Oltre la Democrazia

Oltre la Democrazia

Venerdì 21 novembre 2014, alle 17.oo
presso l’Istituto per l’Oriente C. A. Nallino, Via A. Caroncini 19, Roma

presentazione del volume di Massimo Campanini

Oltre la Democrazia
Temi e problemi del pensiero politico islamico
Edizioni Mimesis

Per qualsiasi ulteriore informazione, è possibile contattare direttamente l’Istituto per l’Oriente C. A. Nallino, Via A. Caroncini 19, Roma (La sede dell’Istituto si trova sulla diretta prosecuzione della strada del Teatro Parioli), tel. 06.808.4106 – 06.807.9395 da lunedì a venerdì ore 9/13 e lunedì, mercoledì e venerdì ore 15,30/18.30. e-mail: ipocan@ipocan.it

Alle Fonti della Vita

Domande e risposte sull’ultima realtà
Autore/i: Raphael
Editore: Asram Vidya
pp. 152, Roma Prezzo: € 11,00

Il volume raccoglie una serie di domande e risposte tra Raphael e alcune persone interessate alla “ricerca” sui più profondi problemi esistenziali fra i quali l’origine del conflitto e la conseguente sofferenza umana.
Il conflitto-sofferenza è essenzialmente il riustlato del divario tra ciò che l’uomo ha ed è e ciò che vorrebbe avere ed essere; quando tra queste due possibilità c’è concordanza perfetta non può esserci conflitto. Ma in quale modo può verirficarsi tale concordanza?
Raphael sintetizza così: occorre investigare se l’oggetto ha valore di “relatività” o di “assolutezza”, se la dualità soggetto-oggetto risulta irriducibile e, infine, si deve indagare la natura dello stesso disiderio, perchè esson non rappresenta altro che l’effetto di un moto più profondo.
la seconda parte del libro raccoglie una serie di aforismi sulla “Via del Fuoco” . In questi aforismi Raphael indica le farie fasi, i passii da compiere per seguire la Via del Fuoco.

Lettera Preziosa (La)

Autore/i: Genazzano Eliyyah Hayyim ben Binyamin da
Editore: La Giuntina
introduzione, edizione e traduzione a cura di Fabrizio Lelli pp. 316, Firenze Prezzo: € 19,00

Da quando mi hai fatto sapere in una tua lettera che sei desideroso di entrare nel Paradiso cabalistico mi sono compiaciuto di rivelarti di persona, senza nasconderti niente, quel pochissimo di cui Dio mi ha gratificato, per quanto non si tratti che di una piccola parte di una goccia nel grande mare. È questa infatti una dottrina di dimensioni più ampie della terra, più vasta del mare, ma a causa dei nostri peccati la sapienza dei nostri maestri si è dissolta e non c’è nessuno che se ne dia pena…. Con queste parole ha inizio la Lettera preziosa, un piccolo capolavoro della letteratura cabalistica ebraica italiana di età rinascimentale. Nell’intento dell’autore, Eliyyah Hayyim ben Binyamin da Genazzano, il trattato, redatto in forma epistolare, si prefigge il fine di informare un caro amico, un vecchio compagno di studi, il banchiere toscano Dawid ben Binyamin da Montalcino, sull’essenza della vera tradizione cabalistica. Eliyyah Hayyim prende le mosse da lontano e con circospezione, consapevole di doversi addentrare in un terreno irto di pericoli. A tal fine si avvale della competenza delle massime auctoritates del pensiero ebraico. “Provando e riprovando”, come ogni acuto intellettuale della sua epoca, Genazzano descrive, in uno stile piano e letterario, mai prolisso e involuto, alcuni dei temi salienti della tradizione cabalistica, risolvendo i dubbi che possono manifestarsi nella mente di uno studente brillante, ma inesperto, e le contraddizioni, effettive o solo apparenti, presenti nell’opera dei suoi predecessori e dei suoi contemporanei. Curatore dell’edizione e della traduzione italiana del testo ebraico, nonché autore del saggio introduttivo, è Fabrizio Lelli, docente di lingua e letteratura ebraica all’Università di Lecce, la cui attività di ricerca si incentra sulla cultura ebraica italiana del XV e del XVI secolo e sui rapporti intellettuali tra ebrei e cristiani nell’Italia umanistica e rinascimentale.

