Oltre la Democrazia

Oltre la Democrazia

Venerdì 21 novembre 2014, alle 17.oo
presso l’Istituto per l’Oriente C. A. Nallino, Via A. Caroncini 19, Roma

presentazione del volume di Massimo Campanini

Oltre la Democrazia
Temi e problemi del pensiero politico islamico
Edizioni Mimesis

Per qualsiasi ulteriore informazione, è possibile contattare direttamente l’Istituto per l’Oriente C. A. Nallino, Via A. Caroncini 19, Roma (La sede dell’Istituto si trova sulla diretta prosecuzione della strada del Teatro Parioli), tel. 06.808.4106 – 06.807.9395 da lunedì a venerdì ore 9/13 e lunedì, mercoledì e venerdì ore 15,30/18.30. e-mail: ipocan@ipocan.it

Sumi-e

Sumi-e

25 gennaio ore 18.30 presso l’Istituto Giapponese di Cultura in Roma

conferenza e dimostrazione di pittura a inchiostro nero
a cura di Rogen Ebihara

Rogen Ebihara

Rogen Ebihara

Artista di sumi-e (pittura a inchiostro nero), Rogen Ebihara presenta l’arte dello shodo (calligrafia giapponese), spiegnado origine e peculiarita’ degli ideogrammi cinesi.
Per le sue composizioni Ebihara utilizza rari inchiostri cinesi e giapponesi, miscelandoli fino a ottenere la sfumatura desiderata.
Alla conferenza farà seguito una dimostrazione.

Ebihara è un artista di pittura a inchiostro “sumi”. Per le sue composizioni usa il raro e antico inchiostro cinese denominato kanryūteiboku (inchiostro dell’imperatore Qinlong, 1711-1799) che risale al sesto imperatore della Dinastia Qing (1644-1912) o una antica e pregiata varietà di inchiostro giapponese. Per ottenere il colore che maggiormente si addice al tema che vuole rappresentare mescola una di queste varietà allo shukuboku, l’inchiostro lasciato riposare per una notte dalla sua preparazione La tonalità del sumi ha un’infinità di variazioni: dal blu quasi impercettibile al nero intenso della lacca giapponese
Sebbene il colore del sumi cambi impercettibilmente la propria tonalità a seconda del tipo di carta, pennello, clima e umidità, Ebihara non lascia mai che sia la casualità a decidere il risultato. Reiterando numerosi tentativi, alla fine, ottiene il totale controllo della tonalità desiderata. Quando questo particolare inchiostro maturato da una siffatta esperienza si incontra con l’immaginazione dell’artista scaturisce tinte fresche e delicate che danno vita alle opere di Ebihara. Questo forte attaccamento per la tonalità dell’inchiostro è probabilmente il fattore che rende Ebihara un vero artista del sumi.

“Quanta vita riuscirò a infondere all’arte della calligrafia nel breve istante di tempo che intercorre da quando poso il mio pennello sulla carta a quando, nello spazio di una composizione senza soluzione di continuità, lo sollevo per l’ultima volta?”. – Rogen Ebihara

Il Giappone Artigiano

Il Giappone Artigiano
Tradizione e abilità manuali

a cura di Kazuko Todate

25 gennaio – 2 marzo 2013 presso l’Istituto Giapponese di Cultura in Roma

hakone

Noboru Honma, Hakone marquetry Five-inch secret box requiring ten steps

Attraverso i 92 esemplari proposti,la mostra presenta le forme della manualità del Giappone, quelle della tradizione assieme alle opere d’alto artigianato artistico.
Ceramica, tessile, metalli, lacca, legno e bambù, carta e altro coniugano praticità ed estetica in processi che si reiterano dal periodo premoderno.

