Il Maestro di Saidu Sharif. Alle Origini dell’Arte del Gandhara

Autore/i: AA. VV.
Editore: Ist. It. per l’Africa e l’Oriente
A cura di Pierfrancesco Callieri e Anna Filigenzi pp. 222, nn ill. ill. a colori e b/n, Roma

INDICE

Presentazione, Donatella Mazzeo

Presentazione, Gherardo Gnoli 

Introduzione, Pierfrancesco Callieri

La valle dello Swat e la Missione Archeologica Italiana dell’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (IsIAO) in Pakistan, Pierfrancesco Callieri

L’itinerario della spedizione di Alessandro Magno nello Swat, Luca Maria Olivieri

I Maurya e la diffusione del Buddhismo nello Swat, Anna Filigenzi

Gli Indo-Greci nel Pakistan settentrionale, Pierfrancesco Callieri

Il periodo dei Saka e dei Parti: le dinastie di Apraca e di Odi ed il loro supporto al Buddhismo, Pierfrancesco Callieri

La monetazione del Nord-Ovest del sub-continente indiano tra i Greci ed i Kusana, Laura Giuliano

L’artigianato di lusso nel Nord-Ovest di epoca indo-greca, Saka e partica: i “piattelli per cosmetici”, Ciro Lo Muzio

Introduzione ad alcuni significati del simbolismo dello stupa, Massimiliano A. Polichetti

L’arte narrativa del Gandhara, Anna Filigenzi 

Il complesso buddhista di Butkara I: nascita e sviluppo, Domenico Faccenna

Le prime testimonianze di arte figurativa: il centro artistico di Butkara I ed i gruppi stilistici, Domenico Faccenna

L’area sacra buddhista di Saidu Sharif I,
Domenico Faccenna, Pierfrancesco Callieri

Il fregio dello Stupa Principale di Saidu Sharif I: il Maestro di Saidu, Domenico Faccenna

SCHEDE

L’artigianato minore dal III sec. a.c. al I sec. d.C. (Cat. 1-10) .

I piattelli per cosmetici (Ca t. 11-15)

La monetazione del Nord-Ovest del sub-continente indiano da Alessandro agli Indo-Parti (Ca t. 17-64)

La tradizione dei depositi votivi: i reliquiari (Cat. 65-68)

L’arte narrativa del Gandhara (Ca t. 69-71)

Cultura religiosa e tradizione artistica nello Swat: il centro artistico di Butkara I (Cat. 72-95)

Il fregio dello Stiipa Principale di Saidu Sharif I (Ca t. 96-139)

Intorno allo Stiipa Principale: rilievi figurati dai monumenti minori di Saidu Sharif I (Cat. 140-147) .

APPENDICE

Sui contenuti di alcuni reliquiari da Butkara I e Saidu Sharif I, Swat, Lorenzo Costantini, Loredana Costantini Biasini, Daniela Ferro

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

Expressions of States of Mind in Asia

Proceedings of the INALCO-UNO.
Workshop Held in Naples, 27 May 2000
Autore/i: AA. VV.
Editore: Università degli Studi di Napoli L’Orientale
Edited by Paolo Santangelo pp. 314, 13 tavv. b/n, Napoli

CONTENTS

Preface

ALBERTO VENTURA, The “Intellect of Love” in Islam (Literature, Theology and Sufism)

GERARD COLAS, Emotions and Aesthetic Experience according to Sanskrit Poetics

FAIZAH SOENOTO RIWAI, Passions and Devotion in Modern Javanese Novels

ANNE CHENG, The Status of qing in Philosophical Texts of Ancient China

CATHERINE DESPEUX, Feeling in Zhuangzi. From Joy to Serenity

JACQUES PIMPANEAU, Some Notes on the Expression of Feelings in Chinese Theatre

PAOLO SANTANGELO, Lu Kun’s “Moral Psychology “, and the Analysis of Emotions in His Shenyinyu (“Groaning Words”)

ANTONETTA L. BRUNO, The Transformation of Emotion during a Divination. A Sociolinguistic Approach

MAURIZIO RIOTTO, A Korean Drama of Passions: the Inhyon wanghu-jon

MARA MILLER, Four Approaeches to Emotion in Japanese Visual Arts

Afghanistan at the Beginning of the Twentieth Century

Nationalism and journalism in Afghanistan. A study of Serâj ul-akhbâr (1913-1918)
Autore/i: Schinasi May
Editore: Istituto Universitario Orientale
pp. 304, ill. b/n, Napoli

CONTENTS

Map of Afghanistan

Preface

Acknowledgments

List of illustrations

Transliteration

1 – Introduction

2 – Biography of Mahmud Tarzi

3 – Description of Serâj ul-akhbâr

4 – Geography, history, population, language and literature .