Francesco Sufi

Radici islamico-sufiche nelle scelte di Francesco di Assisi
Autore/i: Marconi Silvio
Editore: Croce Libreria
pp. 224 Prezzo: € 15,00

Francesco sufi vuole essere un contributo alla ricerca su aspetti volutamente dimenticati e censurati della figura e del pensiero di colui che è stato santificato e proclamato dalla Chiesa cattolica “Patrono d’Italia”: Francesco d’Assisi.
Un personaggio intriso di elementi culturali contaminati da radici mediorientali e specificamente islamico-sufiche, che rischiò di finire nella lista degli eretici da perseguitare e bruciare vivi invece che essere elevato alla santità, ma che le gerarchie cattoliche decisero infine di normalizzare come contributo alla ricanalizzazione in seno all’ortodossia cattolica di almeno parte delle tendenze critiche verso il Papato.
Una normalizzazione, già in vita, con la trasformazione del suo progetto in quello della fondazione di un nuovo Ordine religioso, e poi con lo stravolgimento dei suoi principi, facendo del tutto per cancellare quelle contaminazioni culturali che sono invece alla radice del Francesco in carne ed ossa e delle sue azioni, su cui questo testo intende contribuire a ravvivare l’interesse, lo studio, l’analisi comparativa, il dibattito.
Perché oggi più che mai, nel nostro Mediterraneo, che può essere luogo di atroci tensioni e di nuove crociate xenofobe, ovvero luogo di riscoperta, valorizzazione e ritessitura di antiche reti e contaminazioni, il Francesco non-normalizzato ci parla, ci interroga, ci stimola.

Persia Mirabile

Autore/i: Brandi Cesare
Editore: Einaudi
pp. 130, ill. b/n f. t., Torino Prezzo: € 18,00

I libri «di viaggio» di Cesare Brandi costituiscono un capitolo, tra i piu notevoli della prosa italiana; e sono, al tempo stesso, chiose ed approfondimenti decisivi di un discorso culturale ed estetico che non cessa di sorprendere e di agire per duttilità interpretativa e per puntualità di risultati. Sono libri che alla scrittura saggistica assegnano un complesso equilibrio, come rivela questo che raccoglie riflessioni sulla Persia e sull’India: equilibrio fra curiosità continua d’esplorazione lungo tempo e spazio, geografia della distanza e della diversità e storia di opere e di uomini in una proiezione mai astratta di fantasia; e un senso vigile della cultura, del giudizio, delle motivazioni profonde fra avvenimento e meditazione.

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Teheran

La cicogna di Pasargade

Persepolis

Isfahan

Il padiglione delle quaranta colonne

Shiraz e Firuzabad

I Sassanidi

La porta dell’India

Elephanta

Le torri del silenzio

Kanheri

Il sari

Aurangabad ed Ellora

Ajanta

Ritorno da Ajanta

La discesa del Gange

Il Taj Mahal

La scultura indiana

Delhi e la cucina indiana

Elenco delle tavole

Mito, Simbolo, Culto

Mistero ed ermeneutica, Tomo 1
Autore/i: Panikkar Raimon
Editore: Jaca Book
a cura dell’autore e di Milena Carrara Pavan. pp. 452 Prezzo: € 52,00