VISITE GUIDATE:

Partecipazione su prenotazione. Ciascun turno max 20 persone.
venerdì 25 gennaio ore 11.00
sabato 9 febbraio ore 11.00
venerdì 1 marzo ore 11.00

Come prenotare: per telefono allo 06.3224794 oppure via email a info@jfroma.it , indicando nell’oggetto “visita guidata mostra”, specificando inoltre nome/cognome del partecipante, data della visita, numero delle persone e recapito telefonico

Sguardi sulla catastrofe atomica: “Le icone di Hiroshima” di A. Curcio

L’esperienza della bomba atomica su Hiroshima si riassume per tutti in una sola, indelebile immagine: quella del fungo provocato dell’esplosione, che si staglia inquietante sospeso tra il cielo e la terra.
Come ci racconta un volume appena uscito, Le icone di Hiroshima. Fotografie, storia e memoria di Annarita Curcio con prefazione di Riccardo Rosati (ed. Postcart, pp. 134, € 12,50), per lungo tempo fotografie e riprese delle città nipponiche travolte dalla furia nucleare non furono divulgate, anche per ragioni politiche; è stato però possibile recuperare questo preziosissimo materiale grazie alla costanza degli studiosi e – soprattutto – al bisogno degli hibakusha (i sopravvissuti al bombardamento atomico) di far conoscere la loro storia, affinché non si ripetano più simili orrori. E anche noi – ci ricorda il libro – non siamo esentati dal dovere di ricordare.


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“Tutti i colori del nero” nella Pittura Sumi

pittura sumiMassimo Gobbi
Tutti i colori del nero” nella Pittura Sumi

dal 18 al 27 Gennaio 2013
dal lunedì alla domenica ore 16.00 – 20.00

Studio Arti Floreali – Vicolo della Campanella 34/A – 00186, Roma

Il Giappone incontra la Cina: “Gli scrittori Meiji e la Cina” di Luca Milasi

Natsume Sōseki e Mori Ogai sono considerati due dei principali autori giapponesi del ’900; non tutti però forse sanno che la loro opera è stata influenzata dal contatto con la Cina, come  spiega Luca Milasi in Gli scrittori Meiji e la Cina. Suggestioni letterarie nella produzione di Mori Ogai, Natsume Sōseki e Koda Rohan (edizioni Libreria universitaria, pp. 348, € 20). Questa la presentazione ufficiale:

La letteratura cinese ha esercitato notevoli suggestioni sulla produzione della generazione di scrittori giapponesi attivi nel periodo Meiji (1868-1912). L’ingresso nell’epoca moderna favorisce nei letterati giapponesi una conoscenza diretta della realtà della Cina contemporanea; allo stesso tempo, lo studio della cultura cinese è incentivato dal contatto con le teorie letterarie e scientifiche occidentali, che trasmettono agli autori giapponesi moderni un approccio filologico ai classici: nasce così la moderna sinologia giapponese, a tutt’oggi una delle scuole più puntuali e rigorose. L’influenza, sul piano letterario e linguistico, della cultura cinese sulle opere degli intellettuali giapponesi attivi a fine Ottocento è evidente in scritti autobiografici sugli anni della formazione, registrazioni di dibattiti letterari, stralci di romanzi e racconti originali qui presentati in traduzione per testimoniare la poliedricità dei narratori giapponesi moderni e la loro ammirazione per la letteratura cinese: un amore antico quanto la scoperta della scrittura stessa.

 


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Il diritto contemporaneo giapponese: “Giappone: un diritto originale alla prova della globalizzazione” di G. F. Colombo

Tra le virtù del Giappone che senza dubbio colpiscono di più gli occidentali si annoverano il rigore e l’efficienza dimostrati in ogni ambito della società. Questa ferrea organizzazione è frutto di un lungo percorso sociale, politico e storico che interessa naturalmente anche l’ambito della giurisprudenza nipponica, poco nota qui in Italia, vista la tendenza nostrana al confronto con il diritto statunitense o d’area europea.
Per queste ragioni, desta senz’altro interesse la recente pubblicazione di Giappone: un diritto originale alla prova della globalizzazione (ed. Cafoscarina, pp. 176, € 14) di Giorgio Fabio Colombo, docente di diritto giapponese.
Questa la presentazione ufficiale dell’opera:

Nonostante le influenze tradizionali cinesi, ottocentesche europee e statunitensi nel secondo dopoguerra, il diritto giapponese mantiene alcuni tratti caratteristici. Il presente volume mira proprio a evidenziare alcune peculiarità di questo sistema. L’attenzione è dedicata esclusivamente al diritto contemporaneo, che rimane ancora oggi quello meno studiato in Italia. La scelta degli argomenti è volta a presentare al lettore italiano un bouquet di tematiche tratte dai vari settori del diritto (civile, penale, costituzionale, ecc.) di interesse attuale nel dibattito giuridico giapponese e che mostrano in qualche misura l’interazione fra diritto formale e diritto vivente, anche nell’ottica della circolazione dei modelli. I temi trattati sono stati selezionati specificamente al fine di evidenziare un contrasto, o una convivenza, fra istituti di origine straniera e il substrato (o forse il “neostrato”) locale. L’obiettivo è quello di dimostrare che il Giappone, al di là di influenze ed evoluzioni provenienti dall’esterno o addirittura eterodirette, rappresenta un sistema giuridico originale.


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“Musi gialli”, un libro contro gli stereotipi sugli asiatici

In Giappone tutti lavorano come pazzi, le ragazze vanno sempre in giro con l’uniforme scolastica da marinaretta e i giovani sono appassionati di internet e manga. La lista degli stereotipi e delle false credenze sul Sol Levante è lunga, e ancora oggi — persino quando si parla del terremoto di marzo o della centrale di Fukushima — molti ne attingono a piene mani.
Ci ha pensato lo scrittore e giornalista Fabio Giovannini a mostrare le radici di questi falsi luoghi comuni nel suo nuovo libro, Musi gialli. Cinesi, giapponesi, coreani, vietnamiti e cambogiani: i nuovi mostri del nostro immaginario (Stampa Alternativa, pp. 176, € 14; in offerta su Amazon.it a 12,40 € cliccando qui). Questa la presentazione del volume:

Il testo analizza il pregiudizio che tuttora permane verso i “musi gialli” (come venivano chiamati gli orientali in tante pellicole hollywoodiane di guerra, dove John Wayne faceva strage di “formiche” giapponesi o coreane), e lo sviluppo di questo specifico razzismo nel nostro immaginario. In particolare nei romanzi, nel cinema e nel fumetto, da Turandot al Grand Guignol, dove i cinesi sono associati a torture ed efferatezze, da Ming, il nemico giurato di Flash Gordon dalla pelle gialla, ai romanzi su Fu Manchu, “il diabolico cinese” che anticipa il ritratto del cattivo per eccellenza dei nostri anni, Bin Laden. Un pregiudizio che si è alimentato con Pearl Harbor e la Seconda guerra mondiale e poi con i conflitti in Corea,Vietnam e Cambogia, passando attraverso il terrore occidentale per le orde rosse del presidente Mao. Tutta la cultura orientale è stata considerata una minaccia,come dimostrano le polemiche sull’iperviolenza dei film cinesi di kung fu o sui cartoni animati,i fumetti e i giochi elettronici giapponesi che insidierebbero l’infanzia occidentale. Il libro è accompagnato da numerose illustrazioni (foto di film, immagini di fumetti,cartoline razziste del passato).
L’esplosione di interesse per il “fenomeno Cina” non ha ancora suscitato una riflessione sui nostri pregiudizi verso gli orientali. Questo libro offre per la prima volta una panoramica sui razzismi e i luoghi comuni dell’immaginario occidentale e si rivolge a un vasto pubblico di lettori attenti alle dinamiche sociali del nostro tempo o interessati alle moderne forme di comunicazione (narrativa popolare,cinema,fumetto,ecc.).


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Fra tradizione e pop: “Culture del Giappone contemporaneo”

Come si interseca il passato del Giappone, ricco di tradizioni, con il suo presente pop? A questa domanda hanno tentato di rispondere gli studiosi che sono stati impegnati in due edizioni del convegno “Wabi Sabi Cyber” (promosso dall’università “L’Orientale” di Napoli), i cui atti sono stati riuniti in Culture del Giappone contemporaneo. Manga, anime, videogiochi, arti visive, cinema, letteratura, teatro, architettura (Tunué, pp. 288, € 16,50).
Ancora non ho avuto modo di sfogliare il libro, ma avendo partecipato a uno dei congressi, sono certa sia un’opera di ottima qualità, che riunisce prospettive e interessi eterogenei.