5 – Emir Habibullâh, the court, the capital

6 – An outline of organization

7 – M. Tarzi and the West

8 – M. Tarzi and the Muslim world .

9 – M. Tarzi and Afghanistan

10 – Conclusion

Passing references to Serâj ul-akhbâr

Appendices

Bibliography

Glossary

Index

Il Kitāb Al-Amṯāl (Libro dei Proverbi)

Autore/i: Al-Isbahānī Abū ’l-Šayḫ
Editore: Università degli Studi di Napoli L’Orientale
A cura di Valentina Sagaria Rossi pp. 306, Napoli

INDICE

PREMESSA

I. L’AUTORE

1. La vita

2. Le opere

II. IL KITĀB AL-AMṮĀL E IL SUO AMBITO LETTERARIO

1. Il manoscritto

2. La struttura del testo: analisi di un genere letterario

3. La forma e il contenuto degli amṯāl presentati da Abū ’l-Šayḫ

4. Gli amṯāl al-ḥadīṯ: le relazioni con la Tradizione canonica e la letteratura proverbiale classica

5. L’edizione, la traduzione e l’apparato bibliografico: criteri e scelte

III. L’EDIZIONE DEL KITĀB AL-AMṮĀL

IV. LA TRADUZIONE DEL LIBRO DEI PROVERBI DI ABŪ ’L-ŠAYḪ

V. APPARATO BIBLIOGRAFICO E ANNOTAZIONI AGLI AMṮĀL E AḤĀDĪṮ

INDICI

1. Indice degli amṯāl e ḥadīṯ

2. Indici dei trasmettitori degli amṯāl e ḥadīṯ:

3. Indice dei luoghi, persone o genti implicati negli amṯāl e ḥadīṯ

4. Indice dei personaggi a cui vengono attribuiti direttamente amṯāl e ḥadīṯ

5. Indice tematico degli amṯāl e ḥadīṯ

6. Indice delle similitudini

SINTESI DELLE OPERE DEDICATE AGLI AMṮĀL DEL PROFETA, DEL AḤĀDĪṮ, DEL CORANO E DELLA SUNNA (SEC. X-XI)