Questo primo tomo del vol. IX è articolato in tre sezioni, che trattano del mito, del simbolo e del culto (il secondo tomo sarà dedicato alla fede e alla sua interpretazione per mezzo delle parole).
Col termine mito oggi spesso s’intende qualcosa di irreale o semplicemente una leggenda più o meno fantastica. Con la parola mythos, invece, io intendo quello che tradizionalmente significava, vale a dire un modo diverso che gli uomini hanno di esprimere una convinzione, o piuttosto una verità che non è necessariamente «chiara e distinta» alla ragione e che, ciò nonostante, si accetta come ovvia e quindi non ha bisogno di essere dimostrata. La prima sezione comincia con una descrizione della relazione tra mythos e tolleranza e del rapporto tra lo stesso mito e il problema della morale. Seguono tre studi di tipo generale sul senso del mythos e la sua relazione con la parola e quindi anche con la teologia, come sarà illustrato dai quattro mythoi indiani (i miti di Prajapati, Sunahsepa, Yama e il mito dell’incesto), che riguardano la creazione, la colpa, la redenzione, l’uomo e la condizione umana, il recupero dell’innocenza e la sessualità. Il messaggio di questi mythoi non può essere trasmesso con una riflessione esclusivamente razionale, ma con metafore e simboli, avvalendosi della parola come tramite del logos.
L’uomo non è dunque riducibile all’individuo e nemmeno a un semplice concetto e il mezzo più potente che ha per avvicinarsi alla realtà e ai suoi simili è il simbolo. Nella seconda sezione, dopo alcune riflessioni generali su che cosa sia il simbolo, portiamo ad esempio una parola fondamentale in Oriente, spesso fraintesa: karman, parola che, ridotta a concetto, risulta vulnerabile alla ragione. Se il simbolo del karman è prevalente nella metà delle culture, la metafora della goccia d’acqua, come simbolo della condizione di ogni esistenza, inclusa quella umana, è pressoché universale.
La terza sezione è costituita da un testo, la cui scrittura risale al 1973, incentrato sul culto non in quanto cerimonia, ma in quanto espressione dell’homo religiosus, non come funzione, ma come attività che l’uomo compie in comunione con il cosmo per il sostentamento dell’universo. La secolarità, cioè l’interesse per ciò che è secolare, è stata troppo spesso considerata in molte tradizioni ostacolo alla vita spirituale. Il pro-fano (davanti al fanum, luogo sacro) è in opposizione al sacro, ma non al secolare, che può essere vissuto nella sua sacralità.

Corpo Eretico (Il)

Autore/i: D’Orazi Maria Pia
Editore: Casadeilibri
contiene il DVD pp. 160, num. ill. colore-b/n, Padova Prezzo: € 26,00

«Tutto il potere della morale civilizzata, mano nella mano col sistema d’economia capitalista e le sue istituzioni politiche, si oppone ferocemente all’uso del corpo semplicemente come fine, mezzo e strumento di piacere.
In una società orientata sulla produzione, l’uso del corpo senza scopo, che io chiamo danza butō, è un nemico mortale che deve essere tabù»
Tatsumi Hijikata (1928-1986)

Tatsumi Hijikata, aspirante danzatore, alla fine degli anni Cinquanta lascia la sua casa di campagna nel profondo Nord e arriva a Tokyo. In una città che rinasce dalle ceneri dell’ultima guerra, elabora uno stile nuovo che chiama ankoku butō – danza delle tenebre – e diventa il punto di riferimento di intellettuali, artisti d’avanguardia e giovani in rivolta contro l’autorità. È osceno e violento, nostalgico e inquietante. È un eretico che lancia un allarme duraturo sulla condizione del corpo nella società dei consumi e della cultura globale. Vissuto all’incrocio fra due mondi, Hijikata utilizza i riferimenti culturali dell’Occidente per criticare il Giappone moderno, mentre formula una filosofia del corpo che attinge ai principi della tradizione giapponese e che si afferma a sua volta come un’aperta critica alla civiltà occidentale.

L’autrice

MARIA PIA D’ORAZI, giornalista. Una passione per l’avanguardia giapponese, ha collaborato con l’Università di Roma “La Sapienza” e con la Japan Foundation (in Italia e Giappone). Fra i suoi libri: Butō. La nuova danza giapponese (E&A Editori Associati, 1997); Kazuo Ōno (L’Epos, 2001); Scusi ma lei è qualcuno? Ferruccio Di Cori, uno psichiatra a teatro (Bulzoni, 2006). Ha lavorato per il Foglio. Attualmente è nella redazione di Otto e Mezzo (La7).

David

Roi d’Israël
Autore/i: Baentsch B.
Editore: Payot
avant-propos et traduction de Jacques Marty pp. 246, Paris (France) Prezzo: € 25,00

Est-il besoin de justifier notre tentative de faire revivre aux yeux des modernes le roi David et son époque? Ne s’anoblit-on pas à considérer de près la physionomie de l’un des enfants des hommes qui furent grands? Or David compte parmi les plus grands. En dépit des multiples faiblesses qui le rattachent au commun des mortels, et qui en lui nous choquent, il demeure l’un de ceux qui nous laissent le sentiment que l’univers a comme concentré un jour toutes ses forces pour en doter précisément cet être-là et non un autre. Dès lors, à un tel homme, nul ne saurait appliquer les normes usuelles.

