Il Tesoro delle Lettere: Un Intaglio di Draghi

Autore/i: Liu Xie
Editore: Luni
edizione tradotta e curata dall’originale cinese da Alessandra C. Lavagnino. pp. 384, Milano Prezzo: € 35,00

È questa l’unica traduzione completa del maggiore trattato cinese di estetica.
Paragonato dagli esperti all’occidentale Poetica di Aristotele, questo saggio costituisce il punto di partenza obbligato per tutti gli studi di retorica e di critica letteraria cinese. È il testo utilizzato da tutti gli scrittori cinesi per comprendere i meccanismi della scrittura e dei generi letterari.

Questioni d’Oriente

Europa e Impero ottomano nel diritto internazionale dell’Ottocento
Autore/i: Augusti Eliana
Editore: Edizioni Scientifiche Italiane
pp. X-414, Napoli Prezzo: € 44,00

Nell’Ottocento il Diritto internazionale stava cambiando volto grazie a un gruppo selezionato di giuristi che isolò le criticità del vecchio jus publicum europaeum e reinventò i testi alla luce dei sempre meno rari processi di inclusione alla comunità internazionale. Non più costretto ai paradigmi fondanti dell’europeità e della cristianità, il nuovo diritto provava a ricomporre il dialogo giuridico con l’ ‘altro’ da una prospettiva universale. Restavano, però, le contraddizioni. I rapporti con l’Impero ottomano, in particolare, dovevano essere riletti tenendo conto delle riforme su modello occidentale avviate formalmente dalla Sublime Porta negli anni Trenta. Questioni d’Oriente ricostruisce un cinquantennio (1828-1878) di azioni e reazioni nei rapporti tra Europa e Impero ottomano all’interno di questo processo di costruzione del nuovo ordine internazionale, mettendo in luce i dispositivi usati dai protagonisti del cambiamento per ricondurre prassi e strategie di controllo dello spazio giuridico euro-mediterraneo al diritto.

Eliana Augusti è ricercatore in Storia del diritto medievale e moderno presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento. Coordinatore nazionale del progetto di ricerca FIR 2012 Politiche migratorie e legal transplant nel Mediterraneo: strategie di controllo tra colonialismo e post-colonialismo, ha collaborato con il Max-Planck-Institut für europäische Rechtsgeschichte di Frankfurt am Main e l’Erik Castrén Institute of International Law and Human Rights di Helsinki. Tra i suoi saggi più recenti, Da Asmara a Tripoli (1899-1922): William Caffarel e l’amministrazione della giustizia oltremare (Carocci, 2012); L’intervento europeo in Oriente nel XIX secolo: storia contesa di un istituto controverso (Klostermann, 2012).

Sulla Maestria

Autore/i: Tanizaki Junichiro
Editore: Adelphi
a cura di Gala Maria Follaco. pp. 132, Milano Prezzo: € 13,00

Una mattina, leggendo il giornale, Tanizaki è colpito dalla foto di un attore seduto su una veranda nei panni di un samurai. Osservandolo meglio, scopre che con imper­cettibili accorgimenti e controllando la respirazione è riuscito a produrre una forma circolare, che parte dal col­lo e dalle spalle e prosegue lungo le maniche: «Sem­brava che se ne stesse seduto lì per caso, e invece ob­bediva alle regole del kabuki, sicché persino le pieghe del suo kimono si distinguevano le une dalle altre in maniera del tutto naturale». Solo la maestria – una peri­zia tecnica che si acquisisce grazie a un lungo, arduo tirocinio – può condurre a esiti di così sublime ele­ganza. Arte come sacrificio e dedizione, dunque, come opera «ben fatta», per il puro piacere della perfezione: non certo per adulare i potenti o le masse, o per fare sfoggio di bravura e dottrina, o acquisire denaro. In un gioco di contrasti e dissolvenze fra mondo passato e moderno, orientale e occidentale, Tanizaki ci offre un’inedita visione di pittura, letteratura, teatro e ci­ne­ma e – in un dialogo intessuto di rimandi e cor­rispon­denze fra continenti, epoche e stili – evoca un’arte uni­versale, capace di coinvolgere l’anima e il corpo e non solo l’intel­letto, aperta a una tradizione artigiana cui soltanto i novatori sciocchi guardano con sufficienza. Nel contempo, ci svela la sua poetica: l’ammirato tributo ai valori dell’u­mil­tà e della perseveranza con cui gli orientali percorrono la via dell’arte affinando tecnica e talento, la commossa evocazione dell’antica poesia giap­ponese, l’entusiasmo per la forza espressiva del ci­nema tedesco e l’analisi del genio smart di Chaplin, la passione per Goethe e Schnitzler e le riserve su Balzac.