ABBREVIAZIONI

BIBLIOGRAFIA

Fonti

Letteratura secondaria

La Struttura Binaria del Corano

Autore/i: Villano Raoul
Editore: Ipocan
pp. 348, Roma

Indice generale

Premessa

I. Riflessioni sulla storia degli studi

I. 1. Diacronia e sincronia negli studi coranici

I. 2. Coesione e coerenza nel Corano

I. 2. 1. Verso una definizione del genere sura I. 2. 2. Il problema dell’ordine delle sure

II. La concezione dicotomica del mondo

III. La struttura binaria del testo

III. 1. Il lessico

III. 1. 1. Coppie di termini e di concetti

III. 1. 2. Coppie di nomi di Dio

III. 1. 3. Gli studi di ’A. Nawfal

III. 1. 3. 1. Coppie esplicite e coppie implicite

III. 1. 3. 2. Coppie di termini

III. 1. 3. 3. Coppie di concetti

III. 1. 3. 4. Coppie esplicite come base per la ricerca delle coppie implicite

III. 1. 3. 5. Coppie alternative

III. 1. 3. 6. Coppie miste

III. 1. 3. 7. Altre tipologie di i’giiz ’adadi

III. 2. Lo stile: il contrasto e la simmetria come elementi centrali dello stile del Corano

III. 3. La struttura: il concetto di coppia di sure in A. A. Islahi

III. 4. Marginalia: il numero due, il doppio, il duale e le kalimat addad

IV. Il Corano come opera aperta

IV. 1. La dinamica del discorso coranico (al-ta  ’bir al-qur ’ani)

IV. 1. 1. La struttura della parola (bunyat al-kalima)

IV. 1.2. L’anticipazione e il ritardo (al-taqaim wa-l-ta ’hir)

IV. 1. 3. La menzione, l’omissione [e l’aggiunta] (al-dikr wa-l-hadf)

IV. 1. 4. La similarità e la divergenza (al-tasahuh wa-l-ihtilaf)

IV. 2. Storia dell’esegesi I: al-muhkam wa-l- mutasabih

IV. 3. Storia dell’esegesi II. sab ’an min al-matani

Bibliografia

Indice dei nomi

Scritti In Onore di Giovanni D’Erme

Autore/i: AA. VV.
Editore: Università degli Studi di Napoli L’Orientale
A cura di Michele Bernardini e Natalia L. Tornesello.
Opera in due volumi. Vol. I pp. XVIII-694; vol. II pp. VI-695-1384, ill. b/n, Napoli

Indice

Volume I

Sabina Antonini, A Ḥimyarite Artefact in the Parthian-Sasanian Style

Sabir Badalkhan, The Lūṛīs: Artists and Artisans of Southwest Asia

Carmela Baffioni, La visione teologica dell’embriologia in Faḫr al-Dīn al-Rāzī

Giorgio Banti, Remarks about the Orthography of the Earliest ‘Ajamī Texts in Harari

Alessandro Bausi, Note aggiuntive sull’Epistola 70 di Cipriano: versione etiopica e versione siriaca

Giampiero Bellingeri, Di veneti nodi irrisolti su seta agemina

Michele Bernardini, Circa i Normanni e i Grandi Selgiuchidi ai tempi della Prima Crociata

Giovanni Canova, Le armi e le cavalcature del Profeta Muḥammad

Patrizia Carioti, The Dutch Attack on Portuguese Macao (1622), in the International Setting of the XVII Century Far Eastern Seas

Sandra Marina Carletti, Perché attualmente in Cina non si scrivono grandi opere?

Giacomo E. Carretto, Tentazioni

Mario Casari, Tramonto settentrionale: glossa a Cor. XVIII, 85-86

Lucia Caterina, Il diletto del letterato cinese

Carlo G. Cereti, Zurwān ī Dagrand Xwadāy and Material Existence

Giovanni Cerri, Sofocle, Edipo a Colono, Stasimo I

Matteo Compareti, A Possible Sasanian Textile Fragment in the Benaki Museum (Athens)

Francesca M. Corrao, Tracce arabe alle origini della poesia italiana

Simone Cristoforetti, Il sizdah bedar e il ‘pesce d’aprile’

Rosita D’Amora, Alcune considerazioni sul valore simbolico del copricapo in ambito turco-ottomano

Alessandro De Maigret, Venticinque anni di ricerche della missione archeologica italiana nella Repubblica dello Yemen (1980-2004)

Ernesto Simone D’Erme, La struttura energetica corporea nella medicina tradizionale cinese (MTC). Qi Gong – Tui na e terapie correlate

Ela Filippone, I dimostrativi in antico persiano

Kate Fleet, Fickle Deceivers: Iranians Viewed from the Porte at the End of the Nineteenth Century

Maria Vittoria Fontana, “La fortuna di un ‘ajā’ib?” (pp. 441-456).

Italo Costante Fortino, Gli arbëreshë: cultura e identità

Andrea Gariboldi, Agathias e l’origine di Ardašir

Grazia Giovinazzo, I tesorieri e i funzionari itin-eranti di Persepoli

Roberta Giunta, Testimonianze epigrafiche dei reg-nanti ghaznavidi a Ġazni

Gherardo Gnoli, Ancora su antico-persiano xšaça-

Roxane Haag-Higuchi, Praise and Criticism in Politics. Contemporary Voices on Ḥājji Mirzā Āqāsi

Giancarlo Lacerenza, Sul termine ’ysqh nel Sefer ḥaḵmônî

Claudia Leurini, Some Notes about the Manichaean ‘Luminous Assembly’

Claudio Lo Jacono, Sul contributo arabo e persiano alla formazione del primo Islam

Mauro Maggi, A Syro-Persian Version of Matthew 23.29-35

Amedeo Maiello, Rubino Ventura and the Hindūstānī Mujāhidīns on the Frontier According to the Tārīx-i Aḥmadīya

Volume II

Ugo Marazzi, Una kamlanie di guarigione tuvina

Daniela Meneghini, Il Moxtārnāme di ‘Aṭṭār: prefazi-one e capitolo nono su Ḥeyrat e Sargaštegi

Costantino Nicas, Gli Elleni e il Mediterraneo

Paolo Ognibene, I nomi dei mesi in osseto

Paola Orsatti, Forme con valore deittico in persiano: una marca del referente individuato (-i accentata)?