Il suffit, pour s’en convaincre, de jeter un simple coup d’œil sur l’histoire du peuple auquel David fut donné pour souverain. Avant lui, qu’était Israël? Un médiocre agrégat de tribus toujours livrées aux faiblesses d’une insuffisante cohésion, accablées constamment par de redoutables et puissants ennemis, et en dernier lieu à peu près écrasées. David paraît. Eu peu de temps il parvient à forger, entre ces petits groupes travaillés par le particularisme et toutes les forces centrifuges, une vivante unité; au royaume si fragile que la mort de son prédécesseur livrait à la dissolution, il assure une consistance telle qu’Israël connaîtra un temps la prépondérance politique en Syrie et dans toute l’Asie antérieure, absorbera les petits États voisins ou leur imposera sa suzeraineté et se fera respecter des grands empires d’Orient.

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INTRODUCTION

PREMIÈRE PARTIE : L’ANCIEN ORIENT AU TEMPS DE DAVID

CHAPITRE PREMIER. – LES PEUPLES NON ISRAÉLITES

CHAPITRE II. – ISRAËL VERS L’AN 1000 AV. J.-C.

DEUXIÈME PARTIE : HISTOIRE DE DAVID

CHAPITRE PREMIER. – DAVID JUSQU’A SON A VÈNEMENT AU TRONE

I. Vocation de David. Son onction provisoire

II. Comment David parut à la cour de Saül

III. Autre relation du mème sujet

IV. Suite des succès de David. Jalousie de Saül

V. Réconciliation. Nouvelle rupture

VI. L’alliance des deux amis David et Jonathan

VII. David à Nob

VIII. David à Gath

IX. David se rend à Adoullam. Une bande se forme autour de lui

X. La vengeance de Saül contre le clergé de Nob

XI. David à Keïla

XII. David dans le désert de Ziph

XIII. David dans la contrée d’Enguédi. Sa grandeur d’âme envers le roi Saül

XIV. David et Nabal

XV. Grandeur d’âme de David envers Saül dans le désert de Ziph

XVI. David vassal des Philistins

XVII. Fin tragique de Saül et de son royaume

XVIII. Vue d’ensemble

CHAPITRE II. – DAVID ROI

Section 1. David roi de Juda (1010-1003)

I. David s’établit à Hébron

II. Conquête de Jérusalem

III. David et les Philistins

IV. Ambassade de David aux habitants de Jabès

V. Premier choc entre David et l’armée d’IchBaal

VI. Rupture d’Abner avec Ich-Baal. Négociations d’Abner et de David

VII. Meurtre d’Ich-Baal. David est sacré roi d’Israel unifié

VIII. La famille de David roi de Juda

IX. Vue d’ensemble

Section II. David roi d’ Israël-Juda unifié (1003-971)

A. Dispositions fondamentales

I. Choix d’une résidence

II. L’arche sainte est transférée à Sion

III. David extermine les descendants de Saül, à l’exception de Meribaal qu’il accueille à sa cour

B. David en guerre avec des peuples étrangers

I. David et les Moabites

II. David et les Ammonites

III. David et les Araméens

IV. David et les Édomites

V. Vue d’ensemble

C. David et les ennemis du dedans

I. La révolte d’Absalom

II. Révolte de Chéba, Benjaminite

III. Compétitions pour la succession de David. Sa mort

D. La cour de David. Son gouvernement

TROISIÈME PARTIE : DAVID. SA PERSONNALITÉ, SON OEUVRE, SON INFLUENCE

I. L’homme d’État. Le guerrier

II. L’homme. Sa religion

III. David à travers les ages

La Mia Cucina Kasher

Assaggiando qua e là
Autore/i: Giannetti Giuliana
Editore: Sovera
pp. 280, nn. ill. a colori, Roma Prezzo: € 19,00

Molte delle ricette raccolte in questo libro sono state tratte da vecchi ricettari trovati nelle soffitte e nei cassetti della varie case di famiglia da Giuliana Giannetti.