La Casa della Saggezza

L’epoca d’oro della scienza araba
Autore/i: Al-Khalili Jim
Editore: Bollati Boringhieri
prefazione dell’autore, traduzione di Andrea Migliori. pp. 344, nn. ill. b/n, Torino Prezzo: € 24,00

Nel IX secolo il califfo abbaside di Baghdad, Abu Jafar Abdullah al-Mamun, creò uno dei centri di studio più imponenti che la storia umana abbia mai conosciuto, noto col nome di Bayt al-Hikma, La casa della saggezza. Jim Al-Khalili, con la sua usuale prosa avvincente, ci svela i nomi dei protagonisti di questa avventura meravigliosa: Abu Rayhan al-Biruni, Ibn al-Shatir, al-Khwarizmi, Ibn al-Haytham, al-Razi ed altri ancora. Dietro a questi nomi, per noi quasi sconosciuti, si nascondono le vite e le opere di scienziati che hanno di fatto posto le basi del mondo moderno.
L’autore ricostruisce con straordinaria perizia la storia di un’epoca nella quale menti geniali spinsero le frontiere della conoscenza così in là da plasmare le civiltà che seguirono, fino ai giorni nostri. Il suo libro è anche un tentativo di reintrodurre in Occidente un pezzo fondamentale di una cultura a lungo ignorata e in buona parte ancora da esplorare. Il pensiero scientifico e culturale occidentale è in debito, ben più di quanto comunemente si pensi, con ciò che realizzarono mille anni fa gli scienziati e i pensatori del mondo islamico, in un periodo che fu elusivamente descritto come una lunga Età Oscura, una penosa parentesi posta tra la grande civiltà classica greco-latina e il Rinascimento europeo. Si omette così, troppo spesso, di dire che per 700 anni la lingua internazionale della scienza fu l’arabo.

Jim Al-Khalili (Baghdad, 1962) è docente di fisica teorica presso la University of Surrey, dove tiene anche una cattedra di comunicazione scientifica. Vicepresidente della British Science Association, è anche membro onorario della British Association for the Advancement of Science, membro della Royal Society e Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico (OBE). Nel corso della sua attività ha ricevuto il Michael Faraday Prize e il Kelvin Prize. Come comunicatore, Al-Khalili è spesso presente nei canali televisivi e radiofonici britannici, oltre a scrivere per il «Guardian» e l’«Observer». In italiano sono stati pubblicati Buchi neri, wormholes e macchine del tempo (2003) e, per Bollati Boringhieri, La fisica del diavolo. Maxwell, Schrödinger, Einstein e i paradossi del mondo (2012).

Dalle Indie alla Cina

Le trasformazioni della cartografia per una nuova raffigurazione del mondo 1492 – 1735
Autore/i: Viviano Gianpiero
Editore: Sagep Editori
introduzione dell’autore. pp. 96, nn. tavv. a colori ripiegate f.t., interamente e riccamente ill. a colori, Genova Prezzo: € 20,00

Un percorso molto lungo quello proposto dall’Autore, ma decisivo per quanto riguarda le due date estreme (1492 e 1735) in quanto rappresentano il periodo nel quale la raffigurazione cartografica del mondo subisce la più radicale trasformazione non solo rispetto ai secoli precedenti, ma anche riguardo alla cartografia di pochi anni prima del 1492.
La cartografia successiva a questo anno è frutto sia dei resoconti dei grandi navigatori che del lavoro sulla terraferma svolto nell’ambito delle più varie professionalità da cartografi, geografi, matematici, cosmografi, disegnatori, incisori, stampatori, editori e… missionari per quanto riguarda la grande area, pressoché sconosciuta, dell’estremo Oriente.
Dopo una rassegna descrittiva (accompagnata da opportuni rimandi bibliografici per chi volesse approfondire i vari argomenti toccati) l´Autore focalizza la propria analisi sulle carte seicentesche (ma anche su quelle di poco precedenti e successive) per evidenziare un argomento ancora dibattuto nella storia della cartografia ovvero su come hanno potuto vaste aree continentali (in particolare l´Europa e il bacino del Mediterraneo) continuare ad essere rappresentate in modo (a noi) palesemente distorto fino alle soglie del Settecento.
Con l´aiuto di qualche schema grafico e di una tabella riassuntiva di dati di raffronto per alcune significative distanze geografiche, l´Autore propone una propria risposta lasciando aperta al lettore la possibilità di ulteriori verifiche su altri punti geografici.

