Studi di Napoli L’Orientale
A cura di Michele Bernardini e Natalia L. Tornesello.
Opera in due volumi. Vol. I pp. XVIII-694; vol. II pp. VI-695-1384, ill. b/n, Napoli

Indice

Volume I

Sabina Antonini, A Ḥimyarite Artefact in the Parthian-Sasanian Style

Sabir Badalkhan, The Lūṛīs: Artists and Artisans of Southwest Asia

Carmela Baffioni, La visione teologica dell’embriologia in Faḫr al-Dīn al-Rāzī

Giorgio Banti, Remarks about the Orthography of the Earliest ‘Ajamī Texts in Harari

Alessandro Bausi, Note aggiuntive sull’Epistola 70 di Cipriano: versione etiopica e versione siriaca

Giampiero Bellingeri, Di veneti nodi irrisolti su seta agemina

Michele Bernardini, Circa i Normanni e i Grandi Selgiuchidi ai tempi della Prima Crociata

Giovanni Canova, Le armi e le cavalcature del Profeta Muḥammad

Patrizia Carioti, The Dutch Attack on Portuguese Macao (1622), in the International Setting of the XVII Century Far Eastern Seas

Sandra Marina Carletti, Perché attualmente in Cina non si scrivono grandi opere?

Giacomo E. Carretto, Tentazioni

Mario Casari, Tramonto settentrionale: glossa a Cor. XVIII, 85-86

Lucia Caterina, Il diletto del letterato cinese

Carlo G. Cereti, Zurwān ī Dagrand Xwadāy and Material Existence

Giovanni Cerri, Sofocle, Edipo a Colono, Stasimo I

Matteo Compareti, A Possible Sasanian Textile Fragment in the Benaki Museum (Athens)

Francesca M. Corrao, Tracce arabe alle origini della poesia italiana

Simone Cristoforetti, Il sizdah bedar e il ‘pesce d’aprile’

Rosita D’Amora, Alcune considerazioni sul valore simbolico del copricapo in ambito turco-ottomano

Alessandro De Maigret, Venticinque anni di ricerche della missione archeologica italiana nella Repubblica dello Yemen (1980-2004)

Ernesto Simone D’Erme, La struttura energetica corporea nella medicina tradizionale cinese (MTC). Qi Gong – Tui na e terapie correlate

Ela Filippone, I dimostrativi in antico persiano

Kate Fleet, Fickle Deceivers: Iranians Viewed from the Porte at the End of the Nineteenth Century

Maria Vittoria Fontana, “La fortuna di un ‘ajā’ib?” (pp. 441-456).

Italo Costante Fortino, Gli arbëreshë: cultura e identità

Andrea Gariboldi, Agathias e l’origine di Ardašir

Grazia Giovinazzo, I tesorieri e i funzionari itin-eranti di Persepoli

Roberta Giunta, Testimonianze epigrafiche dei reg-nanti ghaznavidi a Ġazni

Gherardo Gnoli, Ancora su antico-persiano xšaça-

Roxane Haag-Higuchi, Praise and Criticism in Politics. Contemporary Voices on Ḥājji Mirzā Āqāsi

Giancarlo Lacerenza, Sul termine ’ysqh nel Sefer ḥaḵmônî

Claudia Leurini, Some Notes about the Manichaean ‘Luminous Assembly’

Claudio Lo Jacono, Sul contributo arabo e persiano alla formazione del primo Islam

Mauro Maggi, A Syro-Persian Version of Matthew 23.29-35

Amedeo Maiello, Rubino Ventura and the Hindūstānī Mujāhidīns on the Frontier According to the Tārīx-i Aḥmadīya

Volume II

Ugo Marazzi, Una kamlanie di guarigione tuvina

Daniela Meneghini, Il Moxtārnāme di ‘Aṭṭār: prefazi-one e capitolo nono su Ḥeyrat e Sargaštegi

Costantino Nicas, Gli Elleni e il Mediterraneo

Paolo Ognibene, I nomi dei mesi in osseto

Paola Orsatti, Forme con valore deittico in persiano: una marca del referente individuato (-i accentata)?

Antonio Panaino, Pahlavi Gwcyhl: gōzihr o gawčihr?

Shyam Manohar Pandey, Candāyan e Lorikāyan: trasformazione letteraria di un’epica orale

Angelo Michele Piemontese, Il romanzo di Alessandro nella Cosmografia persiana di Hamadāni

Andrea Piras, Manichaeus claudicans. La zoppaggine dell’eretico e del taumaturgo

Angelo R. Pupino, Pirandello, Verga, la ‘dialettalità’

Anna Maria Quagliotti, Considerations on Some Gandharan Scenes Depicting the Wrestling Match in Connection with the Other Episodes in the Cycle of Siddhārtha’s Competitions

Adriano V. Rossi, La scrittura antico-persiana e la scrittura elamico-achemenide

Giorgio Rota, Caccia e regalità nella Persia safavide e in Europa occidentale: alcune osservazioni preliminari

Carlo Saccone, Tipologie dei poemi a cornice persiani

Encarnación Sánchez García, Materiali di storia persiana nella cultura umanistica spagnola di metà Cinquecento: dai classici ai moderni (Pero Mexía, Díaz Tanco e l’Anonimo del Viaje de Turquía)

Paolo Santangelo, ‘Libertà’ e necessità nella percezione della vita quotidiana. La questione della predestinazione nelle fonti letterarie Ming e Qing

Gianroberto Scarcia, Parole in libertà (vigilata) di comparazione mora, bianca, meticcia

Francesco Sferra, Le dodici strofe sulla realtà suprema

Raya Y. Shani, On the Legitimate Authority Issue in Bal‘amī’s Tarjuma-yi Tārīḫ-i Ṭabarī at the Freer Gallery in Washington D.C.