Altre sono state invece trascritte da lei stessa dopo aver assaggiato le varie pietanze a casa delle sue amiche, conosciute nei numerosi spostamenti di città in città, sino all’approdo a Gerusalemme, nel corso degli anni. Il ricettario diventa così anche una sorta di viaggio sia nel tempo che nei luoghi, e lo stesso linguaggio, le parole, gli oggetti, i nomi che lo compongono evocano tutto un mondo dove le figure che dispensano ingredienti, dosi e amalgama custodiscono e sprigionano anche altri segreti, trame di vita differenti e insieme comuni attitudini.

Dal risotto alla milanese alla pizza, dal gazpacho i piatti più classici della cucina tradizionale e internazionale vengono rivisitati e riproposti in chiave kasher.

Rabbini

Autore/i: Luzzatto Voghera Gadi
Editore: Laterza
pp. XVIII-132, ill. b/n, Bari Prezzo: € 12,00

Sapere giuridico, pensiero filosofico e scientifico, creatività letteraria, custodia della tradizione: le competenze dei rabbini sono tante, si tramandano e si trasformano nel corso dei secoli.

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Introduzione

Ringraziamenti

1. Dalle origini all’eclissi del rabbinato

2. La rinascita in età medievale

3. La definitiva affermazione di una struttura istituzionale

3.1. In sinagoga

3.2. Il rabbino come «magister»

3.3. L’impero ottomano

3.4. Forme di autogoverno

4. Emancipazione, fra crisi e rinnovamento

4.1. Verso una definizione di ruolo

4.2. Nuove prospettive, antiche permanenze

4.3. Un’antica istituzione religiosa di fronte alla modernità

Appendice. Figure di rabbini italiani

Riferimenti bibliografici

L’autore

Indice dei nomi

Gli Ebrei in Europa

Dalla Diaspora alla Shoah
Autore/i: Battenberg Friedrich
Editore: Ecig
traduzione di Erminia De Felice pp. 328, Genova Prezzo: € 18,08

Quanto hanno inciso le vicende dell’europa nella storia degli ebrei dalle origini della diaspora alla shoah? E quale il segreto di una minoranza che, nonostante una persecuzione millenaria, è riuscita a sopravvivere fino a creare una propria nazione in quella terra da sempre mèta finale del suo peregrinare? Pur senza pretendere di esaurire in un volume tutta la complessità della storia degli ebrei in europa, tuttavia il quadro che emerge da questo libro offre un’affascinante analisi degli avvenimenti che hanno visto protagonisti questi ebrei nello sfondo dei rapporti tra questa minoranza e il mondo cristiano. Un rapporto che, come sottolineato dall’autore, deve far riflettere la componente cristiana verso la ridefinizione del proprio passato e sul ruolo del popolo ebraico nell’intera vicenda storica europea. Il linguaggio utilizzato da battenberg è chiaro e semplice e fa del libro un valido strumento non solo per lo storico e per l’appassionato della materia, ma anche per chi, mosso dalla curiosità, voglia tentare un approccio a una storia e una cultura millenarie, che hanno contribuito alla formazione dell’europa e patito pregiudizi e persecuzioni.