Antonio Panaino, Pahlavi Gwcyhl: gōzihr o gawčihr?

Shyam Manohar Pandey, Candāyan e Lorikāyan: trasformazione letteraria di un’epica orale

Angelo Michele Piemontese, Il romanzo di Alessandro nella Cosmografia persiana di Hamadāni

Andrea Piras, Manichaeus claudicans. La zoppaggine dell’eretico e del taumaturgo

Angelo R. Pupino, Pirandello, Verga, la ‘dialettalità’

Anna Maria Quagliotti, Considerations on Some Gandharan Scenes Depicting the Wrestling Match in Connection with the Other Episodes in the Cycle of Siddhārtha’s Competitions

Adriano V. Rossi, La scrittura antico-persiana e la scrittura elamico-achemenide

Giorgio Rota, Caccia e regalità nella Persia safavide e in Europa occidentale: alcune osservazioni preliminari

Carlo Saccone, Tipologie dei poemi a cornice persiani

Encarnación Sánchez García, Materiali di storia persiana nella cultura umanistica spagnola di metà Cinquecento: dai classici ai moderni (Pero Mexía, Díaz Tanco e l’Anonimo del Viaje de Turquía)

Paolo Santangelo, ‘Libertà’ e necessità nella percezione della vita quotidiana. La questione della predestinazione nelle fonti letterarie Ming e Qing

Gianroberto Scarcia, Parole in libertà (vigilata) di comparazione mora, bianca, meticcia

Francesco Sferra, Le dodici strofe sulla realtà suprema

Raya Y. Shani, On the Legitimate Authority Issue in Bal‘amī’s Tarjuma-yi Tārīḫ-i Ṭabarī at the Freer Gallery in Washington D.C.

Iván Szántó, The Equestrian Monument in Islamic Art

Maria Szuppe, Une description des lieux de pèlerinage (ziyāratgāh) autour de Ghazna, Afghanistan (fin du XVIIe s.?)

Natalia L. Tornesello, Il soggiorno napoletano di Ḥājj Sayyāḥ, solitario viaggiatore persiano del XIX secolo

Roberto Tottoli, «Due fiumi sono credenti e due miscredenti… ». Una geografia fluviale sacra in un detto attribuito a Muḥammad ?

François Vallat, L’inscription néo-élamite de Manaka[…]-untaš et l’emploi des déterminatifs à basse époque

Alberto Ventura, Su Ḥāfeẓ, la gnosi e il dualismo

Riccardo Zipoli, L’Erotikòs di Loṭf-‘Ali Beyg Āzar-e Beygdeli

Vladimir Zori, Sulle tecniche costruttive islamiche in Sicilia: il soffitto della Cappella Palatina di Palermo

Angra Mainyu [V. Curzi], Sei personaggi che non hanno mai perso l’autore

Sergio Bertolissi, A proposito di Barbari

Giancarlo Coppola, Gli stranieri

Giovanni La Guardia, Conversazione

Islam e Capitalismo

Saggio sui rapporti tra economia e religione
Autore/i: Rodinson Maxime
Editore: Einaudi
premessa dell’autore, traduzione di Patrizio Tucci. pp. 320, Torino

Maxime Rodinson, uno dei maggiori orientalisti contemporanei, definisce in questo saggio i rapporti tra religione islamica e strutture economiche, unendo l’informazione erudita dello specialista alle prospettive di una sociologia d’orientamento marxista. Prendendo le mosse dalle prescrizioni economiche dell’Islam, e descrivendo la loro influenza sul mondo medievale, l’autore studia l’interazione dell’ideologia musulmana e del sistema economico, comparandola con le analoghe prescrizioni ebraiche e cristiane, e analizza infine i rapporti del capitalismo contemporaneo con l’Islam. In particolare, Rodinson si chiede se il capitalismo si sia sviluppato nei paesi dell’Islam per un processo interno o a imitazione dell’Occidente, se la religione abbia ostacolato tale processo, o se abbia imposto una «via musulmana al capitalismo». Qui il dibattito si amplia: qual è la natura dei rapporti tra ideologia religiosa e prassi economica? È possibile «utilizzare» l’Islam nella costruzione del socialismo? Quale può essere il ruolo del marxismo nelle società musulmane? La documentata analisi di Rodinson si apre così ad una prospettiva d’insieme, e ad un giudizio sui più recenti avvenimenti.