Monaci Cristiani in Terra Cinese

Storia della missione monastica in Cina
Autore/i: Nicolini-Zani Matteo
Editore: Qiqajon
premessa e introduzione dell’autore. pp. 622, nn. ill. b/n, Magnano (BI) Prezzo: € 45,00

Attraverso le vicende delle diverse fondazioni monastiche cristiane in Cina lungo la storia, questa originale ricerca fa emergere gli elementi che “dicono” il grado di disponibilità e di volontà all’incontro con il contesto culturale e spirituale cinese da parte dei monaci missionari e il grado di accoglienza della vita monastica da parte dei fratelli cinesi. Particolare rilievo viene dato alla riflessione di alcuni “attori” diretti e indiretti della missione monastica in Cina riguardo alla possibilità della nascita di un monachesimo cristiano cinese.

Matteo Nicolini-Zani (Gattinara 1975), monaco di Bose e sinologo, conduce ricerche sulla storia e la letteratura cristiana cinese. Presso le nostre edizioni ha pubblicato La via radiosa per l’oriente (2006) e I nostri fratelli cinesi (2009).

Buddha e il Buddhismo

Autore/i: Botto Oscar
Editore: Esperienze
premessa dell’autore. pp. 244, Fossano (Cuneo) Prezzo: € 22,00

La dottrina di Gotama Buddha, una fra le più innovatrici e stimolanti risposte a quel fermento spirituale che vivifica nell’India del VI sec. A. C. ogni religione e filosofia, appare quasi la risultante di un processo nel quale convergono o sono comunque individuabili problematiche varie e di diversa origine.
Fonti storiche e letterarie del Buddhismo, vita del Buddha – nelle sue componenti storiche e leggendarie -, origine e sviluppo della dottrina, espansione ed evoluzione nelle tre grandi scuole che lo compongono, in una parola la storia di questa religione ricca di implicanze sociali, che ha esercitato sul pensiero, sulla cultura, sull’arte non soltanto dell’India ma dell’intero continente asiatico una penetrante influenza, sono qui illustrate dal Botto in una esposizione chiara e organica.

Mahaparinirvana-Sutra

Ovvero il libro della totale estinzione del Buddha
Autore/i: Puini Carlo
Editore: Carabba
prefazione dell’autore. pp. 142, Lanciano Prezzo: € 15,00

Del Mahaparinirvana-sutra, – importantissimo, perchè narra gli ultimi fatti e discorsi di Buddha – s’è perso da gran tempo l’originale e non esiste che una redazione cinese dovuta a Pe-fa-tsu. Il Prof. Puini, che fù  valente sinologo italiano, ne fece una diligente versione, arricchendola di note, di appendici e di un glossario. (G. Papini)

Le Grandi Vie di Comunicazione Europa-Asia

Autore/i: Tucci Giuseppe
Editore: ERI
pp. 188, nn. tavv. b/n f.t., 1 cartina a colori ripiegata f.t., Torino Prezzo: € 45,00