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PREFAZIONE

I INTRODUZIONE

II LE ORIGINI DELL’EBRAISMO EUROPEO

III I MERCANTI EBREI AL TEMPO DEI MEROVINGI, DEI CAROLINGI E DEI SALII

IV GLI EBREI IN INGHILTERRA E IN FRANCIA FINO ALLE ESPULSIONI DEI SECOLI XIII E XIV

V LE COMUNITÀ EBRAICHE URBANE NEL SACRO ROMANO IMPERO FINO ALLA METÀ DEL XIV SECOLO

VI LE COMUNITÀ EBRAICHE TARDOMEDIEVALI NELL’EUROPA CENTRALE E OCCIDENTALE

VII GLI EBREI TRA RIFORMA E CONTRORIFORMA

VIII APOGEO E TRAMONTO DELLE COMUNITÀ EBRAICHE DELL’EUROPA ORIENTALE

IX GLI EBREI IN EUROPA CENTRALE NELLA PRIMA METÀ DEL XVII SECOLO

X BASI E QUADRO STORICO

DOPO LA METÀ DEL XVII SECOLO

XI DALLA FINE DEL XVII ALL’INIZIO DEL XVIII SECOLO

XII ILLUMINISMO EBRAICO E CHASSIDISMO

XIII L’EDUCAZIONE CIVILE DEGLI EBREI E GLI INIZI DELL’EMANCIPAZIONE

XIV RIPERCUSSIONI E RESTRIZIONI NEL PERIODO ANTERIORE ALLA RIVOLUZIONE DEL 1848

XV LO SVILUPPO DELL’EMANCIPAZIONE NEI VARI PAESI EUROPEI

XVI FRATTURE E NUOVE CORRENTI DELL’EBRAISMO

XVII NASCITA DELL’ANTISEMITISMO MODERNO

XVIII NASCITA E PRIMI PASSI DEL SIONISMO

XIX GLI EBREI DURANTE E DOPO LA PRIMA GUERRA MONDIALE

XX GLI ANNI DEL NAZIONALSOCIALISMO FINO ALLO SCOPPIO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

XXI PREPARAZIONE ED ESECUZIONE DELLA SHOAH

GLOSSARIO

ORIENTAMENTO BIBLIOGRAFICO

INDICE DEI NOMI

Le Lettere della Creazione

L’Alfabeto Ebraico
Autore/i: Chalier Catherine
Editore: La Giuntina
traduzione di Donatella Simeone. pp. 120, Firenze Prezzo: € 10,00

Seguendo la lunga riflessione operata dai Maestri sull’atto creatore, questo saggio di Catherine Chalier si iscrive nella linea di una meditazione sulla funzione delle lettere in una creazione che deve tutto alla parola. Una meditazione che si ispira alla grafia delle lettere e, quanto al loro significato, alle suggestioni del Talmùd e dello Zohar. Essa tenta di mostrare al lettore moderno, senza dubbio poco incline a soffermarsi sulla poesia delle lettere ebraiche, che lo sforzo per decifrare l’enigma delle nostre vite avvalendosi di queste lettere è un cammino di speranza.

Catherine Chalier, filosofa, allieva e interprete originale del pensiero di Levinas, ha pubblicato diverse opere che esplorano i legami tra filosofia e tradizione ebraica, fra cui, con la Giuntina, Le Matriarche e Angeli e uomini.

Storia del Sionismo

Dalle origini al movimento di liberazione palestinese
Autore/i: Weinstock Nathan
Editore: Massari Editore
traduzione di Nicola De Vito e Piero Sinatti pp. 300, ill. b/n, Bolsena (VT) Prezzo: € 20,00

Dalla fine della seconda guerra mondiale, la questione ebraica e il conflitto palestinese hanno tenuto deste l’attenzione della sinistra. La scoperta delle spaventose dimensioni del genocidio perpretato dai nazisti, la guerra arabo-israeliana del 1948 in Palestina, gli infami processi di Praga, la crisi di Suez, il processo Eichmann, i drammatici avvenimenti del giugno 1967… ecco i temi di fondo che ci toccano profondamente e che richiamano tutti, in un modo o nell’altro, la questione ebraica e il suo prolungamento israeliano. Tuttavia, in tutto questo periodo, nessuna analisi rigorosamente marxista è venuta a chiarire un argomento che solleva, e a ragione, aspre controversie. In verità la fonte si era purtroppo inaridita già da tempo. Le ricerche di Ber Borochov, che ha voluto realizzare la sintesi del sionismo e della lotta di classe, risalgono al principio del secolo; quanto poi a La fine del giudaismo di Otto Reller, è un’opera scritta prima del Terzo Reich.

A cosa bisogna attribuire questa sorprendente lacuna del pensiero marxista che non può essere colmata – ci vorrebbe ben altro – con articoli di circostanza? A nostro avviso la chiave dell’enigma va cercata nel soffocamento del pensiero marxista indipendente a opera dello stalinismo fino a questi ultimi anni. Non dimentichiamo che i partiti comunisti si sono presentati per lungo tempo quali detentori del monopolio del marxismo, o quanto meno di ciò che passava per tale. Si può inoltre agevolmente intuire che gli innumerevoli voltafaccia effettuati dalla diplomazia sovietica a proposito della questione ebraica siano stati poco propizi alla elaborazione teorica.