Iván Szántó, The Equestrian Monument in Islamic Art

Maria Szuppe, Une description des lieux de pèlerinage (ziyāratgāh) autour de Ghazna, Afghanistan (fin du XVIIe s.?)

Natalia L. Tornesello, Il soggiorno napoletano di Ḥājj Sayyāḥ, solitario viaggiatore persiano del XIX secolo

Roberto Tottoli, «Due fiumi sono credenti e due miscredenti… ». Una geografia fluviale sacra in un detto attribuito a Muḥammad ?

François Vallat, L’inscription néo-élamite de Manaka[…]-untaš et l’emploi des déterminatifs à basse époque

Alberto Ventura, Su Ḥāfeẓ, la gnosi e il dualismo

Riccardo Zipoli, L’Erotikòs di Loṭf-‘Ali Beyg Āzar-e Beygdeli

Vladimir Zori, Sulle tecniche costruttive islamiche in Sicilia: il soffitto della Cappella Palatina di Palermo

Angra Mainyu [V. Curzi], Sei personaggi che non hanno mai perso l’autore

Sergio Bertolissi, A proposito di Barbari

Giancarlo Coppola, Gli stranieri

Giovanni La Guardia, Conversazione

Islam e Capitalismo

Saggio sui rapporti tra economia e religione
Autore/i: Rodinson Maxime
Editore: Einaudi
premessa dell’autore, traduzione di Patrizio Tucci. pp. 320, Torino

Maxime Rodinson, uno dei maggiori orientalisti contemporanei, definisce in questo saggio i rapporti tra religione islamica e strutture economiche, unendo l’informazione erudita dello specialista alle prospettive di una sociologia d’orientamento marxista. Prendendo le mosse dalle prescrizioni economiche dell’Islam, e descrivendo la loro influenza sul mondo medievale, l’autore studia l’interazione dell’ideologia musulmana e del sistema economico, comparandola con le analoghe prescrizioni ebraiche e cristiane, e analizza infine i rapporti del capitalismo contemporaneo con l’Islam. In particolare, Rodinson si chiede se il capitalismo si sia sviluppato nei paesi dell’Islam per un processo interno o a imitazione dell’Occidente, se la religione abbia ostacolato tale processo, o se abbia imposto una «via musulmana al capitalismo». Qui il dibattito si amplia: qual è la natura dei rapporti tra ideologia religiosa e prassi economica? È possibile «utilizzare» l’Islam nella costruzione del socialismo? Quale può essere il ruolo del marxismo nelle società musulmane? La documentata analisi di Rodinson si apre così ad una prospettiva d’insieme, e ad un giudizio sui più recenti avvenimenti.

Nato a Parigi nel I9I5, Maxime Rodinson ha vissuto sette anni nel Medio. Oriente, insegnando e lavorando al Service des Antiquites di Beirut. Oggi è Directeur d’etudes alla Ecole pratique des Hautes Etudes alla Sorbona. Ha’ diretto la rivista «Moyen Orient», e pubblicato una ricca serie di articoli sull’Oriente contemporaneo, la storia culturale e l’etnografia del mondo musulmano, la storia africana, la linguistica semitica e la sociologia. È autore di una biografia di Maometto (Einaudi, I973), di un volume su Israele e il rifiuto arabo. 75 anni di storia (Einaudi, I969) e sta preparando un Precis d’ethnologie du Proche-Orient e un saggio su Islam e marxismo.

Storia delle Religioni – 9. L’Islam

Autore/i: AA. VV.
Editore: Laterza
a cura di Henri-Charles Puech pp. XVI-244, Roma – Bari

Sommario

La nascita dell’Islam di Toufic Fahd

L’Islam e le sette islamiche di Toufic Fahd

Indice dei nomi di persona

Indice delle divinità

Matematica Vedica

Semplice, flessibili, divertente e curiosa – Il sistema di calcolo mentale più veloce del mondo per insegnanti, genitori e ragazzi
Autore/i: Lazzari Eugenio
Editore: BastogiLibri
premessa dell’autore. pp. 224, ill. b/n, Roma

Per Matematica vedica si intende la matematica che risale ai Veda, i testi sacri dell’induismo, fonte della conoscenza, trasmessa oralmente attraverso i Sutra. Si tratta quindi di un antichissimo sistema di calcolo, risalente ai tempi degli antichi indiani, ormai esportato anche in occidente per via della facilità e velocità nel calcolare. Da qualche anno, la matematica vedica è stata introdotta nelle scuole indiane e l’università di Nuova Delhi ha organizzato un corso di Matematica Vedica con l’obiettivo di rendere la matematica più attraente per gli studenti. Ora si sta diffondendo nelle più prestigiose scuole americane. In pratica consiste in una serie di tecniche di calcolo, utili per sviluppare maggiore agilità e flessibilità nel ragionamento matematico. Lo studente può scoprire più facilmente nuovi metodi di soluzione dei problemi e rendersi conto che non esiste un unico metodo corretto. Le tecniche della matematica vedica spaziano da livelli di calcolo elementare proponibili anche alla scuola primaria per arrivare a tecniche più raffinate proponibili solo a studenti di scuola superiore.