L’Autore, che non è soltanto un noto orientalista ma altresì un esploratore che percorse in ripetute spedizioni molte di quelle vie di cui parla in questa sua sintesi, traccia l’immagine di una storia, mostrando come l’Oriente e l’Occidente sin dai primordi si congiungano in un alternarsi di accostamenti ora pacifici ora violenti: sono le espansioni di splendidi imperi, gli incontri e gli urti che premono dal mondo ellenico-romano e dal mondo indoiranico, cinese, mongolico, a tratti sopraffatti dalle irruzioni devastatrici dei cavalieri nomadi.
Questo «Saggio» è una evocazione del rapporto attuatosi tra l’Asia e l’Occidente, lungo i percorsi delle grandi carovaniere: che non sono soltanto vie fisiche di comunicazione ma corridoi lungo i quali si trasmettono i messaggi spirituali e si maturano i processi interiori delle civiltà.
Giuseppe Tucci è professore ordinario di Religioni e Filosofia dell’India e dell’Estremo Oriente presso l’Università di Roma. Ha insegnato italiano, cinese e tibetano presso la Università di Calcutta.
Ha diretto tre missioni archeologiche nella valle dello Swat nel Pakistan Occidentale ed in Afghanistan. Socio dell’Accademia Imperiale del Giappone, Socio d’onore della Società Asiatica di Parigi, Dottore honoris causa dell’Università di Kolosvar e di Delhi, Socio dell’Accademia delle Scienze di Torino, insignito del titolo di «Oceano delle Sacre Scritture» dall’Università di Calcutta, Presidente dell’Istituto italiano per il Medio ed Estremo Oriente.
È autore di numerosissime pubblicazioni in italiano e specialmente in inglese sulla storia e la filosofia dell’Oriente e di cronache sulle missioni scientifiche da lui intraprese.

Buddhist Iconography

Autore/i: AA. VV.
Editore: Tibet House
pp. XIV-250, 73 figure b/n in appendice, New Delhi (India) Prezzo: € 19,50

The twenty-nine essays in this volume were first presented at the International Seminar on Buddhist Iconography organized by Tibet House in 1984. Exploring images from Thailand to Nepal to Orissa, these scholarly essays provide a glimpse of the issues and various approaches in this complex area of study.

Lo Shinto

Una nuova storia
Autore/i: Breen John; Teeuwen Mark
Editore: Ubaldini Editore
traduzione e cura di Enrico Giulia. pp. 280, ill. b/n, Roma Prezzo: € 27,00

A differenza del buddhismo, diffusamente studiato e praticato anche in Occidente, lo shinto, pur permeando ogni aspetto della cultura del Giappone, rimane ancora oggi una delle sue religioni meno conosciute. Questo studio eccellente di Breen e Teeuwen, entrambi docenti di studi giapponesi, l’uno a Londra e Kyoto, l’altro all’Università di Oslo, presenta la ’via dei kami’ in modo inedito, ne delinea lo sviluppo nei vari periodi storici e riporta alla luce la dimensione dell’esperienza del sacro in Giappone secondo un percorso che dal particolare – l’analisi della storia di un santuario, di un mito e di un rito – arriva a formulare un quadro generale tanto chiaro e lucido quanto raro.

John Breen (Gran Bretagna, 1956) dopo aver completato gli studi all’Università di Cambridge ha insegnato alla School of Oriental and African Studies di Londra. Attualmente è docente presso l’International Research Centre for Japanese Studies di Kyoto, dove dirige la Japan Review. Ha curato ’Yasukani, the War Dead and the Struggle for Japan’s Past’ (2008) e, in collaborazione con altri studiosi, ’Japan and Christianity: Impacts and Responses’ (1996), ’Shinto in History: Ways of the kami’ (2000) e il libro di Inoue Nobutaka ’Shinto: A Short History’ (2002).

Mark Teeuwen (Danimarca, 1966) è docente di studi giapponesi presso l’Università di Oslo. Ha pubblicato numerosi saggi, tra cui ricordiamo ’Watarai Shinto: an Intellectual History of the Outer Shrine in Ise’ (1996); ha curato ’Buddhas and Kami in Japan’ (2002) e ’The Culture of Secrecy in Japanese Religion’ (2006).

La Libia nella Storia del Mediterraneo

Anno LXIII. N. 2, Giugno 2008
Autore/i: AA. VV.
Editore: Ist. It. per l’Africa e l’Oriente
presentazione e cura di Salaheddin Hasan Sury e Salvatore Bono. pp. 404, Roma Prezzo: € 35,00

Rivista di studi e documentazione dell’istituto italiano per l’Africa e l’Oriente.
Atti del Convegno, Roma, 10-12 maggio 2003.