Non è un caso che l’unica analisi approfondita veramente notevole della questione ebraica, condotta secondo i criteri del materialismo storico, sia dovuta al trotskista belga Abram Léon, che apparteneva a una corrente proletaria rimasta fedele al marxismo autentico, non alterato dalla ragion di Stato sovietica. E’ chiaro che la condizione degli Ebrei in URSS, le compagne di stile antisemita nei paesi del blocco sovietico, nonché l’opportunismo delle successive prese di posizione del movimento comunista nei confronti del conflitto arabo-israeliano non sono stati tali da incoraggiare a simili imprese coloro che non intendono mettere in discussione la direzione politica degli Stati operai. Poiché invero la questione ebraica è essenzialmente di natura socio-economica, può essere capita solo a condizione di mettere a nudo gli elementi dinamici della struttura sociale.

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VOLUME 1

Premessa

1. Una interpretazione marxista della questione ebraica

(Note 32)

2. Significato e origini del sionismo

(Note 54)

3. La Palestina all’epoca della nascita del sionismo

(Note 68)

4. Gli inizi dell’insediamento sionista in Palestina

(Note 81)

5. Il sionismo, l’impero ottomano e gli arabi

(Note 92)

6. La guerra mondiale e la Dichiarazione Balfour

(Note 106)

7. La politica britannica in Palestina (1918-1939)

(Note 128)

8. Lo sviluppo della comunità ebraica in Palestina sotto il mandato britannico

(Note 149)

9. Il movimento nazionale arabo in Palestina tra le due guerre mondiali

(Note 168)

10. Il movimento operaio palestinese dal 1918 al 1939

(Note 185)

11. Il libro bianco del 1939 e la seconda guerra mondiale

(Note 206)

12.La fine del mandato britannico: la resistenza dell’Yisciuv e la nascita dello Stato d’Israele

(Note 228)

13. I sionisti, gli arabi e le grandi potenze dal 1945 al 1948

(Note 247)

Appendici

a. Marx e la questione ebraica

(Note 253)

b. Lenin e la questione ebraica

(Note 257)

c. Borochov e la questione nazionale

(Note 263)

VOLUME 2

Introduzione

1. La tragedia dei profughi palestinesi

(Note 29)

2. Il significato profondo della natura sionista dello Stato israeliano

(Note 47)

3. La società israeliana

(Note 63)

4. Sindacalismo e partiti politici in Israele

(Note 90)

5. La condizione della minoranza araba d’Israele

(Note 126)

6. La politica estera israeliana

(Note 164)

7. La guerra del giugno 1967

(Note 208)

8. Le conseguenze della guerra dei sei giorni

(Note 269)

9. Epilogo

(Note 283)

Conclusione

(Note 291)

Indice dei nomi

Zohar

Il Libro dello Splendore
Autore/i: Anonimo
Editore: Edizioni Studio Tesi
a cura di Elio e Ariel Toaff pp. XXIV-76, Roma Prezzo: € 9,90

Lo Zohar (Il libro dello splendore) è il testo classico della Cabbalà per secoli considerato sacro dall’ ebraismo e ancor oggi venerato nei circoli mistici al pari della Bibbia e del Talmud. Nel Libro dello splendore l’antica tradizione esoterica dei Cabbalisti, volta a tracciare un itinerario mistico verso «la presenza di Dio» si trova esposta in ventuno libri, ognuno dedicato a un argomento. In questa antologia, curata da Elio e Ariel Toaff, sono raccolti per temi alcuni dei brani più significativi dello Zohar, il cui percorso, tutto illuminazioni fulminee e meditato ragionare, si rivela, al lettore più attento, come una vena purissima e segreta a cui attingere una nuova e profonda comprensione della nostra cultura.

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Introduzione di Elio e Ariel Toaff

Nota bibliografica

Il libro dello splendore

Dio: En Soph

Note

Le sfere celesti: Sephiroth

Note

La presenza divina: Shekhinà

Note

La creazione

Note

Il male

Note

La preghiera

Note

“Descendants of the Family of the Prophet in Contemporary History” di Raffaele Mauriello

L’Istituto per l’Oriente C. A. Nallino annuncia la presentazione del libro:

Presentazione del libro di Raffaele Mauriello : “Descendants of the Family of the Prophet in Contemporary History: A case Study, The Si’i Religious Establishment of al-Nagaf (Iraq)”. Supplemento n° 1 alla Rivista degli Studi Orientali, Nuova Serie, vol. LXXXIII, Fabrizio Serra Editore.