Nato a Parigi nel I9I5, Maxime Rodinson ha vissuto sette anni nel Medio. Oriente, insegnando e lavorando al Service des Antiquites di Beirut. Oggi è Directeur d’etudes alla Ecole pratique des Hautes Etudes alla Sorbona. Ha’ diretto la rivista «Moyen Orient», e pubblicato una ricca serie di articoli sull’Oriente contemporaneo, la storia culturale e l’etnografia del mondo musulmano, la storia africana, la linguistica semitica e la sociologia. È autore di una biografia di Maometto (Einaudi, I973), di un volume su Israele e il rifiuto arabo. 75 anni di storia (Einaudi, I969) e sta preparando un Precis d’ethnologie du Proche-Orient e un saggio su Islam e marxismo.

Storia delle Religioni – 9. L’Islam

Autore/i: AA. VV.
Editore: Laterza
a cura di Henri-Charles Puech pp. XVI-244, Roma – Bari

Sommario

La nascita dell’Islam di Toufic Fahd

L’Islam e le sette islamiche di Toufic Fahd

Indice dei nomi di persona

Indice delle divinità

Matematica Vedica

Semplice, flessibili, divertente e curiosa – Il sistema di calcolo mentale più veloce del mondo per insegnanti, genitori e ragazzi
Autore/i: Lazzari Eugenio
Editore: BastogiLibri
premessa dell’autore. pp. 224, ill. b/n, Roma

Per Matematica vedica si intende la matematica che risale ai Veda, i testi sacri dell’induismo, fonte della conoscenza, trasmessa oralmente attraverso i Sutra. Si tratta quindi di un antichissimo sistema di calcolo, risalente ai tempi degli antichi indiani, ormai esportato anche in occidente per via della facilità e velocità nel calcolare. Da qualche anno, la matematica vedica è stata introdotta nelle scuole indiane e l’università di Nuova Delhi ha organizzato un corso di Matematica Vedica con l’obiettivo di rendere la matematica più attraente per gli studenti. Ora si sta diffondendo nelle più prestigiose scuole americane. In pratica consiste in una serie di tecniche di calcolo, utili per sviluppare maggiore agilità e flessibilità nel ragionamento matematico. Lo studente può scoprire più facilmente nuovi metodi di soluzione dei problemi e rendersi conto che non esiste un unico metodo corretto. Le tecniche della matematica vedica spaziano da livelli di calcolo elementare proponibili anche alla scuola primaria per arrivare a tecniche più raffinate proponibili solo a studenti di scuola superiore.

Muṣṭafà Mušarrafah tra Rivoluzione e Letteratura

Autore/i: De Angelis Francesco
Editore: Ipocan
pp. 144, Roma

Indice:
Nota alla traslitterazione e avvertenza per il lettore.
1. Il dialetto nella letteratura egiziana: opportunismo, ideologia e stile letterario.
2. Muṣṭafà Mušarrafah tra rivoluzione e letteratura.
3. Traduzione di Qanṭarah allaḏīi kafara
Parola dell ’autore
Qanṭarah l’infedele

Glossario
Bibliografia

La fiaccola della guida alla luogotenenza e all’intimità divine

Misbāh ul-Hidāyah ila’l-Khilāfah wa’l-Wilāyah
Autore/i: Ruhullah Khomeini
Editore: Irfan Edizioni
premessa e traduzione di Roberto Ruhullah Arcadi, revisione di Giuseppe Aiello. pp. 114, San Demetrio Corone (CS)

La Fiaccola della Guida all’Intimità e alla Luogotenenza Divine si occupa del significato trascendente della wilāyah e della khilāfah, realtà e nozioni che sono della massima importanza, perché danno ragione non solo della guida della comunità, ma anche della sostanza attuativa superna dei vari livelli della realtà.