Presentazione di Salaheddin Hasan Sury Salvatore Bono
SALVATORE BONO: La Libia nella storia del Mediterraneo
ATTILIO MASTINO RAIMONDO ZUCCA. La Libia dai Garamanti a Giustiniano
M. TAHAR]ERARY: Septimius Severus, the Roman Emperor, 193-211 AD
HENRI BRESC: La Sicile et l’espace libyen au Moyen Age
LAURA BALLETTO: L’impresa di Filippo Doria contro Tripoli (1335)
BARTOLOMÉ BENNASSAR: Tripoli, la course et les renégats
JOHN WRIGHT: Sequins, Slaves & Senna: Tripoli’s International Trade in 1767
SALAHEDDIN HASAN SURY: Confrontation in the Mediterranean: the Tripoli US relations 1775-1806
ORHAN KOLOĞLU: Libya, from the Ottoman perspective (1835-1918)
YORDAN PEEV: Un exilé bulgare en Libye au début du XXᵉ siècle
ALÌ A. ARMIDA: From Tribe to Class: the Origins and the Politics of Resistance in Colonial Libya
VICTOR MORALES LEZCANO: D’Algésiras à Tripoli: 1906-1911. Le couronnement italo-espagnol de l’hégémonie coloniale européenne dans le nord de l’Afrique
LÁSZLÓ J NAGY: La guerre italo-turque en Tripolitaine (1911-1912) et la Hongrie
ANDRZEJ DZIUBINSKI: La Libye coloniale d’après deux relations polonaises de 1934
GIANLUIGI ROSSI: La Libia nel Mediterraneo, 1943-1951. interessi delle potenze, indipendenza e questione dell’unità
EDOUARD GOMBAR: Libya and Czechoslovakia 1960-1992
MOHIEDDINE HADHRI: La Libye, le Grand Maghreb et la Méditerranée. Dynamiques unitaires et intégration régionale au sud de la Méditerranée
GIAMPAOLO CALCHI NOVATI: L’azione internazionale di Gheddafi fra ideologia e geopolitica

Il Padre del Tai Ki Kung

Chi Song Zi – Siu gao Tin. I nove Piccoli Cieli del Maestro del Pino rosso
Autore/i: Ming Wong Chun Ying
Editore: Mimesis
a cura di Huang Siu Chin e Masako Suzuki. pp. 300, interamente e riccamente illustrato b/n, Milano Prezzo: € 22,00

In Occidente poco o niente si sa sull’origine del Tai Ki Kung e della lunghissima vita del suo fondatore il Maestro Taoista Chang Sam Fung. La causa di tutto ciò è da ricercare nell’incapacità di leggere il cinese antico e, di conseguenza, i documenti ufficiali imperiali di quattro dinastie che parlano della vita del Fondatore. Un simile limite ha portato a credere che l’esistenza di Chang Sam Fung sia stata solo una leggenda. La Scuola “Gong” (la cui traduzione è “Fiume”) fondata da Chang Sam Fung è l’unica Scuola in tutta la Cina a praticare ancora oggi il Tai Ki Kung come lo realizzava il suo Fondatore, con i simboli e concetti che costituiscono lo studio del Taoismo Originario fondamento della storia e della cultura cinese. Questo libro, unico e straordinario, è una guida a questa antichissima Arte per conoscerla attraverso il suo Principio riscoprendo la vita di Chang Sam Fung.

Il Maestro Ming Wong C.Y. ha il piacere della ricerca, è una delle più alte personalità viventi nello studio del Taoismo. 36°(trentaseiesimo) Zong Si Capo Scuola Centrale, depositario storico ufficiale del Tai Ki Kung lo stile Originario della Scuola “Gong”. Quinto Grande Maestro della Scuola del Sud di Medicina Tradizionale Cinese, la Scuola dell’Ago Sottile.

Huang Siu Chin è un ricercatore Taoista e allievo diretto del Maestro Ming Wong C.Y.

Masako Suzuki è insegnante di lingua giapponese all’Università “Ca’ Foscari” di Venezia.