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“Descendants of the Family of the Prophet in Contemporary History” di Raffaele Mauriello

L’Istituto per l’Oriente C. A. Nallino annuncia la presentazione del libro:

Presentazione del libro di Raffaele Mauriello : “Descendants of the Family of the Prophet in Contemporary History: A case Study, The Si’i Religious Establishment of al-Nagaf (Iraq)”. Supplemento n° 1 alla Rivista degli Studi Orientali, Nuova Serie, vol. LXXXIII, Fabrizio Serra Editore.

Questo studio esamina il ruolo degli appartenenti alla famiglia Alid nella storia contemporanea e le questioni relative ai molteplici usi della genealogia e della storia familiare nella Civiltà islamica. Esso analizza la storia di quattro rami principali della famiglia Alid: Bahr al-Ulums, al-Hakims, al-Khoeis e al-Sadrs. Queste famiglie fanno parte della struttura sovranazionale religiosa sciita, ma hanno allo stesso tempo un rapporto particolare con la città di al-Najaf, in Iraq. I membri della famiglia Alid affermano di discendere dal profeta Maometto attraverso sua figlia Fatima e suo cugino Ali ibn Abi Talib. Essi sono la famiglia più importante dell’Islam e hanno svolto ruoli di alto livello nella storia islamica. Negli ultimi decenni, i membri della famiglia Alid appartenenti alla struttura religiosa sono emersi come i principali esponenti e capi della comunità sciita in tutto il mondo: Abu al-Qasim al-Khoei, Muhammad Baqir al-Sadr, Muhammad Baqir al-Hakim, Ali al-Sistani, Ammar al-Hakim e Muqtada al-Sadr in Iraq; Ruhollah Khomeini, Ali Khamenei e Muhammad Khatami in Iran; Musa al-Sadr, Muhammad Husayn Fadlallah e Hasan Nasrallah in Libano; Muhammad al-Shirazi, Sadiq al-Shirazi, Muhammad Taqi al-Mudarrisi e Hadi al-Mudarrisi nel Golfo Persico; Muhammad Bahr al-Ulum, Majid al-Khoei e Fadil al-Milani in Occidente. Sulla base di un uso estensivo di fonti primarie scritte in arabo e persiano e di interviste condotte tra il 2005 e il 2011 a Londra, in Libano, in Siria e in Iran con i membri delle famiglie Bahr al-Ulum, al-Hakim, al-Khoei, e al-Sadr e con i loro circoli, il libro copre in particolare la storia del periodo seguito alla rivoluzione islamica in Iran (1979), fino ai giorni nostri.

The book examines Alids’ role in contemporary history and the multiple uses of genealogy and family history in the Islamic civilisation. It analyses the history of four major branches of the Alid family: Bahr al-Ulums, al-Hakims, al-Khoeis, and al-Sadrs. These families are members of the supranational Shi’i religious establishment, but have at the same time a peculiar relation with the city of al-Najaf, in Iraq. The Alids claim to descent from the Prophet Muhammad through his daughter Fatima and his cousin Ali ibn Abi Talib. They are the elite family of Islam and have played major roles in Islamic history. In the last decades, Alid members of the religious establishment have emerged as the main representatives and leaders of the Shi’i communities worldwide: Abu al-Qasim al-Khoei, Muhammad Baqir al-Sadr, Muhammad Baqir al-Hakim, Ali al-Sistani, Ammar al-Hakim, and Muqtada al-Sadr in Iraq; Ruhollah Khomeini, Ali Khamenei, and Muhammad Khatami in Iran; Musa al-Sadr, Muhammad Husayn Fadlallah, and Hasan Nasrallah in Lebanon; Muhammad al-Shirazi, Sadiq al-Shirazi, Muhammad Taqi al-Mudarrisi, and Hadi al-Mudarrisi in the Persian Gulf; Muhammad Bahr al-Ulum, Majid al-Khoei, and Fadil al-Milani in the West. Based on an extensive use of written primary sources in Arabic and Persian and interviews conducted between 2005 and 2011 in London, Lebanon, Syria, and Iran with members of the Bahr al-Ulum, al-Hakim, al-Khoei, and al-Sadr families and of their circles, the book covers in particular the period followed to the Islamic revolution in Iran (1979) up to present days.