René Leys

L’incanto della Città Proibita
Autore/i: Segalen Victor
Editore: ObarraO
introduzione dell’autore, introduzione, traduzione e cura di Alessandro Giarda. pp. 216, Milano

Pechino, 1911. Durante gli ultimi giorni della dinastia Qing, alla vigilia della Rivoluzione che porrà fine a un impero con oltre duemila anni di storia, il giovane professore belga René Leys, personaggio sfuggente e misterioso, sembra essere testimone delle vicende e degli intrighi che avvengono nelle stanze inaccessibili della Città Proibita.
Confidente del defunto Imperatore Guangxu, amico dell’attuale Reggente, agente della polizia segreta e, per di più, amante dell’Imperatrice vedova, la figura di René Leys e i suoi straordinari racconti offrono a Victor Segalen la possibilità di mettere in scena un serrato confronto tra Reale e Immaginario e di esprimere il suo personale concetto di esotismo, il cui “potere di concepire l’altro” è la chiave per penetrare nel cuore della Cina.
Un’opera venata di ironia e leggerezza, che oscilla tra il romanzo storico, il poliziesco, lo scritto autobiografico e costituisce una delle prove più enigmatiche e raffinate del primo Novecento.

Victor Segalen (1878-1919) scrittore, poeta, etnografo, archeologo è uno dei grandi intellettuali “irregolari” del Novecento francese. Imbarcato come medico di marina, nel 1903 giunge a Tahiti dove scopre le ultime opere di Gauguin e la civiltà maori traendo ispirazione per Les Immémoriaux. Nel 1909 parte per la Cina, dove soggiornerà a più riprese fino al 1914 prendendo parte a importanti e avventurose spedizioni archeologiche. Dall’incontro con la cultura cinese nascono, oltre a René Leys, opere come Stèles, Le Fils du Ciel ed Equipée. Muore in circostanze misteriose a Huelgoat nel 1919. La maggior parte dei suoi testi, rimasti inediti in vita, saranno riscoperti e pubblicati a partire dagli anni Cinquanta del Novecento.

La Polemica tra Sunniti e Ismā‘īliti

Autore/i: La Martire Corrado
Editore: Marcianum Press
premessa dell’autore. pp. 144, Venezia

La controversia tra Abu Hāmid al-Ghazālī, massimo campione della «ortodossia» sunnita, e Ibn al-Walīd, capo della missione sciita ismā‘īlita in Yemen, è un caso raro nella storia dell’Islam.
Il confronto tra i due autori, unico nel suo genere, consente di riflettere sugli aspetti che, in ultima analisi, hanno più influenzato le società islamiche, sunnite e sciite, nella loro lunga storia.

Corrado La Martire insegna Storia del pensiero politico islamico e Storia dell’economia nei paesi arabi, presso la facoltà di Storia Medievale della Università Humboldt di Berlino.

Islam-Occidente

La notte della ragione
Autore/i: Hamel Pasquale; Tessitore Giovanni
Editore: Bonanno
introduzione degli autori. pp. 180, Acireale

Il volume contiene due contributi, fra loro complementari, sul tema della odierna conflittualità tra l’Islam e l’Occidente, trattato in modo semplice e discorsivo per interessare anche un lettore che non abbia una particolare, approfondita conoscenza della materia.

Alchimia Cinese

Autore/i: Cooper J. C.
Editore: Astrolabio
traduzione di Anna Pia Vallecchi. pp. 128, Roma

La storia dell’alchimia cinese, che in gran parte corrisponde a quella del Taoismo, risale, in base ai documenti esistenti, fino a più di 2.000 anni fa, ma la tradizione la fa risalire fino a tempi ancora più antichi, fino all’Imperatore Giallo e alle sue tre Signore Immortali, circa 3.000 a.C..
Mentre l’alchimia occidentale si dedicava essenzialmente alla ricerca dell’oro spirituale e materiale, l’alchimia taoista classica era una mistica ricerca dell’immortalità ma, al pari dell’alchimia occidentale, era pur sempre una ricerca spirituale, in quanto si prefiggeva come scopo l’unione con l’Assoluto.
Questo libro analizza e descrive la storia e lo sviluppo dell’alchimia cinese, spiega i metodi e il simbolismo di cui si servono i suoi praticanti e mette a confronto la filosofia degli alchimisti cinesi con la tradizione ermetica occidentale.

Jean Cooper è nata in Cina ed ha viaggiato in tutto il mondo. Insegna filosofia alla St. Andrews University e da sempre si interessa alle religioni comparate. Il suo Yln e yang: l’armonia taoista degli opposti è già stato pubblicato presso questa Casa Editrice.