Questo studio esamina il ruolo degli appartenenti alla famiglia Alid nella storia contemporanea e le questioni relative ai molteplici usi della genealogia e della storia familiare nella Civiltà islamica. Esso analizza la storia di quattro rami principali della famiglia Alid: Bahr al-Ulums, al-Hakims, al-Khoeis e al-Sadrs. Queste famiglie fanno parte della struttura sovranazionale religiosa sciita, ma hanno allo stesso tempo un rapporto particolare con la città di al-Najaf, in Iraq. I membri della famiglia Alid affermano di discendere dal profeta Maometto attraverso sua figlia Fatima e suo cugino Ali ibn Abi Talib. Essi sono la famiglia più importante dell’Islam e hanno svolto ruoli di alto livello nella storia islamica. Negli ultimi decenni, i membri della famiglia Alid appartenenti alla struttura religiosa sono emersi come i principali esponenti e capi della comunità sciita in tutto il mondo: Abu al-Qasim al-Khoei, Muhammad Baqir al-Sadr, Muhammad Baqir al-Hakim, Ali al-Sistani, Ammar al-Hakim e Muqtada al-Sadr in Iraq; Ruhollah Khomeini, Ali Khamenei e Muhammad Khatami in Iran; Musa al-Sadr, Muhammad Husayn Fadlallah e Hasan Nasrallah in Libano; Muhammad al-Shirazi, Sadiq al-Shirazi, Muhammad Taqi al-Mudarrisi e Hadi al-Mudarrisi nel Golfo Persico; Muhammad Bahr al-Ulum, Majid al-Khoei e Fadil al-Milani in Occidente. Sulla base di un uso estensivo di fonti primarie scritte in arabo e persiano e di interviste condotte tra il 2005 e il 2011 a Londra, in Libano, in Siria e in Iran con i membri delle famiglie Bahr al-Ulum, al-Hakim, al-Khoei, e al-Sadr e con i loro circoli, il libro copre in particolare la storia del periodo seguito alla rivoluzione islamica in Iran (1979), fino ai giorni nostri.

The book examines Alids’ role in contemporary history and the multiple uses of genealogy and family history in the Islamic civilisation. It analyses the history of four major branches of the Alid family: Bahr al-Ulums, al-Hakims, al-Khoeis, and al-Sadrs. These families are members of the supranational Shi’i religious establishment, but have at the same time a peculiar relation with the city of al-Najaf, in Iraq. The Alids claim to descent from the Prophet Muhammad through his daughter Fatima and his cousin Ali ibn Abi Talib. They are the elite family of Islam and have played major roles in Islamic history. In the last decades, Alid members of the religious establishment have emerged as the main representatives and leaders of the Shi’i communities worldwide: Abu al-Qasim al-Khoei, Muhammad Baqir al-Sadr, Muhammad Baqir al-Hakim, Ali al-Sistani, Ammar al-Hakim, and Muqtada al-Sadr in Iraq; Ruhollah Khomeini, Ali Khamenei, and Muhammad Khatami in Iran; Musa al-Sadr, Muhammad Husayn Fadlallah, and Hasan Nasrallah in Lebanon; Muhammad al-Shirazi, Sadiq al-Shirazi, Muhammad Taqi al-Mudarrisi, and Hadi al-Mudarrisi in the Persian Gulf; Muhammad Bahr al-Ulum, Majid al-Khoei, and Fadil al-Milani in the West. Based on an extensive use of written primary sources in Arabic and Persian and interviews conducted between 2005 and 2011 in London, Lebanon, Syria, and Iran with members of the Bahr al-Ulum, al-Hakim, al-Khoei, and al-Sadr families and of their circles, the book covers in particular the period followed to the Islamic revolution in Iran (1979) up to present days.

Venerdì 16 novembre alle ore 17 presso la sede dell’Istituto.

Via Alberto Caroncini, 19 Roma.

 

Per informazioni: tel.  068084106  ipocan@ipocan.it