Venerdì 16 novembre alle ore 17 presso la sede dell’Istituto.

Via Alberto Caroncini, 19 Roma.

 

Per informazioni: tel.  068084106  ipocan@ipocan.it

“L’Alternativa Islamica” di Massimo Campanini

Istituto per l’Oriente C. A. Nallino

Presentazione del libro di Massimo Campanini “L’Alternativa Islamica”, Bruno Mondadori Editore.

Venerdì 23 novembre alle ore 17 presso la sede dell’Istituto.

Via Alberto Caroncini, 19 Roma.

 

Per informazioni: tel.  068084106  ipocan@ipocan.it

Libri di Massimo Campanini:

Il pensiero islamico contemporaneo, Il Mulino.

Storia del Medio Oriente (1978-2005), Il Mulino.

Esegesi Musulmana del Corano nel  secolo ventesimo, Edizione Morcelliana.

I Sunniti, Il Mulino.

Introduzione alla filosofia islamica, Laterza.

Il Corano e la sua interpretazione, Laterza.

Averroè, Il Mulino.

Arcipelago Islam. Tradizione, riforma e militanza in età contemporanea, Laterza.

Dizionario dell’Islam. Religione, legge, storia, pensiero, Rizzoli.

Storia dell’Egitto contemporaneo. Dalla rinascita ottocentesca a Mubarak. Edizioni Lavoro.

 

Ha curato :

Il Corano, Rizzoli.

Avempace, Il regime del solitario, testo arabo a fronte, Rizzoli.

Al Farabi, La città virtuosa, testo arabo a fronte, Rizzoli.

XIII Edizione di AsiaticaFilmMediale. Incontri con il cinema asiatico

Incontri con il cinema asiaticoAsiaticafilmmediale

Asiaticafilmmediale nasce a Roma nel 2000 dall’idea di costruire, attraverso il cinema, una nuova possibilità di confronto e di scambio culturale tra il nostro paese ed il continente asiatico. Promosso dall’Associazione Mnemosyne, il festival gode del contributo e del sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Comune di Roma, della Provincia di Roma e della Regione Lazio. Patrocinato da numerosi Istituti Culturali e da buona parte delle Ambasciate dei paesi asiatici, Asiaticafilmmediale vanta collaborazioni con Fondazione Cinema per Roma, Casa del Cinema, Rai Cinema, Camera di Commercio di Roma, Promoroma, Università La Sapienza, Università degli Studi di Roma Tre.

Asiaticafilmmediale- ungometraggi in concorso

Lungometraggi in concorso

Mao Mao
2011 / 91” / China


Yang Yonghi
2012 / 100” / Japan


Girish Kasaravalli
2012 / 125” / India


Majid Barzegar
2012 / 105” / Iran


Gao Qunshu
2012 / 95” / China


Eytan Fox
2012 / 84” / Israele

“All’improvviso, il doppio: ‘Koto ovvero i giovani amanti della città imperiale’ [di Kawabata]“, un saggio di Mariella Soldo

La cerimonia del tè e oltre: “La via del tè nella spiritualità giapponese” di De Giorgi e Caramore

cerimonia del tè wagashi GiapponeIl rumore dell’acqua che sobbolle nella teiera. Una piccola stanza, ricoperta di tatami. Fuori, il roji, la strada rugiadosa o – come lo chiama qualcuno – il sentiero dei passi perduti.

E’ in questa atmosfera che ci conduce dolcemente La via del tè nella spiritualità giapponese di Maria De Giorgi, a cura di Gabriella Caramore (Morcelliana, 2007, pp. 69, € 7, in offerta a € 5,95). (…)
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“Taccuino giapponese” di Giangiorgio Pasqualotto: un viaggio tra cultura, filosofia e spiritualità

Esplorare il Giappone con un accompagnatore d’eccezione, capace di rivelare il gioco di rimandi e opposizioni tra gli elementi naturali in un parco, la bellezza austera di un esile e secolare bodhisattva, ma anche la gioia di trovarsi dinanzi a una tavolozza di sapori a tavola: è questa, dopo tutto, la guida che ogni amante del Sol Levante sogna.

Giangiorgio Pasqualotto, (…)
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