Morale Buddhista

Autore/i: De Lorenzo Giuseppe
Editore: Ar
introduzione dell’autore. pp. 68, 2 tavv. a colori e b/n f.t., Avellino Prezzo: € 10,00

“I veri monumenti classici” – scrive Giuseppe De Lorenzo, offrendoci uno di quegli aforismi che meritano di restare scolpiti nella memoria — “cominciano là dove finisce la gesticolazione.” Sono propriamente “aumani”, puntualizzerebbe Julius Evola. I passi devono essere “fermi e leggeri”, dice ancora De Lorenzo per arrivare alle regioni dove abitano “Dei, eroi e santi”. E non c’è il minimo bisogno di seguire la voce, troppo compromessa con il mondo, dell’intermediario-sensale, il sacerdote, il velli-catore della “santa asinità” (Giordano Bruno), greve e magniloquente. Spesso, sulle labbra del vero Maestro, “si vede un fine sorriso errare”, “un sottile scherzo”: la sprezzatura, il contrassegno dell’uomo eccezionale.
Oltre il desiderio, l’odio, l’errore e la paura, c’è l’opera perfetta, quella che ogni uomo dovrebbe perseguire, o venerare in chi la compie. Ma, purtroppo (ed è la grande e meschinissima tragedia umana), solo “chi ha occhi vedrà le cose”. Soprattutto vedrà che la dottrina e l’ordine sono un “rifugio”, un conforto. “Chi ha occhi”, non i “pidocchi uomini” (come disse Marco Aurelio degli assassini senza pugnale di Socrate). Ecco gli straordinari insegnamenti della morale buddhista che De Lorenzo sa offrirci nella sua sintesi, scoprendo insospettabili alleati perfino in Lucrezio, Giordano Bruno, Schopenhauer. (Anna K. Valerio)

La Via Razionale

Autore/i: Matgioi
Editore: Luni
traduzione di Giovanni Caviglione. pp. 240, Milano Prezzo: € 20,00

Questo studio di Matgioi affronta l’interpretazione profonda del Tao Te Ching. In poche parole l’Autore spiega esattamente l’argomento della sua dissertazione: «Il primo libro, il Tao, la «Via», è la spiegazione razionale dei problemi cosmogonici e metafisici contenuti nei testi della tradizione primordiale, e soprattutto nell’I Ching: la Via – che è il Tao di Lao Tzu – è precisamente il ciclo elicoidale simbolico che la“creazione” (per parlare in termini occidentali) traccia lungo tutto il “giorno di Brahma”; è la serie dei mutamenti dell’I Ching, compreso il mutamento finale, la Trasformazione, che conclude e corona la creazione. Qui non abbiamo nulla di umano, nel senso che non abbiamo nulla che si applica esclusivamente all’uomo. È la Via, dal movimento immobile ed eterno, lungo la quale, con un movimento relativo proprio, si svolgono le contingenze (materia, vita, pensiero, forza e, tra le altre cose, umanità), e nella quale, quando vi rientrano, le contingenze si distruggono in quanto formali, per non essere più nient’altro che dei partecipanti frammentari dell’assoluto.
«Il Te di Lao Tzu è il libro della ragione, in base al quale l’umano, conformato come lo conosciamo oggi, può comporre le sue idee, i suoi mezzi, e anche la sua condotta, dal momento che ha conosciuto il Tao, e sa dove è diretto dalla volontà del Cielo, e come può, temporaneamente e meritatamente, conformarsi a questa volontà, e prepararsi relativamente a riceverne gli effetti.
«Così, osando porre l’espressione di un’immagine ardita, ma decisiva, il Te è l’applicazione del Tao al composto umano sulla Terra. Il Te perciò non ha nessuno dei caratteri metafisici del Tao; ha tutti i caratteri razionali di un principio eterno e intangibile che, per il bene di esseri parcellizzati, si riduce a delle contingenze e si rinchiude entro limiti formali.
«Il Te è distinto dal Tao, e non si può arrivare al Te se non attraverso il Tao».
Con la pubblicazione di questo secondo volume Luni Editrice ha voluto completare gli studi compiuti da Matgioi sul Taoismo: La Via metafisica e La Via razionale sono uno l’integrazione dell’altro studio e al tempo stesso possono essere letti e apprezzati singolarmente. Rappresentano uno dei rarissimi approcci tradizionali occidentali non speculativi o filosofici alla Tradizione primordiale del Tao.